Volevo le tue labbra

La vita di Mary

Mary uscì dall’edificio grigio e anonimo, sede del call center dove lavorava da quattro anni, senza salutare nessuno. Nessuno si accorgeva mai di lei, cosa di cui era grata.

Se i colleghi avessero saputo della sua doppia vita, sarebbe passata ancora inosservata? Non lo sapeva. Non voleva saperlo. E i suoi genitori? Anziani e così attaccati al polveroso concetto di reputazione? Erano già malmessi. Sapere di quella sua esigenza avrebbe dato loro il colpo di grazia.

Rincasò per assistere al cambio della badante.

“La signora non ha voluto prendere le pastiglie!” la informò subito Natasha, con il pesante accento russo.

“Quella mi vuole uccidere!” sibilò sua madre, appena Natasha fu fuori dalla porta. Mary sospirò. Convincere la donna che Natasha era lì per aiutarla era impossibile. La demenza senile la rendeva sorda a qualsiasi spiegazione ragionevole. Suo padre sonnecchiava in poltrona. Per lui la vecchiaia era una scocciatura che interrompeva i suoi pisolini.

Mangiò in fretta, mentre sua madre piagnucolava che nessuno più la capiva.

“Tra poco arriva Svetlana” disse Mary, baciandole la fronte. “Io vado.” “Salutami Sarah.”

“Certo, mamma.”

I suoi genitori credevano che Mary desse lezioni di matematica alla figlia del padrone del condominio. La verità era diversa. Salì al piano di sopra. Varcata quella porta lei non era più Mary, ma Serena.

Serena si occupava di cose che i suoi rispettabili genitori non avrebbero capito mai. Si spogliò. Il corpo profumava di ambra, una profumazione calda, sensuale, non sfacciata. Indossò il completo intimo di pizzo blu e la vestaglia di raso. Poi la parrucca e la maschera che le garantivano libertà e sfrontatezza. La maschera veniva dal carnevale veneziano, con un velo che cadeva fino all’altezza delle spalle.  Le autoreggenti erano un vezzo più per i clienti che per se stessa. Aveva notato che stimolavano le prestazioni. Un piccolo prezzo da pagare per raggiungere il piacere che esigeva dai suoi incontri.

Una persona con poca immaginazione avrebbe definito Serena una prostituta. In realtà la gente veniva da lei per darle piacere non per prenderselo.

Una sottigliezza che non tutti capivano.

Il primo cliente della sera entrò in silenzio.

“Buonasera signora”, la salutò.

Era un ragazzino con la voce impastata dall’imbarazzo.

“Non chiamarmi signora,” lo rimbottò subito lei. “Mi chiamo Serena.” Lui arrossì.

“Sei maggiorenne?”

“Si!” Sembrava piccato per l’insinuazione.

Serena non gli diede peso. “Mostrami la carta d’identità!”

Lui tentennò, cosa che la fece spazientire.

“Non mi interessa il tuo nome. Coprilo. Ma fammi vedere la foto e la data di nascita. Non voglio guai!”

Lui eseguì. Aveva diciannove anni. Ne dimostrava a malapena sedici. “Sai così il cunnilingus?” Annuì.

“L’hai mai praticato?”

Scosse la testa. Sembrava davvero uno scolaretto in prima elementare. Lei si sedette sulla poltrona.

“Inginocchiati!” ordinò.

Eseguì, trovandosi davanti le sue gambe aperte. Arrossì di nuovo.Tirò fuori timidamente la lingua come un’educanda che mangia un gelato in pubblico.

Serena dovette controllare la sua impazienza. Di questo passo le sarebbe venuto freddo in mezzo alle gambe.

“Più svelto!” lo incitò, ma il ragazzino s’impaurì. Lo spostò, brusca.
“Ti piace la musica?” Si era alzata e armeggiava con lo stereo.

Lui annuì.

“Ragazzo devi parlare, non devi avere paura. Se hai paura di quello che fai quando fai sesso, sarà una delusione enorme per te e per chi ti è insieme,” concluse poi, addolcendosi.

Con fatica, ripresero.
Aveva messo un CD degli U2 chiedendogli di seguire la musica.

Le cose migliorarono, ma non in maniera sensazionale. L’appuntamento si concluse che lei era riuscita solo a rilassarsi. Quasi certamente non l’avrebbe più rivisto, e sarebbe diventato un pessimo esecutore di sesso orale. Ma forse si sbagliava. Le era capitato in passato.

