Prisoner

L’ignobile Essere e la ragazza misteriosa

In una grotta molto buia e profonda, si nascondevano dei mutanti che rapivano delle ragazze nelle cittadine più vicine, per offrirle al potente Essere. I mutanti erano spaventati dall’enorme potere dell’Essere, obbedivano a qualsiasi richiesta e venivano uccisi se commettevano un piccolo sbaglio. Ogni giorno rapivano una fanciulla, la incatenavano e la portavano sull’altare, dove l’Essere tramite un rito la uccideva risucchiando la sua anima per poter vivere più a lungo. Un giorno i mutanti rapirono una bella donna, la portarono sull’altare e la legarono con catene di ferro incastonate nelle colonne. La povera ragazza era spaventata, non riusciva a capire dove si trovava, si guardava intorno e vedeva soltanto degli orribili mutanti con delle fiaccole in mano. Iniziò ad agitarsi, ma più si muoveva e più le manette laceravano i suoi polsi. All’improvviso comparve l’Essere, con una tunica e un cappuccio nero che copriva metà volto. Si avvicinò all’altare e iniziò a recitare il famoso rito. Estrasse il pugnale da una roccia, lo immerse in una ciotola con del liquido rossastro, e lo alzò verso il soffitto della grotta gridando “Daí si sila”. Improvvisamente il pugnale fu circondato da un’aura blu. L’Essere si avvicinò alla ragazza, la guardò, e con in viso un espressione di pazzia cominciò a pugnalarla nei punti non vitali mentre gridava “AAAAH, GUARDAMI! FA MALE, FA MALE, STO TREMANDO GUARDAMI”… Dopo una mezz’ora di tortura, L’Essere alzò la testa della ragazza per vedere se fosse morta, ma, anche se a fatica lei respirava ancora. Con un filo di voce sottilissimo e tremolante ella disse: “in qualche modo io sopravviverò, ti cercherò, ti troverò e ti ucciderò. Sono Lefiya ricordati il mio nome”. All’improvviso…

Cosa succederà nel prossimo capitolo?

  • Lefiya con tutte le sue ultime forze lancia un grido tanto forte da risvegliare un potente mago dal suo lungo sonno (0%)
    0
  • L’Essere uccide Lefiya, ma si risveglia viva e vegeta nella sua cittadina prima che il rapimento avvenisse (100%)
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  • Lefiya concentra tutta la forza in un solo punto e la sprigiona innalzando una colonna di fuoco (0%)
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62 Commenti

  1. Eren ciao
    Bohl farà vedere ai due la lettera, dopo che Syon gli chiederà del perchè il mezzorco volesse ucciderlo.
    I dialoghi sono ben impostati, brava.
    L’unico neo che ho da farti notare è questo:
    Non capisco come una ragazza esile e debole come Lefiya, potesse parlare al nano nel bel mezzo dei colpi di catena di ferro che il mezzorco le stava infliggendo.

    Cavolo con quelle mazzate io sarei crollata a terra agonizzante 🙂
    Lo so che un fantasy ma a volte bisogna in alcuni casi, essere “realisti”.
    Ripeto: prendi le mie opinioni come consigli.
    Ciao ciao
    Ilaria

    • Ciao Fue grazie per essere passato… si, la situazione è abbastanza confusa, ma nel prossimo capitolo alcune cose saranno abbastanza chiare

  2. Lettera! Essendo già il quinto capitolo credo sia la scelta migliore per cominciare ad avere qualche informazione in più e mettere così il turbo alla storia.

    E adesso mi concedo democraticamente il privilegio di dire la mia… Prendilo per ciò che è: un punto di vista differente che ti apre delle finestre su possibili scenari alternativi.
    Io non sono una che ama molto la damigella in pericolo che subisce passivamente finché qualcuno non la salva (e quindi capirai che sto parlando da un punto di vista strettamente personale), perciò al posto di Lefiya non me ne sarei rimasta per gran parte dello scontro rincantucciata in un angolo dove il mezzorco, dopo aver finito col nano, avrebbe potuto facilmente fare di me ciò che voleva (prospettiva decisamente raccapricciante), così come non mi sarei lanciata sotto una catena di ferro che avrebbe potuto tranquillamente uccidere (lentamente e dolorosamente 😱) prima me e poi finire col nano…
    Più verosimilmente avrei cercato una via di fuga (una porta, una finestra, una botola nascosta dietro il bancone…) nel tentativo di cercare aiuto per risolvere la situazione. O a mali estremi…qualcosa di appuntito, contundente da conficcare nel collo o nella schiena dell’assasino. Ebbene sì, non molto cavalleresco, ma in fin dei conti quello è un assassino e io pur sempre una ragazza! 😬
    Ma fortunatamente per la nostra protagonista… Beh, l’aiuto è arrivato lo stesso! 😛
    Scusa se sono stata un po’ troppo prolissa, e spero che tu non la prenda come una critica, quanto piuttosto… Non so, uno spunto di riflessione? 😉

