Lo spazio è un posto vuoto

Dove eravamo rimasti?

Che cosa ha trovato John, una volta aperto il portellone? Una razza aliena sconosciuta, che per secoli ha scrutato la vita sulla terra e ha un grande consiglio da dargli. (60%)

Lo Spazio è un posto vuoto - Episodio 2

John sospirò. Il muro di gas che gli si poneva di fronte impediva ai suoi occhi di scorgere qualsiasi cosa già a poca distanza. “Attivare visuale fendinebbia.” Ordinò all’intelligenza artificiale della tuta. Ogni cosa attraverso quel vetro divenne di un azzurro leggero e John iniziava a poter vedere a qualche metro di distanza. Ad ogni passo sentiva che il suo peso era aumentato e pensava che camminare senza l’esoscheletro della tuta sarebbe stato impossibile. Ormai aveva fatto una decina di metri e una sagoma a forma di cupola si mise nel suo campo visivo. Era quasi trasparente ma opaca, sembrava fatta di aria. Cosa è quello? Pensò. Si avvicinò cauto, tentando invano di capire che cosa fosse, e ora ci si trovava davanti, poteva toccarla. Per qualche secondo restò a fissare quella che gli pareva una bolla d’aria, cercando di scorgere qualcosa nonostante la vista limitata. Infilò la mano e questa divenne invisibile, ritirata ricompariva come dal nulla. Prese coraggio e decise di entrare. Buio. Non sentiva più su di sé il peso della tuta. “Salve John” sussurrò una voce “È così che si dice da voi no?” John non disse una parola, tutto ciò lo inquietava. “Non temere, non ti verrà fatto del male” Sembrava la voce di una giovane donna, questo lo rassicurò abbastanza per dire qualcosa. “Sono morto?” 

“No” rispose la voce “Hai solo perso i sensi”

“Chi sei? Come sai il mio nome?”

Una luce apparve dinanzi a lui, era forte ma non John non si coprì gli occhi, non gli dava fastidio. La voce allora riprese a parlare.

“Io sono tutto e non sono niente. Sono ciò che la vostra razza pensa di avere solo per sé. Sono quella forza che vi permette di pensare, quel flusso interminabile di pensieri che risiede nella mente. In questo momento siamo nella tua, per questo conosco il tuo nome

“Sei Dio?”

“No, niente di tutto ciò. Sono la Forza Pensante dell’universo, non ho alcun potere se non osservare”

“Non ho mai sentito parlare di te, non credo che gli umani sappiano della tua esistenza. Sei reale?”

“Reale? Voi umani giudicate reale solo ciò che lo è per tutti. Sono reale tanto quanto i vostri pensieri”

“Beh allora, perché parli con me? Potresti parlare con chiunque” 

“Sei il primo umano su questo pianeta, per i tuoi simili dovrebbe essere un evento storico, eppure non gli importa. Sento la forza che ho donato a quegli antichi primati affievolirsi sempre di più. La utilizzate in pochi, e quasi sempre a danno dei molti. Ho osservato per troppo tempo, ed è giunto il momento che mi riprenda ciò che vi ho dato. Tu mi aiuterai”

John è solo un uomo, nulla in confronto alla Forza Pensante dell'Universo. Accetterà di aiutare questa entità oppure lascerà perdere?

  • Era una simulazione virtuale, l'intelligenza artificiale aveva preso il sopravvento (0%)
    0
  • John rifiuta, non lasciando altra scelta all'entità... (33%)
    33
  • John accetta e cercherà di dare l'allarme al suo pianeta (67%)
    67

Voti totali: 3

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8 Commenti

  1. Ciao Haxe,
    un po’ corto il tuo incipit…
    Tuttavia, l’ho trovato interessante.
    Ti direi di sfruttare i caratteri messi a disposizione per il prossimo episodio, di rileggere prima di pubblicare (al fine di trovare migliore collocazione alle parole, nella costruzione delle frasi), ed infine di lasciare spazio alla fantasia, sempre in linea con la coerenza di cui si è già parlato.
    Aspetto il prossimo e seguo.
    Ciao.

  2. Voto anch’io la razza aliena.
    Sono d’accordo con JAW sulla coerenza, ma non sul fatto che è meglio evitare i racconti. Benché ti suggerisco di non esagerare, lasciare vuoti da approfondire successivamente ed evitare troppi tecnicismi perché non c’è molto spazio per le spiegazioni, è necessario introdurre il lettore nel mondo della fantascienza e farla calare nel contesto. Un tizio che va su Giove non basta a farti capire che mondo è, specie se i contatti con la terra sono interrotti.

    Ciao 🙂

  3. Vada per la razza aliena.
    Ciao, Haxe.
    Sono un po’ pignolo sulle ambientazioni fantascientifiche, diciamo che scegliendo Giove come meta del tuo viaggio non ti sei semplificando la vita 🙂
    Pianeta gassoso, gravità fortissima, cicloni inimmaginabili…
    Perché te lo scrivo: per la tua biografia, dalla quale mi sembra di capire che sei ben disposto verso i suggerimenti e i consigli. Il primo consiglio che mi sento di darti è: attenzione all’ambientazione, deve sempre essere il più possibile coerente con le conoscenze attuali. Direi che “coerenza” è una parola d’ordine per la fantascienza. Certo non è l’unica. Un’altra cosa che è meglio evitare sono i “racconti”: spiegare per filo e per segno la società futura che hai in mente non è una buona idea. È meglio che le informazioni che servono al lettore vengano fuori naturalmente dalle situazioni e soprattutto è fondamentale non esagerare nelle informazioni, perché è quasi sempre inutile e controproducente. Nel tuo caso: so che hai pensato un intero futuro, ma a me lettore può non interessare sapere subito perché l’astronauta è partito da solo, così come tutte le notizie sulla situazione politica della terra
    Sono cose che servono a te per costruire il tuo mondo, e visto che le hai pensate è naturale che ce le voglia far conoscere, ma spesso non è una buona idea 🙂
    In sostanza, letto il tuo primo capitolo, il mio consiglio è: racconta meno, fa che le ciò che ci serve per godere del racconto ci arrivino dalle situazioni che i tuoi personaggi vivono.
    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw
      Ho letto il tuo commento il giorno in cui l’hai scritto ma ho voluto aspettare per riprendere in mano questo sito. Hai perfettamente ragione in tutto ciò che hai detto e ti ringrazio dei consigli. In questi mesi ho letto e ho cercato di migliorare, proverò a continuare la storia seguendo i tuoi consigli e quelli degli altri 🙂
      Spero che i prossimi capitoli possano essere di tuo gradimento e aspetterò, se vorrai farlo, un tuo commento
      Ciao, a presto

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