 Il cliente successivo era nuovo. Si preparò con cura, lavandosi con il sapone al gelsomino, che dava una profumazione piacevole.
L’uomo era sulla quarantina, ben tenuto, con un espressione tranquilla che di rado aveva visto nei suoi clienti al primo incontro.

“Buonasera.”

La voce era calda, lasciava ben sperare.

Si accomodò senza chiedere spiegazioni. Avevano parlato al telefono e lei aveva spiegato come funzionavano le sue “sedute”.

Mezz’ora di cunnilingus, nessuna penetrazione, pagamento all’uscita.

Iniziò subito. E che inizio.
Dovette ancorarsi alla sedia perchè l’assalto era di quelli esperti. In pochi minuti aveva la schiena inarcata e scariche di elettricità le scuotevano il basso ventre. La tenne ferma con le mani, mentre cercava di serrare le cosce per sottrarsi a sensazioni che non riusciva a contrastare razionalmente, e non le diede tregua finchè non la fece venire con un urlo che non si era mai sentita emettere.
Lui si staccò lasciandola ansimante a riprendere fiato. Sorridevano.

“Dovrei pagarla io. Non ho mai incontrato tale maestria,” ammise lei, senza mascherare la sua sorpresa. “Ma non posso fare eccezioni.”

“Non mi sarei aspettato nulla di diverso da te, Mary.”

 

Cosa vuole fare il nuovo cliente?

  • Vuole uscire con Mary. (25%)
    25
  • Vuole Mary, solo per sé. (63%)
    63
  • Vuole ricattare Mary. (13%)
    13
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69 Commenti

  1. Bel finale coerente con la storia. Mi è piaciuto molto, come tutto il racconto del resto. Una narrazione completa sotto tutti i punti di vista, almeno a mio avviso. C’è stato ero-tismo (come il genere imponeva), pathos e sviluppi intriganti. Il tutto ben scritto.
    Brava 😀

    Spero di rileggerti presto.

  2. Rosso.
    Beh, direi che Martin ha avuto quello che meritava. Vedo che ha vinto Trenton alla fine. Non sono molto d’accordo, ma ok. Vediamo cosa accadrà nell’ultimo capitolo e come finirà questa storia.
    Ciao MulanRouge, a presto.

  3. Bel colpo di scena con vendetta nei confronti di Martin, meritatissima visto che è sfrontato e troppo sicuro di se e come dice Trenton abituato ad avere quello che vuole con ogni mezzo…ma visto che non ha ottenuto Serena ed ha giocato sporco, ben gli sta.
    Ormai Mary è decisa ad andarsene, un nuovo futuro si prospetta davanti a lei. Ecco il suo proposito immagino.
    Bel capitolo anche questo.
    Ho votato rosso, mi ispira per questo genere.

  4. Beh, bel colpo di scena. Ci sta tutto.
    Non dico quello a cui avevo pensato io, altrimenti dici che ho barato 🙂
    Però nessuna prima volta, non con quei due. Ormai è tardi, la fiducia è persa e l’incantesimo rotto.
    Direi un nuovo proposito e un nuovo inizio da qualche altra parte.

  5. Ciao Mulan,
    Wow che colpo di scena…inaspettato. Mi è piaciuto e per niente scontato (se lo spione fosse stato Martin allora sì lo sarebbe stato). Così Trenton che apparentemente è un semplice amico “in debito” con Mary in realtà prova qualcosa di più per la ragazza. Però mi fa pena il modo in cui Mary/Serena lo tratta (anche se lei non ha tutti i torti visto che la spiava e in quel modo e ha rischiato di spifferare tutto alla madre di lei).

    • Ciao!
      sono contenta che tu abbia apprezzato la svolta.
      Quanto alla reazione di Serena/Mary, avrà trattato male Trenton, ma mi sembrava una reazione calzante per una creatura sanguigna come immagino lei (e tradire la fiducia di qualcuno, non è esattamente una passeggiata). E forse – complice Mary e i voti dei lettori – tra di loro non è ancora detta l’ultima parola.
      Io ho la mia opzione preferita, ma sono muta come un pesce.
      Grazie di essere passata!

  6. Scopre qualcosa di strano…
    La situazione è sempre più intrigante, cosa ci sia sotto però è ancora un bel mistero. A questo punto dovrà necessariamente trovare qualche indizio più consistente.
    Bella la descrizione del sogno.