    • Ciao Favola tranquilla, mi piace il fatto che ognuno la pensi in modo diverso ed esprima un proprio parere o una propria riflessione :)… volevo fare della protagonista una ragazza abbastanza debole che da sola non riesce a concludere nulla, e quando pensa o deve prendere una decisione, fa sempre la scelta sbagliata, questo però inizialmente… ma, dopo la frase detta da lei in questo capitolo, probabilmente magari qualcosa cambierà

  3. Buongiorno Eren,
    altro capitolo avvincente e scorrevole. Bello l’ingresso di Syon e ancora di più i dettagli quasi splatter: brava, bel lavoro.
    Voto per lettera: m’intriga il mistero che potrebbe svelare😉
    Ciao!

  4. Rieccoci qui.
    Bel capitolo, tutto improntato sull’azione. 🙂
    Bohl alla fine si rivela una mezza tacca, anche se l’espediente del cavatappi gli fa onore. Peccato!
    Bella l’entrata in scena di Syon, molto eroica. 🙂 mi è piaciuto che la ragazza decida di fare qualcosa invece di frignare spaventata in un angolo… Magari invece di farsi ammazzare inutilmente poteva uscire a cercare aiuto. :p tu sapevi che tanto Syon l’avrebbe salvata, ma lei no! 😀

    A questo punto voglio capire meglio cosa sta succedendo, quindi voto per conoscere il contenuto della lettera. 🙂

    Mi permetto solo di segnalarti questa frase, sperando di risultare utile e non fastidioso:
    . Il nano non riusciva a liberarsi, non poteva far altro che incassare i colpi,…
    Io personalmente sono dovuto tornare indietro per vedere se era rimasto in qualche modo imprigionato o se il mezz’orco era riuscito a bloccarlo. Forse con un altro verbo (non riusciva a rialzarsi, a sottrarsi ai colpi, a sfuggire al nemico) poteva essere più chiaro.
    Poi magari sono io che oggi sono più stordito del solito. :p

    Alla prossima

  5. Vada x lo scontro, vediamo come se la cava il nano: sembra sapere il fatto suo.
    Syon, da bravo eroe errante, interverrà al momento opportuno… Ma intanto cerchiamo di capire un po’ di più sulle ragioni del cattivo.

    Bello Eren, avrei magari giocato un po’ di più coi loop temporali, ma lo spazio è tiranno. 😉
    Alla prossima

    • Ciao Raniero grazie per essere passato 🙂
      Avrei voluto scrivere anche io molto di più per quanto riguarda il loop, ma i 5000 caratteri, e i 10 capitoli mi limitano un po’ troppo, comunque non voglio fare spoiler ma penso che più avanti giocherò almeno un altro po’ con il loop

  6. ciao Eren
    vediamo cosa è in grado di fare la nostra Lefiya all’interno della locanda.
    Consiglio: nei dialoghi di questo capitolo hai messo molti (troppi) punti esclamativi.
    Li puoi utilizzare nelle chat come su w.app ma ti sconsiglio di farlo qui, specialmente durante la stesura di un romanzo, anche perchè ti “mangi” i caratteri che the incipit ti mette a disposizione!
    Utilizzali invece per scrivere qualcosa di più 😉 , cerca di non sprecare nemmeno una virgola e stai attenta alle ripetizioni e ai refusi, per il resto avanti tutta 🙂

    ciao a presto

    Ilaria

    • Ciao Ilaria 🙂
      Grazie mille per il consiglio, sono molto affezionata al punto esclamativo xD cercherò di ometterlo o magari cercherò di usarlo mooolto meno 🙂
      Starò più attenta nel prossimo capitolo riguardo molte cose, grazie ancora…
      a presto 😉

