Mors Tua Vita Mea

Dove eravamo rimasti?

Per l’ultimo capitolo: la strega verrà messa al rogo, ma… (50%)

Rogo

René fa un passo indietro mentre stringe tra le mani quello che resta del manico.

Uno dei ribelli mi fissa indicandomi: «Strega!».

«No! Non è vero!», dai loro volti sconvolti capisco che non sarebbero stati disposti ad ascoltare. «Non sono una strega». Mi rendo conto che tentare di farli ragionare è inutile, ma la disperazione mi strappa le parole dalla bocca.

«Come hai fatto…». René stacca gli occhi dal manico dell’accetta portando la sua attenzione su di me. «Coma hai fatto a spezzare il manico se non sei una strega?».

«Io…», provo a cercare una spiegazione, ma non riesco a pensare. Le lacrime mi rigano le guance mentre sento la pressione salire. Percepisco il loro odio crescere e avvolgermi, stritolandomi come in una morsa. Mi ritrovo a scuotere la testa balbettando versi sconclusionati: «Io… Non…».

René getta terra il manico ormai inutilizzabile. Stringe i pugni per la rabbia. Arriccia il labbo superiore mostrando i denti come un cane rabbioso mentre bisbiglia pochi semplici ordini: «Preparate la pira».

I suoi uomini non se lo fanno ripetere. Corrono in direzione delle tende. Afferrano tutti i tronchi che riescono a trovare e cominciano a posizionarli al centro dell’accampamento alla base di un albero.

«No!». Mi dimeno per liberarmi, ma la stretta del ribelle che mi trattiene si fa più salda. «No, vi prego!».

René si avvicina e mi sferra un pugno allo stomaco. «Zitta!».

I polmoni si svuotano e io cado in avanti. Il doloro mi paralizza. Non riesco più a muovermi mentre, piegata con la faccia verso il terreno, lotto per respirare.

René si inginocchia a fianco a me, mi afferra per i capelli e con uno strattone mi alza la testa. Porta la sua bocca vicino al mio orecchio e bisbiglia: «Dopo la morte di Tomàs e la tua cremazione, io diventerò il loro nuovo capo».

Vedo i ribelli correre avanti e indietro. Smantellano le capanne e ammucchiano rami secchi creando una piramide di legno. Altri ribelli preparano le catene per legarmi al tronco dell’albero.

René mi dà un altro strattone come per riportare la mia attenzione su di lui.

Non vedo l’ora di vedere le fiamme avvolgere il tuo corpo. Spero solo che tu non muoia soffocata dal fumo prima di sentirti urlare».

Uno dei ribelli si avvicina noi: «È pronta».

René lascia finalmente la presa, poi fa un cenno con la testa e io vengo trascinata verso la pira.

Vengo sbattuta contro il tronco. Il mio corpo viene subito avvolto da delle catene. Stringono e tirano, costringendo la mia schiena a comprimersi contro la corteccia. Un po’ alla volta sento di avere sempre meno spazio per respirare. Stringono fino a quando non smetto di urlare.

«Vi prego…». L’ultima supplica. René cammina con calma verso di me. In mano stringe una torcia accesa. Si muove lentamente, per godersi il momento. Un ghigno gli storpia la faccia da un orecchi all’altro, facendolo sembrare un demone… Facendomi pensare che dovrebbe esserci lui sulla pira al posto mio.

Abbassa il braccio portando il fuoco sotto ai miei piedi. Un istante dopo le fiamme iniziano a divorare il legno, crescendo sotto di me.

Sento il calore salire facendomi avvampare la faccia. Il fumo mi riempie le narici rendendo irrespirabile la poca aria che riesco a inalare. La vista si offusca e la testa inizia a girare.

Tra il fumo e le fiamme vedo il volto soddisfatto di René. Non mi lascia altra scelta: dovrò infrangere il Codice del Sabba.

Giro la testa di lato e sputo sulla catena. L’anello colpito inizia a sciogliersi come burro fuso. Raccolgo tutta la mia forza, riempio i polmoni e la catena cede.

