Volevo le tue labbra

Dove eravamo rimasti?

Siamo alla fine. Scegliamo un colore per la conclusione: Rosso (40%)

La sottile raffinatezza della gioia

Sei mesi dopo

Mary posizionò la telecamera sul cassettone bianco. Poi andò a sedersi sulla poltrona di fronte, che l’accolse come un bagno caldo. Accarezzò la pelle godendo della sensazione morbida. Il top di pizzo chantilly creava giochi di chiaro scuro sulla pelle dell’addome.

Respirò a fondo, pregustando quanto stava per succedere. Appoggiò la schiena e la nuca contro la poltrona, esponendo la giugulare. Giù nello stomaco, l’eccitazione come bollicine di champagne contro una flûte di cristallo.

Uno sguardo svelto al pendolo. Dieci minuti. Si concesse il lusso di chiudere gli occhi, di ascoltare il respiro e di eccitarsi da sola. Il suo cervello accarezzava immagini di corpi e lingue attorcigliati. Di sottomissioni e possedimenti che incantavano gli spettatori. Il sangue era lava nelle vene e le fitte si facevano sempre più intense.

“Non dirmi che hai cominciato senza di me.”

La voce baritonale dell’uomo la fece sorridere.

“Sei in anticipo,” gli disse, senza aprire gli occhi.

“Secondo te come mai?”

Il sorriso di lei si allargò, fiorente sul suo tono scherzoso. Sentì le labbra di lui sulla gamba destra, poco sopra il ginocchio, e quella che fino a pochi istanti prima era solo una fantasia divenne piacevolmente reale. Un peccato doverlo fermare.

“Aspetta. Dobbiamo connetterci,” gli disse appoggiandogli le mani sulle spalle, per trattenerlo.

Lui, senza distogliere l’attenzione, allungò un braccio sulla destra e con sicurezza cliccò il pulsante che dava il via ai giochi. La lucetta della telecamera scattò sul rosso e Mary fissò l’occhio come se fosse uno schiavo al suo servizio. Oltre la lente stavano degli sconosciuti, che pagavano un abbonamento regolare per godere a distanza del suo divertimento.

Le entrate erano buone, le avevano permesso di concentrarsi su quello che davvero le procurava piacere. Ogni tanto riusciva addirittura a mandare qualcosa a casa. Non aveva più sentito i suoi genitori e riconosceva senza remore di non sentirne la mancanza. Si teneva in contatto con Natalia che la aggiornava sulle novità.

“Ohhh, e qui cosa c’è?” La voce dell’uomo la riportò al momento presente. Guardava fisso le sue labbra, piccole e grandi, con divertimento e riverenza. Le pupille erano dilatate, scure contro i pochi millimetri d’iride azzurra. Lei ridacchiò, rilassata. Sentiva la pelle pulsare, e immaginava la superficie umida e luccicante. Restò con gli occhi chiusi a godersi la sensazione di sentirsi splendida.

L’incontro con Anton era stato tanto casuale quanto provvidenziale. Si erano urtati mentre entrambi avevano il naso per aria davanti a Casa Batllò e avevano deciso di approfondire la conoscenza scusandosi continuamente in un inglese frammentato.

Dopo qualche incontro, Mary aveva ammesso con candore quello che faceva e lui si era offerto volontario con ovvio entusiasmo. Niente legami, niente pretese. Ognuno con la sua vita. La rilassatezza con cui si vedevano era un balsamo dopo una vita passata a nascondersi e la proposta di lui di unire l’utile al dilettevole aveva trovato terreno fertile nella mente di lei. L’idea le ronzava in testa da tempo, instillata dalle manovre di Trenton. E finalmente erano partiti. Il sito non aveva mandato in tilt il web, ma aveva avuto il riscontro necessario a tenerli in piedi. E così continuavano, senza bisogno di avere di più.

L’attenzione di Mary venne strappata dai ricordi e catapultata ancora una volta nel presente. Anton si era liberato della camicia e si era inginocchiato davanti a lei.
Gli appoggiò le mani sulle braccia, accarezzando la pelle tesa, mentre lui intanto percorreva con la lingua tutta la lunghezza della coscia, fermandosi a intervalli irregolari per baciare e mordicchiare la pelle morbida. Guadagnò il centro e iniziò una danza lenta dal ritmo crescente.

