Il patto

Dove eravamo rimasti?

Siamo arrivati alla fine! Chi volete abbia la peggio nell'ultimo capitolo? Michelle, e' giusto che paghi per tutto quello che ha fatto. (60%)

La Fine del Patto

Michelle torna a casa, fradicia a causa del temporale estivo che e’ esploso mentre usciva di corsa da casa di Andrea.

Meglio cosi’, in questo modo nessuno ha potuto vedere le grosse lacrime scenderle sul viso pallido e smunto. 

Suo padre non c’e’, come al solito. Strano, ma vero, sente che avrebbe voglia di abbracciarlo. Ha come la sensazione che stia per accadere qualcosa di brutto.

Si corica sul divano, stanca e demotivata e senza quasi accorgersene si addormenta. Sembrano passate ore quando suonano alla porta. Michelle, intontita, si avvicina con titubanza. Non ricevono mai ospiti, lei e suo padre. E’ una casa estremamente silenziosa e solitaria da quando sua madre se ne e’ andata e con lei tutte le sue amiche, le vicine di casa chiacchierone e i gatti randagi in cerca di una carezza e un po’ di cibo.

“Chi e’?” domanda, ma non riceve risposta.

Decide di farsi forza e aprire;crede possa essere Andrea con un grosso coltello, pronta a farla fuori. Perche’ vista la sua espressione qualche ora prima non si stupirebbe se lui l’avesse raggiunta per ucciderla, una volta per tutte. L’odio che ha letto nei suoi occhi non lo scordera’ mai.

Davanti a lei c’e’ Denise con la faccia maciullata e, in mano, il Libro Nero.

“Ben trovata” sorride amaramente colei che un tempo aveva avuto un sorriso dolce e pieno di vita. “Son contenta di fare la tua conoscenza, cara Michelle.”

“Che ci fai qui?” indietreggia lei. “Sei venuta a farmela pagare?”

Denise sbotta una risata. “Non posso farlo, purtroppo. Io non sono diventata una strega dopo che tu mi hai uccisa.” dice, con evidente disprezzo.

“E allora come mai sei ancora viva?”

“Non lo sono.” ringhia la ragazza, entrando in casa e chiudendo la porta. “Sono un’anima in pena e non avro’ pace fino a quando tu non sarai morta.”

Denise si guarda intorno con fare annoiato, dice: “Quando mi hai uccisa una strana ombra mi ha parlato, ma tu capisci di che parlo, vero? Mi ha detto che potevo andarmene tranquillamente o restare qui per vendicare la mia morte. Ho deciso di rimanere.”

Si avvicina a Michelle, sorridendo. “Sono diventata un’Anima Nera, mia cara strega, e sono io che ho sabotato il tuo ultimo rito. E lo faro’ al prossimo, semmai avrai il coraggio di farlo.”

A Michelle e’ tutto chiaro. Ricorda di aver letto sul Libro Nero tutto riguardo alle presunte Anime Nere. Compaiono solo sottoforma di sogni, ma esistono nella realta’, solo che sono invisibili. Possono ferire ed impossessarsi di qualche corpo per ottenere cio’ che vogliono. Cosi’ deve aver preso il libro alla biblioteca.

“Quindi sei venuta ad uccidermi nel sonno?”

Denise scuote la testa. “No, tu non mi interessi piu’.”

“E che cosa vuoi?” 

Denise sorride. “Ucciderti era la ragione per cui ho accettato di diventare un’Anima Nera, ma la verita’ e’ che mi sono accorta di volere altro, nel frattempo.”

“Che sarebbe…?”
Denise ora e’ seria e incrocia le braccia. 

“Andrea e’ mio.” recita. “E ho deciso di prendere lui al posto tuo cosicche’ rimanga sempre con me.”

Michelle aggrotta le sopracciglia.

“Ma questo significherebbe ucciderlo.”

Denise fa spallucce e sorride.

Michelle si sveglia di soprassalto dal sogno ed e’ ancora a casa da sola. Denise vuole uccidere Andrea e questo le fa mancare il fiato. In un attimo di panico, pensa di correre da lui per avvisarlo, ma mentre sta per uscire di casa si accorge del Libro Nero sopra al tavolo.

Lo apre e lo sfoglia, frettolosa, in cerca delle informazioni che le servono. E le trova.

Un’Anima Nera e’ un’anima in pena che ha dei conti in sospeso con il mondo dei vivi.” recita il libro. “Essa perde la propria carica nel momento in cui avviene cio’ per cui ha accettato di divenire un’Anima Nera.

