Tony the lover

Tony, il medico e Frank

L’attesa è fondamentale.
L’attesa è parte integrante della nostra società.
L’attesa è tutto, l’attesa è dappertutto.
Anche in una stanza attigua ad un ambultatorio medico.
Una stanza d’attesa, appunto.
Oggi abbiamo tre vecchi, una donna ed un uomo.
L’uomo è il protagonista di questa storia: il suo nome è Antonio Birelli.
Antonio è il più angosciato degli “hot-five” qui presenti ed è l’unico con le mani nei capelli.
I folti capelli biondo cenere, freschi di barbiere e profumati più che mai.
La donna, infatti, ha già uno scalpiccio nel bassoventre e pur soffrendo di una terribile cervicale che non la molla da cinque-sei giorni, ella lo desidera ardentemente.
D’altronde quell’uomo (Antonio, per gli amici Tony) sembra fatto per amare. Le maniche della camicia arrotolata rivelano forti muscoli capaci di abbracciare (o circumnavigare) la più generosa delle donne; l’espressione di quello sguardo da cerbiatto incompreso stuzzicherebbe la sessualità di qualsiasi esemplare femmina del genere umano; e quella bocca…beh.
Ma torniamo nella stanza d’attesa.
Perchè, queste persone, attendono?
I tre vecchi (o anziani, qualdirsivoglia) sono amici: ogni martedì, giovedì e sabato mattina si danno appuntamento dal dottore, lamentandosi a random delle loro innuverevoli malattie.
La donna c’ha la cervicale e ve l’ho già detto.
E Tony?
Ecco, esce il medico. Ha appena finito una telefonata privata. Chiama Tony. Tony si alza. La donna geme al suo passaggio. I vecchi lo invidiano. Tony entra. Tony si accomoda sulla sediolina davanti alla scrivania del dottore.
Il dottore parla.
Zitti zitti…
“Antonio, ti conosco da quando sei nato e non mi nasconderò dietro paroloni scientifici e incomprensibili ai più..”
“Cosa?” risponde Tony rivelando in anticipo la sua ottusità mentale
“Antonio, sarò chiaro”
“Si”
“Anto’, questa cosa non si spiega: ha dello psicologico”
“Cioè?”
“Le analisi sono buone, il problema è nella tua testa”
“No, no: il problema è qui” spiega Antonio aggrappandosi al cavallo degli attillati jeans
“Lo so…ma la causa è da ricercare nella tua testa”
“In testa?”
“Ti consiglio di rivolgerti ad un mio collega. Psicologo, urologo ed esperto in problemi di carattere sessuale. Ecco: qui trovi il suo numero”
Tony acchiappa il biglietto dalla mano del medico e legge.
Le sue labbra sillabano lettera dopo lettera, numero dopo numero.
“Tutto chiaro?” s’informa il medico alzandosi
“Tutto chiaro” gli fa eco Antonio porgendogli la mano.
“Un’ultima cosa, dottore” dice il paziente, girandosi improvvisamente.
“Dimmi caro”
“Ma perchè non mi si alza più l’uccello?”
Il dottore sbuffa e si risiede.

