chi uccide per bisogno e chi uccide per divertimento

le due estremità

è la mia prima storia, spero vi piaccia

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Jeff era steso sul letto, in quella che oltre ad essere la sua stanza da letto era anche il luogo dove la sua mente escogitava i metodi più raccappriccianti che si potessero immaginare per porre fine ad esistenze di persone totalmente sconosciute.
nella stanza vi era solamente un letto, una sedia e delle immagini. immagini che raffiguravano tutte le sue vittime. in particolare tre fotografie erano separate dal resto del gruppo, raffiguravano: una donna, (30 anni circa… alta, bionda con la pelle chiarissima, occhi azurri ed un sorriso bellissimo) un uomo (più o meno 38 anni…. robusto capelli neri e corti, abbronzato ed atletico) ed infine un ragazzo (16-17 anni, capelli neri, occhi azzurro-elettrico e pelle chiarissima). sotto queste tre immagini vi era una scritta fatta con del sangue “scusatemi…” Jeff non voleva mai vedere quelle tre foto ma ogni volta che posava lo sguardo sulle immagini delle sue vittime, spostava lo sguardo verso quelle tre persone e poi sulla scritta. dopo aver rivissuto con la mente quei momenti pensò “Ma vaffanculo! cosa cazzo volete da me??? ormai siete morti… perché continuate a tormentarmi?”

dopo ciò Jeffery nascose le due lame nella sua felpa grigia, tirò su il cappucio ed uscì facendo sbattere la porta.
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nel frattempo0 Sophy stava passeggiando nel Parco, il suo posto preferito. lì passava la maggior parte dei suoi pomeriggi e di tanto in tanto vi consumava qualche omicidio.

era vestita con dei leggins neri,  una felpa dello stesso colore, una T-Shirt blu scuro ed uno zaino grigio.

durante le sue passeggiate la cosa che più odiava vedere erano le giovani coppie: in quei momenti desiderava poter sfogarsi sui loro corpi, martoriarli con il suo coltello ed infine, durante i loro ultimi minuti di vita bruciarli vivi. la ragazza non aveva un modus operandi,  era parecchio originale quando si trattava di uccidere…

tornata a casa salutò la madre e salì di fretta la madre per poi precipitarsi in fretta nella sua stanza… tolse i libri dallo zaino, aprì il doppio-fondo del cassetto del suo armadio estrasse dei vestiti ed il suo fidato coltello. osservò la lama per degli istanti che sembravano non finire per poi posare lo sguardo su ciò che era rimasto nel cassetto: i bulbi oculari destri di tutte le sue vittime, a questo macabro spettacolo il suo volto si contorse in un sorriso malato ed in uno sguardo folle. quell’attimo di psicopatia fu interrotto dai passi del suo fratellino di 7 anni che saliva le scale gridando -SOPHY!… SOPHY! dove sei?… SOOPHY?- lì in quel momento la ragazza fu scossa da un brivido, butto gli abiti ed il coltello nello zaino, che getto sotto il letto, giusto in tempo per “l’irruzione” del suo fratellino -dov’eri Sophy?- -ero al parco, principino…- -stai bene?- -eh?… ah, sì sto… sto bene grazie. com’è andata a scuola?- -benissimo!!! oggi la maestra ci ha parlato dei suoi figli e ci ha portato il suo cane…- mentre il piccolo parlava l’attenione della ragazza lentamente svaniva per perdersi a guardare il vuoto. -Sophy, mi stai ascoltando?- -….- -SOPHY!- -oh… scusami principino, sono solo un po stanca, quindi mi distraggo tanto… che ne dici di andare a guardare la TV?- -okay, ciao Sophy!- per fortuna il ragazzo non guardò mai verso il cassetto dell’armadio, che era ancora aperto. con i bulbi oculari in bella mostra.

come prosegue la stoira???

  • sceglie l'autore (0%)
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  • qualcosa va storto durante il tentato omicidio di uno dei due (25%)
    25
  • il primo omicidio dei due ragazzi (75%)
    75
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22 Commenti

  1. No, lo sfogo non è affatto ridicolo.
    Buongiorno, black.
    Chi l’ha detto che “sfogarsi” non sia una ragione valida come le altre per scrivere?
    Di certo è più sana che fare a botte o tagliarsi, non credi?
    Chiediti questo: scrivere ti dà sollievo? Bene, allora perché non farlo? Scrivere è comunicare, condividere pensieri e sentimenti, di modo che sia l’autore che il lettore si sentano meno soli.
    Se vorrai continuare a scrivere, questa o un’altra storia, io sarò lì ad ascoltarti, e potrò darti. se vuoi, qualche piccolo consiglio.

    Ciao, a presto

  2. Ciao, non so come sono capitata qua,ma sta di fatto che ci sono e non mi va di ignorare una richiesta di aiuto,seppur ‘ridicola’.
    Credo di intuire dal tuo modo di esprimerti e dal fatto che parli di compagne di scuola e di migliori amiche che si tagliano,che sei parecchio giovane.
    Devi essere un adolescente e mi viene proprio da dirtelo: l’adolescenza è un periodaccio!! Magari qualcuno se la vive bene,ma il più delle volte ci si sente incompresi, buoni a nulla, pesi morti, depressi.
    Quando andavo alle superiori io, c’era la moda del tagliarsi. Lo facevano tutti e io lo trovavo così stupido… non era una richiesta d’aiuto, né masochismo, si trattava solo di voglia di attenzioni, di manie di protagonismo. Evita.
    Usa quel coltellino x fare qualcosa di buono,inizia ad intagliare il legno, per esempio, fai sculture. Magari verranno orrende, ma che ti frega, ti sfoga!
    E poi parla con qualcuno vicino a te, chiedi di andare da uno psicologo. Non c’è nulla di sbagliato nel farlo,nulla di cui vergognarsi o per cui provare imbarazzo.
    Detto questo a me scrivere non solo mi salva da qualsiasi tristezza,ma mi fa anche divertire, mi rilassa; per me la scrittura è una grandissima amica. La migliore. Se per te non è così, continua a cercare e troverai il tuo hobby 🙂 ciao.

    • Ps-io non ho votato che il tuo sfogo è ridicolo, non ho votato affatto. Ci tengo a dirlo,perché anche se questo non è il posto migliore dove cercare aiuto, non trovo ridicolo il fatto che ci provi. Se fossi in te questo racconto lo continuerei,magari ne esce qualcosa di buono; )

  3. Ciao Black
    Ho trovato questo capitolo molto confuso e difficile da leggere. Percepisco che la storia ce l’hai ben chiara in mente, devi migliorare la scrittura in modo da coinvolgere il lettore. Purtroppo la candeggina, oltre a disinfettare, è nella classe irritanti/corrosivi. Viene commercializzata più o meno diluita e non prenderà mai fuoco;-)
    Carrie ( citata da K. nel commento sotto) è un personaggio storico del genere horror, creato da Stephen King.
    Attendo il terzo capitolo, ciao!

  4. in mia difesa vorrei dire che mi è stato (e credo continuera ad esserlo) difficile restare nel limite di 5000 caratteri, infatti ne ho duvuti togliere quasi 1500… in mia colpa dico invece che ho dato alcune parti per scontate, mentre di altre mi sono proprio scordato.
    ora le risposte ai vostri commenti:

    @keziarica
    – la formula chimica della candeggina è NaClO, il sodio ed il sodio a contatto con l’acqua ha una reazione aggressiva, quindi ed è oltretutto infiammabile. Cl sarebbe il cloro è un gas tossico, mentre O sarebbe l’ossigeno ed è l’elemento che alimenta le fiamme.
    – per la prima parte onestamente non avevo idee, ma credo che forse può uscirne fuori qualcosa di “decente”
    – il personaggio di “Carrie” (che hai nominato) è la ragazza della creepypasta di “Zero”?
    – la parte riguradante la “scena finale” non l’ho capita onestamente
    – ultimo commento, anche se non ha nienta a che fare con l’argomento: sei una ragazza, vero?

    @neverend
    ciao anche a te.
    per quanto riguarda gli errori io ci provo… ma “errarae humanum est” nonostante sarebbe abbastanza piacevole riuscire ad evitare definitivamente gli orrori di ortografia (orrori, non errori…)

    domani se riesco scriverò il prossimo capitolo, cercando di non fare cazzate come dare per socntato cose che non lo sono affatto.
    tanti saluti,

    black_killer

  5. Ciao Black,
    la prima parte del capitolo mi è parsa un po’ meno curata rispetto alla seconda. Il pestaggio nei confronti di Sophy mi ha fatto pensare a Carrie. Solo che Carrie sviluppava la rabbia in altro modo.
    Per quanto riguarda il liquido con cui le ragazze vengono bruciate, sei sicuro che la candeggina sia infiammabile?
    E’ sicuramente un prodotto caustico, ma infiammabile non credo. ma potrei sbagliarmi.
    Le fiamme sviluppate da un qualsiasi accelerante, in principio, non sono così potenti da riuscire a tramortire una persona. Le tre ragazze avranno sicuramente urlato, si saranno dimenate e avranno cercato di fuggire via.
    Trovo molto più verosimile la scena finale. Il ragazzo che si lascia gettare tra le fiamme, andando incontro a morte certa, ma lenta, quasi un suicidio, denota una devozione che gli adolescenti problematici e con bassa autostima possono dimostrare nei confronti di caratteri più decisi. Ovviamente è un estremizzazione. Ma in una storia di fantasia ci può stare.
    Qui tutti danno consigli, vedo che li accogli con entusiasmo e questo è molto positivo. Migliorare è un obiettivo che si dovrebbe perseguire sempre, anche nella vita.
    Vedrai che andrà sempre meglio. Scrivi, scrivi e scrivi. però poi, rileggi 😉
    Alla prossima!

  6. Stavo scrivendo ma per errore ho cliccato su scrivi il tuo commento ma non avevo terminato.
    Dicevo che è imprudente da parte dell’infermiera sia liberare da sola un ragazzo che ha tentato di uccidere il padre. La sua pericolosità è mostrata non solo dal fatto che il padre è in sala operatoria, ma che il ragazzo è legato da delle cinghia. Sarebbe stato più prudente se l’infermiera non si trovasse da sola. Va bene che poi il ragazzo usa il bisturi per uccidere l’infermiera, ma se lei sa che lui è pericoloso, sarebbe stato meglio non scrivere che lei ha visto il bisturi e lui l’ha preso di nascosto per ucciderla, altrimenti sembra che se l’è cercata. Inoltre spiegare perchè lo libera (per esempio per medicarlo).
    Altro particolare: il ragazzo ha accoltellato il padre in maniera talmente profonda che devono operarlo, ma in quel caso, come ha fatto a trovare la forza di picchiare il figlio in modo tale da rompergli le costole, il naso, ecc.? A questo punto avresti dovuto scrivere che prima il padre ha picchiato il figlio e lui per vendetta l’ha accoltellato. Così sarebbero finiti in ospedale ma il ragazzo sarebbe passato come la “vittima” che ha accoltellato il padre per difendersi dalle botte senza far trapelare di essere un assassino.
    Passiamo alla ragazza, carina l’idea della vittima di bullismo che si vendica grazie ad un ragazzo, però fossi stata al tuo posto avrei arricchito con dei particolari e delle attenzioni per migliorare la tua storia (tipo come han fatto ad uscire da scuola per andare in ospedale con tutti i controlli da parte degli insegnanti. Spiegare perchè il ragazzo si è buttato tra le fiamme a parte perchè la ama. Inoltre con delle fiamme tutto il bagno e non solo avrebbe dovuto prendere fuoco, compresa la ragazza che non può rimanere incoluma), per questo ho votato continua nel presente, in modo da completare quello che manca nel secondo capitolo.
    Non prendere le mie come critiche, ma come suggerimenti. La passione per la scrittura ce l’hai e si vede, si tratta di accorgimenti per migliorare.
    Ciao

    • @Anthea78
      ciao anche a te… si in effetti mancano diverse parti… alcune dovute al fatto che ho trovato una leggera difficoltà a non esagerare con i 5000 caratteri, infatti ho dovuto tagliare diverse parti… altre proprio le ho date per scontate, nonostante non lo fossero.
      grazie per i tuoi consigli… cercherò di migliorare, anche se, come ho detto prima questa è la mia prima storia ed è abbastanza difficile. nel prossimo capitolo farò del mio meglio.
      ciao

  7. Ciao, benbenuto su The incipit,
    La tua storia mi sembra buona come anche l’idea su un horror su due assassini psicopatici, si vede che ti piace scrivere.
    Tuttavia, come ho visto nei commenti precedenti, anche io suggerisco di fare certi accorgimenti per migliorare la tua storia. Ad esempio nel secondo capitolo, mi sembra strano che un’infermiera veda un bisturi accanto al paziente e lo libera dalle cinghia senza levare prima il bisturi dato che il ragazzo ha tentato un omicidio

  8. Ciao Black,
    mi piacciono gli horror e quando ne vedo uno nuovo passo a dare un’occhiata.
    Il tuo incipit promette bene.
    se posso darti qualche consiglio:
    evita di elencare le caratteristiche fisiche e di descrivere nel dettaglio l’abbigliamento dei personaggi. Puoi lasciare che il lettore immagini qualcosa oppure trovare espedienti per raccontare come sono i personaggi durante la narrazione.
    Sophy mi pare molto giovane, ma ha già collezionato diversi bulbi oculari. Quindi i giornali sicuramente parleranno delle sua gesta… tenerli in casa dentro un cassetto, aldilà del disfacimento organico e dell’inevitabile odore, non mi pare una mossa furba. Qualcuno potrebbe trovarli e porre fine alla sua attività malata.
    Attenzione a non voler inserire troppi particolari macabri in un unico episodio, il risultato non è sempre quello sperato, meglio dosare il terrore e lasciare spazio alla suspence.
    Spero di non averti tediato troppo e ti saluto con la speranza di leggere presto il nuovo capitolo. 🙂

    • grazie mille @keziarca.
      sono molto felice che tu mi volgia aiutare, i tuoi consigli mi saranno molto utili e a dirla tutta, tra tutte le persone a cui ho fatto leggere il capitolo sei l’unico che non ha risposto “bello” o robe del genere. per questo ti sono molto grato… spero di migliorare nel prossimo capitolo (al quale intanto dovrò anche pensare e quindi non so quando arrivera).
      PS: riguardo alla tua prima frase, mentre leggevo quasi tutte le storie horror del sito ho spesso (se non sempre) notato tuoi commenti dove incitavi o consigliavi gli autori… apprezzo, apprezziamo (io e immagino anche tutti gli scrittori) il tuo “lavoro”, grazie da parte di tutti noi

      • sono molto felice che tu abbia preso il mio consiglio per quello che è: un consiglio appunto! Il tuo atteggiamento dimostra maturità e voglia di migliorare, un connubio ottimo per porre buoni presupposti.
        Hai ragione, mi piace leggere e incitare gli altri autori a migliorare, se posso. A qualcuno non piace e, quando me lo hanno fatto notare, ho fatto un passo indietro. Credo sia dovuto alla mia età e al fatto che, quando ero molto più giovane, avrei tanto voluto avere qualcuno che mi dicesse dove sbagliavo e come migliorare.
        nonostante tutto anche a me, spesso, danno ottimi consigli e uno dei tanti che ho ricevuto o letto da qualche parte é quello di fare sempre leggere i tuoi scritti a qualcuno che non ti conosce. Perché le persone a te care, difficilmente ti diranno giudizi negativi, a volte semplicemente perché pensano di dispiacerti altre, semplicemente, perché non li vedono.
        Insomma, per farla breve (per modo di dire 😉 ) tu continua a scrivere e a farlo con continuità e vedrai che i progressi arriveranno. E’ così un po’ in tutto nella vita.
        Alla prossima allora!
        p.s. moltissime altre persone qui fanno quello che faccio io, e sono molto più competenti di me 🙂

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