  7. Be’, Lefiya è tornata nella locanda, adesso mi sembra probabile che il futuro che ha visto si avveri, solo in parte, speriamo! 😀
    Ciao, Eren.
    Il capitolo mi è piaciuto e mi è sembrato molto curato e scorrevole.
    Sei riuscita a creare un’atmosfera di tensione e in aggiunta l’hai mischiata a momenti di umorismo («Giusto! Qualcuno sta venendo qui ad ucciderti!…» 😀 ). Bello e non certo facile.
    Che dirti? Mi pare che ti stia impegnando tantissimo e i risultati si vedono. Giurerei anche che sei molto giovane, quindi, a differenza mia, hai anche un sacco di tempo per migliorarti e a mio parere lo stai già facendo molto velocemente.
    Per cercare di rendermi utile, potrei farti osservare un dettaglio, tipo questo passaggio:
    Dietro il bancone, sulle mensole, si trovavano delle bottiglie di liquore lasciate lì da un po’, a giudicare dalla quantità di polvere posata su di esse.
    Considera quest’altra formulazione:
    Dietro il bancone, sulle mensole, si trovavano delle bottiglie di liquore coperte da uno spesso strato di polvere.
    Leggendolo così, non penseresti ugualmente che le bottiglie sono lì da un pezzo?
    Sia ben chiaro: non sto assolutamente dicendo che la seconda forma sia “più giusta” o “più efficace” (anzi, per alcuni potrebbe esserlo meno). Ti volevo solo fare osservare come si può “delegare al lettore” una parte della narrazione; insomma, non è necessario scrivere tutto, al lettore qualche volta piace immaginare, dedurre da ciò che scrivi. Questo è un esempio e ce ne potrebbero essere parecchi, sta alla sensibilità di chi scrive scegliere quando è opportuno dire un po’ di più e quando invece è efficace lasciare che il lettore colga un suggerimento e in base a questo deduca la situazione.

    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw ti ringrazio 🙂
      I consigli li accetto sempre volentieri, e non smetto mai di riprovarci fino a quando non riesco ad avere un qualcosa di decente fra le mani… grazie ancora;)
      a presto 🙂

  8. Buongiorno Eren,
    anche questo capitolo è avvincente. La descrizione dell’assassino e quell’odore di ruggine…davvero ben riusciti. Ho votato per lo scontro in modo da tenere alta la tensione.
    Alla prossima, ciao!

    • ciao Massimo, ti ringrazio!
      avevo timore di non essere riuscita a descriverli per bene, ma per fortuna mi hai tolto questo pensiero 😀 a presto! 🙂

  9. Direi che vede l’assassino.
    Ciao, Eren.
    Il capitolo mi è piaciuto più degli altri, sia “tipograficamente” (ottime le virgolette caporali 😉 ), sia come contenuti.
    Sei giunta al terzo capitolo e mi è già difficile darti dei suggerimenti utili, mi baso su ciò che mi colpisce di quanto leggo; è chiaro che in questo modo è problematico fare un discorso organico, ma del resto, non penso che sarei in grado di fare un discorso organico, quindi va bene così 😀
    Parliamo dei gerundi: ne utilizzi tredici in funzione di coordinazione di due proposizioni.
    Dovresti provare a diminuirli un po’.
    Ad esempio:
    “Uscì di casa correndo dirigendosi verso la locanda…”
    non suona molto bene. Puoi evitare il secondo, tieni presente che se le frasi sono coordinate (insomma, esprimono “azioni” autonome), puoi sempre sostituirlo con una congiunzione:
    “Uscì di casa correndo e si diresse verso la locanda…”
    o “si diresse correndo”, vedi tu.
    In generale non è una buona idea esagerare con i gerundi.
    In alcuni casi è molto conveniente sostituirlo. Prendi questa frasi:
    «Stai scherzando vero? Nois andiamo corri!» disse Fill trascinando l’amico per il braccio.
    «Stai bene?» chiese Syon porgendo una mano a Lefiya.
    «S-si, grazie» rispose Lefiya avvicinando la sua mano a quella di Syon.

    Senti come ti suonano così:
    Fill trascinò l’amico per il braccio [e disse]: «Stai scherzando vero? Nois andiamo corri!».
    Syon porse una mano a Lefiya: «Stai bene?» [, le chiese]
    Lefiya avvicinò la sua mano a quella di Syon: «S-si, grazie» [, rispose].
    Tra quadre ti ho messo una parte che si potrebbe anche tralasciare, almeno qualcuno (se uno chiede è chiaro al lettore che la battuta successiva sarà la risposta) perché vorrei farti riflettere anche su un’altra cosa: considera la struttura
    «[Dialogo]», [disse|chiese|rispose]…
    Se si ripete sempre uguale, alla lunga può risultare pesante a chi legge, può essere interessante, ogni tanto, variarla in qualche modo.
    Ecco, tutto qui. Spero di non averti confuso le idee, in tal caso mi scuso e comunque sono a disposizione per chiarirmi meglio.
    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw, i tuoi consigli mi sono sempre molto utili e non sai quanto mi faccia piacere davvero! Grazie ancora per tutto ciò 😉 a presto 🙂