E qualche minuto dopo, Antonio Birelli scendeva le scale controvoglia. Le dita delle mani, ficcate nelle tasche posteriori degli attillati jeans, facevano da cornice ad un fondoschiena che in molte avevano definito “un quadro”.
Aprì la porta della piccola palazzina del centro medico ed uscì all’aria aperta occultandosi dietro un costoso paio di occhiali da sole.
La sua auto era parcheggiata lì davanti, con tre ruote sopra il marciapiede.
La signora che spingeva una carrozzina bestemmiò sonoramente e quando si accorse che il proprietario del mezzo stava per prenderne possesso, tirò fuori tutte le sue reminsicenze da scaricatore-di-porto-in-una-vita-precedente.
Tony scese dall’auto, si tolse gli occhiali da sole e la guardò dritto negli occhi.
“Si, ho detto a te, coglione!” fu la risposta
E pensare che fino a qualche giorno fa, il trucco degli occhiali funzionava. Eccome se funzionava.
Ma dal primo giorno dell’anno, qualcosa, era cambiato… e lui lo sapeva.
Mentre la donna continuava ad infierire su di lui, (componendo sonetti grezzi come la juta e laidi come le mutande di Frank) Antonio abbasso lo sguardo verso la patta dei pantaloni.
Per la prima volta da quando gli era morto il pesce rosso pianse e piangendo mise in moto l’auto.
Se ne andò.
Decise di telefonare a Frank, mise la cuffietta auricolare, appoggiò il telefono sull’apposito trespolo a ventosa:
“Frank. Telefono. Mobile” disse singhiozzando.
Il telefono cellulare compose il numero e poco dopo, la calda voce di Frank fece capolino.
“Ciao Pisello di Tony: come stai oggi???”
“Non fare lo stronzo Frank, sono a pezzi”
“Tu sei sempre a pezzi, anche quando fai colazione con il Louis Roederer ..”
“Forse mi dovrei dare all’alcool…”
“No, non funzionerebbe. Meglio dividere i compiti: io faccio l’ubriacone e tu mi rompi i coglioni con le miserie che il destino ti riserva”
Tony accennò ad un sorriso:
“Ho una bottiglia di Louis Roederer in frigo: vieni a consolarmi?”
“Solo se mi prometti che non abuserai di me!”
Frank rise di gusto:
“Sei proprio stronzo”
“E tu sei proprio finocchio…Ah, Tony: ce l’hai il Brandy du Brendy?”
Il Brandy du Brendy era il liquore preferito da Frank. Due euro alla bottiglia. Frank ne andava pazzo: probabilmente conteneva sostanze tossiche che portavano al’assuefazione.
“Ne ho sempre una cassa di riserva”
“Ottimo: mi metto le mutande e arrivo”

Riuscirà Tony a riprendere il controllo dei suoi "super poteri"?

  • si, ma dovrà incontrare una donna con problemi di epilazione (0%)
    0
  • sì, ma dovrà uccidere Frank (0%)
    0
  • si, ma dovrà fare un patto col diavolo (100%)
    100
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

155 Commenti

  1. Ciao Massimo, mi piace come scrivi, così tanto che ho voluto leggere questo tuo racconto. Ti faccio i miei complimenti, sei riuscito a farmi ridere e a sorprendermi, il terzo occhio proprio non me l’aspettavo. Mi è piaciuto molto il fatto della radio FRIIIZ-FRIIIZ, e il diavolo che si comportava come un call center… gli “ok” emozionanti di Tony erano epici ahahah… comunque che dire, sei bravissimo, sei riuscito a farmi leggere questi 10 capitoli senza staccare gli occhi dallo schermo, complimenti!
    Ps. Ci rivediamo al prossimo capitolo di TRASH, ciao 😉

    • Ciao Atharis,
      ricevere un commento su una storia chiusa mi da tanta soddisfazione😊
      Lieto che il mio modo di scrivere ti piaccia, è davvero un grosso complimento da ricevere.
      Grazie mille, davvero🙏
      Visto che ti piace il mio stile , ti avrei invitato a leggere anche il racconto che ho scritto con lo pseudonimo…ma l’hai già letto percui…
      Alla prossima!

  2. Rieccomi, Massimo! Ammetto di essere scoppiato a ridere quando ho scoperto dov’era posizionato il terzo occhio 😀 😀
    Tutta la storia è stata completata, delirante, esilarante, soprattutto, a mio parere, la seconda parte, quando sei partito a briglia sciolta con risultati piacevolissimi.
    Bravissimo, quindi, e complimenti per questa prima avventura conclusa. Ciao, ci… rivediamo presto

  3. Ciao Massimo,
    esilarante finale, degno di questo racconto.
    Il ritorno alla luce del quoziente intellettivo di Tony è fantastico. Il terzo occhio, be’ non avrei saputo immaginarlo altrove, visti i presupposti… 😉
    peccato per i piccoli refusi sparsi qua e là, figli della fretta di terminare, forse?
    Piccolezze comunque, hai reso un bel racconto. Mai troppo volgare, sempre molto divertente. Mi aspetto una nuova storia a breve.
    Bravo Massimo. Anche tu, come altri sulla piattaforma, avresti meritato più lettori. Come si dice: meglio pochi …
    Ciao e alla prossima!

  4. Ciao Massimo!
    Spero che nel gran finale, sia protagonista la Pattocoldiavolosnc perché è sparita qualche capitolo fa e non si è più sentita 😂😂😂
    Sei sempre molto simpatico, e ogni volta che ti leggo, mi viene sempre da chiedermi: “ma… è già finito?” Che peccato!
    Ciao!
    Ilaria

  5. Questo racconto è uno spasso! Ciao Massimo,
    ma come ti vengono certe idee?
    Sei andato crescendo, con un idea bizzarra dietro l’altra, tutte legate ad un filo logico saldo e ben congegnato. Bravo.
    Un unico, minuscolo appunto:
    “che il sangue delle vostre ferite possa non rimarginarsi mai più!” probabilmente una svista…
    Aspetto il gran finale con la PattoColDiavolo!
    Alla prossima!

    • Ciao K.
      Mi piace che ti piace: grazie per i complimenti!
      L’errore che citi, ahimè… è tutta colpa della mia segretaria che non ha corretto bene la bozza 😄😄😄😄
      Scherzi a parte…mi ha fregato l’aver messo le parole sangue e ferite nella stessa frase: errore da deficiente. I’m so sorry.
      Ti aspetto per il gran finale!

  6. Tony concentrato sul divano, in tutto questo marasma, è una perla.
    Urologo o prete? Urologo, Tony è troppo vecchio per interessare un don 😆
    La tua rielaborazione del vecchio stereotipo dei “due cervelli” di un uomo è notevole. O l’uno o l’altro, non c’è abbastanza energia per i due poli insieme. 😉
    Ciao

  7. Ciao Massimo
    Ma chi cavolo sarà Don Firischio? 😂😂 Boh io lo voto e aspetto il prossimo capitolo.
    Il tipo che si sniffa gli acari… No dai😂😂
    Ti faccio i miei complimenti perché a parer mio, scrivi in maniera divina con uno stile tutto tuo.
    A prestissimo!!
    Ilaria

  8. Rieccomi, Massimo.
    Ma fammi capire: il divano è davvero del ’71??? 😀 😀
    Ah ah, negli ultimi capitoli c’è un piacevole senso di libertà anarchica, rispetto ai primi mi pare che tu stia andando a briglia sciolta e… mi piace 😀
    Esilarante il sogno splatter, ma la comica surreale di questo ultimo capitolo tocca vette ancora più alte. 😀
    Complimenti!
    T
    Ciao, ti auguro un’ottima settimana!

  9. C’è troppo talento qui, dovremmo mettere su un’associazione a descrivere!
    Ciao Massimo,
    questo racconto continua a farmi ridere. Bellissimo il colpo di scena, il racconto di Frank e la pochezza intellettiva di Tony, che finisce tutta nel suo pisello, è esilarante.
    Che poi tu abbia immaginato qualcuno intento a sniffare acari e cocaina vintage, è impagabile.
    Bravo Massimo, non so che altro aggiungere.
    Io voto Don Firischio e vediamo che succede!
    Alla prossima!

  10. Ciao Massimo!
    Forte! Mi hai strappato nuovamente delle risate😁, la frase di Lupacchioni che dice che sono due stronzi…. AHAH!!😂
    Davvero simpatico questo capitolo, come tutti del resto.
    E non parliamo poi dell’occhio in mezzo alla maionese… dovresti seriamente prendere in considerazione un avvicinamento anche al genere horror-splatter, che a me piace tantissimo. Pensaci!
    Ciao e buona serata!!
    Ilaria

  11. Urlò come solo un occhio può urlare. Brrr… Com’è che non l’ho mai sentito quest’urlo, con tutti gli occhi che sono in giro? ahah! e poi questa moda di mettere la salsa di soia dapperttutto… è mancato lo zenzero che fa molto trend 🙂
    seriamente parlando: capitolo un po’ di umore nero-rosso.
    Andiamo a cercare il laboratorio segreto sotto la parrocchia, chisà cosa t’inventerai.
    Ciao e Buon We
    PS riguardo epub, I’m a low-tech woman ahah 🙂

  12. La prima parte mi ha fatta rabbrividire, dovresti cambiare categoria e darti all’horror! I bulbi oculari fanno sempre un certo che..con la salsa di soia poi. Bleah!!Storia davvero divertente, non vedo l’ora di sapere se Tony tornerà ad essere quello di un tempo, nel frattempo facciamoci un po’ una forchettata di affaracci del suo dottore! 🙂

