2717

La ragazza sul sedile

TERRA ANNO 2717 MESE 5° GIORNO 23°

Dopo il cataclisma nulla fu più come prima. Ma andiamo per ordine perché è solo la punta di iceberg molto, ma molto grande.

Il sole calava, come ogni giorno, sulle aride pianure americane, ponendo fine l’ennesimo giorno di caldo torrido. Una nube rossiccia rompeva la monotonia del solito tramonto tra i cespugli secchi di erba diavola e i cactus colonnari. Quelle pianure non erano molto sicure, soprattutto di notte, perché erano abitate da tribù che, nelle poche città limitrofe, chiamavano i Vandali. Erano costituite principalmente da rinnegati e reietti che assaltavano e derubavano tutti coloro che le attraversavano. Dal mezzo della nuvola polverosa spuntavano quattro fari alogeni che tagliarono la polvere come un coltello nel burro.

Mark era alla giuda del fuoristrada e al suo fianco una strana ragazza stava raggomitolata sul sedile. Nel frattempo il buio era sceso velocemente creando un ambiente ancora più pericoloso di prima. Mark accelerò, aveva fretta di trovare la prima città nelle vicinanze.

Improvvisamente i suoi fari illuminarono una decine persone incappucciante ferme davanti a loro. Frenò di colpo alzando, tutt’intorno, una gran nube di polvere. La ragazza a suo fianco colpì violentemente il cruscotto lanciando un urlo di dolore quasi animalesco. La nuvola di polvere si accese di luce rossa disegnando intorno a loro una serie di figure scure attorno a loro.

«Cosa diavolo volete? Noi non abbiamo niente di valore!» gridò Mark uscendo dal fuoristrada.

Nulla, nessuno rispose. La polvere si stava dissolvendo lasciando intravedere almeno cinque automobili e una quindicina di persone.

«Sta a me decidere se hai qualcosa di valore o meno!» disse un uomo molto alto avvicinandosi al mezzo. «Bella questa macchina» passò davanti a Mark guardandolo dritto negli occhi nascosto dal suo cappuccio nero. «Va ancora a petrolio?» chiese.

«Oltre a puzzare sei anche stupido.» rispose Mark con tono di sfida «saranno almeno seicento anni che non c’è più petrolio sulla Terra»

«Non ti rivolgere a me con questo tono! Hai capito?» gli rispose puntandogli un coltello arrugginito alla gola.

Mark non si scompose «Non ho capito bene chi sei.»

«Mi chiamo Julius e sono il capo di questa tribù.» poi la sua attenzione venne rapita da un movimento veloce e repentino all’interno auto.

«Ma chi abbiamo qua dentro?» disse con voce quasi ipnotica.

«Non provare a toccarla!» Mark si fiondò su Julius.

«Immobilizzate questa merda!» disse bloccandolo al collo.

Entrò nel fuoristrada e non credette a quello che vide. «Compagni c’è una Ghawaci. Questo figlio di puttana è pieno di sorprese.» e mentre parlava estrasse a forza la ragazza dall’auto.

«Lascia stare mai figlia!» urlò Mark mentre si dimenava dai due tizi che lo trattenevano.

Julius ignorò le parole Mark e puntò il suo coltello alla gola della ragazza.

Cosa farà Julius?

  • Ucciderà Mark (0%)
    0
  • Rapirà la ragazza (100%)
    100
  • Ucciderà la ragazza (0%)
    0
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3 Commenti

  1. Ciao Karma,
    spero non me ne vorrai ma vorrei farti notare alcuni errori che, nonostante l’ora tarda e la distrazione, sarebbe meglio evitare quando si pubblica un testo:
    ripetizioni:
    -certa violenza
    -certa insistenza

    Spiegazioni che non servono nella narrazione:
    “Le inghiottì sovrappensiero. Erano pillole alimentari, che non placavano i morsi della fame, ma che fornivano un notevole sostentamento in casi particolari come quello in cui si trovava Mark.”
    errori di battitura:
    “ma che giurò di proteggerla a qualsiasi costo.”

    mi permetto di dirti questo perché, a quanto dici di te, ti stai cimentando nella scrittura di un libro. Bene, qualsiasi scritto ha bisogno di essere rivisto prima di vedere la luce, soprattutto se si ha intenzione di pubblicare altro. Quindi, il mio consiglio è sempre lo stesso: leggi, possibilmente ad alta voce, se una frase non ti convince cambiala, riduci al minimo le ripetizioni e cerca di trovare i refusi.
    Scusa, non voglio essere pedante ma immagino che tu sia giovane e quando lo ero io avrei tanto voluto che esistesse un posto come quello su cui scriviamo, e i consigli degli altri per migliorare.
    Alla prossima!
    p.s. cerca di leggere e commentare anche gli altri autori, così loro potranno leggere e commentare te, e riceverai altri preziosissimi riscontri.

  2. Ciao Karma,
    Un incipit alla Mad Max.
    Peccato per i molti errori di battitura, se posso permettermi: dovresti rileggere prima di pubblicare.
    E’ presto per giudicare, essendo solo il primo episodio, perciò mi fermo qui.
    Benvenuto, se sei nuovo, e aspetto il prossimo.
    Io dico che rapiscono la ragazza, diamo modo al racconto di svilupparsi…
    Alla prossima!

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