  7. Ciao Mulan,
    ho optato per qualcosa di strano nella stanza degli appuntamenti 😉
    Quando ho letto il sogno di Serena i sono ricordata di un mio vecchio suggerimento… ti sei ispirata a quello? Mi farebbe piacere 😉
    Sono sempre più curiosa di sapere quello che succederà!
    Buona serata!

  8. Ciao Mulan,
    ho letto il tuo racconto mentre ero in fila in banca e devo dire che ho avuto sensazioni particolari. Che scrivi bene credo che tu lo sappia, che sei piena di dettagli, che riesci a far immaginare a tuttotondo luoghi, situazioni e personaggi idem con patate. La cosa curiosa e che all’inizio pensavo fosse la penna di un uomo, poi andando avanti ho capito che la dovizia di particolari in alcune circostanze poteva essere anche di una donna molto versatile 🙂 La tua storia mi incuriosisce parecchio, spero abbia una svolta decisiva perché brancolo ancora nel buio, voto per l’uscita di Serena che non passa inosservata, a presto.

    N.B. la tua storia fa venire caldo 🙂

    • Ti ringrazio davvero molto per i complimenti. Non pernso granchè della mia scrittura, ma se qualcuno apprezza sono sicuramente felice. confermo di essere donna. Pensavo che il nome Mulan fosse abbastanza rivelatore a riguardo, ma magari qualcuno ha pensato allo stafalcione sul nome del noto locale di intrattenimento parigino! Ora vediamo come va, ti devo confessare, come già in passato che non ho idea di cosa succederà! 🙂
      m.

  9. Visto il cambiamento caratteriale che l’ha accompagnata, immagino che la sua uscita di scena non sia passata inosservata.
    Mi domando da chi?
    Mi piacciono questi universi in cui il caso fa sì che la collega di Mary/Serena sia anche una sua amante. Situazioni improbabili che riempiono la storia.

  10. Buonasera MulanRouge 🙂
    Seguo la tua storia dal principio ma ancora non avevo commentato nulla… seguo diverse storie e non sempre riesco a stare al passo 🙂 ma più sotto ho letto che secondo te questa storia si sta sedendo… e allora stavolta commento. A me non pare… anzi, rispetto ai primi episodi, la protagonista sta crescendo. Usi l’eros come mezzo, non come fine. E l’eros ti aiuta a raccontare la vita di una ragazza misteriosa che, personalmente, m’incuriosisce. Adesso non c’è solo curiosità per Serena-Mary, ma anche per questo uomo… quindi, arrivata al quarto episodio, hai dato nuovi stimoli al racconto. Continuo a seguirti. Sicuro.
    Buona scrittura 🙂

    • Ciao, ti ringrazio per esserti palesata e per l’apprezzamento.
      Non intendevo piangere miseria, ma constatavo che nella mia testa le cose avevano perso slancio. Mi fa piacere che all’esterno questa cosa non si percepisca e lo prendo come uno stimolo a continuare e a spremere il cervellino per dare un corso a questa storia.
      Grazie per il tuo commento!

  11. Ciao MulanRouge, mi piace il tuo racconto, lo seguo volentieri.
    Ho votato problemi da qualche parte, penso infatti che avere problemi a lavoro o a casa a causa di uno sconosciuto sia troppo scontato. Difficile però dire su cosa potrebbe avere problemi, io suggerisco tuttavia problemi personali.
    Mary/Serena è turbata da quest’uomo più di quello che vorrebbe far credere e anche se l’alter ego di Mary riesce a tenergli testa, dentro di sé è irrequieta e comincia a cedere, ma non vuole darlo a vedere a questo “sconosciuto”.
    Comunque ho l’impressione che l’incontro con questo Martin dal ginecologo non sia del tutto casuale, guarda caso lo incontra durante la visita medica e secondo me lui è venuto a conoscenza (in qualche modo) della sua doppia vita dalla ginecologa di Mary visto che, da quel che ho capito in questo capitolo, quest’ultima conosce la situazione di Mary. Quindi non l’ha scoperto da qualche cliente (anche perchè i clienti non conoscono la vera identità di lei).
    Per finire penso che lui non vuole minacciarla veramente, da una parte perchè secondo me ha una forte attrazione verso Mary, da un’altra perchè se grida si quattro venti il suo segreto anche lui verrebbe allo scoperto e non credo se lo possa permettere specie a causa della sua professione.