Con un balzo sono fuori dalle fiamme. René indietreggia spaventato e sbigottito.

Lo afferro per un braccio e lo trascino al tavolo dove hanno sistemato Tomàs. Si dimena cercando inutilmente di liberarsi dalla mia presa. Con la mano libera afferro un coltello e glielo ficco nel braccio.

René urla dal dolore. Estraggo la lama con uno strattone. Come previsto, fiotti di sangue iniziano a sgorgare.

Con lo stesso coltello pratico un taglio sul braccio ferito di Tomàs. Lui, in preda alla febbre alta, sembra avvertire appena il dolore.

Getto a terra il coltello e mi posiziono: con la mano destra afferrò René nel punto in cui l’ho ferito, con la mano sinistra tocco il braccio di Tomàs sul taglio Incomincio la Trasfusione.

René urla in modo disumano dimenandosi come un maiale mentre il suo braccio appassisce diventando sottile e rugoso. Al contrario, il braccio di Tomàs riacquista colore. Le ferite si rimarginano a vista d’occhio.

I ribelli fissano la scena sospesi tra la paura e la sorpresa.

René cade a terra stringendosi pateticamente il braccio ormai sottile e avvizzito.

Tomàs, invece, apre gli occhi destato dalle urla del suo vice. Frastornato, stringendosi la testa, si mette a sedere.  Sul suo volto è tornato il colore.

Sorrido nonostante abbia infranto il più sacro dei regolamenti.

Con un calcio spezzo il braccio di René come se fosse un ramoscello secco. Sorrido nel vederlo urlare come una ragazzina: «Pensavi che fosse così facile uccidere una strega?».

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129 Commenti

  1. Ho cominciato a leggere questa storia per il modo in cui era scritto il primo episodio: stupefacente. Un flusso continuo, senza tregua, inesorabile. Così poi ho letto tutto il resto e sono rimasto affascinato dai personaggi. Mi aspetto un prosieguo perché questo finale non mi soddisfa a pieno. Sono certo che continuerai a scrivere con questa qualità. Hai il mio follow!

    • Ciao Alfio,
      benvenuto tra i miei pochissimi ma buonissimi lettori 🙂
      Uso The Incipit come “palestra” per esercitarmi in varie tecniche di scrittura (la diversità dei miei racconti precedenti te lo confermerà). Con questo racconto volevo scrivere qualcosa di avvincente e adrenalinico. Sono contento che ti sia piaciuto! 🙂
      Per il momento non ho intenzione di scrivere un seguito… Il finale non è soddisfacente, me ne rendo conto, ma sciogliere tutte le peripezie createsi non è stato facile (e ho lasciato molte cose in sospeso).
      Grazie per la lettura, i complimenti e il follow! 🙂
      A presto! 😀

  2. Ciao Christian, arrivo soltanto adesso. Purtroppo non mi è arrivata la notifica della fine del tuo racconto 😥😥😥
    L’ho scoperto per caso😣.
    A proposito di finali, la mia notifica è arrivata? Spero di sì.
    Vabbè meglio tardi che mai!
    Bel finale. E la strega beh…. è finita al rogo ma è anche uscita… Dunque ho i sentori di un sequel 😏
    Staremo a vedere!!
    Attendo il tuo prossimo lavoro.
    Ciaooo
    Ilaria

    • Ciao Ilaria 🙂
      non preoccuparti per il ritardo… In fatto di puntualità non sono certo un archetipo positivo 😀
      mi dispiace deluderti, ma per il momento non ho in mente un sequel (nonostante il finale lasci parecchie cose in sospeso) 🙂
      Grazie per la lettura e tutti i commenti che mi hai lasciato. Sempre molto interessante e costruttivi. Per il momento vorrei dedicarmi alla lettura, quindi passerò a trovarti il prima possibile.
      Ciao, a presto! :*

  3. Bravo Christian.
    Chiusa fantastica e eccellente narrazione, sia in questo ultimo episodio che nel precedente – che ho recuperato -.
    Nella risposta al mio precedente commento avevi ammesso di aver scritto il racconto di getto e di non avere idea di come tirare d’impaccio la tua protagonista, ne deduco che questo finale non era affatto programmato, eppure fa lo strano effetto di sembrarlo. Merito tuo, chiaramente,
    Racconto che avrebbe meritato maggior seguito e considerazione.
    La tua scrittura mi pare sufficientemente matura per affrontare sfide più grandi di theincipit.
    Bravissimo.

