La spada e il simbolo sacro

L’incontro

Questa è la mia storia.

In realtà non è solo la mia ma è anche quella di tante altre persone.

Mi  chiamo Harley, e sono la figlia bastarda di un conte . Il conte di Hennesey aveva una passione per le giovani cameriere umane che servivano al suo castello, ed è da una di loro che sono nata io. Una mezz’elfa bastarda, che originalità starete pensando, ma in realtà nella mia storia è pieno di cliché ancora peggiori.  Dopo aver lasciato il castello di mio padre ho girato per un po’ alla ricerca di qualcosa che potesse rendermi più forte finché sono arrivata al villaggio di Marlan. Ed è li che ho conosciuto i primi membri del mio party. Inizialmente eravamo già un gruppetto variegato:

– un ladro elfo di nome Chara che crede di essere il nostro leader. Lui porta i capelli neri  lunghi come una femmina, ha gl’occhi rossi e le orecchie a punta più lunghe delle mie. Non ha l’aria di essere molto furbo ma è impareggiabile quando si parla di disattivare congegni o agire nell’ombra .

-una giovane stufa che dice di essere un guerriero di nome Magnus .Lui é cicciotto e gira sempre in armatura completa. Ha capelli biondi, occhi castani e fa parte di una famosa famiglia di birrai

– un ranger scorbutico dalla barba folta di nome Geralt. Lui ha i capelli castani e gl’occhi verdi ed è la persona meno carismatica che conosca.

– un guerriero alcolizzato di nome Kain. Lui è biondo con gl’occhi viola . Prende sempre in giro Chara perché sembra una donna ma anche lui non è proprio il ritratto della mascolinità da fuori. Le cose cambiano dopo che vedi con che facilità lo fa ruttare la birra.

E infine  una bellissima guerriera barbara dai capelli dorati e gl’occhi azzurri e dalla forza incommensurabile che poi sarei io.

Ci aveva assoldato un certo Bonta per ritrovare le sue tre figlie e noi con scarsi risultati ( avevamo trovato solo 2 delle tre ragazze ) stavamo tornando a casa sua per riscuotere la ricompensa e riaccompagnare le sorelle  Aurora e Sheila.

Aurora era una guerrira con un caratteraccio; Sheila invece era una chierica di Pelor dolce e carina con un debole per me ( probabilmente perchè sono stata io a salvarla sfondando la porta della sua cella )

Il Padre era un contadino che aveva sposato una donna ricca e per ciò viveva in una villa mezza diroccata, insieme alle figlie e al figlio mostruosamente grosso e demente di nome Bontarino. Entrati nella sala da pranzo ci accorgemmo che aveva compagnia femminile.

Un giovane ragazza dai capelli castano ramato, lunghi appena oltre le spalle, che portava  vesti  bianche  da chierico  di una divinità che non conoscevo, ci fissava con grandi occhi  rotondi  verde smeraldo. Bonta fu’ felice di riabbracciare almeno due delle sue figlie e ovviamente ci pagò meno del pattuito, poi ci presentò la sacerdotessa :

“ vi presento la mia ospite, lei è Lila è una chierica di Sarenrae che mi ha chiesto alloggio durante il suo pellegrinaggio”

Noi a turno ricambiammo la presentazione e spiegammo a Bonta che avevamo  una sola traccia per trovare la terza figlia. Un mago malvagio chiamato Kadol l’aveva rapita e avevamo motivo di credere che si stesse dirigendo verso un certo santuario. Non ricordo quale fosse la motivazione , ma penso fosse valida. Da li a breve saremmo ripartiti sperando di avere fortuna e trovare anche Mistral, l’ultima figlia dispersa. Aurora e Sheila vollero venire con noi  a cercare la sorella, e non furono le sole : pure la chierica chiese di seguirci .

In quel momento non lo sapevo e tanto meno lo avrei potuto immaginare ma trovai in Lila il mio miglior appoggio, e fu grazie a lei che riuscì a superare tutto quello che ci avrebbe travolto da li in avanti .

Dopo pochi giorni, fatti rifornimenti nel vicino villaggio, ci in camminammo verso il santuario . Per i primi tre-quattro giorni il viaggio fu agevole: il bosco non ci dava particolari problemi grazie a Geralt  e il clima, che man mano si faceva sempre più freddo, era ben sopportabile.

La nostra prima vera sosta fu a una locanda che si trovava su una crocevia. Felici  di poterci riposare in un vero letto entrammo  per rifocillarci. Capimmo che essendo l’unico posto per fare una sosta  da Marlan al santuario probabilmente anche il malvagio Kadol era passato di li . Mentre Kain beveva birra e Chara il suo succo di carote, io , Geralt  e Lila  facemmo un giro esterno per controllare alla locanda e parlando con le guardie:

 “ non abbiamo idea del fatto che la persona che stiate cercando sia passato di qui o meno, un mago con un cappuccio non è una buona descrizione!”

