Le rune del Caos

Dove eravamo rimasti?

Per fermare il golem di pietra… uno di loro dovrà fare da esca (75%)

Come una montagna

Farnack strinse il martello. Lo stesso martello che era appartenuto a mastro Fabar molti anni prima. Helack guardò suo padre che, nel mezzo della battaglia, riusciva a rimanere lucido e a riflettere.

«Le rune sono il suo punto debole. Quelle rune che usa come occhi. Dobbiamo distruggerle e morirà».

Jeran fece per incoccare una freccia, ma Farnack lo fermò.

«È inutile, le frecce non scalfiscono la pietra. A quello ci penserò io», disse sollevando il martello.

«Va bene, ma come facciamo?», domandò Jeran.

Farnack rimase in silenzio, cercava di elaborare un piano d’attacco.

«La terra…».

Entrambi lo guardarono a occhi sgranati. Era stato Helack a parlare, dando fiato a pensieri sparsi nella sua mente.

«Sotto la pietra… c’è la terra!».

Suo padre e Jeran continuarono a fissarlo perplessi, ma Helack non vi fece caso.

«Ho un piano. Non sarà facile però».

Un urlo disperato uscì dalla bocca di un uomo, l’ultimo suo respiro prima di morire, flagellato dalla roccia del golem.

«Cosa dobbiamo fare?», lo incalzò suo padre.

«Lo condurremo a casa di Artynok…».

*

Il golem menava colpi con un’energia inesauribile, il potere che solo la magia oscura sapeva evocare. Dairon, Karl, perfino Bert dovette soccombere alle sue zampe granitiche. Quando il mostro alzò la testa, ergendosi al massimo della sua altezza, si ritrovò solo in un villaggio ormai deserto. Chi poteva combattere era caduto, chi non poteva o aveva troppa paura, era fuggito.

Poi una pietra toccò la pietra e rimbalzò via, Helack, in mezzo al sentiero, attendeva che il mostro caricasse. Le rune ruotarono su sé stesse e il ragazzo fu sicuro, senza potersi spiegare il motivo, che il golem lo aveva riconosciuto.

Con un balzo la creatura si portò a quattro zampe. La fine era iniziata.

Helack scattò nella direzione opposta, girò a sinistra, vicino al tempio e a destra, tra i resti della casa di Nansar. Poco tempo dopo ogni curva sentiva un tonfo e un crollo alle sue spalle. Saltò con un salto i resti di un pollaio e vide la staccionata. E la fune.

Se il mostro avesse avuto fiato, Helack ne avrebbe sentito il calore umido sulla schiena, ma non avvertì nulla, né pensò a nulla, mentre spiccava quell’ultimo balzo e afferrava la fune. Sentì il suo corpo volare in alto, sempre più, finché pote aggrapparsi alla trave che reggeva la carrucola. Il golem saltò a sua volta e se avesse potuto urlare la sua rabbia lo avrebbe fatto. Invece cadde e rotolò in mezzo al fango del recinto.

«Var! Jant! E tutti gli dei dell’universo! Fate che non mi sia sbagliato».

Il mostro si riposizionò sulle zampe che affondavano per buona parte nel fango del recinto dei maiali di Artynok, e bagnato con tutta l’acqua che avevano trovato. Le rune gialle si rivolsero ancora verso Helack e così il golem non si accorse dell’ombra che giungeva alle sue spalle.

Farnack gli saltò in groppa, come se fosse stato un puledro da domare, e lo colpì con forza. Una scintilla infuocata si alzò verso il cielo. La creatura, orfana di un occhio, si dimenò disperata e Farnack fu spinto via.

«Jeran, fammi scendere!», urlò Helack, reggendosi alla fune. Iniziò la discesa. Ma era troppo lenta.

Il golem si alzò. Farnack si alzò. La roccia cominciò a ruotare. Farnack alzò il martello, fece un passo e quella che era stata la schiena del mostro, in un istante, non lo era più.

La pietra colpì Farnack in pieno volto.

«No!».

E poi lo investì al torace.

«Padre!».

Il sangue schizzò dalla bocca di Farnack, mentre crollava a terra.

Helack continuò a gridare anche mentre cadeva a terra e smise solo quando il fiato non bastò più. Quando la sua mente si spense e non vi fu più luce.

Nessun pensiero, nessun rumore. Nessun respiro, come una montagna. Ferma contro ogni intemperia. Contro la neve e contro il tuono.

Destra. Sinistra. Un pugno. Poi un altro. Tutto passa accanto, ti sfiora soltanto.

Helack!

Ti sfiora e abbatte il mondo intorno a te.

Helack!

Devi solo raggiungere quel dannato martello.

«Helack!», urlò ancora Jeran, correndo verso il recinto.

Helack Farnacksson strinse il martello di suo padre.

«Fatti avanti, bestia».

Il golem sferzò l’aria ancora una volta. Helack rotolò tra le sue zampe. La roccia iniziò a ruotare. Helack tornò indietro. L’occhio giallo lo fissò. Immobile. Se avesse potuto chiudersi, lo avrebbe fatto. Il metallo impattò con violenza la roccia. Una fiamma esplose nell’aria e Helack cadde indietro, mentre la pietra si sgretolava e ritornava ciò che era. Sassi senza vita.

Helack chiuse gli occhi e distese le braccia. Sentì una mano stringere la sua. E una voce, debole e calma, gli parlò.

*

Erano passati quattro giorni. Quattro albe silenti e quattro tramonti di fiamma. Questo voleva il dio dei morti per accogliere le anime. Alla quinta alba Helack guardò per un ultima volta il rogo, ormai spento.

«Sei sicuro?», chiese Jeran al suo fianco.

«Sì».

«Bene. Io sono pronto».

I due cugini voltarono le spalle e si avviarono sul sentiero occidentale.

Vai per la tua strada, figliolo…

Nella bisaccia, un frammento di runa, l’anello della madre e il martello del padre.

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125 Commenti

  1. Ciao Muppetz 🙂 finalmente ho potuto leggere il tuo finale. Che ritmo! Un capitolo in linea con il resto di questa storia così avventurosa. Che bravo! Ti auguro di riuscire a creare l’universo fantasy che hai in testa. E spero di ritrovarti presto con un nuovo racconto. Buona fortuna 🙂

  2. E beh, lo scontro col Golem era solo rimandato e come promesso lo hai riproposto in questo finale epico, in cui catapulti il lettore nel cuore della lotta e persino nella testa di Helack. Bravissimo. Raro leggere Sword and Sorcery di così buon livello in un esordiente. Ma non cullarti sugli allori. Hai ancora tanta strada da fare. Ultimo consiglio: ora prenditi un po’ di tempo, approfondisci alcuni argomenti e leggi i classici del genere (soprattutto Howard:
    Conan, Kull, Solomon Kane e le storie di Turlogh e degli Dei del Crepuscolo). Ancora complimenti.

  3. Ciao Muppetz
    Un gran bel finale. Mi è piaciuto tantissimo.
    Ho immaginato la rabbia del golem e lotta tra lui, Helack e Jeran.
    Mi è dispiaciuto un po’ per Farnack … ovviamente qualcuno in mezzo alla battaglia, doveva pur soccombere.
    Comunque è stato un capitolo all’insegna dell’avventura, pieno di azione, bravo.
    Ciao a presto!
    Ilaria_S

  4. Ciao Muppetz,
    ottimo finale, ricco di azione e ben scritto.
    Bellissima la sequenza sospesa in cui Helack pare soccombere. Mi fa venire in mente una sequenza cinematografica di quelle in cui il mondo intorno al protagonista pare rallentare fino quasi a fermarsi, dove le voci di fanno ovattate e distorte per poi riprendere le consuete velocità e intensità. Bravo hai fatto un ottimo lavoro.
    Ora aspetto un nuovo racconto!
    Alla prossima!

  5. E la storia si chiude. Spero che l’ultimo episodio sia all’altezza delle vostre aspettative e che vi emozioni come ha emozionato me mentre lo scrivevo. In ogni caso, grazie a tutti gli autori/lettori che mi hanno seguito in questa avventura. Ogni vostro voto, critica o complimento è stato per me un regalo e un insegnamento, una spinta in più per continuare e portare a termine questa storia.
    Buona lettura a tutti!

  6. Purtroppo mi sono perso la votazione per l’ottavo capitolo. Due capitoli molto belli, inoltre sei riuscito a raccontare la storia di Xeitar senza dilungarti troppo e senza spezzare il ritmo della narrazione. Complimenti!
    Una domanda: per il racconto ti sei ispirato al Caos di Warhammer?

    • Avrei voluto raccontare di più su Xeitar e anche su altri personaggi, ma lo spazio è troppo ristretto per farlo.
      Sì, il mondo di Warhammer mi ha chiaramente ispirato (molti anni fa sono stato un giocatore, più che altro mi piaceva dipingere le miniature). In realtà non conosco in maniera approfondita il mondo del Caos di Warhammer, ho preso alcuni aspetti e modellati alla mia maniera.
      Ci sentiamo a breve (anzi, brevissimo) con l’ultima puntata.
      Ciao!

  7. Ciao Muppetz, finalmente ho recuperato i capitoli che non ho potuto leggere nelle scorse settimane.
    Che ritmo! Il faggio… una sorta di Barbalbero cattivo… e bella anche la comparsa del golem. Bella, certo, ma spaventosa! Arrivata alla fine del nono capitolo ho pensato che…. ci sarà un seguito a questo racconto. No?
    Ps: la copertina traduce perfettamente in immagine l’atmosfera della storia 😉
    A presto!

    • Ciao Athelas, son contento che il racconto ti stia piacendo.
      Per quanto riguarda la copertina, il merito va allo staff di The Incipit che ha capito immediatamente l’atmosfera della storia, in un certo senso mi hanno anticipato.
      Sto seriamente pensando di fare un seguito, cioè riutilizzare Helack (se sopravvivrà al Golem) e l’ambientazione che ho inventato. In ogni caso mi servirà un po’ di tempo perché un mondo fantasy con un minimo di originalità non si crea dall’oggi al domani. Perciò dovrò ampliare quel po’ di Storia che ho già pensato per rendere credibile l’incredibile. E poi, forse, prima vorrei avventurarmi su un altro genere, ma ancora non so…
      A presto!

    • Ciao e grazie del commento! Sono davvero molto felice di aver creato una scena d’azione lunga e coinvolgente che ha riscosso un discreto successo tra i lettori. Questo racconto mi ha messo duramente alla prova e sono soddisfatto di come è andata finora. Adesso, però, ci vuole un buon finale (aiuto!).
      A presto!

  8. Capitolo al cardiopalma! Complimenti! Peccato che siamo al nono capitolo perché avrei voluto far entrare in scena qualcun altro, ma questo ti costringerebbe a fare un seguito (i deus ex-machina non piacciono, se non gestiti bene), quindi voto corde, tante corde, per immobilizzare il golem e cancellargli la runa che lo tiene in “vita” 😉

    Ciao 🙂

  9. Ciao Muppetz!
    Il confine tra la realtà e la tua storia è così labile che è facile perdersi tra le tue parole già alle prime righe.
    I personaggi sono davvero fantastici, abbiamo vissuto e sofferto assieme a loro: ormai è come se li conoscessimo da sempre.
    Il tuo stile di scrittura è impeccabile, mi complimento con te con tutto il cuore!
    Passa da me se hai voglia: mi farebbe davvero felice!
    Ciao, alla prossima!

  10. Ciao Muppetz, i tuoi capitoli sono sempre avvincenti, azione dopo azione. Incastro riuscito.
    Bello!
    Ps. Ti segnalo solo una piccola svista (probabilmente da correttore automatico): hai scritto “volto” al posto di “voluto” in “Helack avrebbe volto correre a più non posso,…”. Sono sicura che puoi correggere al volo. 😉

  11. Sveliamo l’identità dello spirito del caos.
    Altro capitolo in cui l’azione la fa da padrona. Bene. La fuga del mostro di pietra non mi convince del tutto come scelta. Io avrei preferito vedere l’esito del combattimento.
    Nulla da eccepire sul resto. Bravo.

  12. Ciao Muppetz,
    Ancora una volta hai scritto un capitolo d’impatto, complimenti. Non è che il fantasy sia uno dei miei generi preferiti però, se scritto bene, ogni genere mi interessa.
    L’unico appunto che mi permetto di farti riguarda il colore degli zaffiri: sebbene ne esistano di colore giallo, leggendo ho pensato subito al colore azzurro più che al giallo, ma è sicuramente un dettaglio di poco conto.
    Si avvicina il finale… E intanto io vorrei conoscere l’identità del Caos.
    Alla prossima!

    • Hai ragione, ci sono zaffiri di tutti i colori. Ho pensato al giallo, perché poco tempo fa ho visto una mostra d’arte con un gioiello magnifico (in stile fantasy, direi) ed era, appunto, uno zaffiro giallo.
      Vedo che tutti sono interessati a scoprire qualcosa di più sul potente e terribile essere del Caos.
      Ciao!

  13. Capitolo ben scritto, davvero.
    Ho votato che l’albero viene attratto verso lo Sperone.
    Di solito è difficile descrivere un combattimento (o qualunque momento d’azione), perché si tende o a tralasciare i dettagli e quindi a concentrare il tutto oppure per l’esatto contrario: si descrive troppo, andando davvero per le lunghe.
    Ma a quanto pare tu riesci a non fare questi errori: complimenti!
    Il combattimento infatti è molto chiaro, deciso, coinvolgente …
    La lotta contro gli alberi mi ha ricordato sia gli Ent de il Signore degli Anelli che il prestigioso Platano Picchiatore di Harry Potter.
    Passa da me, se hai voglia.
    Complimenti ancora!

  14. Ciao Muppetz
    La lotta c’è già stata, voto dunque per l’albero che viene attratto verso lo sperone.
    Bel capitolo, mi è piaciuto molto l’incontro tra cugini.
    Bella la descrizione dell’atmosfera nel bosco.
    L’albero che si accanisce contro i due ragazzi, purtroppo mi ha ricordato un po’ il platano picchiatore in Harry Potter, ovviamente è una mia personale associazione.
    Ciao!
    Ilaria_S

    • Ciao Ilaria e grazie del commento.
      Il combattimento tra persone e alberi non è una novità per il genere fantasy, hai ragione. Ci sono il platano picchiatore di Harry Potter, ma anche altri esempi. Però quando l’ho scritta pensavo più a una scena del Signore degli Anelli, quando la Compagnia sta per entrare nelle miniere di Moria e viene assalita dal mostro marino. In quel caso si tratta di tentacoli, qua di rami, ma volevo rendere quell’effetto.
      Spero di non aver trasmesso la sensazione di una copiatura, ma solo un piccolo deja-vu.
      Alla prossima!

  15. Benissimo anche questo capitolo. Finale superlativo (nella descrizione di azioni concitate riesci a dare il massimo, ritmo e chiarezza espositiva insieme, senza perdere di vista l’uno o l’altra, bravo davvero).
    Visto che non ho molto altro da aggiungere approfitto per segnalarti un tuo degno competitor nella sezione fantasy: Adam Smith.
    Prova a dare un’occhiata al suo racconto La Rivolta degli Orchi. Merita davvero.

    • Ciao Lou! Troppo gentile con quel “superlativo”, ma sono contento che ti sia piaciuto l’episodio. Attraverso questa storia volevo proprio mettermi alla prova con le scene di azione e di tensione e sono molto orgoglioso che ai lettori piaccia.
      Grazie per la nuova segnalazione, sei ormai un’enciclopedia per me.
      A quando un altro episodio di Viento ‘e Terra?

  16. Assolutamente fantastico! Ora il nemico inizia a manifestarsi anche in modo magico. Sono sempre più emozionato e voto che qualcosa lo attrae verso lo Sperone 🙂

    ————————–
    Il ragazzo aprì gli occhi e se lo trovò di fronte. Suo cugino lasciò cadere l’arco ed estrasse una spada. Venne verso di lui.
    «Helack…».
    Il bastone non gli sarebbe servito.
    «Helack!» alzò la voce Jeran.
    «Fai quello che devi fare, cugino…».
    «Dannazione! Ma che stai dicendo? Forza, prendi la spada» e gli lanciò l’arma.
    Helack la raccolse e ricominciò a respirare.
    «Grazie» e riconobbe la lama, forgiata da suo padre.
    «Prima di venirti a cercare ho pensato che fosse meglio tenersi pronti», spiegò Jeran come se gli avesse letto nel pensiero.
    «Ottima idea». E abbracciò suo cugino con forza.
    «Va bene… però ora spiegami che succede. Io so solo che tu e tuo padre vi state comportando come pazzi, che la vecchia Abbey è morta e che questo bosco è più strano del solito».
    ——————————
    Questo pezzo mi è piaciuto particolarmente 🙂

    Ciao 🙂

  17. Viene attratto come le pietre verso lo Sperone.
    Scritto bene come sempre. Ho solo da eccepire sul passaggio del bosco sempre più buio e spaventoso, con Helack che si sente inquieto ma non sa perché: è troppo enunciativo, sembra il passo di una fiaba. Hai sicuramente la capacità narrativa per fare capire per altri versi l’inquietudine e lo smarrimento del protagonista. Questo lo dico a prescindere dalla mia scarsa dimestichezza con il Fantasy, lo dico invece proprio come tecnica di scrittura.
    Per il mio gusto non avvezzo al Fantasy, anche la scena dell’albero mi pare presa da una favola, ma in compenso è resa benissimo.

    • Ciao Napo. Grazie per le annotazioni tecniche, mi sono scappati due tre errorini che dovevo evitare. La verità è che questo episodio mi aveva messo un po’ in difficoltà per la trama e alla fine ho tralasciato in alcuni punti la scrittura vera e proprio. Segno e imparo la lezione.
      Per quanto riguarda l’albero non mi sembra troppo “fiabesca”, o meglio: certamente ci sono scene di alberi viventi in diverse fiabe, ma anche in molti fantasy (vedi Barbalbero e gli altri Ent di Tolkien) e anche in ambientazioni, tipo nell’horror. Mi sembra di ricordare una terribile scena del film La Casa, ma forse la memoria mi inganna.
      Grazie per essere passato e alla prossima!

  18. Un bel capitolo. In cui hai curato moltissimo l’aspetto del ritmo. I cani alle calcagna li abbiamo proprio sentiti, ma anche la fatica nelle gambe, l’impatto con l’acqua, la forza dei flutti che quasi ti trascina via… Tutte sensazioni descritte con maestria, che contribuiscono a teletrasportare il lettore tra quei sentieri nei boschi e viversi quei momenti. Un ultimo consiglio (che spesso mi permetto di dare agli autori che si cimentano col fantasy, genere difficilissimo a cui taluni, consentimi, si avvicinano con eccessiva leggerezza): sul sito landeincantate trovi molte guide sull’argomento (in particolare sul cosiddetto worldbuilding, ma non solo). Dagli un’occhiata. Serve sempre.

    • Troppo gentile. Sono felice che sia piaciuto anche a te il ritmo di questo episodio (e vedrai che i prossimi non saranno da meno).
      E grazie mille per i consigli: ho davvero bisogno di qualche linea guida per il genere fantasy, che amo da sempre, ma che affronto per la prima volta come scrittore. Creare mondi è, ovviamente, una parte fondamentale del genere fantasy per rendere credibile l’incredibile. Sono già su landeincantate a prendere appunti.
      Ciao!

  19. Capitolo molto bello e scritto davvero bene. La parte finale della corsa e il pezzo della cascata mi sono piaciute in particolar modo, anche i ‘flashback’ alla fine sono una bella trovata. Ho notato che il ritmo è aumentato rispetto ai primi capitoli, penso sia una bella idea, è come se l’arrivo (o meglio il diffondersi) del Caos fosse accompagnato da un crescendo di eventi e minacce per il protagonista. Ho votato per l’arrampicata sull’albero.

  20. Ciao Muppetz!
    Credo ci sia un piccolo problema con il “dove eravamo rimasti?”
    Che riassume tutt’altro… Ma non importa poi molto, sono andata a rileggermi il capitolo precedente.
    Bello questo capitolo, bravo.
    Avrei evitato “cominciò a correre come un disperato”, ma solo perché risulta un modo di dire un po’ abusato.
    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica.
      Sì, penso anch’io che ci sia un problema, probabilmente generato dalle forze del Caos, ma pazienza. Grazie per i complimenti e condivido il tuo parere sul “disperato”, hai fatto bene a farmelo notare, diciamo che me lo sono lasciato scappare. In generale è sempre bene evitare le frasi fatte, anche se quelle cercano di venire sempre fuori nei miei racconti. Che sia un altro tranello del Caos?
      A presto!

  21. Ciao Muppetz
    Riscattiamo il coraggio di Helack e facciamolo andare in direzione del rumore.
    È già scappato una volta, non può farlo una seconda!
    Mi è piaciuta molto la descrizione di Helack tra i flutti della cascata, hai reso dettagliamente l’idea del possibile annegamento, bravo.
    Attendo il prossimo capitolo con molta curiosità.
    Ciao!
    Ilaria_S

    • Ciao Ilaria, non preoccuparti, Helack dovrà mostrare il suo valore in questi ultimi capitoli (per ora lo abbiamo visto solo correre e prendere botte in testa!).
      Sono contento che ti sia piaciuta la descrizione del quasi annegamento di Helack, ho preso spunto da un episodio che mi è realmente accaduto nell’Oceano Atlantico, quando un onda mi ha buttato giù e non voleva farmi tornare su. Ma come vedi sono ancora qua.
      A presto!

  22. Premessa: sulle votazioni c’è stato comunque casino nello scorso episodio. Apri il “dove eravamo rimasti e vedrai. Secondo me non ti hanno conteggiato qualche voto e questo è un vero peccato per un racconto che merita più del doppio dei voti attuali. La redazione di TI però si è resa conto che non può andare avanti le regole attuali e, presto o tardi, ci riserverà delle novità. Intanto ha riconosciuto la tua qualità di autore, premiandoti con la copertina. Di solito le copertine attirano – com’è giusto che sia – nuovi lettori, ma il portfolio di autori/lettori non è più quello dei tempi d’oro di TI, a quanto pare.
    Veniamo a questo episodio. Mi è piaciuto, anche se questa volta ho l’impressione che tu abbia tagliato qualche frase per restare nel numero di battute. Sbaglierò, ma questo mi sembra un testo tagliato.
    Io salire sull’albero.

    • Ciao Napo. Avevo già notato il “nuovo” problema e segnalato. La redazione mi ha già risposto e quindi sono fiducioso che tutto si metta a posto. Non so se a causa di questi inconvenienti il racconto abbia perso punti, in ogni caso sono molto soddisfatto dell’esordio. Per quel che riguarda il numero di autori/lettori ho notato anch’io la differenza con il passato, vedo gli incipoints della Top ten odierna e non si avvicinano agli episodi vecchi, ma che ci possiamo fare?
      Passando alla parte tecnica dell’episodio: no, non l’ho tagliato. Mi dispiace di aver dato questa impressione. In prima scrittura ero arrivato a 4450 caratteri, poi, dopo la revisione sono giunto ai 4985 finali.
      Chiaramente sapevo di non potermi dilungare più di tanto in certe parti e sono andato spedito, forse per questo ti è sembrato un testo tagliato.
      Comunque segnala sempre quando qualcosa non ti convince (le critiche sono utilissime per migliorarsi). Ciao!

  23. Mi ha coinvolto, mi sono sentita senza fiato insieme a Helack. Lo avrei voluto con un po’ più di informazioni, non mi basta sapere che si è salvato (per ora…), ma è colpa della mia voracità di lettrice non della abilità (di tutto rispetto) dello scrittore. Ti imploro di non farmi aspettare più dei tempi necessari! 😉

    • Ciao Alealex! Questo era un capitolo veloce in tutti i sensi, sia per la corsa del personaggio che per il tipo di scrittura. Molte frasi corte, molta azione e poca riflessione. Nei prossimi due capitoli arriveranno delle risposte. Per ora ti lascio piena di dubbi XD

      Ciao e grazie per il commento.

  24. Ciao Muppetz. Sarà per la inseguito dai cani da caccia.
    Se ho deciso di spararmi ben 5 episodi di fila è per una lunga serie di motivi:
    1 La Copertina, bellissima tra l’altro, che ha subito attirato la mia attenzione
    2 Il fatto che ti seguano alcuni tra i più capaci scrittori di storie fantastiche di questo sito
    3 Il fatto che ti segua addirittura pure Napo che notoriamente non è un grandissimo amante del genere
    4 Kermit (di cui ero anch’io un grandissimo estimatore ai tempi del Muppet Show)
    5 Perché ti si legge proprio volentieri.
    Spero ti bastino.
    La storia non è un originalissima, ma ha un buon ritmo ed è scritta davvero molto bene. Posso chiederti quali sono i tuoi autori Fantasy preferiti?
    Dalla bio leggo che tra i tuoi generi favoriti ci sono anche i gialli e i noir… E a questo punto oso chiederti un parere sul mio nuovo racconto, Viento ‘Terra, appena iniziato

    • Ciao Lou! Grazie per essere passato a leggermi. I tuoi elogi mi fanno arrossire, troppo buono.
      Dunque, per quanto riguarda i miei autori Fantasy preferiti, mi verrebbe da rispondere: Tolkien, Tolkien, Tolkien. Eh, sì, sono un ossessionato amante di JRR fin da bambino. Ma posso dirti che mi piacciono molto anche alcune saghe della Warhammer Novel (la mia ambientazione in parte si rifà a quel mondo, oltre che alla Terra di Mezzo) e traggo ispirazione anche da Bernard Cornwell, che fa romanzi storici, ma molto al confine con il fantasy. Ti cito anche un italiano, non famosissimo ma valido, Luca Tarenzi che scrive romanzi e racconti urban fantasy.
      Ma dato che le mie letture sono principalmente gialli, noir (e horror ogni tanto), verrò sicuramente a leggerti.
      Ciao!

