Una vacanza da urlo (di Munch)

Dove eravamo rimasti?

E ora? Ci si avvicina un signore dal forte accento sardo che, impietosito dalla scena, ci offre un passaggio verso la Barbagia per poter dare l' (80%)

La Barbagia napoletana

Ciro Palau è il nostro salvatore (non cominciate a farmi domande su questo comunissimo nome sardo). A quanto pare sente la disperazione di Simona e si avvicina al banco dell’autonoleggio per dire alla nostra Kuki: ‘Eja, le ragazze sono con me’, quindi ci scorta fuori dall’aeroporto manco fossimo preziosi pacchi di gangia.

N0n che a noi sia venuto in mente di chiedere a questo tizio cosa volesse da noi o dove ci stesse portando – non sia mai! Quoziente intellettivo collettivo tra me e Simona: – 20; percentuale di buonsenso: non pervenuta; percezione della sicurezza personale: morta e sepolta.

Ciro ci fa salire sulla sua auto, una vecchia Volvo con i finestrini che si alzano e si abbassano manualmente (non con la manovella, come nelle vecchie automobili, ma bisogna tirare il vetro verso o l’alto o verso il basso se non si desidera morire soffocati o travolti da un tornado). 

Non faccio nemmeno in tempo a presentarmi che già mi sono buttata sul sedile posteriore per continuare il mio adorato sonnellino drug-induced. 

Mi sveglio dopo un po’ con una bellissima striscetta di bava che cola da un angolo della mia bocca (sì, la scena sta facendo schifo pure a me che sto scrivendo) e sento Simona che ride (c***o avrà da ridere?!) Si accorge che mi sono svegliata e mi sento buttare addosso un ‘Buongiorno, principessa!’.  Trattengo a stento le molteplici opzioni di risposta poco cortesi che fanno a gara per uscire dalle mie labbra e opto per uno sbadiglio ignorante.

Simona mi dice che siamo quasi arrivati. Ma arrivati dove?! Ma sei fuori?! Lei e Ciro (che sembrano ormai diventati grandi amici) mi rispondono in coro: ‘A Ollolai’. Che?! Ululì, ululà?! Ma dove siamo?! Nel film Frankenstein Junior?! Vuoi vedere che Ciro è in realtà Igor con la gobba mobile?! Beddamatrisantissima.

Ciro parcheggia la macchina e scende, lasciandomi finalmente sola con Simona. Simona mi spiega che siamo nel bel mezzo della Barbagia (a quanto pare in queste due ore ha pure imparato il nome corretto) e che Ciro le ha promesso di portarla dalla nonna morente e di ospitarci a casa sua insieme a sua moglie Crocifissa (anche lei sarda fino al midollo osseo, a quanto pare) per qualche giorno per poterci riprendere dal dolore. Ottimo: ora sono curiosa di conoscere questa fittizia nonna moribonda di Simona.

Che cosa accade?

  • ci fingiamo morte per non affrontare le conseguenze delle nostre bugie (0%)
    0
  • Ciro scopre che gli abbiamo mentito e ci abbandona in piena campagna in mezzo alle pecore (67%)
    67
  • Troviamo qualcuno che si finga la nonna di Simona (33%)
    33

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