    • Ciao Lou,
      ho notato che questo finale ha spaccato a metà i miei lettori. Sono contento che a te sia piaciuto 🙂
      In effetti questo finale non è stato programmato, o meglio, ho lasciato intendere che c’era qualcosa di strano nel penultimo capitolo, ma non troppo. Mi ero preparato psicologicamente anche al ritorno dei Cacciatori e alla fuga delle protagonista 🙂
      Il fatto che tu pensi che avrei meritato maggior seguito mi lusinga, tuttavia ho pagato, giustamente, le conseguenze di una pubblicazione discontinua e di una presenza attiva sul blog solo come scrittore. Per il momento non ho intenzione di scrivere altro. Voglio concentrarmi sulla lettura.
      Il fatto che tu pensi che io sia pronto per sfide più grandi di TI mi fa davvero molto piacere 😀 non ho la più pallida idea di dove guardare però 🙁
      Grazie per la lettura e i complimenti. A presto! 🙂

      • Allora mi permetto di darti qualche piccolo suggerimento.
        Primo, evita come la peste le case editrici a pagamento.
        Secondo, se vuoi una valutazione seria di un tuo lavoro hai due strade: o un agente letterario (ne esistono molti, ma se non vuoi spendere un patrimonio e vuoi comunque un lavoro ben fatto vai su Laura Ceccacci) oppure il Premio Italo Calvino, in assoluto il premio letterario per esordienti più serio (centinaia le opere iscritte ogni anno e decine quelle che, anche solo con una menzione, sono riuscite a trovare un editore).
        Spedire ad ogni editore del globo copie dei tuoi lavori difficilmente porta dei risultati (troppi i lavori che arrivano alle CE).
        Naturalmente esistono molti altri concorsi letterari, ma pochi veramente seri.
        Uno di questi è Raccontinrllarte

        • … Scusa l’interruzione. Dicevo Racconti nella Rete è un buon banco di prova se vuoi cimentarti con racconti brevi.
          È un concorso arrivato, mi pare, alla 17 edizione, con diverse centinaia di racconti iscritti ogni anno (il premio è la pubblicazione in antologia, quest’anno edita da Castelvecchi).

    • Ciao Dragon,
      mi dispiace, ma per il momento non ho intenzione di fare un proseguo. Il finale è volutamente aperto. Un po’ frettoloso, lo ammetto, ma ho dovuto risolvere tutte le peripezie in cinquemila battute.
      Se no è stato di tuo gradimento mi dispiace… mi rendo conto che non è un finale coi fiocchi.
      Ciao, grazie per la lettura! 🙂

  4. L’ascia cala sul braccio di Tomas.
    Anche perché dubito che i ribelli, incacchiati come sono, diano ascolto alle parole della nostra.
    Comincio a essere seriamente preoccupato per lei, se Tomas non dovesse farcela le cose potrebbero mettersi veramente male.
    Bravo come sempre Christian.

  5. Io sono forse un po’ troppo per il lieto fine, un’eterna bambina che spera sempre che le cose vadano per il meglio… Quindi non posso fare che votare perché la protagonista riesca a fermare i ribelli, deve la vita a Thomas e forse con tutta la sua buona volontà potrebbe riuscire a salvarlo… 😉
    Sono troppo speranzosa? Poverino mi dispiace troppo pensare che morirà così 🙁
    Comunque la storia è tua e rimane bellissima qualunque sarà il finale che sceglierai di darle. 😉
    Hai reso molto bene le sensazioni che la protagonista prova dopo essersi svegliata, mi sembrava quasi di avere i suoi giramenti di testa…
    Buona giornata!