  10. ciao Eren
    io dico che Lefiya svolta a destra e vede…l’assassino.
    Un capitolo bello carico di personaggi e veloce.
    Hai reso l’idea della bassezza degli elfi, codardi e vigliacchi fino all’ultima scena.
    Una cosa che non c’entra nulla con quanto hai scritto ma che è soltanto un mio pensiero. Ma lo sai che a furia di vedere gli elfi sotto la luce di grandi e valorosi guerrieri, giusti e perfetti, tu col tuo racconto mi hai fatto crollare questo mito?
    Non è assolutamente una critica anzi, questa cosa sortisce l’effetto di una curiosità morbosa su come potranno susseguirsi i fatti.

    Della serie: hai raccontato qualcosa di nuovo, brava!!

    A presto,

    Ilaria

  11. Ho votato vede Syon, perché mi piace l’idea che Lefiya possa rincontrarlo e quindi conoscere al meglio questo nuovo personaggio, aspetto il prossimo capitolo a presto!

  12. Lefiya vede l’assassino, sperando di poter rivedere nuovamente Syon… mi piace la tua storia, ti seguo! A presto, al prossimo capitolo!

  13. Sicuramente vede l’assassino… Sennò che è tornata indietro a fare?!? :p

    Ciao Eren.
    Questo capitolo mi sembra più scorrevole dei precedenti, forse complici anche i molti discorsi diretti che coinvolgono sempre un po’ di più della normale narrazione.
    Peccato che Syon abbia solo minacciato i due teppistelfi, quattro calci gli sarebbero stati proprio bene, no? 😉
    Speriamo che la strana richiesta della ragazza lo abbia incuriosito a tal punto da guardarle le spalle. 🙂
    A presto!

  14. Lefiya vede l’assassino, seppur non in volto.

    Stai migliorando, anche se la descrizione che fa Finn di Syon ha qualcosa che non mi convince. Forse è per il fatto che hai descritto Syon con un discorso diretto usando parole che io avrei usato in un “fuori battuta”.
    Per esempio, in un mio precedente racconto ho fatto una cosa simile alla tua (descrivere un personaggio con la battuta di un altro) ma l’ho scritta in un modo diverso:
    «Capelli lunghi e neri… Occhi verdi… Cappuccio rosso… […] Com’è che ti chiami? Werner?»

  15. Ho avuto il piacere di leggere gli episodi precedenti, senza il tempo di commentare, mi piace e voto per un brivido n più: Lefiya vede l’assassino. Spero di leggere presto la continuazione

  16. Ciao!
    Lefiya mi sembra una tipa tosta… Quindi per me torna alla locanda!
    La tua storia parte da un’idea sicuramente interessante, ma non aver paura di spendere qualche parola in più per fornirci dei dettagli. Sono proprio quelli che ci permettono di entrare nel tuo mondo!
    Ho visto che di consigli ne hai ricevuti diversi… A me resta da dirti solo… Al prossimo capitolo!