Per Michelle quelle informazioni sono abbastanza. Chiude il libro, afferra le candele, disegna una stella per terra, al centro del salotto, si spoglia e si prepara per il suo ultimo rito.

“Spiriti, Anime, io vi invoco!” urla, stringendo in mano il proprio pugnale. Le cinque candele sulle punte della stella si accendono di colpo. Michelle scuote la testa e una lacrima le scende dall’occhio, non le scivola lungo la gota scarna, le finisce direttaemente sulle labbra tremanti. “Il patto e’ concluso.” dice, con un filo di voce. “Non ho ottenuto cio’ che volevo. L’uomo che amo, per me prova solo un profondo odio.” Aprendo le braccia, Michelle sussurra: “Prendete tutto cio’ che di me rimane. Ho finito.”

Il coltello inizia a tagliarla, prima nei soliti punti dolorosi, ma non mortali, fino a quando una forza superiore prende il controllo del braccio della ragazza e si punta il coltello al cuore. Preme e questa volta Michelle, che e’ sveglia e cosciente non controbatte.

Andrea si sveglia che e’ sera. Nonostante siano tanti giorni che non si alza dal letto, sente di non aver mai riposato bene come ha fatto in quelle ultime ore. Nessun incubo, nessun pensiero. Sente solo una strana sensazione di benessere. Decide di farsi una doccia e, mentre apre l’acqua calda, un leggero alito di vento freddo gli soffia sulle labbra, in un ultimo bacio. 

Categorie

Lascia un commento

73 Commenti

    • Ciao Maria, si, ormai mi sentivo di volerlo concludere questo racconto; quando scrivo mi affeziono sempre ai miei personaggi, ma questi li ho lasciati in disparte per troppo tempo e mi son diventati estranei 🙂 Non so ancora se il prossimo che scrivero’ sara’ un umoristico, di sicuro pero’ non sara’ un horror. Me lo devi ancora spiegare tu invece come hai inteso che il mio genere e’ l’humour, non avendo scritto nulla di particolarmente spassoso in questo primo racconto. Me lo dirai, ci conto. A presto!

        • Assolutamente;) allora posso dire che sei perspicace;speravo di diventate la nuova Stephania King dei giorni nostri,ma devo ammettere che l”orrore non è facile da raccontare, anzi. Che poi con tutto il rispetto per Stephen King, io i suoi libri non riesco proprio a farmeli piacere, ma sono ottimi rimedi contro l’insonnia se la camomilla non ti garba. Ci sentiamo presto e grazie della citazione; molto azzeccata 😉

    • Ciao Napo, grazie di tutti i commenti e i voti,alla fine mi eri rimasto un po’ solo tu a seguirmi! Però visto lo scrittore che sei per me è stato un onore. Io di sicuro scriverò altro e si, decisamente cambierò genere, ma spero che pure tu tornerai presto a raccontarci qualche nuova storia. Il Principe Dei Vestiti me lo sono riletto, lo scorso sabato;) a presto!

  1. Ciao Flow! Sono nuova di qui e per ora mi sto limitando a leggere le belle storie che scrivete! Ho trovato la tua molto intrigante e avvincente, l’ho letta tutta d’un fiato. Secondo me sarebbe un bel colpo di scena se alla fine la “cattiva” si rivelasse Denise e Michelle invece solo una ragazza debole e triste, che ne pensi? Continua così, sei molto brava!

    • Ciao Kissterica, grazie di aver letto il mio racconto,sono contenta che ti sia piaciuto fino ad ora! Sono d’accordo con te,anche secondo me dovrebbe soccombere Denise, d’altronde Michelle è innamorata di Andrea e voleva che lui ricambiasse i suoi sentimenti, mentre Denise sembra più una possessiva disposta ad ucciderlo,pur di averlo per sé. Tuttavia per ora sta avendo la peggio Michelle. Staremo a vedere:) a presto!