  12. Ciao Mulan,
    aspettavo con ansia e curiosità un tuo nuovo episodio, e come sempre mi ha tenuta attaccata allo schermo!
    Mi è piaciuto molto come hai saputo tratteggiare la doppia personalità della protagonista: la timida e insicura Mary che cede il posto alla controllata Serena.
    Per il prossimo ho votato l’opzione aperta.
    Allora, non hai spiegato le ragioni che spingono Mary/Serena a preservare la sua purezza e quindi vedi tu se utilizzare o meno il mio suggerimento, che è questo:
    il problema è che lei, per la prima volta in vita sua, scopre di desiderare di fare l’amore con un uomo, e desidera farlo con lui… anzi, lo sogna, e ne rimane sgomenta 😉
    Ciao e buona scrittura!!

    • Ciao! Grazie del tuo commento. Mi sento lusingata che tu aspetti con ansia i miei episodi e ti chiedo scusa per le lunghe attese (dovute per lo più a un deserto dei tartatri in fatto di idee).
      Grazie per il tuo contributo, lo apprezzo tantissimo ( ho apprezzato tantissimo la tua storia perchè sono una fott….a romantica fino al midollo, mannaggia a me) .
      A presto. spero.
      m.

  13. “E anche se il suo corpo rispondeva agli stimoli, nella sua mente l’idea era diversa e avvelenava l’esperienza.”
    Una bellissima attenzione alla psicologia del personaggio, ho apprezzato moltissimo questo pezzo e devo dire che, se anche mi manca un po’ di descrizione per figurare volti e luoghi, la storia ha un ritmo incalzante che scorre bene e senza impedimenti, ergo mi piace. Anche il lasciare qui e lì elementi per far intravedere la storia dietro la storia è qualcosa che mi piace (Trenton, la sua verginità, il background familiare anche se appena accennato, con pochissimo “tempo” si ha un quadro sufficiente ad allacciare un po’ di empatia con Mary).

    • Ciao, grazie del commento e dei complimenti.
      La descrizione di Mary è volutamente mancante. Ho detto che è una tipa anonima, che non attira l’attenzione e definire un dettaglio, anche solo un colore di capelli, mi sembrava quasi fuori luogo. Non so se la cosa ha senso per chi legge, ma per me ne ha. Ognuno ho il suo concetto di insignificante in testa, e a ognuno ho lasciato la libertà di immaginarsi il personaggio secondo i propri parametri.
      Proseguendo vedrò se sarà il caso di definire meglio l’aspetto, magari cambiando il punto di vista.. anzi mi hai dato un’idea. Quindi grazie in anticipo!
      A presto!

  14. Ciao di nuovo MR,
    proprio un bel capitolo questo!
    Ma è proprio la tua storia che mi piace moltissimo!
    Mi piace proprio la sensualità priva di volgarità del tuo stile narrativo…è molto coinvolgente, devo dire ;-)Come il colpo di scena davvero inaspettato, che non ci sta mai male!

    Io voglio sapere chi era costui, ovvio!

    Alla prossima!

  15. Ciao MR,
    lui tornerà alla carica, sicuro 😉 Anche se mi incuriosiva anche la figura di Trenton…ma credo che ritornerà comunque 😉
    Bello anche questo ennesimo capitolo, dove c’è anche un piccolo accenno a qualcosa che le è successo…
    Mi è piaciuta molto la frase “È bizzarro quanto la convinzione di essere diversi ci renda effettivamente diversi.”…molto vera, sperimentato di persona 😉
    A presto!

  16. Ciao MR,
    lui tornerà alla carica, sicuro 😉 Anche se mi incuriosiva anche la figura di Trenton…ma credo che ritornerà comunque 😉
    Bello anche questo ennesimo capitolo, dove c’è anche un piccolo accenno a qualcosa che le è successo…
    Mi è piaciuta molto la frase “È bizzarro quanto la convinzione di essere diversi ci renda effettivamente diversi.”…molto vera, sperimentato di persona 😉
    A resto!

    • Ciao e benvenuta!
      Ti ringrazio per i complimenti. E’ un genere che amo molto e spero di renderlo al meglio delle mie possibilità. Seguo la regola: se non mi fa venire caldo, non funziona! Speriamo che regga.
      Mi auguro che continui a seguirmi e intanto grazie per essere passata.
      A presto
      MR

  17. Accidenti MR (scusa per l’abbreviazione), non perdi tempo, vieni subito al dunque!
    Mi è davvero piaciuto il tuo incipit, ben scritto, deciso. ..x la prossima mi arrendo alla maggioranza e dico che la vuole per sé, ma solo perché lo trovo più intrigante del ricatto, che comunque poteva essere la scelta più scontata. A presto!!

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