In effetti nessuno di noi l’aveva mai visto in faccia , neppure le due sorelle, dunque non c’erano molti elementi su cui basare una descrizione.  I miei compagni  rientrarono in locanda e una guardia mi si avvicino : “piuttosto, mi sapete dire se la vostra amica è impegnata ?”

“ quale delle tre ? l’isterica, quella carina o quella che non parla ?”

“ la bella sacerdotessa, quella dai capelli rossi !”

“ ah parlate di Lila, che io sappia no” dissi rientrando a mia volta. 

Quella notte uno dei miei compagni la trascorse nella cella della locanda.Chi?

  • Geralt, che per via del suo temperamento burbero ha iniziato una rissa. (25%)
    25
  • Kain,che per via dei fumi dell'alcool ha attacco briga con le guardie. (25%)
    25
  • Chara,perché beccato a rubare dalla cassa del bancone. (50%)
    50
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22 Commenti

  1. Nove mesi… un parto… non mi ricordo un cavolo!

    Il capitolo presenta diversi problemi: un cambio di punto di vista senza motivo (prima Harley parla di sé in prima persona e poi in terza), diversi errori nelle frasi (Che sia farò della mia vita ?) e saltano frasi qua e là. Magari una rilettura la prossima volta giova 😉

    Per quanto riguarda Lila, purtroppo anche di lei mi ricordo poco, voto la sua conversione 🙂

    Ciao 🙂
    PS: riassuntino?

    • Ciao! Ecco il “riassuntino”
      Harley, barbara di nobili origini, insieme al suo gruppo, formato da Chara, ladro pieno di sè, Geralt, ranger scorbutico, Kain, guerriero ubriacone e Magnus, scudo umano, sono stati ingaggiati da un contadino per salvare le sue tre figlie rapite da un mago malvagio per scopi ignoti. La nostra storia inizia quando il gruppo ritorna dal contadino per riportargli due delle sue tre figlie. Lì incontrano Lila, una chierica di Sarenrae, che chiede di unirsi a loro. Il nuovo gruppo fortamtosi continua la ricerca dell’ultima figlia seguendo gli indizi che portavano al monastero del freddo. Si uniscono anche le due sorelle appena ritrovate. Durante un accampamento, grazie ad un dardo lanciato da Chara, il gruppo viene scoperto e rapito da un gigante che era sulle loro tracce. Chiuse nelle celle, Harley e Lila vengono liberate da Chara e Geralt che erano riusciti a non essere stati presi perché diventati invisibili. Prima però Lila riceve una visita da Kadol, il mago responsabile del rapimento delle tre sorelle, che la interroga. Dopo essere state liberate, Harley e Lila, insieme a Geralt e Chara esplorano il castello alla ricerca del resto dei compagni. Trovano e liberano anche altre tre donne rinchiuse in altre celle. Da lì il gruppo si divide, Harley e Chara iniziano a combattere contro degli ogre, mentre Lila, Geralt e le donne appena liberate, entrano in uno studio dove trovano tutto il loro equipaggiamento. Geralt raggiunge i combattenti portandogli le loro armi. Lila, insieme alle donne rimane nella stanza, e viene raggiunta di nuovo da Kadol che subito disintegra una delle tre donne. Tenendo in ostaggio le altre 2, obbliga Lila a portargli i suoi compagni indifesi.
      Lila raggiunge gli altri, e riesce a liberare anche Magnus e Kain, e subito dopo rivela tutto ciò che era successo nella stanza di Kadol. Il gruppo prova ad elaborare una mezza strategia ma il mago aveva già ucciso gli altri due ostaggi scrivendo con il sangue delle vittime “è colpa tua” riferito a Lila.
      Perse di nuovo tutte e tre le sorelle il gruppo, una volta uscito dal castello, continua il viaggio verso il monastero. Una volta raggiunto, Lila, durante un combattimento, si accorge di aver perso i suoi poteri per via dell’accaduto con le tre donne.
      Ora nell’ultimo capitolo Harley racconta al resto del gruppo, il suo passato, nella stanza dedicata a tutti gli dèi del pantheon, dove il gruppo ha deciso di riposarsi.

  2. Eccomi qua! Da giocatore di ruolo non potevo esimermi 🙂

    L’inizio è stato molto interessante, anche se un po’ riassuntivo, ma due dei personaggi sono già stati inquadrati. Una domanda: avete intenzione di narrare anche il punto di vista degli altri personaggi o vi “passate la palla” da l’una all’altra?

    L’unico errore che ho trovato è stato un a-capo mancato 😉

    Ciao 🙂
    PS: votato Troll

  3. Ritengo l’inizio di questa storia molto interessante e promettente, soprattutto il personaggio di Chara mi dà da pensare che possa rivelarsi un ottimo elemento all’interno della storia.
    In poche righe a lui dedicatogli si riesce a scrutare un personaggio profondo e complesso, decisamente degno di nota.

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