La spada e il simbolo sacro

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo sarà il turno di Lila,per raccontare del suo passato, quale volete leggere ? La sua prima missione (67%)

La luce di Sarenrae

Lila

LA storia di Harley riuscì in qualche modo a non farmi pensare a quello che mi stava succedendo. Ma appena finì di raccontare, tutte le mie colpe, la mia inadeguatezza e le mie incertezze tornarono a pesare sulle mie spalle; proprio come quella volta.

Era ormai un anno che frequentavo il tempio e le lezioni per diventare chierica. Nello studio dei testi sacri e delle cerimonie ero discreta, ma la magia, quella che più contava, mi era ostica. Per quanto mi impegnassi, ogni volta che provavo un incantesimo fallivo miseramente. Il mio maestro era sempre molto gentile e comprensivo con me, ma nel profondo sentivo di averlo deluso. La frustrazione fu talmente tanta che iniziai a pensare che questa strada non fosse la mia, che fosse stato tutto un abbaglio.

Quando la voce di un terribile cultista, che terrorizzava il paese con sacrifici e rituali oscuri, arrivò al tempio pensai che fosse la mia occasione per dimostrare a me stessa che ero davvero pronta a servire la mia Dea al meglio. Feci di nascosto delle indagini e riuscii a scoprire dove si trovava il nascondiglio di questo misterioso cultista. I miei piani, però, non passarono inosservati e, quando il mio maestro mi chiese spiegazioni gli raccontai tutto, a lui non riuscivo a mentire. Fu felice di ciò che avevo fatto e mi permise di andare per la mia strada. Quando arrivai al nascondiglio vidi una scena che mi lasciò senza parole. Un halfling stava combattendo contro colui che riconobbi essere il cultista, ormai messo alle strette dal piccolo guerriero. Dopo una rapida schivata, stocco impugnato in una mano e l’altra dietro la schiena, l’halfling diede il colpo decisivo al suo nemico. Egli cadde a terra e subito una nube nera avvolse l’intera stanza che poco dopo pochi secondi si diradò.

Vidi, steso a terra, il piccolo halfling che sull’armatura sembrava avere gli stessi simboli di Sarenrae che avevo io sulla mia tunica. Corsi immediatamente da lui e cercai di fare tutto il possibile per fargli riprendere conoscenza.

Nulla, le parole dell’incantesimo di cura le sapevo a memoria, ma nulla accadde. Da lì a poco la vita avrebbe abbandonato il suo piccolo corpicino, dovevo salvarlo. Pregai con tutta me stessa, e, proprio in quel momento, una luce abbagliante discese dal cielo e una sagoma femminile si erse. Un’entità di fuoco puro era davanti a me e mi stava guardando. Posò delicatamente le sue mani sulle mie e le accompagnò sul corpo del paladino. Un dolce calore avvolse il mio corpo per poi diffondersi in quello dell’halfling che con un sussulto riprese conoscenza. La figura sparì e per me fu come tornare alla realtà.

-Mi hai salvato- gli occhi nocciola del paladino erano fissi suoi miei -Non ti ringrazierò mai abbastanza!- disse cercando di alzarsi bloccato subito dal dolore di tutte le ferite che aveva subito durante lo scontro.

-I.. Io non ho fatto nulla in realtà- gli risposi, accompagnandolo a distendersi di nuovo. Iniziai a medicare le sue ferite e parlammo. Si chiamava Sir Bassyr Dechain, un paladino novello di Sarenrae, anche lui alla ricerca del cultista. Quando gli raccontai cosa era successo quando feci l’incantesimo per curarlo i suoi occhi si illuminarono.

-Anche a me è successa la stessa cosa! Durante i festeggiamenti per la conclusione dei miei studi, la Dea mi apparve e mi disse di questo pericolo-

A sentire quelle parole rimasi incredula. Sarenrae in persona aveva aiutato me? A ripensarci il fuoco è uno dei suoi domini più potenti.

-Ma perchè proprio io? Non è possibile, neanche riesco ad eseguire gli incantesimi più semplici- dissi abbassando lo sguardo. Bassyr rise.

-A me non sembra, mi hai appena salvato la vita!-

Accennai un sorriso.

-Non arrenderti Lila. Non farlo mai, la nostra Dea è spesso enigmatica, ma questo è un chiaro segno del fatto che lei crede in te, come crede in me. E noi dobbiamo fare altrettanto.- disse alzandosi finalmente da terra senza troppi sforzi.

Mi guardò negli occhi e prese con forza la mia mano: -Lila, promettimi che concluderai i tuoi studi, promettimi che qualsiasi cosa accada non perderai la fede.-

Annuii, e quando feci per aprire bocca, mi interruppe.

-Ora devo continuare per la mia strada. Spero un giorno di poter combattere al tuo fianco!-

Non mi lasciò il tempo di rispondere che già fu lontano.

