Cera Unavolta

Inizi

“Cera Unavolta…”

“Scusi, signor cantastorie, ma non aveva detto che questa era una storia diversa? Che cominciava diversamente? A noi non sembra proprio…” 

“State tranquilli bambini, e fatemi finire piuttosto… Allora, dicevo, Cera Unavolta era piuttosto di malumore, quella mattina di un inverno inoltrato…

《Buongiorno Maestà!》

《Buongiorno Maestà!》

《Buongiorno Maestà!》

“Tutti erano indaffarati nelle loro vicende, al castello: chi cuciva, chi puliva, chi riordinava, chi cucinava… Sua Maestà la Regina si aggirava invece con passi lenti e stascicati verso la sala reale, con la stessa voglia con cui voi, bambini, vi fate pulire le orecchie il sabato sera, o andate a scuola la mattina. Insomma, le lo si leggeva in faccia che non ne poteva più di quella vita!”

“Signor Cantastorie, ma quindi Cera era una regina stufa di essere regina? Mi scusi, ma mi sembra inverosimile! Ma come si fa ad essere stufi dei bignè di corte, delle serate accanto al focolare reale, delle dormite nel letto regale…”

“Ebbene bambini, dovete sapere che Cerina, detta Cera, non era nata principessa, ne tanto meno regina! Vediamo di approfondire degnamente le sue origini: Lei la figlia di un contadino, molto povero e molto buono, che l’aveva accudita con amore anche dopo la morte della casa moglie, che aveva amato tanto. Cerina si era quindi messa in testa di diventare importante, la donna più importante di tutte!

《Papà, chi è la donna più importante di tutte?》Chiedeva a volte Cerina, ancora bambina, al papà di ritorno dall’orto.

《La donna più importante di tutte dici? Ma la Regina, naturalmente!》 Le rispondeva l’uomo dopo un attimo di riflessione. 

《E allora io diventerò Regina! E quando lo sarò, puoi star sicuro che ti darò un’intera ala del castello, con decine e decine di servitori tutti pronti ad un tuo schiocco, e tanti di quei soldi da farti stare tranquillo per tutta la vita!》 Il vecchio contadino rideva di cuore tutte le volte, e le assicurava che sì, un giorno sarebbe riuscita davvero a diventar Regina. Figuratevi quindi la sua faccia quando, un giorno, tornando dai campi, le si era presentato davanti una Cerina (ormai adolescente) che gli comunicava di andare a lavorare a corte, come famiglia personale della Principessa! Di lì a poco passò una carrozza che, caricati i bagagli e finiti i saluti l, ripartì alla volta del castello. Così l’uomo era rimasto solo, carico di lacrime e di amore per la sua adorata figlia, che tanto aveva incoraggiato a fare una cosa impossibile!”

“Ancora una volta, signor Cantastorie, siamo costretti ad interromperla: ma perché ci dice che è impossibile diventare Regina? Ma se ha detto che ci è poi riuscita a diventare Regina…”

“Ebbene ragazzi, vedrete come Cerina imparerà presto a cancellare la parola 《impossibile》 dal proprio vocabolario.

Come potete immaginare, la sua faccia quando fu nei pressi del castello:《Wow… quindi questo è il castello?》 Chiese al cocchiere mentre entravano nei giardini reali. 《Certo, e quelle che abbiamo appena passato sono le imponenti mura reali, costruite ben 200 anni fa dal primo re del nostro Reame.》 Disse il conducente con fare maestoso: 《e quella su cui la carrozza sta passando or ora, altro non è che la strada maestra, la prima e più antica strada di questa città. Cera era come incantata, era stupita a tal punto che ad un certo punto chiese, naturalmente senza che le venisse concesso, di scendere e proseguire a piedi, di modo che potesse ritirare più da vicino tutto ciò che quella reggia le stava offrendo sotto forma di colori, forme e profumi. Quando finalmente arrivarono alle stalle e lasciarono la carrozza, la ragazza si era ormai innamorata perdutamente dello stupendo luogo che si era rivelata essere la Loggia reale. 

“Entrata che fu poi nella sala grande del castello, le diedero indicazioni per raggiungere le sue stanze, per prepararsi all’incontro con la principessa, la persona con qui avrebbe in futuro condiviso la gran parte del suo tempo. Come notò quasi subito all’entrata in sala, non era sola, bensì in compagnia. Con lei c’erano almeno una decina di altre ragazze, agghindate con molta più cura e molto meglio di lei. Capì subito che, come lei, erano lì per contendersi i 4 posti di Danielle personali della Principessa.

Uno squillo di trombe annunciò l’entrata in scena della sangue blu. Essa si presentò come tutte, tranne Cerina, si aspettavano: un grande abito bianco, lungo e perlato, che ricadeva in soffici pizzi e merletti sulle scarpe a tacco a spillo intonare con l’abito. I capelli, lunghi e ramati, si arricciavano in teneri boccoli che ricadevano teneramente dietro la schiena. L’immagine generale che dava su sé era quella di una ragazza per bene, a cui importava molto dell’aspetto esteriore, ma non per questo altezzosa e viziata. Al confronto, l’abito di Cera appariva sciatto e sgualcito. Dalla balconata da cui la Principessa dominava sulle ragazze, essa pronunciò, senza troppe cerimonie, una semplice ma terribile frase:

《Diamo inizio alla prova di selezione!》

In cosa consiste questa prova?

  • Praticità (57%)
    57
  • Bellezza (14%)
    14
  • Manualità (29%)
    29
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17 Commenti

  1. Ciao Borgomastro, scusa il mio ritardo.
    Ho recuperato i capitoli e entrambi mi sono piaciuti molto.
    Cera ha dato una bella risposta, per niente scontata in effetti, e hai già dato una morale molto significativa, che ho apprezzato.
    Voto per un ballo in arrivo ma problemi per l’allestimento…
    Ciao, buona serata!?

    • Cara Naomi, grazie infinite per tutti i tuoi complimenti! Mi fermerò fino a settembre nella pubblicazione, per evitare di lascire indietro lettori in vacanza, ma quando riprendero stai pur sicura che sarà anche grazue a te ed a tutti i bei commenti come il tuo! Grazie Ancora!

  2. Ritenta la via del dialogo… poi magari le molla lo schiaffo 😛

    Poco da dire su questo capitolo perché mi è piaciuto molto come hai impostato, sia la prova di praticità che la comparsa di Opal.
    Mi piacciono molto anche gli intermezzi tra i bambini ed il cantastorie 🙂

    Ciao 🙂
    PS: il sito dice che sto seguendo circa 459 storie, ma credo che conti anche quelle concluse. Sono un avido lettore e mi piace molto giocare 😉
    Non sono dappertutto: ad esempio, non mi piace l’horror 😉

  3. Bello, mi sta piacendo.
    Continua così, però magari fai attenzione all’ortografia. Anche io scrivo con il cellulare e capisco benissimo come il correttore possa essere il tuo peggior nemico, ma tutto ha un limite.
    Praticità comunque,
    [ ]

  4. Una fiaba! Presente! Incipit molto bello ed interessante e seguo con enorme interesse. Mi piace moltissimo Cera, per il semplice fatto che ha cancellato la parola Impossibile 😉
    Io voto Praticità perché mi immagino che la Principessa abbia chiamato gente anche di “basso rango” perché cerca praticità nelle cose 😉

    Ciao 🙂
    PS: “purtroppo” sabato partirò per le vacanze, quindi leggerò il seguito al mio ritorno (fine agosto).

    • Credo proprio di sì, che mi basteranno, ti ringrazio per l’apprezzamento dello stile e mi scuso per i frequenti errori di battitura, ma stavo col telefono Poichè avevo dimenticato il computer. Era da tanto che volevo scrivere una fiaba e sono contento di averla cominciata, finalmente.

      • A parte il fatto che il commento sopra di questo doveva essere quello di risposta ad il Gallo, per te ho un altro paio di maniche da, così dire, “stirare”. Anche io sono un lettore molto attivo su questo sito, ma vedo che tu sei onnipresente! Ogni storia che clicco ha già almeno un tuo commento, e non riesco ad immaginare quante storie tu riesca a seguire! Ì miei complimenti comunque.

  5. Ciao Borgomastro, benvenuto sul sito!
    Mi è piaciuto molto questo inizio divertente, davvero bello!
    Anche la descrizione finale mi ha colpito molto.
    Hai uno stile di scrittura bello e particolare, con un pizzico di umoria e la trama mi intriga, quindi seguo volentieri…
    L’unica cosa è che qualche passaggio è un po’ veloce (ad esempio la figlia che non ha neppure salutato il padre), ma capisco che 5000 caratteri sono pochi ed è difficile soffermarsi sui passaggi…
    Complimenti e a presto!?

    • Ti ringrazio di cuore per i complimenti e accetto le tue critiche nonostante, come tu hai già detto, il limite dei 5000 caratteri mi abbia un po’limitato. Pur accettando il tuo benvenuto, io ho già scritto un’altra storia, però avventura, e questa volta ho tentato di buttarmi sulle fiabe anche, ma non solo, per la poca concorrenza. Sono molto soddisfatto di questo primo capitolo e spero che, nonostante il genere inusuale, questa storia possa davvero fare strada! A presto!

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