L’Inverno dell’Orso

1: L’inizio del viaggio

Tom si svegliò all’improvviso. Aveva sognato del fuoco e del ghiaccio che si scontravano. La battaglia era molto energetica. Quando il ghiaccio e il fuoco si stavano per toccare il sogno finì. Aprì gli occhi e vide il soffitto della sua camera che era fatto di un legno molto vecchio. Continuò a pensare a quel sogno, era la prima volta che faceva un sogno del genere. Tom White era un ragazzi di diciasette anni che era cresciuto con i suoi genitori adottivi. Per quello che sapeva lui era stato abbandonato e messo davanti alla porta di casa degli White, era Alto circa un metro e settantacinque, aveva i capelli corti di un colore castano chiaro e gli occhi grigio-verdi. Si alzò dal letto, si mise i suoi vestiti e prese la spada che gli era stata accando quando era stato trovato. La spada era totalmente di metallo e aveva degli strani decori sull’elsa. uscì dalla locanda in cui si era riparato la notte precedente. dopo che i suoi genitori, che erano molto anziani, sono morti Tom è partito verso il Nord per unirsi ad’una legione di cavalieri chiamata “L’Ordine dell’Orso”. Era il suo sogno da quando era un bambino diventare cavaliere. In quel momento era novembre, ma fuori iniziava già a nevicare. Con la borsa sulle spalle Tom incominciò a partire verso il castello che ospitava i membri dell’ordine. Quando arrivò alla fine del villaggio incominciò ad’inoltrarsi nel bosco, si dice che nel bosco abitano un sacco di creature magiche ma lui non ci crede molto a queste storie. Mancava circa una settimana all’arrivo al castello. Dopo circa due giorni di cammino Tom arrivò in un altro villaggio, Ientolk. Ientolk era una villaggio cui gli abitanti si specializzano in produrre e riparare armi, armature, scudi eccetera. Tom si fermò soltanto lì per farsi controllare e riparare la sua cotta di maglia e la spada. Circa sei ore più tardi si rimise in viaggio. Dopo un giorno incominciò una tempesta di neve molto forte, ma per fortuna riece resistere e andare avanti. Dopo circa due giorni la tempesta finì e arrivò al castello dell’ordine. Il castello era gigantesco, con una tonalità che era sul nero. Aveva appesi alle torri degli stendardi color blu e oro un’orso ricamato anch’esso in oro. Tom si avvicinò al portone d’ingresso e bussò. Una guardia uscì dal portone. <<Chi sei?>> chiese la guardia. <<Ehm… Sono nuovo, dovrei iniziare l’addestramento. Ho anche i documenti che attestano la mia identità>> rispose Tom mostrandoli i documenti. La guardia prese i documenti e li lesse. <<Va bene. Puoi entrare>> Restituì i documenti a Tom e lo fece entrare. Si trovò davanti un’enorme cortile con ai lati i corridoi che portavano alle varie stanze. Un’uomo sulla cinquantina d’anni si accorse di Tom e si avvicinò a lui. <<Tom! Tom White! Quanti anni sono che non ci vediamo? cinque? vieni ti mostro gli alloggi>> disse l’uomo. L’uomo era Richard Waterquill, amico dei genitori di Tom, Grazie a lui a Tom era venuto il desiderio far parte dell’ordine dell’orso. Entrarono dalla porta posteriore del castello e si misero ad’attraversare i corridoi nel gelo invernale. <<Ho saputo quello che è successo ai tuoi genitori. Mi Dispiace>> Disse Richard rivolgendosi a Tom. <<Non c’è di che scusarti. Oramai eran molto anziani ed’era giunta la loro ora. Sono molto triste ovviamente, ho pianto per giorni la loro morte ma ora è passato. La vita và avanti e ora sono qui>> Tom e Richard si misero a camminare e parlare per circa una mezz’oretta. Alla fine arrivano davanti a una stanza. <<Va bene. Questa è la tua stanza. domani incomincerai l’addestramento e continuerai così per i prossimi due anni. Intesi?>> disse Richard. <<Intesi>> rispose Tom. Entrò nella stanza, mise le sue cose sul letto e si sedette su di esso la stanza era una piccola camera con un letto una finestra. Nient’altro. Era tutta la vita che aspetta quel momento, doveva solo goderselo. Quella sera Tom si mise a fare un giro del castello e si mise ad’osservare e ad’imparare a memoria tutte le vie del castello. quando arrivò nel cortile vide una coppia di ragazzi che si misero a prendere a calci e pugni un piccolo ragazzino. Tom odiava questo genere di azioni. Che doveva fare?

cosa farà Tom alla vista dei ragazzi?