  13. Massimo ciao!!
    Ma che ridere, mi hai fatto davvero ridere a crepapelle con la storia del call center e tutte le, appunto, “DIAVOLERIE”, delle voci al telefono, dell’attesa, delle proposte ecc…
    Questa cosa di mescolare la realtà alla fantasia (la tua e ti devo fare i complimenti, perché ce l’hai sfrenata), mi ha provocato un motto di ilarità e di questo ti ringrazio perché ogni tanto, si ha proprio voglia di farsi due risate.
    Ho scelto lo shock per entrambi.
    Ciao !
    Ilaria

  14. Ciao Massimo
    Ho letto tutti i capitoli. Li ho trovati molto esilaranti e simpatici.
    Hai una scrittura molto scorrevole e le tue idee mi sono piaciute.
    Mi sono divertita soprattutto quando il protagonista sta ascoltando la radio.
    La “patticoldiavolo” è grandiosa 😂
    Ciao a presto ☺
    Ilaria

  15. Rieccomi, Massimo. Ero molto indeciso sull’opzione da scegliere, alla fine ho optato per la “patto col Diavolo” perché, per quanto sarebbe carino assistere all’interazione di Tony con il Buon Dio, forse introdurre un personaggio così importante e ingombrante farebbe deragliare la storia 😀
    Bel capitolo, la “h” ballerina e soprattutto lo strano rapporto di Tony col proprio cervello, poi, sono esilaranti.
    Nhatha, Natha… on, insomma, Quella, me l’hai fatta immaginare come Ursula de “La sirenetta”, tracagnotta e tentacolare 😀
    Ciao, ti auguro un’ottima giornata

  16. Diciamo che la Pattocoldiavolosrl lo richiami.
    10000 film devono fare quasi 30 anni alla media di un film girato al giorno, sono passati 30 anni… Tony deve averci un’ottantina di anni, sfido io che ha problemi erettili! No, scherzo, non cerco il pelo nell’uovo so che è un racconto surreale, mi ha solo fatto ridere fare il calcolo. E adoro quella cosa della h che si sposta anche se mi piacerebbe avere la versione audio per cogliere le differenze di pronuncia! 😉
    Ciao

  17. vai sempre meglio, Massimo. MI ha divertito molto questo nuovo episodio. In bilico tra la commedia “ruspante” degli anni ’70 e il malinconico ritorno al futuro di casa nostra.
    Povero Tony “Lover” che il suo stesso nomignolo inchioda ad un’esistenza che, ahi lui, pare non appartenergli più.
    Tiriamo in causa LaPattoColDiavolo s.n.c., che si faccia carico dei suoi clienti, vedo già un tentativo di rimborso dell’anima intentato da una qualche associazione dei consumatori.
    Aspetto il prossimo.
    Buona giornata!

  18. Ciao Massimo
    Peccato, che non hai sfruttato, ironicamente, il gioco di parole con il nome della donna.
    Incontro grottesco 🙁 , dopo non so quanti anni (trenta hai detto?).
    “Nhatascia sembrò calmarsi, si aggiustò la vestaglia troppo stretta”. Scusami Massimo forse non ho capito bene io, ma lei si presenta da lui dopo trent’anni, in vestaglia? Triste… non mi quadra. Per contrasto, mi vengono in mente le “Nhatascia” di Toulouse Lautrec, sempre dipinte con grande umanità.
    Sorry, anche il falso pudore di Tony non mi ha convinto stavolta.

    • Ciao Maria,
      ti ringrazio per l’onestà che apprezzo sempre.
      Nhatascia è pur sempre una ninfomane, pornostar, ingrassata spropositamente e che abita nell appartamento lì di sotto. Quindi si aspettava di fare quello che faceva solitamente con Tony ai tempi d’oro. Quello di Tony non l’ho pensato come falso pudore, piuttosto una voglia di ritornare ” il vecchio Tony”, ma alle prese con una donna brutta e volgare. Comprendo e concordo sul fatto che l’umorismo sia difficile: da scrivere e anche da trasmettere 🙂

  19. Ho letto i tre capitoli. Forse non sono dell’umore giusto, ma devo dire francamente che, tranne qualche buono spunto qua e là, non posso certo dirmi entusiasta di questa prima parte della storia. D’altra parte sono da sempre convinto che il genere humor sia il più ostico.
    Voto per Frank.

  20. Niente male, simpatica storia di un genere non facile da trattare.
    Mi ha incuriosito il patto col diavolo, che la narrativa ha reso così tante volte da rendere difficile da far suonare simpatico/originale, però devo dire che il programma radiofonico non l’avevo ancora sentito. Uscita sfiziosa.
    Seguo e vediamo come va!
    Buona scrittura
    Massimo

  21. Ciao Massimo
    mi hai spiazzata, pubblicando così in fretta il secondo capitolo 🙂
    Qui, al solito l’intervallo tra due capitoli è di almeno una settimana dieci giorni, per dare tempo ai lettori di leggere e commentare 🙂
    Ho visto la scena,: “Il nonno sentì le vibrazioni del subwoofer di Tony e bestemmiò facendosi il segno della croce. Il bambino si limitò a mostrare il dito medio a Tony.” segno dei tempi 🙁
    voto flashback… facciamo aspettare Frank…

    • Buongiorno Maria,
      Sul fatto di aspettare a scrivere ci ho riflettuto molto. Alla fine ha vinto la mia difficoltà di memorizzare bene le trame. Si, sono un po’ Tony inside. Attendere 10gg per un nuovo capitolo mi metterebbe in difficoltà, quindi ho optato per scrivere due episodi a settimana (o giù di li).
      Ti ringrazio per il commento e ti auguro Buon anno.
      Ciao

  22. Ciao Massimo,
    “La informo che la PattoColDiavolo S.n.c. si riserva di cedere la sua anima a terzi: è d’accordo?” a questa domanda ha risposto “ok” quindi la sua anima, per un cavillo, potrebbe non essere cedibile a terzi…
    Molto divertente anche il secondo capitolo. La trovata dell’annuncio radiofonico per far prendere contatto al malcapitato Tony con il diavolo è davvero esilarante.
    La contrattazione con il tentativo di dare indietro la macchina al posto dell’anima lo è altrettanto, bravo. E anche la possibilità di diventare Presidente dietro pagamento di alcuni anni di vita. Be’ che dire? Mi è piaciuto questo capitolo e aspetto il prossimo!
    Buon Anno!!

  23. Il patto con il diavolo mi sembra un must 😉
    Molto carino il tuo incipit, il dialogo con il medico è sfiziosissimo, soprattutto il finale.
    Siccome la cosa più utile delle piattaforme interattive è scambiarsi consigli, ti dico quello che cambierei nella tua scrittura: le parentesi che non stanno bene, puoi rimpiazzarle per incisi chiusi tra trattini e il cambio di tempo verbale. Dal presente, all’uscita dall’ambulatorio passi al passato e non si capisce perché.
    Se no, godibilissimo, davvero
    Alla prossima

  24. Ciao, Massimo, benvenuto in The Incipit, il mondo virtuale che farà diventare assurde le tue storie. Perchè con le opzioni sarà dura mantenere una coerenza narrativa, ci riescono solo i navigati. ( praticamente quasi nessuno) 😉 Dunque, ti seguo e ho votato Diavolo…
    detto questo: veramente molto bravo. Ottimo incipit.
    Bye e Buon Anno!!

  25. Ciao
    Ottima osservazione delle persone in attesa…
    E poi, Muscoli capaci di circumnavigare ecc, pesce rosso, il trucco degli occhiali… 🙂
    Insomma, l’incipit promette.
    Patto col diavolo, anche se è un dejà vu, a te di renderlo originale.

    PS la moderazione è dovuta per esempio al contenuto oppure al non riconoscimento di certe parole, tipo: parole straniere, parolacce o parolaccia-simile

  26. Patto col diavolo!
    uno scambio di battute tra i due darebbe certamente vita ad una scena esilarante, e poi chissà cosa o chi tiri fuori dal cilindro per dargli sembianza.
    Ciao Massimo, nuovo su TI o veterano sotto copertura?
    Io aspetto il prossimo e ti saluto!
    carini gli altri nick 😉

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi