Le Porte

Dove eravamo rimasti?

Come si concluderà l'Incipit? La vicenda si chiude sulle vicissitudini di Jack, ma le Porte restano aperte. (67%)

Coscienza o Conoscenza?

 Ne siete proprio sicuri?

Chiese Jack impaurito.

è l’unico modo. 

Jennifer prese il bisturi e, con un’operazione ormai collaudata, iniziò a recidere l’orecchio destro del ragazzo.

L’anestesia locale gli impediva di provare dolore, ma il semplice sapere cosa stava subendo provocava a Jack uno strano malessere.

Il Visore è programmato per riaccendersi, senza contare il sistema di tracciamento GPS. Ormai John ti ha preso di mira, per cui non hai altra scelta che diventare uno di noi.

Le sue parole non facevano che sentire Jack ancora più a disagio: non solo aveva abbandonato Dennis in Francia, ma avrebbe anche dovuto lasciare la sua famiglia.

In che razza di guaio mi sono cacciato. 

Senza contare che non poteva scappare. La porta che aveva attraversato era una porta rossa, una di quelle difettose. Funzionava solo in un senso, per cui non era possibile prenderla per tornare indietro. Molti ci avevano provato, ma erano morti nel tentativo. L’unico metodo per scappare dall’isola su cui era finito, era di prendere uno dei pochi Jet della base aerea dell’isola. 

L’isola stessa faceva parte di un progetto americano segreto per tenere d’occhio il Giappone durante la seconda guerra mondiale. In corso d’opera però erano mancati i fondi e il supporto governativo e la base era stata abbandonata. I Goghisti avevano trasferito la loro base lì, in quanto lontana dalle rotte commerciali. Inoltre nessuno sano di mente avrebbe mai oltrepassato una porta contrassegnata come pericolosa. Era il nascondiglio perfetto.

Fatto. L’ho anche fasciato, ma vedi di non toccartelo per un po’. L’effetto dell’anestesia terminerà fra un paio d’ore. Vieni da me e ti darò delle pillole.

Jack si rialzò dal lettino confuso e dubbioso. Non aveva più il software di traduzione del professore, ma Jennifer parlava un inglese che anche lui riusciva a capire. Lei e Francoise lo portarono in una parte del vecchio insediamento militare, su per una lunga scalinata. 

Entra da solo. Il capo non vuole raccomandazioni. Pretende che le persone si presentino da sole.

Senza neanche bussare Francoise aprì la porta e ci gettò il ragazzo dentro.

Jack si sarebbe aspettato di poter incontrare chiunque, ma non il giovane ragazzo che credeva di aver lasciato in Francia.

D-dennis? Che ci fai qui?

Il giovane sorrise.

Ancora non l’hai capito Jack? Tu eri destinato a tutto questo. Il mio viaggio in Francia, il consenso così rapido dei tuoi genitori, Jennifer nel tuo stesso aereo. Nessuna di queste è stata una coincidenza.

Jack non era mai stato un ragazzo brillante, ma ora iniziava a ricollegare i puntini.

Dennis si alzò in piedi e osservò con aria triste un piccolo mappamondo che aveva sulla scrivania. Premette il pulsante per accenderlo, ma esso iniziò ad emettere solo una flebile luce intermittente.

Il mondo sta finendo Jack. Un’antica minaccia ne sta minando le fondamenta. Solo noi Goghisti possiamo fermarla.

Il ragazzo non sapeva come reagire

Una minaccia senza nome distruggerà il pianeta? Ma che diavolo dici Dennis! 

Il globo si spense definitivamente.

Chi ha mai detto che non ha un nome? La minaccia è chiara ed identificata e si chiama John Smith.

Il professor Urikaki pensava ormai che fosse giunta la sua fine.

Era stato incatenato al muro di una fredda e buia cella e sembrava proprio che nessuno avesse più intenzione di tirarlo fuori da lì.

Passarono 5 interminabili ore prima che la porta si aprì e una forte luce accecò i suoi occhi, mentre una sagoma scura si avvicinava.

