Metti caso…

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà Giorgio? Farà entrare Lucia per cercare un dialogo con la coppia (50%)

Scheletri su scheletri

Mario – (si alza furibondo e va verso la porta)

Giorgio – Dove vai tu (lo prende per un braccio e lo trascina di nuovo sul divano) Tu resti qui. Vado io. 

Mario – (rosso in viso) Ma io…

Giorgio – Ma io un corno… 

Mario – (alla parola corno si rialza di scatto guardando male Giorgio)

Giorgio – Dai su non prendertela non volevo infierire. (spinge ancora Mario sul divano) Aspetta qui, ci metto un attimo.

Mario – (a bassa voce dice parole sconosciute)

Giorgio – (all’orecchio di Alfredo) Tienilo fermo qui.

Alfredo – (annuisce) Va bene signore, ci penso io…(verso Mario) Signor Mario? Ma lei sa di quando sono stato in Africa a caccia di cervi?

Giorgio – (guarda sconsolato Alfredo) 

(Giorgio va alla porta, la apre e c’è Lucia con gli occhi rossi)

Lucia – (voce sommessa e sguardo verso il basso) Lui… lui è qui vero?

Giorgio – Sì (deciso). Cosa vuoi? Non ti è bastato il casino che hai creato?

Lucia – (piange) Credimi Giorgio, non volevo. E’ stato un attimo, giuro che non volevo…

Giorgio – Che volevi o no, ora sei in un bel guaio Lucia. Mario è furioso e ti chiedo di sbrigarti a dirmi quello che hai da dire… non so per quanto Alfredo lo può bloccare di là. 

Lucia – (singhiozzando piano) Fammici parlare ti prego… sono sicura che capirà

Giorgio – Come ti ha creduto le volte scorse? Sei una perfetta adulatrice tu. Non vorrei essere in tribunale contro di te, saresti capace di farmi arrestare con tre semplici parole. Avanti: cosa vuoi Lucia?

Lucia – (indispettita) Stai attento caro Giorgio… vuoi che io racconti a mio marito della settimana sc

Giorgio – (mette una mano in bocca a Lucia che continua a parlare. Si chiude la porta dietro le spalle e prendendo la donna sottobraccio la porta lontana dalla casa) Zitta! Per carità di Dio zitta! Mi vuoi rovinare? Giorgio è mio amico e quello che è successo tra di noi è morto un secondo dopo il fattaccio.

Lucia – (toglie la mano di Giorgio dalla bocca) Ah si? Mi era sembrato ti piacesse… quel fattaccio (acida)

Giorgio – Lucia, che cosa vuoi? Vedrai tuo marito a casa, sempre se ti troverà da sola, e allora potrete chiarire. Ora ti chiedo di andartene e di lasciare Mario in pace (guarda la finestra del salone) almeno finché io riuscirò a trattenerlo e calmarlo.

Lucia – (si avvicina a Giorgio e col dito segue il contorno della cravatta) Perchè non lo lasciamo qui e vieni da me?

Giorgio – (nero in viso) Vattene Lucia

Lucia – Povero il mio Giorgio lasciato dalla moglie scappata per un… non ricordo era un calciatore o un nuotatore? (alza gli occhi per pensare)

Giorgio – (sempre più arrabbiato) Non ti permetto… Simona se n’è andata per colpa mia… non per quelle voglie che collezioni tu ogni settimana

Lucia – (si sistema lo scialle) Dammi retta, lascialo in pace mio marito. Tanto, cornuto è e cornuto sarà. Deve pagare per quello che ha fatto

Giorgio – (calmandosi un po) Che ha fatto? Quel pover’uomo ti ha trattata con i guanti di diamante.

Lucia – (controllando lo smalto sulle unghie) Questo te lo ha raccontato lui… ma il tuo amico di là, non è un angioletto come lo descrivono tutti. Bisogna saperle le cose cario il mio Giorgio (sfiora il naso a Giorgio). Va bene, me ne vado. (si gira e va verso l’uscita. Poi si blocca e si gira verso Giorgio). Ti aspetto stasera… Mario credo che andrà a dormire… non fa nulla, ti aspetto (gli lancia un bacio)

Giorgio – (impietrito parla a voce bassa tra se e se) Cosa diavolo ha combinato Giorgio? O è la solita tattica di Lucia per sviare il discorso? (si sistema i capelli, la cravatta, sente se gli è rimasto l’odore di Lucia addosso. Rientra in casa)

Nel salone Alfredo sta mimando un tiro al piattello mentre Mario è seduto con le mani in testa sul divano

Alfredo – E allora ho puntato e… BANG! (si indica la fronte) qui, proprio qui gli sparai (si accorge dell’entrata di Giorgio) Signor Giorgio… tutto bene?

Giorgio – Sì. Alfredo vai pure a casa.

Alfredo – (braccia lungo il corpo) Sì signore, a domani (esce veloce)

Mario – (alza la faccia. Piange) Che ti ha detto? Che voleva? Cercava me? 

Giorgio – (mette le mani dietro alla schiena e cammina avanti e indietro davanti a Mario) Mario… mi devi dire nulla?

Mario – (stupito) Cosa dovrei dirti Giorgio? 

Giorgio – Dico:(si ferma e lo fissa) Devi dirmi NULLA?

Mario – Ma no, non devo dirti nulla! Ma cos’è questa storia! 

Giorgio – Cosa hai combinato Mario? 

Mario – (guarda Giorgio. Guarda verso la finestra. Guarda Giorgio) Aaaaahhh ho capito (ridacchia) quella vipera di mia moglie ti ha raccontato qualcosa vero? (ride) E tu le hai creduto!! Ora sono curioso di sapere cosa ti ha raccontato quell’arpia… dai su, racconta: che ti ha detto? (si siede in attesa della risposta)

Giorgio – (si siede davanti a Mario. Lo fissa negli occhi) Mario: tu hai mai tradito tua moglie? Bada a come rispondi perché io ti conosco. Non mi mentire. Allora? Hai tradito o no?

Entra Filomena, la giovane e bella cameriera di Giorgio

Filomena – (entrando col sorriso vede Mario. Si blocca. Piange. Scappa) 

Giorgio – (fissa sospettoso Mario) Mario?!

Cosa farà Mario adesso?

  • Torna a casa la ex moglie di Giorgio che deve prendere un libro che aveva dimenticato (57%)
    57
  • Non confesserà nulla...sarà Filomena a raccontare tutto a Giorgio (29%)
    29
  • Confesserà la notte d'amore con la giovane Filomena (14%)
    14

Voti totali: 7

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11 Commenti

  1. Andrà alla porta ad affrontare Lucia, che se Mario la vede l’ammazza.
    Complimenti sei riuscito a mantenere il buon ritmo dei precedenti capitoli. Per ora Alfredo è Giorgio rimangono i miei due personaggi preferiti, in particolar modo il secondo. Sono curioso di leggere cosa dirà nel prossimo capitolo.

  2. Bellissimo incipit! Adoro leggere le sceneggiature teatrali e questi due capitoli sono davvero ben scritti, soprattutto le indicazioni date agli attori. Seguirò molto volentieri lo sviluppo della storia, nel mentre voto le idee per il nuovo romanzo.
    Se posso permettermi un minuscolo consiglio: occhio ai refusi.

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