  17. Torna nella locanda.
    Ciao, Eren, benvenuta.
    L’idea alla base della tua storia è interessante, ne può venir fuori qualcosa di buono.
    Io provo a dirti due cosettine. Una te l’ha già indicata Raniero: queste virgolette «»
    (c.d. caporali) sono molto più carine e leggibili.
    Le fai tenendo premuto Alt e digitando sul tastierino 174. per la prima, e 175, per l’altra.
    Non è detto però che funzioni, in tal caso le trovi anche nella barra degli strumenti della pagina di pubblicazione: premi l’ultima icona a destra (Mostra/Nascondi strumenti), e nella seconda riga troverai un pulsante con una omega maiuscola (caratteri speciali). Lì trovi tutti i caratteri che vuoi.
    La seconda cosa è un suggerimento: non avere fretta di raccontarci tutto quello che hai in mente. Pensalo, costruisci il tuo mondo, ma faccelo scoprire quando è necessario. Tutti quelli che scrivono da un po’ ti diranno che è meglio che le informazioni vengano fuori “naturalmente” dalla storia, perché sono più incisive, permettono al lettore di immedesimarsi in ciò che legge. Come riuscirci, dipende dalla sensibilità dell’autore: un dialogo, un ricordo, un odore…
    Io vorrei proporti una semplificazione che ti può essere utile: prova a ragionare per immagini, come se fossi una regista; immaginati la scena, scegli un punto di vista (ad esempio, la tua protagonista, o il suo carnefice) e racconta la scena da quel punto di vista: da ciò che vede o sente, odori, colori, luci e ombre.
    Dov’è che il tuo incipit non mi ha convinto? Prendi ad esempio l’inizio: mi parli di mutanti, di Esseri e sacrifici, mi dai un sacco di informazioni… ma, sempre rimanendo nell’esempio che ho scelto, quanti film hai visto che cominciano con un raccontino?
    A parte Star Wars, si intende 😀
    I film cominciano da un’azione e noi all’inizio non sappiamo nulla, ma lo scopriamo poco alla volta. È anche più facile per chi legge, perché ha il tempo di assimilare le informazioni.
    Così, ad esempio, potevi partire direttamente dalla scena della tortura, nella quale Lefiya riconosceva i mutanti (e se lei li inquadra con i suoi occhi, noi li vediamo 😉 ) e farci sapere tutto il resto al suo risveglio, quando, magari, lo raccontava a Mayla.
    Scusa, al primo commento sono sempre molto prolisso e invadente, ma poi mi passa. 😀 Il fatto è che mi piace confrontarmi con gli altri autori e, quando posso, provare a dare qualche consiglio. Altri l’hanno fatto con me e mi è stato molto utile.
    Ciao, spero sia sopravvissuta a leggere fin qui, a presto

  18. Ciao Eren,
    Carina la possibilità di riavvolgere il nastro! Chi non avrebbe desiderato farlo, almeno una volta nella vita?
    Vedo che è la prima volta che scrivi qualcosa, quindi direi che non devi preoccuparti troppo se lo stile è ancora acerbo, lo svilupperai col tempo. 😉 La fantasia sicuramente non ti manca però, quindi ti seguo con curiosità…. E voto x tornare alla locanda e capire cosa succede. 🙂
    A rileggerci!

    P.s. se ti può interessare, ti segnalo che c’è un carattere speciale per fare le virgolette del discorso diretto, invece di usare il doppio simbolo di minore/maggiore. Ti farebbe risparmiare due caratteri ad ogni discorso!!

    Forse alt+123 e alt+125 ? La memoria mi fa un po’ cilecca e non sono al pc, ma forse lo trovi anche su internet 😉

  19. Ciao Eren
    hai una fantasia sfrenata, complimenti.
    Il tuo incipit mi ha incuriosito e scelgo di seguirti in questo racconto fantasy.
    Secondo me Lefiya dovrebbe andare alla locanda per scoprire il volto dell’assassino e naturalmente per salvare la vittima.
    Ciao a presto
    Ilaria

  20. Già meglio. Rispetto allo scorso episodio va già meglio, ma puoi comunque fare ancora di più (immagino). 🙂
    Un paio di domande (giusto per curiosità):
    1)farai “riavvolgere il tempo” ogni volta che la protagonista morirà?
    2) parlerai ancora dei mutanti e dell’essere?

    • 1) si, o almeno fino a quando riuscirà a capirne la causa e chi le ha dato questo “dono”…ma ogni volta cambierà il luogo in cui il tempo verrà riavvolto, ciò dipende da se riuscirà a sconfiggere o a scappare da quel pericolo che l ha fatta morire.
      2) sì certo, da lì è nato il tutto

  21. Qualche descrizione in più potevi anche metterla, no?

    Come sono i mutanti? Com’è il loro aspetto?
    L’interno della grotta è asciutto o è umido, con l’acqua che gocciola dal soffitto?
    Chi è Lefiya? Qual è il suo ruolo/posto nella società? A quale razza appartiene (umani, elfi, nani, …), se questo è un fantasy classico con più razze che convivono tra loro? Quali sono il suo aspetto e la sua storia?
    E per quanto riguarda l’Essere, un personaggio importante (o quasi) quanto Lefiya, invece? Di lui ci dico solo che vuole essere immortale e che veste di nero. Per non parlare poi di ciò che dice mentre pugnala la protagonista!

    Come ultima cosa, ti consiglio di andare a capo più spesso.

    Scritto tutto ‘sto papiro, vediamo come te la cavi con un “riavvolgimento temporale”, con Lefiya che si risveglia prima del rapimento.

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