Mi dispiace averle fatto patire tutto questo, ma Calvery doveva credere che lei non mi fosse più di alcuna utilità. 

Jairo tossì debolmente. Ormai non ce la faceva quasi più o a parlare.

N-non sarebbe o-ora che mi riveli il suo vero nome?

John si abbassò su di lui.  Per la prima volta non stava sorridendo.

Nomi, nomi… non pensate ad altro. Che cos’è un nome dopotutto? Quella che chiamiamo rosa anche con un altro nome avrebbe il suo profumo.

Shakespeare eh? Come è poetico.

John ancora una volta, non sorrise.

Già. All’epoca ero molto poetico. Ora però mi sono stancato. Gente come Calvery non possono essere John Smith, per una sola ragione: ce n’è uno solo.

Jairo con un impeto provò a liberarsi dai vincoli che lo tenevano legato alla parete, ma senza successo.

Che intendi con questo? Chi accidenti sei tu?

John toccò il suo visore, che iniziò ad a mettere una strana luce rossa che investì il professore.

Io cercavo la conoscenza professore, così come la cercava lei, ma una vita non mi sarebbe bastata per ottenere tutte le conoscenze di questo mondo. Che cos’è dopotutto una coscienza, se non un insieme di dati? Lei hai il mio visore, per cui sarà perfetto come ospite.

Jairo diede un altro forte strattone alle catene, con una forza che non pensava di avere e le staccò dal muro, poi però si rese conto che era lui che stava guardando quella scena. Il suo stesso corpo si stava alzando davanti a lui, togliendosi alcuni calcinacci dal camice.

Mentre sveniva, Jairo lo udì dire:

Gioisca professore. Ospiterà la più grande mente della storia. L’unica.

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39 Commenti

  1. Innanzitutto ringrazio tutti per avermi seguito fino a qui con tanta pazienza e dedizione.
    Il sondaggio è rimasto in bilico fino all’ultimo, per cui ho deciso di adottare una soluzione di compromesso che accontentasse un po’ tutti: il finale è sì aperto, ma ho dato una sorta di chiusura alle vicende di Jack. Non dico che il personaggio non sarà più presente, ma molto semplicemente la storia non seguirà più le sue vicende.
    Grazie ancora a tutti e al prossimo Incipit 😉

  2. Ciao,
    Peccato che ti sia lasciato scappare qualche errorino… il finale quindi rimane aperto?
    É una bella idea, anche ben sviluppata, ma forse hai scritto questo finale direttamente qui, senza rileggerlo attentamente.
    Nel complesso é un racconto interessante, spero che avrai voglia di scriverne il seguito. Se posso permettermi: ti consiglio di scrivere e rileggere, cambiando il supporto su cui scrivi e provando la lettura a voce alta, per individuare i punti critici e poco scorrevoli. Gli errori di battitura si risolvono annientando la fretta, che è sempre cattiva consigliera.
    A presto!

    • Keziarca ti ringrazio dei consigli. Purtroppo al momento non ho programmi di scrittura adeguati per poter rivedere correttamente il testo, anche se ammetto che un altro paio di riletture avrebbero eliminato una buona parte degli errori di battitura o legati alla distrazione. Ti prometto in ogni caso che la prossima parte sarà sicuramente più curata e che riprenderò la storia quando sarò in grado di portare un intervallo di pubblicazione ed una qualità più che consona alla piattaforma. tu nel frattempo continua a seguirmi 🙂

    • Grazie del consiglio Keziarca. Hai ragione, utilizzerò le virgolette, ma a partire dal prossimo incipit, dato che continuità terminerò questo con la quote.
      Il finale aperto effettivamente è una cosa a cui avevo pensato sin dal primo capitolo data la mole di informazioni e l’ampio respiro delle vicende.
      Spero che continuerai a seguirmi in ogni caso.

  3. Ciao Emanuele,
    Sono arrivata un po’ tardi, ma come si dice…
    mi,piace il tuo racconto, gli spunti che trovi per creare tensione ma anche divertimento. I tuoi personaggi sono ben strutturati, nonostante il limite dei caratteri a disposizione. Un unico appunto: ho notato piccoli errori di battitura o parole di troppo, forse perché scrivi direttamente i tuoi capitoli, se sparisco quelli é tutto perfetto.
    Aspetto il prossimo.

  4. Al nascondiglio dei Goghisti, sicuro, ma dove? Alla fine ho scelto l’isola del pacifico 🙂

    Capitolo decisamente interessante. Ti consiglio però di spezzettare in qualche modo i discorsi quando due parlano perché non è sempre chiaro chi sta parlando 😉

    Ciao 🙂

    • Ciao Red, e grazie come al solito del commento! 😉
      Mi fa piacere che tu mi segua ancora con tutto questo entusiasmo.
      Per quanto riguarda i dialoghi hai ragione. Mi sono ritrovato a dover aggiungere molte spiegazioni e i discorsi alla fine sono risultati confusi.
      Con scambi di battute fin troppo rapidi e interlocutori poco chiari.
      Faccio ammenda per i miei errori e ti ringrazio per il preziosissimo consiglio. 🙂

  5. Forse non era nelle tue intenzioni, ma ho trovato alcune parti del racconto esilaranti, soprattutto quelle che riguardano Dennis. Verso la metà del racconto invece, ritroviamo i toni del giallo. Chi è questa donna misteriosa e cosa c’è scritto nel foglietto? Ho deciso per Dennis, anche se non mi sembra l’opzione più probabile. Anche il tuo racconto si sta avviando verso il termine, vedrai che dall’ottavo in poi ti scivolerà via dalle mani.
    PS = grazie per il bel commento nel finale del mio 🙂 A presto!

  6. Non ci sono molti testi di fantascienza su The Incipit, quindi non hai praticamente rivali :-))). Capitolo denso di avvenimenti, la figura di questo John Smith è variabile e nello stesso tempo inafferrabile, il che aumenta il mistero e la curiosità. Molto bello il finale, con i commenti di Blue 1 e Purple 5 che mi hanno ricordato “Men in black”. Complimenti per l’originalità con cui stai portando avanti il progetto e per riuscire a tenere alta la suspence. Per quanto riguarda la scelta, sono andata sul pesante: preparano un attentato!

  7. Capitolo stupendo e colpi di scena a profusione! Mi chiedo come possa un ragazzo riuscire a districare la matassa e mi piacciono le storie in questo stile ^_^
    Le opzioni sono tutte e tre interessanti quindi mi perdonerai se voto a caso… John Smith!

    Ciao 🙂

  8. Sembra sia rimasto solo io… comunque, visto che siamo al quarto capitolo, voto che non è lui ma un impostore. Magari è davvero lui l’artefice delle porte, magari è davvero John Smith, nome tanto comune da essere falso anche per il creatore di visori, ma non è lui il creatre di visori. Suo fratello gemello? Un clone? Qualcuno che è in grado di assumere la sua identità? Od i due sono d’accordo: l’uno crea i visori e l’altro si mostra in pubblico?
    Ok, lascio le domande in sospeso perché mi piace ipotizzare ^_^
    Sei grande.

    Ciao 🙂

  9. Vomiterà sul posto… poveri libri ma mi sembra l’opzione più corretta visto quello che gli sta succedendo.

    C’è qualche refuso, ma il capitolo mi è sembrato interessante 🙂

    Ciao 🙂
    PS: se puoi, cerca di non far passare troppo tempo od uno si scorda le cose…

  10. Vi chiedo scusa per la lunga attesa, ma ho avuto diversi problemi nelle ultime settimane. Comunque ecco a voi il nuovo capitolo. Dato che i sondaggi erano pari ho optato per la soluzione che per ora mi sembrava più adatta per lo sviluppo della trama. Mi raccomando, fatemi sapere che ne pensate! 😉

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