La morte dietro l’angolo

Dove eravamo rimasti?

Cosa si trova di fronte Andrea appena entra in casa? Roberto impiccato. (100%)

Francesca è incinta

Roberto penzolava appeso per una corda stretta al collo.
La stanza semi buia. Una sedia a terra. La corda legata alla ringhiera del soppalco. Roberto con i piedi distesi a pochi centimetri da terra.
Una scena triste. Struggente.
Dalla tasca un bigliettino, scritto a computer.
“Vi ho amato. Ho sbagliato. Addio.”

“Francesca è incinta. Lei non l’ha detto stanotte durante l’interrogatorio”.
Francesca è incinta.
Lei non l’ha detto stanotte durante l’interrogatorio.
Francesca è incinta… lei non l’ha detto stanotte durante l’interrogatorio.
– Non ha senso – disse ad alta voce Monti.
Stava parlando da solo fissando nel vuoto.
La notte quasi insonne. L’adrenalina della scoperta di un cadavere. I sogni del passato. Tutto questo lo portò a uno stato di confusione che subito non capì che Andrea stava dicendo qualcosa senza senso.
Francesca è morta.
– Andrea, come stai? – disse Monti al telefono.
– Una merda. Abbiamo trovato Roberto. Impiccato.
Silenzio.
– Ci sei ancora?
– Si, si, ci sono. E’ che non si sto più capendo nulla.
– Non dirlo a me.
– Francesca è incinta.
– Come fai a saperlo?! – tentennò Andrea. – E’ una notizia riservata.
– Me l’hai detto tu questa mattina…
– No. Che stai dicendo. Ma va. Ti ho detto che Rebecca è incinta di Roberto. Infatti Roberto ha lasciato un biglietto. Per il suicidio, insomma.
– Tu mi hai detto di Francesca. Hai nominato Francesca.
– Cazzo – disse scocciato.
– …
– Ho saputo entrambe le notizie stamane. Mi sarà confuso – tagliò corto Roberto.

La notizia era su tutti i giornali. Non si parlava d’altro a Milano. Una sorta di panico e sconcerto si respirava per strada e sui tram. Nessuno si sarebbe potuto aspettare tanta crudeltà e un pentimento così scenografico.

Roberto Redaelli, ventiquattro anni, di Milano è stato trovato nel pomeriggio di ieri impiccato in casa sua. Accusato di un efferato omicidio contro la sua ex fidanzata, Francesca F., per cause passionali. I più informati sostengono che avesse una liaison amorosa con la migliore amica della sua ragazza, una tale Rebecca Z., attualmente non reperibile. Pare abbia messo incinta entrambe le ragazze per poi compiere l’omicidio e suicidarsi il giorno seguente. – Lettera43.it – ore 9.48

Monti era seduto in un bar disperso in una via laterale in zona Repubblica. Stava aspettando Andrea e nel mentre leggeva tutti gli articoli che gli capitavano sotto mano sulla strana vicenda. Era incuriosito. Confuso. Stanco. Le stesse emozioni e sensazioni che provò gli ultimi tempi in Polizia.
Fino a quel maledetto giorno.
– Ciao, scusa il ritardo – disse Andrea infreddolito mentre si sedette di fronte a Monti.
– Che hai da dirmi di così urgente?
– Devo confessarti una cosa.
– Dimmi… – disse sospettoso.
– La sera dell’omicidio ho fatto salire Roberto all’appartamento, ricordi?
– Si, vagamente…
– E’ una tecnica, per…
– Per capire la reazione a caldo. La faccia di fronte alla propria vittima è diversa rispetto alla faccia di fronte a un cadavere.
– Vedo che ti ricordi bene la mia teoria.
– Va’ avanti!
– Insomma, lui non è che era molto sorpreso. Cioè l’ha guardata. Mi ha fissato negli occhi. Poi si è girato per andarsene, quasi di fretta, quasi scocciato.
– E tu?
– Che potevo fare, l’ho fermato, l’ho preso per il braccio, delicatamente. E questo è come impazzito. Si è divincolato e mi ha dato uno spintone che quasi cado su di lei.
– Su chi?
– Su lei, insomma. Sulla vittima.
– Francesca.
– Al che l’ho preso con due mani e tutta la mia forza e l’ho sbattuto contro il muro. Lui confuso ha iniziato a scuotere la testa. E a sussurrare sotto voce “sono una merda”, “sono una merda”.
Monti guardava con sospetto.
– Li ho pensato. E’ fatta, sta per confessare.
– E invece no.
– E invece no. Invece ha sussurrato “l’ho pure messa incinta“.
– …
– Non ci ho capito più nulla. Mi si è aperto un mondo e ho capito tutto. Il tradimento. Il bambino. Il tentativo di toglierla di mezzo. Tutto mi era chiaro.
– E poi?
– E poi durante l’interrogatorio non ha mai confermato nulla. Continuava a dire “sono innocente, lasciatemi andare”. Quasi in lacrime.
– Strano o furbo.
– La notte stessa ho chiesto venisse fatta subito l’autopsia. Ho sbrandato un medico legale. E alle nove del mattino mi ha detto tutto. Mi ha detto: ‘Francesca era incinta’.
– E come fai ad essere così sicuro che è di Roberto?
– Ho letto i risultati del DNA poco fa’.
– E Rebecca?
– Rebecca è il testimone chiave. Lei nega. Lei dice che sapeva solo di essere incinta di Roberto e nulla di Francesca. Lei dice che vuole tornare a casa. Che vuol tornare nel suo letto per poter piangere in santa pace.
– Tu le credi?
– Dopo che ci ha nascosto la storia di lei e Roberto? Non più. Lei sa tutto, credo.
– Posso farti una domanda?
– Si, certo, dimmi.
– Sei sicuro che non stai facendo lo stesso gioco di quindici anni fa’?
– Non sto facendo nessun gioco – disse cupo.
– Non ne voglio sapere. Non coinvolgermi. Mi è bastata la prima e unica volta.
Andrea fece un cenno di assenso.
Monti lo prese per il collo della giacca e lo fissò negli occhi.
– Non sto scherzando.

Ci sarà una svolta nella storia. Quale?

  • Monti ha una folgorazione. Un ricordo della serata dell'omicidio che ha sempre trascurato. (50%)
    50
  • La cugina della Dottoressa Malvestiti da un incarico a Monti. (0%)
    0
  • Rebecca entra nell'ufficio di Monti per raccontargli un segreto (50%)
    50
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25 Commenti

  1. Ciao
    il dialogo ha il suo ritmo però…
    “– Francesca è incinta.” e poi ” Lei non l’ha detto stanotte durante l’interrogatorio. Le abbiamo fatto un prelievo di sangue, per il DNA. Per essere certi che fosse innocente. E per scrupolo lo hanno analizzato. Hanno scoperto che è incinta.”
    Allora, scusami… Rebecca è la ragazza che piange ecc… e Francesca non è la ragazza morta? Ho letto male io? Non ci capisco più niente 🙂

  2. Ciao
    Spero tu non ti offenda 🙂 se dico che questo episodio mi sembra costituito da tre parti, un po’ slegate: la scena di Rebecca che piange, la telefonata della cliente di Monti, la scena finale dell’omicidio della ragazza (Francesca? non ho capito bene).
    Nella frase “Era la moglie, la sua datrice di lavoro della serata, la dottoressa Malvestiti.” non mi è stato subito chiaro che non era la moglie (ex) di Monti al telefono, ma la moglie del pedinato 🙂
    avanti con la telefonata

  3. Capitolo “colorato di rosso”. Intreccio tra indagini passate e quelle presenti.
    La storia si complica 🙂
    Il ritmo c’è. Non ho capito bene se la ragazza era quella spiata da Monti.
    Un suggerimento per rendere più scorrevole il testo, potrebbe essere evitare la ripetizione del nome “Monti”. Per esempio nella frase: “Una sgommata violenta di una macchina che partì a tutta velocità da dietro l’angolo lo distrasse (Monti).
    Squilla il telefono…

  4. Mi piace il clima noir che pezzo pezzo vai creando in questa storia, immagino già impermeabili lunghi, fumo di sigaretta, e una cliente bellissima che non ha niente da perdere. Ok, forse sono scaduto troppo nel cliché. 😀 Buono il pretesto del pedinamento per portare l’eroe nel luogo giusto perché l’intreccio prosegua; forse un po’ debole però pensare che un qualsiasi rumore e una luce che si spegne possa insospettirlo così tanto da farsi quasi buttare sotto da un automobilista per indagare. Vero anche però che non si diventa detective senza essere curiosi per natura.
    Seguendo il mio filo logico, voto perché Monti torni a farsi i fatti suoi. In fondo, se l’eroe non va all’avventura, l’avventura verrà da lui 🙂

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