Metti caso…

L’inizio dell’inizio

Una casa di campagna

Giorgio legge il giornale nel suo studio mentre la signora Amanda fa le pulizie.

Giorgio – (guarda l’orologio) …in effetti ha ragione signora Amanda, è ormai ora di pranzo. (verso Amanda) Che c’è di buono oggi?

Amanda (mentre è carponi a pulire sotto il divano) Non mi pare di aver visto il signor Alfredo oggi

Giorgio – (sobbalza) Come non si è visto Alfredo!?

Amanda – Io non l’ho visto. Di solito alle dieci e mezza è già in cucina

Giorgio – E’ sicura di non averlo visto?…in effetti non si sentono i soliti rumori di padelle che sbattono ogni minuto

Amanda – Il signor Alfredo è molto anziano, signor Giorgio e il suo Parkinson di certo non lo aiuta. Anche se le sue marmellate non le batte nessuno

Giorgio – (posa il giornale) Non vorrei gli fosse accaduto qualcosa di brutto. Lei sa dove trovarlo?

Amanda – (divertita) E dove vuole trovarlo: al bar all’angolo della strada, verso il benzinaio. E’ la sua seconda casa. Anzi, la prima. Solo con gli incassi dei bicchierini del signora Alfredo, Giovanni il barista ogni anno si fa due mesi di vacanza

Giorgio – (curioso) Il signor Alfredo beve molto?

Amanda – (ride) Scherza?! Tutto il paese lo conosce come ‘spugna’. Alfredo lo chiamiamo in pochi…forse solo io e lei.

Giorgio – Non pensavo…Da quando è al mio servizio, non l’ho mai visto bere

Amanda – Di certo, davanti a lei, non lo farebbe mai…ma posso assicurarle che la settimana scorsa…martedì mi pare…si, martedì, stavo pulendo in cucina, lei era al giornale, in poco meno di due minuti ha svuotato una bottiglia di rosso. Sembrava un pellegrino dopo aver attraversato il deserto per giorni senza aver toccato una goccia d’acqua.

Dal piano di sotto si sente il rumore della porta che si apre

Alfredo– Buongiorno a tutti!

Giorgio e Amanda si guardano

Alfredo – Eccomi qui! Puntuale come mio solito…che bella giornata oggi!

Giorgio e Amanda scendono le scale e vanno verso la cucina. Alfredo poggia le buste sul tavolo ed inizia a mettere a posto la spesa.

Giorgio – (preoccupato) Signor Alfredo, buongiorno. Tutto bene?

Alfredo – Benissimo signor Giorgio! Buongiorno a lei…e buongiorno anche a te Amanda! Come state? Avete visto che giornata magnifica oggi?

Giorgio e Amanda guardano fuori dalla finestra un cielo nero che promette tempesta

Giorgio – Bella giornata?

Alfredo – Eh si eh! Sole, brezza e gioia di vivere (canticchia una canzone in francese) “l’amour…l’amour..”

Amanda senza dire nulla ma sorridendo, torna al primo piano a finire le pulizie. Giorgio rimane immobile sulla porta della cucina

Giorgio – Bene…che dire…cosa si mangia oggi?

Alfredo – (si volta di scatto verso Giorgio) Sorpresa signor Giorgio…sorpresa (fischietta)

Giorgio – (stupito) Va bene…quando è pronto mi chiama?

Alfredo  – Non sarebbe bello se la chiamassi quando è tutto freddo. Si rilassi signore, ci penso io. Un quarto d’ora e sarà pronto in tavola

Giorgio si siede sul divano e sfoglia una rivista. Inizia il concerto di padelle di Alfredo in cucina. Amanda torna in scena

Amanda – Signor Alfredo io ho finito. Il giornale l’ho riposto nel cassetto. Vado a vedere se c’è posta.

Giorgio – (continuando a leggere) Grazie Amanda

Amanda esce di casa, prende la posta dalla cassetta delle lettere e torna dentro

Amanda – Ecco qua signore (da tre buste a Giorgio). Bella giornata dice il signora Alfredo…tra poco fulmini e tempeste! Brrrr. Vado a prendere la giacca.

Giorgio posa la rivista e si dedica alla posta

Giorgio – (leggendo il mittente della prima busta) “La voce del profondo sud”…(accartoccia l’intera busta e la lancia sul tavolino basso davanti a lui). Società Elettrica…a questa ci penserà Egidio. (Prende la terza busta) Serena…nessun cognome, nessun indirizzo…bah (la apre ed inizia a leggere: ‘Egregio Giorgio, ho appena finito il suo nuovo romanzo ‘In amore come nella vita’. Lo sapevo: la sua penna mi avrebbe nuovamente scosso. Le sue parole sono come gocce che ti penetrano in fondo; sono come raggi del sole che riscaldano. Il sogno della giovane Rose è lo stesso che faccio io: sogno di potermi innamorare perdutamente, di partire per girare il mondo, di incontrare persone speciali…come lei. Lei non lo sa, ma io la sogno ogni notte. Sogno di poterla incontrare e discutere con lei di amore, passione, parole. Ora la lascio al suo lavoro e alla sua vita. Ma le prometto che prima o poi i nostri occhi si incontreranno. 

Con amore

Serena”

Alfredo – (che era rimasto ad attendere Giorgio che leggeva) Signore! Il pranzo…è servito!

Giorgio -(sobbalzando) Alfredo…mi hai spaventato. 

Alfredo – (guardando la lettera)  Prima o poi troveremo la fila delle sue ammiratrici arrivare fino all’autostrada signore…lei con le parole incanta

Giorgio – (sorride) L’amore, caro Alfredo, è come un temporale d’estate: arriva impetuoso, bagna tutto e poi se ne va, e quello che ha versato in terra, si dissolve nell’area nel giro di poche ore…Allora, si mangia?!

Giorgio si avvia verso il tavolo, Alfredo lo segue

Alfredo – (mentre serve) E se le dicessi che…

Cosa dirà il signor Alfredo a Giorgio?

  • Gli racconterà una storiella che riguarda la signora Amanda (100%)
    100
  • Gli racconterà di quando... (0%)
    0
  • Gli dirà che non è giusto pensare certe cose dell'amore (0%)
    0
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11 Commenti

  1. Andrà alla porta ad affrontare Lucia, che se Mario la vede l’ammazza.
    Complimenti sei riuscito a mantenere il buon ritmo dei precedenti capitoli. Per ora Alfredo è Giorgio rimangono i miei due personaggi preferiti, in particolar modo il secondo. Sono curioso di leggere cosa dirà nel prossimo capitolo.

  2. Bellissimo incipit! Adoro leggere le sceneggiature teatrali e questi due capitoli sono davvero ben scritti, soprattutto le indicazioni date agli attori. Seguirò molto volentieri lo sviluppo della storia, nel mentre voto le idee per il nuovo romanzo.
    Se posso permettermi un minuscolo consiglio: occhio ai refusi.

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