  • fa finta di niente e va via. (0%)
    0
  • và a chiamare Richard Waterquill e lo informo di quello che sta accadendo (0%)
    0
  • cerca di fermarli e gli sfida in un duello (100%)
    100
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26 Commenti

  1. Ciao. Sei arrivato un po’ in ritardo. Allora, ho ancora qualcosina da dire.
    1. Quante volte hai scritto Tom? Almeno 30. Prova a sostituirli magari con egli o lui o il ragazzo o il novizio…
    2.Anche l’assassino l’hai scritto molte volte
    3. Non so se l’hai fatto apposta per far capire bene, ma “Le persone scappavano, urlavano e scappavano” è sbagliato.
    4. “Tom e Claus arrivarono davanti al castello in FIAMME, il portone principale era aperto e si vedeva tutto il corridoio in FIAMME”: Anche qui c’è la ripetizione di FIAMME.
    5. Poi hai scritto “L’unica stanza che rimaneva da controllare erano…” se il verbo è ERANO allora dovevi scrivere LE UNICHE STANZE…
    6. Probabilmente di questo non ti sei neanche accorto (anche a me capita spesso): “Tom GLI corse velocemente”. Per questo tipo di errore ti consiglio di rileggere più volte.
    7. “Entrò nel vicolo e vide l’uomo incappucciato intrappolato nel vicolo cieco” hai ripetuto due volte vicolo e non sta bene.
    8. Tracce si scrive senza i.
    Oltre agli errori mi è piaciuta. Sei pieno di fantasia. Ma per godermela avrei dovuto andare a rileggere tutto il racconto perchè sinceramente non me la ricordavo.
    Complimenti. Se vuoi vieni a leggere la mia storia.
    Gili 😀

  2. Sono senza fiato: nonostante le ripetizioni, la tensione è palpabile! Secondo me l’uomo riesce a fuggire ma lo scontro termina in parità 😉

    Cerca di usare qualche sinonimo ogni tanto. Ad esempio: “Tom e Claus arrivarono davanti al castello incendiato, il portone principale era aperto e si vedeva tutto il corridoio in fiamme. (,,,) Entrarono nel salone principale e per fortuna era deserto, anche se era tutto bruciato”.

    Ed ora un richiesta: riassuntino? ^_^

    Ciao 🙂

  3. Ciao. Hai fatto ancora degli errori, ma di meno. Prima di tutto, non era è senza apostrofo e scioccati è senza h. Ed è è senza apostrofo e nemmeno non ho. Ricordati le maiuscole dopo i punti, anche nei dialoghi.
    Comunque sei migliorato, hai utilizzato dei termini più forbiti.
    Spero che i miei consigli non ti offendino. Se hai voglia ora ho incominciato la nuova storia, sono al secondo capitolo.
    Ciao

  4. Tutte e tre le opzioni sono interessanti… mumble… mumble… La loro missione è salvare il re quindi dovrebbero lanciarsi al suo salvataggio; allo stesso tempo, tutte le loro storie spingono a salvare prima i cittadini… Io creerei un po’ di tensione nel gruppo, ma come voto (tiro a caso) vince salvare il re.

    Ciao 🙂

  5. Ciao Nicola, sono nuova qui.
    IMPOSTAZIONE MAESTRINA ON
    ad osservare, non va con l’apostrofo, l’apostrofo va solo davanti ai nomi femminili che iniziano per vocale e non davanti ai nomi.
    Se vuoi un testo più scorrevole, evita i cambi di tempo.
    A volte, soprattutto nel primo capitolo, dimenticavi delle lettere.
    In fine va tutto attaccato.
    “I quasi tutti i miei uomini” non puoi scriverlo, devi eliminare la prima i.
    “devo sono obbligato” non puoi, devi eliminare il devo.
    La fine del secondo capitolo era un po’ affrettata.
    Va è senza accento.
    IMPOSTAZIONE MAESTRINA OFF
    Scusami se ti ho scritto tutti i tuoi errori in modo così diretto, io sono fatta così.
    So che probabilmente non lo farai, dopo tutta questa ramanzina, ma sei vuoi eggi la mia storia. Sono al capitolo 9, perciò se non hai voglia di leggere tutti i 9 capitoli, puoi semplicemente cominciare dalla nuova storia. Ovviamente se ne hai voglia.
    Scusami ancora, io ho 11 anni e tu sei al liceo. Ma mi sembra giusto farteli notare.
    Ciao

  6. Ciao Nicola, sono arrivata oggi.
    IMPOSTAZIONE MAESTRINA: ON
    hai fatto un po’ di errori, te li dico così eviti di ripeterli.
    prima di tutto, non si mette mai l’apostrofo su AD’ OSSERVARE, AD’IMPARARE, AD’OFFRIRTI.
    Non potresti fare i cambi di tempo, se vuoi scrivere un capitolo più scorrevole. Per esempio ad un certo punto hai scritto “riusciva a vincere sempre, le vince tutte”.
    Soprattutto nel primo capitolo ti sei dimenticato di scrivere alcune lettere, ci sta, magari, dato che eri alla tua prima storia e al primo capitolo, volevi inviare il tuo capitolo subito, ma ti consiglio di riguardare sempre almeno una volta.
    Una cosa che non sopporto è sprecare le battute con errori del tipo che aggiungi la lettera anche quando non devi, per esempio quando hai scritto: “e anche se era stanco, non obBiettava”. La seconda B non ci andava, ma dato che sei alle prime armi ci sta. E anche quando hai scritto: “i quasi tutti i miei uomini”, la prima I non ci andava.
    Poi hai messo vicino DEVO e SONO: “quindi DEVO SONO obbligato”…. mai!!!!
    Hai aggiunto di tua spontanea volontà l’accento ad alcuni monosillabi non accentati e tolto ad alcuni monosillabi accentati.
    Hai fatto qualche ripetizione, soprattutto nel primo capitolo, e la fine del secondo capitolo era un po’ affrettata. Io lo faccio quando ho ancora poche battute, magari anche tu ne avevi poche.
    IMPOSTAZIONE MAESTRINA: OFF
    Scusami se ti ho corretto in una maniera maniacale, ma sono fatta così. In ogni caso, hai una grande fantasia e usi dei termini differenti dai più utilizzati, sei un bravo scrittore. Ti seguo.
    Ho votato che ci pensa, è un grande incarico questo, lui è solo un novizio e dato che un re sta per essere assassinato, non so se lui è proprio in grado di portare a termine la missione, però spero che dopo averci pensato un po’, porti a termine la missione.
    P.S. l’apostrofo va davanti ai nomi femminili che iniziano per vocale 😉
    Scusa ancora. Ciao
    Questo è un tipico errore che spesso faccio anch’io: in fine, va tutto attaccato

  7. Ho avuto difficoltà a leggere questo capitolo: vai a capo ogni volta che c’è un salto temporale o cambia il soggetto del discorso; renderai tutto più scorrevole.

    Dopo avergli fatto affrontare i due ragazzi, io dico che accetta 😉

    Ciao 🙂

  8. Cerca di fermarli, dai: è un classico 🙂

    Allora, il capitolo è interessanti ma ci sono diversi erroi di punteggiatura che rendono difficile la lettura. La prossima volta rileggi prima di pubblicare.
    Consiglio poi di andare a capo ogni volta che cambia il soggetto del discorso o quando ci sono discorsi diretti.
    Ultimo ma non ultimo le parentesi angolari ( <>) non so perché ma si mangiano 16 caratteri! Usa invece queste virgolette: « e »; se ti chiedi come si fanno:
    – mentre scrivi il capitolo c’è una barra in alto che permette di selezionare il neretto, il corsivo, ecc. Tra questi c’è un pulsate che permette di mostrare altri strumenti. Tra gli altri strumenti c’è ne uno con il simbolo dell’omega che apre una finestra dove inserire i caratteri speciali; lì troverai le virgolette da me segnalate
    – se sei in windows puoi usare alt+0171 e alt+0187 (almeno spero: io ho linux)
    – se sei in linux puoi usare altGr+

    Ciao 🙂

  9. Ciao Nicola, anch’io ti do il benvenuto su questa piattaforma e ci tengo a precisare che il tuo è il primo di una lunga serie di racconti che andrò a leggere e commentare.
    Ho notato che tendi a scrivere periodi troppo brevi, almeno per i miei gusti: qualche parola ed ecco che arriva il punto. Secondo me dovresti dilungarti un po’ di più, magari descrivendo ulteriormente l’ambiente circostante o i pensieri e le emozioni di Tom.
    Come scritto da Eren, attento ai refusi e ai tempi verbali discordanti, sono facili da notare e spezzano un po’ il coinvolgimento del lettore.
    Per il resto non vedo l’ora di vedere cosa uscirà dalle tue dita!

  10. Ciao Nicola benvenuto 🙂
    Ho notato che nel tuo racconto mancano un po’ di virgole, comunque presta attenzione ai refusi :)… volevo dirti ciò che hanno consigliato a me un po’ di tempo fa, e cioè
    “cerca di andare a capo più spesso, in modo da far prendere fiato a chi legge il tuo racconto.”
    Per il resto trovo la tua storia abbastanza interessante, quindi la seguo e aspetto il capitolo successivo 😉
    a presto!
    Ps. Ho votato “cerca di fermarli…”

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