Mary si trovò scaraventata nella partitura di un’opera lirica in cui era musica, direttore d’orchestra e attore. Anton si liberò dei vestiti e lei lo guardò come si guarda un Pollock, con la stessa meraviglia che ti fa sentire piccola e immensamente grande davanti a qualcosa di cui sai di poter capire solo una minuscola parte. E ancora lui continuava, aumentando la superficie di contatto delle pelli. Dopo immensi giri di archi, la musica arrivò all’esplosione maestosa della pienezza.

Lei era pronta come non lo era stata mai.

***

Quando si riebbero, sudati e affannati si guardarono e scoppiarono a ridere insieme. La luce della telecamera era ormai spenta. La parte più intima del gesto avveniva lontano dal pubblico pagante.

“E’ stato un piacere,” disse Anton, giocherellando distratto con una ciocca di capelli.

“Oh, no il piacere è tutto mio,” ribatté Mary, con la risata ancora nel petto.

Si sentiva leggera e completa. Serena non aveva più bisogno di vivere di notte, lontano dai pensieri bigotti. Ora camminava alla luce del sole nel pieno delle sue potenzialità con il nome che era sempre stato suo.

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69 Commenti

  1. Bel finale coerente con la storia. Mi è piaciuto molto, come tutto il racconto del resto. Una narrazione completa sotto tutti i punti di vista, almeno a mio avviso. C’è stato ero-tismo (come il genere imponeva), pathos e sviluppi intriganti. Il tutto ben scritto.
    Brava 😀

    Spero di rileggerti presto.

  2. Rosso.
    Beh, direi che Martin ha avuto quello che meritava. Vedo che ha vinto Trenton alla fine. Non sono molto d’accordo, ma ok. Vediamo cosa accadrà nell’ultimo capitolo e come finirà questa storia.
    Ciao MulanRouge, a presto.

  3. Bel colpo di scena con vendetta nei confronti di Martin, meritatissima visto che è sfrontato e troppo sicuro di se e come dice Trenton abituato ad avere quello che vuole con ogni mezzo…ma visto che non ha ottenuto Serena ed ha giocato sporco, ben gli sta.
    Ormai Mary è decisa ad andarsene, un nuovo futuro si prospetta davanti a lei. Ecco il suo proposito immagino.
    Bel capitolo anche questo.
    Ho votato rosso, mi ispira per questo genere.

  4. Beh, bel colpo di scena. Ci sta tutto.
    Non dico quello a cui avevo pensato io, altrimenti dici che ho barato 🙂
    Però nessuna prima volta, non con quei due. Ormai è tardi, la fiducia è persa e l’incantesimo rotto.
    Direi un nuovo proposito e un nuovo inizio da qualche altra parte.

  5. Ciao Mulan,
    Wow che colpo di scena…inaspettato. Mi è piaciuto e per niente scontato (se lo spione fosse stato Martin allora sì lo sarebbe stato). Così Trenton che apparentemente è un semplice amico “in debito” con Mary in realtà prova qualcosa di più per la ragazza. Però mi fa pena il modo in cui Mary/Serena lo tratta (anche se lei non ha tutti i torti visto che la spiava e in quel modo e ha rischiato di spifferare tutto alla madre di lei).

    • Ciao!
      sono contenta che tu abbia apprezzato la svolta.
      Quanto alla reazione di Serena/Mary, avrà trattato male Trenton, ma mi sembrava una reazione calzante per una creatura sanguigna come immagino lei (e tradire la fiducia di qualcuno, non è esattamente una passeggiata). E forse – complice Mary e i voti dei lettori – tra di loro non è ancora detta l’ultima parola.
      Io ho la mia opzione preferita, ma sono muta come un pesce.
      Grazie di essere passata!

  6. Scopre qualcosa di strano…
    La situazione è sempre più intrigante, cosa ci sia sotto però è ancora un bel mistero. A questo punto dovrà necessariamente trovare qualche indizio più consistente.
    Bella la descrizione del sogno.

  7. Ciao Mulan,
    ho optato per qualcosa di strano nella stanza degli appuntamenti 😉
    Quando ho letto il sogno di Serena i sono ricordata di un mio vecchio suggerimento… ti sei ispirata a quello? Mi farebbe piacere 😉
    Sono sempre più curiosa di sapere quello che succederà!
    Buona serata!

  8. Ciao Mulan,
    ho letto il tuo racconto mentre ero in fila in banca e devo dire che ho avuto sensazioni particolari. Che scrivi bene credo che tu lo sappia, che sei piena di dettagli, che riesci a far immaginare a tuttotondo luoghi, situazioni e personaggi idem con patate. La cosa curiosa e che all’inizio pensavo fosse la penna di un uomo, poi andando avanti ho capito che la dovizia di particolari in alcune circostanze poteva essere anche di una donna molto versatile 🙂 La tua storia mi incuriosisce parecchio, spero abbia una svolta decisiva perché brancolo ancora nel buio, voto per l’uscita di Serena che non passa inosservata, a presto.

    N.B. la tua storia fa venire caldo 🙂

    • Ti ringrazio davvero molto per i complimenti. Non pernso granchè della mia scrittura, ma se qualcuno apprezza sono sicuramente felice. confermo di essere donna. Pensavo che il nome Mulan fosse abbastanza rivelatore a riguardo, ma magari qualcuno ha pensato allo stafalcione sul nome del noto locale di intrattenimento parigino! Ora vediamo come va, ti devo confessare, come già in passato che non ho idea di cosa succederà! 🙂
      m.

  9. Visto il cambiamento caratteriale che l’ha accompagnata, immagino che la sua uscita di scena non sia passata inosservata.
    Mi domando da chi?
    Mi piacciono questi universi in cui il caso fa sì che la collega di Mary/Serena sia anche una sua amante. Situazioni improbabili che riempiono la storia.

  10. Buonasera MulanRouge 🙂
    Seguo la tua storia dal principio ma ancora non avevo commentato nulla… seguo diverse storie e non sempre riesco a stare al passo 🙂 ma più sotto ho letto che secondo te questa storia si sta sedendo… e allora stavolta commento. A me non pare… anzi, rispetto ai primi episodi, la protagonista sta crescendo. Usi l’eros come mezzo, non come fine. E l’eros ti aiuta a raccontare la vita di una ragazza misteriosa che, personalmente, m’incuriosisce. Adesso non c’è solo curiosità per Serena-Mary, ma anche per questo uomo… quindi, arrivata al quarto episodio, hai dato nuovi stimoli al racconto. Continuo a seguirti. Sicuro.
    Buona scrittura 🙂

    • Ciao, ti ringrazio per esserti palesata e per l’apprezzamento.
      Non intendevo piangere miseria, ma constatavo che nella mia testa le cose avevano perso slancio. Mi fa piacere che all’esterno questa cosa non si percepisca e lo prendo come uno stimolo a continuare e a spremere il cervellino per dare un corso a questa storia.
      Grazie per il tuo commento!

  11. Ciao MulanRouge, mi piace il tuo racconto, lo seguo volentieri.
    Ho votato problemi da qualche parte, penso infatti che avere problemi a lavoro o a casa a causa di uno sconosciuto sia troppo scontato. Difficile però dire su cosa potrebbe avere problemi, io suggerisco tuttavia problemi personali.
    Mary/Serena è turbata da quest’uomo più di quello che vorrebbe far credere e anche se l’alter ego di Mary riesce a tenergli testa, dentro di sé è irrequieta e comincia a cedere, ma non vuole darlo a vedere a questo “sconosciuto”.
    Comunque ho l’impressione che l’incontro con questo Martin dal ginecologo non sia del tutto casuale, guarda caso lo incontra durante la visita medica e secondo me lui è venuto a conoscenza (in qualche modo) della sua doppia vita dalla ginecologa di Mary visto che, da quel che ho capito in questo capitolo, quest’ultima conosce la situazione di Mary. Quindi non l’ha scoperto da qualche cliente (anche perchè i clienti non conoscono la vera identità di lei).
    Per finire penso che lui non vuole minacciarla veramente, da una parte perchè secondo me ha una forte attrazione verso Mary, da un’altra perchè se grida si quattro venti il suo segreto anche lui verrebbe allo scoperto e non credo se lo possa permettere specie a causa della sua professione.

  12. Ciao Mulan,
    aspettavo con ansia e curiosità un tuo nuovo episodio, e come sempre mi ha tenuta attaccata allo schermo!
    Mi è piaciuto molto come hai saputo tratteggiare la doppia personalità della protagonista: la timida e insicura Mary che cede il posto alla controllata Serena.
    Per il prossimo ho votato l’opzione aperta.
    Allora, non hai spiegato le ragioni che spingono Mary/Serena a preservare la sua purezza e quindi vedi tu se utilizzare o meno il mio suggerimento, che è questo:
    il problema è che lei, per la prima volta in vita sua, scopre di desiderare di fare l’amore con un uomo, e desidera farlo con lui… anzi, lo sogna, e ne rimane sgomenta 😉
    Ciao e buona scrittura!!

    • Ciao! Grazie del tuo commento. Mi sento lusingata che tu aspetti con ansia i miei episodi e ti chiedo scusa per le lunghe attese (dovute per lo più a un deserto dei tartatri in fatto di idee).
      Grazie per il tuo contributo, lo apprezzo tantissimo ( ho apprezzato tantissimo la tua storia perchè sono una fott….a romantica fino al midollo, mannaggia a me) .
      A presto. spero.
      m.

  13. “E anche se il suo corpo rispondeva agli stimoli, nella sua mente l’idea era diversa e avvelenava l’esperienza.”
    Una bellissima attenzione alla psicologia del personaggio, ho apprezzato moltissimo questo pezzo e devo dire che, se anche mi manca un po’ di descrizione per figurare volti e luoghi, la storia ha un ritmo incalzante che scorre bene e senza impedimenti, ergo mi piace. Anche il lasciare qui e lì elementi per far intravedere la storia dietro la storia è qualcosa che mi piace (Trenton, la sua verginità, il background familiare anche se appena accennato, con pochissimo “tempo” si ha un quadro sufficiente ad allacciare un po’ di empatia con Mary).

    • Ciao, grazie del commento e dei complimenti.
      La descrizione di Mary è volutamente mancante. Ho detto che è una tipa anonima, che non attira l’attenzione e definire un dettaglio, anche solo un colore di capelli, mi sembrava quasi fuori luogo. Non so se la cosa ha senso per chi legge, ma per me ne ha. Ognuno ho il suo concetto di insignificante in testa, e a ognuno ho lasciato la libertà di immaginarsi il personaggio secondo i propri parametri.
      Proseguendo vedrò se sarà il caso di definire meglio l’aspetto, magari cambiando il punto di vista.. anzi mi hai dato un’idea. Quindi grazie in anticipo!
      A presto!

  14. Ciao di nuovo MR,
    proprio un bel capitolo questo!
    Ma è proprio la tua storia che mi piace moltissimo!
    Mi piace proprio la sensualità priva di volgarità del tuo stile narrativo…è molto coinvolgente, devo dire ;-)Come il colpo di scena davvero inaspettato, che non ci sta mai male!

    Io voglio sapere chi era costui, ovvio!

    Alla prossima!

  15. Ciao MR,
    lui tornerà alla carica, sicuro 😉 Anche se mi incuriosiva anche la figura di Trenton…ma credo che ritornerà comunque 😉
    Bello anche questo ennesimo capitolo, dove c’è anche un piccolo accenno a qualcosa che le è successo…
    Mi è piaciuta molto la frase “È bizzarro quanto la convinzione di essere diversi ci renda effettivamente diversi.”…molto vera, sperimentato di persona 😉
    A presto!

  16. Ciao MR,
    lui tornerà alla carica, sicuro 😉 Anche se mi incuriosiva anche la figura di Trenton…ma credo che ritornerà comunque 😉
    Bello anche questo ennesimo capitolo, dove c’è anche un piccolo accenno a qualcosa che le è successo…
    Mi è piaciuta molto la frase “È bizzarro quanto la convinzione di essere diversi ci renda effettivamente diversi.”…molto vera, sperimentato di persona 😉
    A resto!

    • Ciao e benvenuta!
      Ti ringrazio per i complimenti. E’ un genere che amo molto e spero di renderlo al meglio delle mie possibilità. Seguo la regola: se non mi fa venire caldo, non funziona! Speriamo che regga.
      Mi auguro che continui a seguirmi e intanto grazie per essere passata.
      A presto
      MR

  17. Accidenti MR (scusa per l’abbreviazione), non perdi tempo, vieni subito al dunque!
    Mi è davvero piaciuto il tuo incipit, ben scritto, deciso. ..x la prossima mi arrendo alla maggioranza e dico che la vuole per sé, ma solo perché lo trovo più intrigante del ricatto, che comunque poteva essere la scelta più scontata. A presto!!

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