      • Allora, se me lo consenti, ti consiglio un paio di letture: L’Armadillion di Ivan Torneo (parodia del Silmarillion di Tolkien) che trovi su questo sito e che da lettore di Tolkien ho adorato e qualsiasi cosa riesci a reperire di Robert Erwin Howard, in assoluto il mio autore fantasy preferito, una lettura che potrebbe esserti di grande aiuto anche per il tuo attuale progetto.

        • Wow, l’Armadillion non posso perdermelo! Howard lo conosco anche se non è letto tantissimi lavori suoi. Solo i racconti di Kull e un romanzo di Conan. Comunque mi è piaciuto molto per vari aspetti e, se mai Helack avrà una saga, le opere di Howard mi daranno la spinta necessaria per svilupparla. Grazie mille per i consigli di lettura!

  25. Mi affascina… comincio oggi a seguire la tua storia. Non sono una super amante di questo genere ma magia, rune, luna ecc mi affascinano quindi sono curiosa di leggere i seguiti e di scoprire cosa ti inventerai. Sperando non sia un “caos” di elementi. 😀 😛
    Complimenti comunque poichè il tuo modo di scrivere, non rende noioso ciò che si legge.

    • Ciao Francesca e benvenuta! Sono molto felice che la storia ti piaccia. Ricevere complimenti da un non amante del genere mi rende molto orgoglioso del mio operato, significa che oltre a storia e atmosfera, anche il mio modo di scrivere è convincente. Grazie e alla prossima!

  26. Ciao Muppetz, che capitolo affascinante! Molto ironico e misterioso l’incontro con l’indovina. Davvero curiosa questa Abbey! Sei stato molto bravo sia nella descrizione degli spazi, sia nelle battute del dialogo.
    E complimenti per la copertina 🙂
    Ora immagino la ricerca del pugnale 😉
    A presto!

    • Ciao Athelas, sono contento che ti sia piaciuto. E sono anche felice che la vecchia Abbey abbia riscosso così tanto successo. In effetti, i personaggi strani, fuori dall’ordinario, restano sempre più impressi degli altri. Incasso i complimenti, ringrazio e ne tengo conto anche per i prossimi capitoli.
      Alla prossima!

  27. Ciao,
    direi che va a cercare il pugnale.
    l’unico appunto che posso fare, a questo bel capitolo, è una ripetizione:
    “Helack, in preda al panico, non riuscì a reagire. Rimase fermo, sdraiato, con il fiato fermo a metà gola.”
    probabilmente si tratta di una svista, ma mi dicono che elargisco troppi complimenti…
    Alla prossima.

    • Ciao Napo! Sono contento che ti sia piaciuto l’incipit di questo capitolo. Finora non avevo ancora dato molto spazio a Helack in solitario, quindi mi sono adattato alla situazione e terrò conto del tuo commento positivo per il futuro.
      Per quanto riguarda il pugnale, be’ quando il Caos si aggira nelle vicinanze è sempre meglio essere preparati. A presto!

  28. Ciao Muppetz, mi è piaciuta l’atmosfera che hai creato attorno al fuoco e mi è piaciuta anche l’entrata in scena della vecchia. Ho recuperato il capitolo precedente e la scena del lupo è stata utile per sbloccare il silenzio del padre di Helack e capire qualcosa di più del Caos.
    Una luce nella notte 😉
    A presto!

    • Ciao Red Dragon. In effetti mi piacciono molto i generi “misti” e già in questo capitolo ho inserito un po’ di componente mistery. Saranno anche le vostre scelte a determinare l’atmosfera del mio racconto (come già è accaduto per la prima scelta). Alla prossima.

  29. Ciao Muppetz,
    Il secondo capitolo mi è piaciuto più del primo.
    Questa volta sei stato più attento ai tempi verbali.
    Molto avventuroso, mi piace.
    Io voto per Abbey, la pazza indovina…non sia mai che Helack riesca a a strapparle qualche segreto.. chissà.
    Alla prossima.
    Ilaria_S.