-Promettimelo!- urlai. Bassyr si fermò. -Promettimi che combatteremo insieme quando sarò pronta!-

Lui si voltò e sorrise: -Promesso!-

L’ottimismo e la solarità di Sir Bassyr, insieme all’aiuto di Sarenrae, mi diedero la forza e la motivazione di cui avevo bisogno per proseguire i miei studi e completarli al meglio.

“Sarenrae, Bassyr, perdonatemi se ancora una volta ho dubitato di me stessa e della mia fede, non lo farò mai più, perchè so che voi credete in me”.

E fu con questi pensieri che mi addormentai definitivamente accucciata davanti alla colonna dedicata a Sarenrae nel monastero del freddo.

Il giorno seguente, quando mi svegliai per le mie preghiere, stavo meglio, quella sensazione di abbandono era sparita.

Nel prossimo capitolo un membro del gruppo sarà fondamentale nella battaglia contro il lord del freddo. Chi sarà?

  • Kain, il guerriero instancabile (0%)
    0
  • Magnus, il ragazzino dal cuore puro (100%)
    100
  • Chara, il ladro molto sicuro di sè (0%)
    0

Voti totali: 1

Vota la tua opzione preferita

Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

22 Commenti

  1. Nove mesi… un parto… non mi ricordo un cavolo!

    Il capitolo presenta diversi problemi: un cambio di punto di vista senza motivo (prima Harley parla di sé in prima persona e poi in terza), diversi errori nelle frasi (Che sia farò della mia vita ?) e saltano frasi qua e là. Magari una rilettura la prossima volta giova 😉

    Per quanto riguarda Lila, purtroppo anche di lei mi ricordo poco, voto la sua conversione 🙂

    Ciao 🙂
    PS: riassuntino?

    • Ciao! Ecco il “riassuntino”
      Harley, barbara di nobili origini, insieme al suo gruppo, formato da Chara, ladro pieno di sè, Geralt, ranger scorbutico, Kain, guerriero ubriacone e Magnus, scudo umano, sono stati ingaggiati da un contadino per salvare le sue tre figlie rapite da un mago malvagio per scopi ignoti. La nostra storia inizia quando il gruppo ritorna dal contadino per riportargli due delle sue tre figlie. Lì incontrano Lila, una chierica di Sarenrae, che chiede di unirsi a loro. Il nuovo gruppo fortamtosi continua la ricerca dell’ultima figlia seguendo gli indizi che portavano al monastero del freddo. Si uniscono anche le due sorelle appena ritrovate. Durante un accampamento, grazie ad un dardo lanciato da Chara, il gruppo viene scoperto e rapito da un gigante che era sulle loro tracce. Chiuse nelle celle, Harley e Lila vengono liberate da Chara e Geralt che erano riusciti a non essere stati presi perché diventati invisibili. Prima però Lila riceve una visita da Kadol, il mago responsabile del rapimento delle tre sorelle, che la interroga. Dopo essere state liberate, Harley e Lila, insieme a Geralt e Chara esplorano il castello alla ricerca del resto dei compagni. Trovano e liberano anche altre tre donne rinchiuse in altre celle. Da lì il gruppo si divide, Harley e Chara iniziano a combattere contro degli ogre, mentre Lila, Geralt e le donne appena liberate, entrano in uno studio dove trovano tutto il loro equipaggiamento. Geralt raggiunge i combattenti portandogli le loro armi. Lila, insieme alle donne rimane nella stanza, e viene raggiunta di nuovo da Kadol che subito disintegra una delle tre donne. Tenendo in ostaggio le altre 2, obbliga Lila a portargli i suoi compagni indifesi.
      Lila raggiunge gli altri, e riesce a liberare anche Magnus e Kain, e subito dopo rivela tutto ciò che era successo nella stanza di Kadol. Il gruppo prova ad elaborare una mezza strategia ma il mago aveva già ucciso gli altri due ostaggi scrivendo con il sangue delle vittime “è colpa tua” riferito a Lila.
      Perse di nuovo tutte e tre le sorelle il gruppo, una volta uscito dal castello, continua il viaggio verso il monastero. Una volta raggiunto, Lila, durante un combattimento, si accorge di aver perso i suoi poteri per via dell’accaduto con le tre donne.
      Ora nell’ultimo capitolo Harley racconta al resto del gruppo, il suo passato, nella stanza dedicata a tutti gli dèi del pantheon, dove il gruppo ha deciso di riposarsi.

  2. Eccomi qua! Da giocatore di ruolo non potevo esimermi 🙂

    L’inizio è stato molto interessante, anche se un po’ riassuntivo, ma due dei personaggi sono già stati inquadrati. Una domanda: avete intenzione di narrare anche il punto di vista degli altri personaggi o vi “passate la palla” da l’una all’altra?

    L’unico errore che ho trovato è stato un a-capo mancato 😉

    Ciao 🙂
    PS: votato Troll

  3. Ritengo l’inizio di questa storia molto interessante e promettente, soprattutto il personaggio di Chara mi dà da pensare che possa rivelarsi un ottimo elemento all’interno della storia.
    In poche righe a lui dedicatogli si riesce a scrutare un personaggio profondo e complesso, decisamente degno di nota.

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi