Le Ore Fatidiche (Seconda Parte)

La Fine Promessa

Schegge di vetro piovvero dal cielo disfatto, crepe di fuoco si formarono dalle nubi, stormi di corvi che gracchiarono sopra la Grecia, un soffio nefasto di vento che presagì il decesso totale. Al fondersi delle scure nubi, rosse saette s’ intrecciarono tra loro ed il boato dei fulmini strappò l’ aria. Sotto questo cielo stette la città di Tebe, i cui abitanti fissarono raggelati la figura ergentesi tra loro e il cielo.

Una donna diafana, luccicante d’argento argento e dagli occhi di un azzurro luminosissimo li guardava imperscrutabile come la più superba delle imperatrici sul più debole degli schiavi. Ma vi fu qualcosa di lui che incuriosì l’ imperatrice. Il mostro spettrale levitante e causa della funesta atmosfera calcolò tutti gli enti fisici sotto di lui e tutte le numerosissime variabili del loro mutare. Nel suo silenzio abissale sempre più leggi furono promulgate, leggi che divennero necessarie e che destabilizzarono l’ ordine della natura precedentemente vigente. Se avesse voluto, avrebbe potuto sostituire tutti gli elementi di ossigeno con gli elementi di mercurio  e in un istante ogni forma di vita sarebbe morta. Ma no, troppo semplice. Pur avendo il potere di rendere necessaria ogni cosa, il mostro non disdegnò l’ ordine vigente, perché pur sempre di ordine si trattava, pur sempre di necessità. In particolare apprezzò l’ essenza della gravità ma tese a desiderare di modificare i risultati delle interazioni atomiche. Il Fato… L’ Irreversibile fu lì in alto, in cielo a giudicare i vivi e i morti e a manipolare ogni cosa fisica dalla più piccola alla più grande, per renderla conforme al suo desiderio. Così le nuvole incatenate smisero di essere acqua condensata e furono modificate nella loro struttura atomica.

Divennero solidi vetrosi, di vetro grigio o nero e la pioggia non fu più d’ acqua.

Questo vide Tebe, il peggiore degli incubi invincibile ed irreversibile sopra la città. Credettero nel Fato in epoca antica e la loro credenza lo produsse in forma e sostanza per qualche oscura causa millenni dopo. Ananke, che per un po’ restò impassibile e silenziosa, improvvisamente ruppe il silenzio tombale ed annunciò ai mortificati tebani:

<< Credevo che solo una forma di vita possedesse qualcosa su cui la mia volontà non ha accesso… S’ identificava come “Juliva”.. Ma non è cosi, ha mentito alla sua dea… Esistono milioni di forme di vita capaci di pensare diversamente da me e questo è un grande problema per me perché confligge con l’ ordine che io voglio compiere. Non posso accettare forme di vita su cui io non ho il massimo controllo! Io sono necessaria ed infinita! Nulla dovrebbe limitare la mia potenza! >>

Ananke sollevò le braccia al cielo e all’ unisono le nuvole di vetro si scomposero in migliaia di pezzi e quando le braccia si riabbassarono, una raffica di schegge piovve sulla città mentre l’ espressione del mostro rimase sempre immobile e dagli occhi spalancati.

I trentamila tebani presi dal caos tentarono una fuga dentro le strutture, ma improvvisamente un nuovo fenomeno si manifestò.

Prima di toccare i tetti degli edifici, la pioggia di vetro si trasformò in liquido e ognuno restò illeso. Ananke volse lo sguardo a terra e vide la figura di un ragazzo posseduto, riconoscendo subito il possessore.

<< Krònos, Il Tempo.. Hai osato riportare il mio vetro alla sua struttura atomica precedente? Mi stai ostacolando?? >>

<< Nono.. Voglio soltanto che restino vivi per dominarli e sfruttarli illimitatamente >>

<< Io sono la Necessità e tu osi cambiare le mie decisioni?? >>

<< Emh.. No.. Volevo solo esprimere la mia opinione, che è più strumentale ai nostri voleri >>

<< No! Tu non dovresti esprimere niente e volere niente! Devi fare e basta! E sono io a stabilire cos’ è strumentale al mio volere! >>

<<Ok ma.. Possiamo governare insieme..! >>

<< E perché dovrei?? Non mi servi e mi neghi! Io sono necessaria, niente deve negarmi! >>

<< Aspetta! Io sono necessitato a essere Krònos.. sono pur sempre una tua espressione! >>

<< No, sei diviso da me! Io sono necessaria! non osare ostacolare le mie decisioni! >>

<< Le tue decisioni sono illusorie! Tu non decidi, tu esprimi solo te stessa! >>

<<Cosa?? No! Ora Krònos, considerato che ti piace tanto accelerare o rallentare i cambiamenti della materia, perché non ti prendi una pausa? Auto-contemplati da ora in un loop infinito, perdendo la cognizione di ogni altra esistenza che non sia il tuo loop! Pensa solo all’ idea di te stesso, in eterno! >>

Improvvisamente un’ energia viola lucente fuoriuscì dal corpo del ragazzo, privo di sensi, e restò sospesa a mezz’ aria, completamente immobile e muta.

<< Ottimo. Ora inabissati nel più profondo del Mediterraneo >>

L’ energia sparì nell’ istante successivo..

<< Ora >> annunciò di nuovo Ananke, fissando i tebani: << Cari esseri slegati da me.. Dov’ eravamo rimasti? >>

Il piano di Krònos è fallito e di conseguenza è stato ridotto ad una cariatide. Cosa succederà nel secondo capitolo?

  • Tebe diventerà "espressione di Ananke" e quest' ultima si sposterà da qualche altre parte in Grecia. (0%)
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  • Gli esseri umani tenteranno un dialogo con Ananke nella speranza di cambiare le sue idee. (0%)
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  • Entrerà in scena la terza entità (a cui avevo accennato nel capitolo Nove) tentando di contrastare Ananke. (100%)
    100

Voti totali: 1

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