    • Ciao Ilaria,
      tutto ok, la mia lunga assenza è dovuta a impegni socio-musicali inderogabili.
      Ho approfittato del primo fine settimana libero per scrivere 🙂
      Grazie per la lettura e i complimenti 🙂
      Conto di recuperare il tuo racconto il prima possibile, nel frattempo un bacione!
      Ciao a presto! 🙂

    • Ciao Fue,
      grazie per aver recuperato anche questo capitolo nonostante la lunga assenza 🙂
      Spero anche io di trovare il tempo e il modo di scrivere gli ultimi due capitoli in un tempo umanamente accettabile. S-fortunatamente, sono stato davvero molto, molto impegnato ultimamente…
      Grazie ancora, a presto! 🙂

    • Ciao Dragon,
      Ricordo ancora il tuo commento del 30 agosto: “Non so ancora se la storia mi piaccia o meno (dipende dalla piega che prende) ma per ora provo a seguirti sulla fiducia”.
      sono contento che la storia ti stia piacendo 🙂
      L’inizio è effettivamente un copia/incolla della fine del capitolo precedente… Visto la lunga assenza mi sembrava giusto riprendere il filo 🙂
      Ciao, a presto! 🙂

  6. Ciao Christian,
    Capitolo coinvolgente e avventuroso come al solito 😉
    Bello. Stai attento però alla punteggiatura.
    Le virgole ogni tanto devi metterle se no, mi tocca leggere tutto d’un fiato 😅
    Occhio anche alle ripetizioni per esempio:
    Orecchio-orecchio
    Sangue-sangue.

    Ci vediamo al prossimo capitolo, ciao
    Ilaria

    • Ciao Ilaria,
      grazie per i complimenti, ma grazie soprattutto per avermi fatto notare i problemi di punteggiatura e le ripetizioni.
      Le ripetizioni sono sicuramente un grosso problema per il mio modo di scrivere (pure in questo commento non sono stato in grado di evitarle).
      Grazie ancora, a presto! 🙂

  7. Il “ma” mi spaventa e mi attira, quindi voto quello 🙂

    Come Maria Algures anch’io ho notato una sorta di fermo immagine, ma ti sei ripreso alla grande quando lei aiuta Tomas, riuscendo finalmente a far qualcosa diverso dallo scappare. L’arrivo dei ribelli è ciò che le serviva per salvare Tomas anziché vederlo morire tra le sue braccia (sperando che il “ma” non sia qualcosa di troppo brutto 😉 ).

    Ciao 🙂

    • Ciao Maria,
      vero: non ci sono stati avvenimenti importanti in questo capitolo e la sensazione del déjà vu è dietro l’angolo… Tuttavia volevo mettere il focus del lettore sul cambio di mentalità della protagonista. Spero di esserci riuscito, altrimenti cercherò di essere più incisivo nei prossimi capitoli 🙂
      Ciao, a presto e grazie per la lettura 🙂

  8. Ciao Christian, spero davvero tanto che Tomàs rimanga in vita, dopo tutto quello che hanno passato almeno quello se lo meritano secondo me, poverini! 😉
    Voto per un salvataggio da parte della protagonista, anche se quel “ma” mi preoccupa un po’…
    Bellissima l’immagine di lei che si concentra sulle loro dita intrecciate prima di svenire.
    Anche in questo capitolo hai reso benissimo la tensione, sembra proprio di guardare un film.
    Alla prossima 😀

  9. Ciao Christian, ho letto tutti i capitoli d’un fiato e mi è piaciuto moltissimo il modo in cui riesci a rendere la tensione: ad ogni momento un colpo di scena. Le descrizioni e le scene di azione (cioè praticamente tutte) sono molto vivide e realistiche. Seguo la storia molto volentieri, mi dispiace essere arrivata al sesto capitolo, ma meglio tardi che mai 😉

  10. Ciao Christian.
    Un capitolo molto avventuroso e colmo di tensione.
    Avvincente.
    Ti voglio far notare solo qualche cosuccia:
    Terrore e terrore – Annusare e annusa: due paroline che secondo me sono state messe in maniera troppo ravvicinata, tutto qui😀

    Spero che lei ritorni indietro ad aiutare Tomas ma visto il titolo del tuo libro, probabilmente se ne andrà 😂
    Ciao
    Ilaria

    • Ciao Ilaria,
      sono contento che ti sia piaciuto il capitolo.
      Purtroppo le ripetizioni sono una condanna per me… Scrivendo, e a volte anche revisionando, non mi rendo conto di aver usato lo stesso termine più volte a distanza di troppe poche righe.
      L’interpretazione che hai dato al titolo del racconto è davvero egoista, hahaha. Ti assicuro che non ho intenzione di far morire Tomàs… per ora.
      Grazie per la lettura, a presto! 🙂

  11. Ciao Christian. Un altro buon capitolo. Ormai sei una conferma. C’è giusto qualche piccolo refuso. Ho notato che hai fatto ricorso per ben due volte al verbo rugliare. Ammetto di essere rimasto inizialmente perplesso. Perché il ruglio lo associavo a un tipo di vocalizzo diverso (un borbottio basso e minaccioso che fanno anche i cani). In realtà, grazie a te, ho imparato che il ruglio è proprio il verso dell’orso, o meglio qualsiasi tipo di vocalizzo emetta l’orso. Non si smette mai di imparare. Ciao. Ah, per me arrivano i ribelli.

    • Ciao Lou,
      grazie mille per il complimento, molto sentito 🙂
      Per quanto riguarda i refusi, non farti problemi a farmeli notare, anzi, sarebbe davvero molto apprezzato 🙂
      Il discorsi “verso dell’orso” è stato abbastanza delicato. La canzone “e il coccodrillo come fa?”, potrebbe essere tranquillamente sostituita con “e l’orso come fa?”.
      Ho optato per “rugliare”, mi sembrava il termine più corretto 🙂 Nella prima stesura ammetto di essere caduto nella tentazione di usare “ruggire”, ma ho preferito evitare il termine in fine 😉
      Ciao, a presto e grazie per la lettura 🙂

  12. Ciao
    Capitoli davvero interessanti colmi di suspense, una corsa contro il tempo ma dopo tutto questo trambusto, occorre un po’ di tregua. Scelgo l’uccisione dell’orso e auguro un po’ di riposo alla rossa.
    Ciao!
    Ilaria

  13. Bravo. Sempre molto attento a dosare azione e descrizione. Per restare in linea col ritmo che hai voluto imprimere al racconto, direi che a questo punto riusciranno a fuggire ma si separeranno. Un’ultima cosa: personalmente alla storia che il solo modo per salvarsi dall’attacco di un orso sia fingersi morti non ci ho mai creduto. E tu?

    • Ciao Lou,
      grazie per il complimento. Scrivendo su The Incipit ho cercato di migliorare il bilanciamento tra descrizione a azione, sono contento che si vedano gli effetti.
      Anche io personalmente non credo molto alla storia del “fingersi morti”. Se dovessi trovarmi nei pressi di un orso penso che fuggirei urlando come una ragazzina, lasciando alle mie spalle solo il quadrupede e la mia dignità in frantumi.
      Grazie per la lettura, a presto! 🙂

  14. Ciao Christian 🙂
    Ero lì al calduccio in mezzo ai fantastici ribelli… mi stavo proprio godendo l’atmosfera che avevi creato… già questo Tomas mi piaceva… e poi l’incantesimo si rompe 😉 Niente da fare. Vista la situazione, non ci resta che correre. Spero che in ogni caso il legame tra la protagonista e i ribelli possa in qualche modo resistere agli eventi.
    Sogni d’oro 🙂

    • Ciao Maria,
      i primi due capitoli sono stati molto difficili da scrivere con la scusa che non potevo lasciar trapelare il sesso dello/a protagonista.
      Nel terzo avete tirato il fiato sia voi che io 😀
      Grazie per la lettura, sto facendo molta fatica a trovare il tempo per scrivere e leggere, ma cercherò di ricambiare il favore 🙂
      A presto e grazie! 🙂

  15. Ciao Christian, mi è piaciuto molto questo episodio, soprattutto per il senso di tepore che hai regalato alla protagonista. Dopo i primi rocamboleschi episodi, ci voleva un momento tranquillo per riprendere fiato. Mi piace tanto anche l’immagine dei fuochi e della gente che parla a voce bassa: è rassicurante 🙂
    Ribelli, sicuro.
    A presto!

  16. Ciao Christian. Una volta nel commentare un mio racconto scrivesti che era stato come correre in discesa (ti eri sparato ben nove capitoli di fila quasi un record). Ecco per descriverti le sensazioni che ho provato leggendo il tuo nuovo racconto (specie i primi due episodi) sono costretto a ricorrere alla stesse parole, perché è stato proprio come correre in discesa. Mamma mia, alla fine del secondo ho dovuto rifiatare. Per fortuna che nel terzo un po’ hai rallentato. Ho votato per le presunte streghe.
    Se ti va io ho appena iniziato un nuovo racconto.

  17. …ribelli! I ribelli hanno sempre un loro fascino. Magari sono persone contro la società e (tra le varie cose) si oppongono alla caccia alle streghe. Molto bella la narrazione in questo capitolo, non so perché, ma sembra di leggere un libro “di quelli veri”. Giusto spazio alle descrizioni, impressioni e dialoghi, senza eccedere da nessuna parte. Davvero complimenti! Chissà cosa accadrà ora…

  18. “Ma la disperazione può essere una forza invincibile”.

    Ciao 🙂 ho trascritto la frase che più mi ha colpito. Molto bello l’intero capitolo. Sei riuscito a mantenere alta la tensione e i movimenti di chi viene sbattuto qua e là dalla corrente sono visibili. Bravo!
    Io ho votato per il ragazzo, ma adoro i capelli rossi 😉
    A presto!

  19. Non so perché, ma ho sempre pensato che fosse un maschio, quindi vada per il ragazzo! Complimenti per la descrizione molto avvincente della fuga, sembra veramente di provare le stesse sensazioni soffocanti del/la protagonista e di annaspare per l’ossigeno.
    Bravissimo, al prossimo

  20. La donna dalla capigliatura di fuoco, mi sembra troppo conscia per una bambina.
    Due capitoli interi di inseguimento e caduta nel fiume, molto appassionanti ma non ti porteranno via troppo spazio alla narrazione?
    Mi permetto: “Rimango immobile. Il dolore e il freddo sono paralizzanti”, secondo me “Resto immobile, paralizzato dal dolore o dal freddo” dava più ritmo, come subito dopo “poi sento la necessità dell’aria”, io avrei omesso il poi. “Ho bisogno d’aria” secondo me dà più il senso del l’urgenza, con il poi fa narrazione. Ma è solo la mia impressione ?
    Ciao

    • Ciao Befy,
      due capitoli senza un vero e proprio avanzamento di trama. Lo so, ma per questo racconto non mi interessa creare una trama elaborata, vorrei solo esercitarmi nello scrivere scene adrenaliniche. Cercherò di curare anche la narrazione andando avanti 🙂
      Effettivamente le tue osservazioni sono giuste. Non è stato per niente facile scrivere i primi due racconti senza lasciar trapelare il sesso del protagonista. Penso che dal terzo capitolo in poi cambierò leggermente registro.
      Ciao, a presto! 🙂

  21. Tutto fa pensare che sia una donna dai capelli rossi. D’altra parte all’epoca le donne dai capelli rossi erano le più sospette di stregoneria.
    Temevo che stessi per fare fuori la donna già al secondo episodio. Be’ forse dire temevo è un’esagerazione, perché sarebbe comunque un espediente di scrittura molto interessante. Certo non ti aiuta la narrazione in prima persona, altrimenti dal terzo capitolo dovresti cambiare narratore, ma anche questo si può fare.
    Ci sarà un motivo per il quale hai tirato così a lungo questa scena, o no?

    • Ciao Napo,
      sempre molto interessanti le tue osservazioni. Ad essere sincero ho tirato a lungo questa scena proprio perché, trattandosi di avventura, vorrei concentrarmi sulle “scene d’azione”. Non sto cercando di creare una trama elaborata, ma solo un contesto avvincente. Per il momento mi limito a volare basso, concentrandomi su una cosa alla volta.
      Grazie per la lettura e il commento, a presto! 🙂

    • Ciao Danio,
      in effetti ho fatto molta attenzione a non lasciar trapelare il sesso del protagonista. Non è stato facile, ma ho voluto lasciare a voi questa scelta 🙂
      Un po’ alla volta cercherò di recuperare i racconti del blog, quindi preparati a ricevere presto la mia sgradevole e non richiesta opinione sul tuo racconto. Scherzo 😀
      Allora a prestissimo e grazie per la lettura! 🙂

  22. Che tensione! Non so se fanno più paura gli inseguitori o i millepiedi (per come la vedo io i millepiedi!) bello il finale a sorpresa, chissà cosa accadrà ora. Ho votato per la caccia alle streghe. Forse il protagonista sta nascondendo una strega per qualche motivo o ha informazioni importanti.
    Ancora una volta condividiamo lo stesso genere! 😀
    Complimenti, scritto molto bene come al solito e, come al solito, sai creare la giusta tensione.

    • Ciao Erika 🙂
      hai paura dei millepiedi? Ma come!? Vai in Thailandia a prendere a pugni gli squali e hai paura di un piccolo insettino innocuo? Anche io.
      Grazie per i complimenti, sto cercando di scrivere tenendo a mente tutti i vostri consigli e sto cercando di riprendere lo stile e le tecniche che sono state apprezzate nei racconti precedenti 🙂
      Ciao, a presto! 🙂

  23. La prima cosa che ho letto stamattina appena sveglia dal cell è stato questo tuo incipit. Non è che fosse adatto a un risveglio col sole prima del caffè ma è riuscito a imbrigliarmi alla storia e a farmi correre fino in findo, perciò la seguo.
    Caccia alle streghe.

    • Ciao Befy,
      si: chiedo a voi 🙂
      nel mio ultimo racconto ammetto che in certi capitoli ho dovuto stringere di parecchio la libertà di scelta dei lettori (tu per prima melo hai fatto notare)… Stavolta voglio darvi tutto il potere decisionale. Infatti, non ho la più pallida idea di cosa scriverò più avanti.
      Grazie per la lettura, a presto! 🙂

  24. Bentornato. Un inizio al cardiopalma. Mi piace l’idea di lasciare al lettore la scelta dell’epoca, ma purtroppo per ora ti ho mandato in parità.
    Già che c’eri potevi osare di più, i millepiedi in fondo sono così innocui: vogliamo parlare delle sanguisughe?
    Peccato che nessuno abbia scelto la Caccia alle Streghe, in fondo non sappiamo se la voce narrante è un maschio o una femmina, magari una strega.
    Uffa, mi sono già pentito di avere votato per l’Inghilterra.

    • Ciao Athelas,
      che bello riaverti tra i miei lettori! 🙂 ho visto che hai iniziato anche tu un nuovo racconto (per il momento ti seguo sulla fiducia, poi recupererò il capitolo il prima possibile).
      Dopo un rosa epistolare volevo svoltare completamente, ed eccoci con un Avventura 🙂
      Grazie per la lettura, ricambierò presto 🙂
      Ciao! 😀

  25. Buonasera Christian,
    non ti dò il benvenuto sulla piattaforma perchè vedo che hai scritto già molte cose, e in generi diversi 😉
    Primo capitolo molto adrenalinico, con un passaggio sui millepiedi che mi ha fatto venire la pelle d’oca e mi ha ricordato “Indiana Jones e il tempio maledetto” 😉
    Per andare avanti ho scelto i conquistadores.
    Buona notte!

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