    • Bene, spero che il terzo capitolo ti piaccia ancor di più. Questa volta ho riletto con più calma la bozza e penso (anche se non sono sicuro al 100%) di non aver fatto errori grossolani. Vediamo se sarà quella vecchia pazza di Abbey a spuntarla o se si farà battere in volata dagli altri concorrenti. Ciao.

  30. Benvenuto/a (non è dato sapere finora se con te va usato il maschile o il femminile).
    Un Fantasy che nell’incipit del primo episodio ha purtroppo un velato richiamo all’attualità.
    Apprezzo lo stile di scrittura confacente al genere che hai scelto. Uno stile comunque scorrevole, una buona caratterizzazione dei personaggi e del contesto.
    Ti seguo e ti aggiungo all’elenco delle promesse di TI.
    Vada per il lupo nero.

  31. Ciao Muppetz,
    Il tuo racconto mi intriga e scelgo il cugino di Helack come proseguimento della storia, anche perché dietro al suo personaggio potrebbe celarsi il lupo…..
    Scrivi in maniera pulita e scorrevole attenzione però agli errori di battitura tipo:
    1) «Cosa? Cosa vuoi sapere? Vuoi conoscere quelle che ci aspetta?……. “Quello” che ci aspetta.
    2) Cosa sono quei segni nella pietra? Sembrava un marchio infuocato». «Quella è una runa del Caos.
    Io utilizzerei il tempo presente e cioè “sembra una runa del Caos”. Mi sembra che i due personaggi stiano guardando in quel preciso istante la runa, giusto?
    Ovviamente i miei vogliono essere soltanto piccoli suggerimenti, nulla di più ☺
    Ok allora, attenderò il proseguimento, alla prossima!
    Ciao ciao
    Ilaria_s.

    • Grazie Ilaria per i suggerimenti, sono sempre ben accetti, soprattutto se appropriati come i tuoi. In effetti un bravo scrittore dovrebbe rileggersi almeno un paio di volte prima di pubblicare per evitare degli errori banali come i miei, ma l’ansia di scrivere e far leggere il racconto era troppo grande e ho avuto fretta. Grazie per il voto!

  32. Ciao, Muppetz.
    Il tuo incipit è molto interessante, in generale mi piacciono i fantasy con venature dark, quindi apprezzo l’idea del male che si ripresenta periodicamente. Sono curiosa di sapere in cosa consiste questo “male” esattamente, perciò seguo la storia!
    Scrivi benissimo e sei bravo a creare la giusta suspense e a presentare il carattere dei personaggi e il tipo di relazione presente tra loro. Complimenti, a presto!

  33. Ciao Mippetz.
    Ho votato anch’io il lupo, per motivi identici a quelli di Drago.
    Il tuo racconto é molto interessante, peró un introduzione o magari un prologo avrebavrebbero potuto spiegare meglio la situazione, oppure ci avrebbero potuto informare di come hanno trovato la runa.
    Scrivi davvero bene, i personaggi appaiono chiaramente già adesso, anche se spero che Helack si elevi un po’ dalla massa degli eroi invincibili e perfetti protagonisti dei libri Fantasy.
    Se hai voglia passa da me, poi scrivimi cosa ne pensi.
    Ciao, alla prossima.

    • Ciao Nicholas Andrews e grazie per aver votato (il lupo sta facendo successo). E grazie anche per i complimenti alla mia scrittura, sei davvero troppo gentile.
      Ho voluto cominciare il racconto in medias res, così per buttare subito il lettore nella mischia insieme ai personaggi. Sulle rune ho scritto poco, ma non volevo fare un lungo “spiegone” già al primo capitolo, se seguirai la storia ne saprai di più.
      Per quanto riguarda Helack, non lo ritengo invincibile. E comunque sarete anche voi con i vostri voti a determinare il suo successo. A presto!

  34. Orco con ascia? Dopo ciò che si sono detti padre e figlio, cadrebbe troppo “a fagiolo”.
    Il cugino che si diverte a spaventare la gente? Troppo poco attinente alla situazione, per quanto in un film o una serie tv potrebbe risultare come una scena simpatica.
    Il lupo è quindi l’unica opzione che non è “troppo”, né “troppo poco”. E poi sono in un bosco: cosa fa più paura di un lupo, quando si è in un bosco? 🙂

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