    • Ciao Elena, grazie mille! Non mi sento molto soddisfatta in realtà del mio lavoro, ma devo comunque tentare di portarlo al termine nel migliore dei modi. Vedremo se sarà un personaggio a sorpresa il protagonista del penultimo capitolo, vedo che per ora Denise o qualche mitomane che usa il suo nome è in testa. Passerò presto a ricambiare il favore, ciao,grazie ancora!:)

    • In realtà ho fretta, si,perché lasciando scorrere tanto tempo ho perso la possibilità di far conoscere questo racconto dal principio, ma soprattutto ne ho altri in mente e ho voglia di iniziarli!:) mi siete rimasti solo tu e Allegra a giocare, non che non mi basti eh, ma io voglio anche tante altre critiche buone e cattive oltre alle vostre, per migliorare. Si vivo in Inghilterra e il mio nuovo computer è inglese di nascita quindi tastiera incomprensibile; non so come mettere gli accenti. In compenso commento col cellulare che è italino e gli accenti li ha tuttiìì 😀

  2. Ciao Flow,
    tutte le candele, tranne una, si sono spente…
    Bel capitolo, qualche refuso qua e là, ma nulla di che. La frase “Lei annuisce lentamente e a lui gli si gela il sangue nelle vene.” potrebbe rendere meglio senza “gli” sappiamo già che è del suo sangue che si parla, non serve il “gli” per attribuirglielo.
    Comunque stai andando bene e il racconto si fa sempre più interessante, manca poco, spero che Denise riesca, con la forza del suo amore per Andrea, a sconfiggere “la strega”!
    Alla prossima!

    • Ciao Allegra,ma lo sai che quella frase me la son letta e riletta 100 volte? E che quel ‘gli’ l’ho tolto e rimesso altre 100 volte? Alla fine ho optato per tenerlo perché non ero assolutamente sicura e toh, è effettivamente inutile come poche cose nel mondo 😀 hai fatto bene a farmelo notare, la prossima volta non sbaglierò.
      Grazie ancora una volta di aver giocato con me:)

    • Ciao Allegra! Grazie del commento e del voto:) si è vero, per uno scrittore (o un aspirante) quando si rompe il computer è un dramma,ma per fortuna avevo carta e penna!! Non ero andata avanti con questa storia però ,l’ho scritta un po’ in velocità stamattina, spero non sia venuto un capitolo troppo scontato o noioso. ho visto che hai iniziato un altro racconto,lo leggerò presto. Ciao!

  3. Ciao ragazzi, scusate, ho comprato un computer nuovo un mese fa, ma nella frenesia di tutti i giorni ho dimenticato dell’esistenza di questo sito e del mio racconto. E adesso che Napo ha commentato risvegliandomi dal sonno eterno, son tornata con la mia storia e la voglia di leggere le vostre 🙂 A presto, ciao!

  4. Ciao Flow.
    Un Flashback su Michelle,
    magari scopriamo come è diventata così bella.
    Avevo una compagna di classe alle medie, una ragazza un po’ sovrappeso, con i capelli corti e non pulitissimi. Non era certo la beniamina della classe (e nemmeno io). Anni dopo l’ho rivista e sono rimasta a bocca aperta: era dimagrita, era più alta e aveva lunghi capelli fluenti e corvini. I cambiamenti avvengono, in questo caso immagino non sia merito di una dieta azzeccata e di una buona parrucchiera… 😉
    Mi piacciono i racconti che mostrano con le parole, mi piace immaginare quello che gli altri raccontano. Il tuo modo di scrivere dà questa sensazione. Si può vedere quello che descrivi, non è cosa da poco.
    Complimenti Flow.
    Passa una buona serata.
    p.s. il nuovo capitolo è quasi pronto. Spero di pubblicarlo domattina.

  5. Ciao Flow,
    perdonami, mi sono persa un capitolo, che ho letto ora.
    Ho talmente tante notifiche, che annunciano nuovi episodi, che non riesco più a tenere il ritmo. 😉
    Brava, Il terrore liquido nella melma mi è piaciuto molto. Mi piace il tuo stile chiaro e lineare. Per il prossimo capitolo voto il flashback.
    Alla prossima!

  6. Non spezzerei ora la tensione che hai creato, quindi voto per l’incontro con Michelle.
    Hai una prosa fluida e chiara con un’ottima leggibilità. Devi solo stare attenta a calibrare bene le scene horror per non cadere nel grottesco, che è il rischio insito in questo genere. Finora ci sei riuscita molto bene.

  7. Buongiorno,
    Ho votato per il flashback perché voglio sapere che è successo in pssato a quella pazza scatenata di Michelle XD
    Il tuo modo di scrivere è molto piacevoleve fluido, brava. Frasi tipo ” si è gettata di getto” fanno cwpire però che scrivi troppo “di getto” 😄😄
    Seguo volentieri, ciao!

  8. Ciao Flow,
    eccomi, sono passata a rendere la cortesia e ne sono felice. Il tuo racconto promette molto bene. Dei dettagli inutili, di cui mi parli nel commento al mio racconto, non ne ho trovati molti, ma io non faccio testo: adoro i dettagli e adoro perdermi nel raccontarli… Me lo dicono tutti. Invece ho notato l’uso di molti avverbi. Meglio evitare.
    Nel libro “On Writing”, Stephen King, dice che bisognerebbe essere disposti a tagliare almeno il 10% di quanto si è scritto in una prima stesura. Quindi, ottimo il consiglio di Befana e di Muppetz. Io, se posso, aggiungerei questo: rileggi bene prima di pubblicare, se possibile fallo ad alta voce, e vai serena.
    Aspetto il prossimo episodio, ti ringrazio per essere passata da me e ti seguo!

    • Ciao Keziarica,grazie di essere passata! Si, beh, di dettagli non ne hai trovati molti perchè li ho eliminati quasi tutti; ancora una volta avevo superato di gran lunga il limite concesso. Infatti mi chiedo come a te possano bastare 5000 caratteri e tuttavia riuscire a scrivere così “tanto”… Invece rileggendolo stanotte il mio scritto, ho trovato un’infinità di errori. E’ vero che dovrei rileggere; lo faccio, ma una volta non mi basta. Però con un bambino di 4 mesi che strilla e uno di 35 che mi chiede sempre dove sono i calzini, non è facile avere tempo per leggere e rileggere 😀 ma lo fatò; non voglio trascurare la mia passione e neanche farla così, senza troppo impegno, tanto per.
      Grazie ancora per essere passata, ci risentiremo di sicuro 🙂

  9. Ciao e benvenuta su The Incipit. Storia interessante, voglio sapere come continuerà. Sottolineo in pieno il consiglio di befana profana, attenta ai dettagli inutili, finiscono per appesantire la lettura e sminuiscono il tuo racconto (che al contrario promette bene).
    Credo che Andrea fingerà indifferenza. Non si rivelano certe verità così su due piedi.

    A presto!

  10. Fingerà indifferenza, ha detto alla sua ragazza che non aveva nessuna importanza.
    Il tuo incipit è davvero carino ed è scritto bene, e le storie di streghe mi sono sempre piaciute.
    Da vegliarda, oops, no, da veterana del sito, mi viene un solo consiglio da darti: a volte metti troppi dettagli o spiegazioni, sei un po’ troppo didascalica; sfoltendo un po’ di spiegazioni superflui potresti rendere ancora più fluido il testo che è già molto buono. Mi spiego: “Andrea non sa che dire, sembra pensarci”, “non sa che dire non serve, se sembra pensarci, il lettore capisce che fa una pausa prima di rispondere per trovare le parole. O quando sono in bagno e specifichi che è quello delle donne: non serve, è evidente; o quando scrivi che parla all’aria perché l’amica è dietro la porta chiusa. Ci sono diversi esempi, nel testo, di piccole ridondanze: quando rileggi puoi provare a chiederti questo è necessario o il lettore lo capisce da solo?
    È un consiglio, puoi farne quello che vuoi. 🙂
    Benvenuta e alla prossima

    • Befana profana, grazie mille del consiglio; lo prendo sinceramente come oro! Quando ho iniziato a scrivere questa storia,ho usato un doc word e quando l’ho copiato e incollato ho visto che c’erano 11.900 caratteri! 😀 avevo un po’ strafatto con i dettagli inutili:) ora che son nuova qui,ho letto qualche racconto dopo aver pubblicato il mio ed è proprio vero,devo essere più sintetica:) grazie mille

      Ps-anche io sceglierei l’indifferenza di Andrea,ma vedremo se ci sarà una maggioranza:)

  11. Ciao Flow,
    Mi piace il tuo incipit, scrivi molto bene e in modo scorrevole, senza perderti in dettagli inutili.
    Ho votato per Andrea racconterà a Denise la verità su Michelle, poichè correre da Michelle mi sembra una decisione azzardata e troppo veloce e un tradimento nei confronti di Denise. Fingere indifferenza non avrebbe molto senso, mentre raccontando la verità a Denise e a noi lettori magari ne sapremo di più su questa misteriosa bella ragazza.

    • Ciao Anthea78, che bello il mio primo commento ricevuto, grazie di cuore. Potresti aver scelto la migliore opzione,oppure potrebbero avere un senso anche le altre;correndo da Michelle forse Andrea non avrà in testa di tradire Denise,tutt’altro..semmai vorrà affrontare la bella ragazza per proteggere la propria fidanzata..E lasciando fare al fato invece..chi lo sa cosa potrebbe fare Michelle per attirare l’attenzione dei suoi vecchi amici su di lei?:) grazie di aver votato!

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi