Le Ore Fatidiche

Dove eravamo rimasti?

Indovinate chi è il ragazzo che Krònos ha preso per sé. Cosa succederà nell' ultimo capitolo? Kiùrios è stato eliminato a tradimento da Krònos e manca una forza che si opponga ad Ananke. Ma Ananke non vorrà collaborare con Krònos. (100%)

Ananke Emerge

Il sereno tornò in Grecia e Juliva non perse tempo per andare in cerca di funghi e portarli dal suo bambino, ma nel fitto bosco un’immagine la sconvolse. Una sfera levitante, simile a metallo fuso e grande 3 volte un uomo brillava di luce argentata e cambiava forma irregolarmente, causando onde non appena Juliva si avvicinò e a contatto con esse le piante ed i funghi raccolti marcirono.

<<Che cos’è??>>

Penso esterrefatta la donna, finché tre voci stentoree e provenienti da ogni luogo si elevarono:

<<Inchinati, essere inferiore>> dissero, ma la donna, presa dal terrore cominciò a fuggire urlando:

<<Oddio no! È uno di loro… È uno di loro…!>>.

La sfera restando sul suo punto emanò un’ energia invisibile che afferrò Juliva portandola a sé. Le voci dissero:

<<come hai fatto a non ubbidire al mio comando? Tu dovresti essere necessitata a farlo!>>

<< Non lo so lasciami viva per favore, devo tornare da mio figlio…>>

<<E perche dovresti? Non è la mia volontà! Tu segui un dovere che non è stabilito da me? Che cosa sei, un essere divino?>>

<<So-sono solo una donna….>>

<<Donna? Tu hai qualcosa che mi trascende.. ma non importa.. ora comincerò a stabilire le mie prime leggi e d’ ora in avanti tutto esisterà in funzione di queste: prima legge: “non esiste alcun ente e legge che possa perturbare il mio stato indistruttibile, immortale ed incorruttibile. Seconda legge: ” Ho la capacità di spostarmi senza usufruire di possessione”. Terza legge: “La mia forma coinciderà con quella di un essere degno di contrastarmi, cioè la tua forma”>>.

L’ energia, al termine della pronunciazione della terza legge assunse le stesse fattezze di Juliva, tranne che era diafana, aeriforme ed emanante un’ aura luccicante d’ argento e sferette simili al metallo fuso.

Una donna spettrale dagli occhi luminosi d’ argento.

Juliva terrorizzata chiuse gli occhi e implorò all’ entità di lasciarla viva, quest’ ultima disse:

<< Dev’ essere una forma d’ istinto di conservazione che io non conosco. Altrimenti non mi spiego cosa tu sia. Se io stabilisco che tu debba inchinarti, i tuoi meccanismi biologici dovrebbero essere costretti ad inchinarsi, eppure hai avuto una reazione non calcolata da me. Continuo a non capire.. Eppure m’ implori di non ucciderti, quindi deduco che tu sia distruttibile ma non dominabile nella volontà… Spero esista solo tu con questo “potere” d’ immunità, altrimenti sarò costretta a sterminare ogni forma di vita che non sia coscientemente forzata secondo la mia necessità.. Tutto quello che esiste dovrebbe essere meccanico e non dovrebbe intralciare con le mie leggi!>>

<<Io-Io non so niente… Ti prego, lasciami stare… >> implorò ancora Juliva, trattenuta da una morsa invisibile. 

<< Ma se riesco ad afferrarti con il mio pensiero, allora il tuo corpo risponde ai miei poteri e ne è vincolato. Ma allora perché non ubbidisci? Devo dedurre che la tua volontà dipenda da qualcosa su cui non ho potere??? Ma io sono assoluta e necessaria, non può esistere! >>

Le onde prodotte dall’ entità si fecero ancora più intense e l’ ambiente circostante tra cui erbe, piante e alberi si trasmutarono in oggetti metallici e oleosi e l’ aria si fece sempre più rarefatta e soffocante. Anche una ciocca di capelli di Juliva cominciò a trasmutarsi in una lega metallica. 

<< Bene >> continuò l’ entità: << Il tuo corpo è corruttibile ma non la tua mente? Sono affascinata dal tuo potere, quindi lascerò la tua sostanza immutata. D’altronde mi fa comodo avere un ostacolo così insignificante; sarà un po’ meno facile plasmare ogni cosa secondo le mie leggi e quindi ancora maggiore la mia gloria. Quando resterai da sola ad osservare tutta la materia diventare necessaria, meccanica e diversa da te, anche tu preferirai conformarti o annichilirti! >>

Così l’ entità sciolse la presa telecinetica su Juliva e la donna, terrorizzata e confusa, fuggì. Nascose a quel mostro che nella Terra vi fossero miliardi di menti come la sua e che ogni essere umano avrebbe opposto resistenza, se ne fosse stata capace Juliva.

<< Aspetta! >> esclamò all’ improvviso l’ entità, ma Juliva continuò a correre disperata. Il mostro però apparve un istante successivo davanti a lei, con quello sguardo assente ed irreale.

<< Hai lasciato questo >> Juliva vide che l’ entità le porse il cesto dei funghi. Questi però erano stati trasmutati in metallo.

<< M-m-mio figlio non può mangiare il metallo… >>

<< Ah ok, allora se vuoi abiliterò il suo corpo a mangiarlo >>

<<Emh.. No.. Ritrasformali in funghi, se puoi.. >>

<<Intendi com’ erano prima?>>

<<Sì..>>

Ritornarono funghi.

<< Un giorno anche la tua mente sarà un oggetto necessario, non appena io “Ananke” trasformerò tutto nel mio ordine. Da ora però puoi fuggire per assistere alla mia grande opera, mia degna nemica!>>

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31 Commenti

    • In Grecia abbiamo una situazione davvero drammatica. Kiùrios, per ora unico difensore dei greci sembra sia stato eliminato, quindi in gioco ci sono Kronos, almeno una a Citera (che ha spazzato via la popolazione e che quindi è altrettanto maligna) e Ananke che sta nascendo senza essere contrastata.

      In Egitto abbiamo per ora due entità: una con un corpo dai movimenti felini e femminile e l’ altra travestita da medico della peste, anche se non sembrano così minacciosi, sicuramente non la prima che “tempera” il secondo, un po’ più cupo ma per ora tranquillo.

      In Italia per ora conosciamo solo una sfera d’ energia nera nell’ Isola D’ Elba che sembra produrre l’ oscurità su metà della nazione e poi uno strano attacco da parte di “creature striscianti” che hanno messo in fuga sia la Confraternita, sia i militari che l’ hanno contrastata.

      Per ora sappiamo questo. Nella seconda parte però ci sarà un “focus” sul caso della Grecia, mentre nella terza parte su un’ altra nazione. Ho deciso di adottare questo metodo successivamente perché è davvero difficile, dispersivo e confusionario trattare i “casi del mondo intero” in una parte sola, che deve avere certi limiti. La mia trama implica giocoforza molta lunghezza, che su theincipit può realizzarsi solo metto un certo ordine. Quindi la seconda parte sarà quasi del tutto concentrata sugli eventi in Grecia, a meno che le vostre scelte non li facciano terminare prima del previsto 🙂

  1. Saluto e mi scuso con tutti i miei lettori per il tempo che ho messo per completare il nono e penultimo capitolo della prima parte de Le Ore Fatidiche. Purtroppo gli esami universitari mi hanno pressato molto ma ora ho del tempo a disposizione e tra oggi e dopodomani ci saranno i capitoli conclusivi. Spero che restiate con me per scoprire il finale della prima parte. Un grande grazie a chi mi ha supportato fino a questo punto.

  2. Cercherà alleanze.
    CIao, LupoSolitario.
    Ho letto la tua storia. Vedo che sta entrando nel vivo ed è interessante l’idea che c’è alla base. Vedo che alla tua richiesta che ti venissero esplicitati gli errori del capitolo due non è stato dato seguito. Siccome penso che potrà esserti utile, ti indico quelli che ho trovato io.

    Errori di formattazione:
    Spazio tra apostrofo e parola che segue: “d’ indagare”, “d’ attrazione”. Ce ne sono altri.
    Nessuno spazio dopo virgole, punti e doppie virgolette; qualche esempio: “… importanti.La…”, “piloti aerei,sedici cameraman,diciotto agenti dell’ FBI,due cuochi,due giornalisti,un”, “… luoghi>>si…”. Ce ne sono altri.

    Errori grammaticali:
    “Charles e la troupe notò…”. Il verbo va coniugato al plurale.
    “… prima che la costa statunitense fu raggiunta…”. Direi “venisse raggiunta” o “prima di raggiungere…”.
    “Il mandato non è sufficiente ai fini dell’ Articolo della Costituzione…”. Al massimo “ai sensi”, perché “ai fini”?

    Refusi: “lo sciame cominciò ad volare”. Ti è sfuggita una eufonica.

    A proposito di “d eufonica”, la usi molto spesso. Ti suggerirei di utilizzarla solo per gli incontri di vocali identiche, tranne i casi in cui è consolidato l’utilizzo (es. “ad ogni”).

    Visto che sono arrivato fin qui, ti faccio notare qualcosa anche sull’ultimo capitolo:

    Errori di formattazione:
    Spazio tra apostrofo e parola che segue, esempi: “posseduto da un’ energia elettrica”, “privo d’ espressività”.
    Spazio prima del punto di domanda, esempi: “la manifestazione stessa ?”.
    Spazio prima della virgolette di chiusura (Orida. ”, benevolo… “)

    Inoltre la frase “che ci fosse iscritta nelle cose una legge simile” non è il massimo di chiarezza.

    Che dire? La storia ha un nucleo anche interessante, ma ho trovato l’esposizione un po’ confusa. TI suggerirei di curare di più alcuni aspetti: la forma è importante e alcune regole fondamentali vanno rispettate, in caso contrario il rischio è fare innervosire o scoraggiare il lettore.
    Troppe informazioni sono inutili e dannose, lima, offri solo quelle veramente necessarie al lettore per capire cosa accade. L’espediente del telegiornale andrebbe bene, ma lo rendi inverosimile proprio perché lo carichi di troppe cose.
    I cinquemila caratteri a capitolo sono un limite, ma possono anche essere un’ottima palestra per capire cosa è efficace e cosa no, cosa può essere tralasciato e cosa si deve necessariamente raccontare, o meglio, “mostrare”.

    Ciao, a presto

    • Che dire, ti ringrazio per le correzioni 🙂 In effetti sembra che io non sia pratico con l’ uso dello spazio, ma sai, è anche perché ho difficoltà a scrivere in maniera così sintetica. Questa condizione dei 5.000 caratteri è per me tutta nuova, non che mi dispiaccia. Nessun problema comunque, presterò più attenzione.
      Solo una cosa; la frase “che ci fosse iscritta nelle cose una legge simile” è volutamente resa poco chiara, perché chi sta parlando deve e vuole dare una sensazione di disorientamento. Su questo dovere e su questa volontà ci sarà una spiegazione definitiva negli ultimi due capitoli, il nono ed il decimo.

  3. All’isola di Citera un misterioso evento ha sterminato la popolazione… Non potevo non votarlo! Il mistero solletica la mia curiosità, come quello della confraternita dell’isola d’Elba. Spero in futuri approfondimenti sull’argomento: voglio sapere cosa succede in quel posto.
    Il terzo capitolo recupera la mia attenzione, anche se vacilla nei punti in cui fa la cronaca degli avvenimenti. In questo caso sarebbe più appropriata la tecnica del “show don’t tell”. Intendo dire, perché non affidare a terzi il racconto di ciò che accade in giro per il mondo? E non solo al tg…
    Buono comunque. Voglio sapere che succede. Forza!

  4. L’isola di Citera: La chiave la scoprirei tra qualche capitolo.
    Posso suggerirti di fare un po’ più di attenzione alla forma? Gli eventi sono importanti, sì, ma anche il modo in cui sono scritti: Eviterei di andare troppo sul barocco, in un contesto simile e, sopratutto, starei attento ai tempi verbali e alla punteggiatura.

  5. Ciao, ho votato per l’Egitto e la Grecia: abbiamo già visto Italia e USA, credo sia il caso di dare un’occhiata anche al terzio scenario.
    La forma del tuo racconto non è impeccabile – soprattutto i dialoghi, che mi sembrano un po’ poco credibili – e ho come il sospetto che la trama meriterebbe uno sviluppo più ampio, ma, per ora, quello che scrivi mi sembra interessante… ti seguo!

  6. Eccomi! Facciamo Egitto o Grecia! Dopo aver visto l’Italia e l’America diamo un’occhiata alle altre parti del mondo prima di partire col vivo!

    Sono rimasto appassionato dalle descrizioni. Il secondo capitolo risente di errori ma recupera nel finale. Tante volte anch’io ho avuto problemi con la lunghezza dei caratteri: il lavoro di taglia e cuci, purtroppo, non sempre viene bene. Il mio consiglio è di usare i commenti per spiegare qualcosa che ti sembra rimasto poco chiaro durante la rilettura (senza esagerare, ma questo si impara a furia di fare 😉 ).

    Ciao 🙂

  7. Mi hai catturato sin dalle prime righe. L’espediente narrativo funziona e non lo trovo così inverosimile. Secondo me funziona molto bene. La curiosità sale alle stelle grazie al ritmo del capitolo introduttivo. Purtroppo, precipita nel secondo.

    Non si capisce dove ha luogo la conversazione tra i membri della spedizione. Si intuisce, ma non si riesce a visualizzare il tipo di trasporto utilizzato per seguire lo sciame. Errori grammaticali, di punteggiatura e assenza di spazi dopo le virgole e i punti. So che il limite di battute si fa sentire, ma questo espediente turba l’occhio.

    Il secondo capitolo perde l’interesse del lettore. Mi spiace. Le premesse erano molto buone. Ho votato per tornare a Milano. Vediamo se tenendo conto dei miei suggerimenti riesci a produrre un capitolo più accattivante. 😉

    • Ciao, hai ragione, il problema è il limite di battute… Avevo preparato l’ intero capitolo in mattinata ma quando l’ ho ricopiato contava ben 9.000 caratteri sul sito! Mi sono trovato impreparato, non avendo esperienza con il sito, così ho scelto di tagliare diverse parti per ridurlo a 5.000, ma il risultato secondo me è come dici tu e l’ assenza di spazi dopo le virgole e i punti appesantisce la lettura. Il luogo della conversazione è su uno dei tre aerei incaricati di seguire lo sciame.
      Però non mi sembra d’ aver trovato errori grammaticali dopo una rilettura.. Potresti segnalarmeli?

  8. L’idea del tg che sa tutto di tutti è inverosimile, per cui funziona perfettamente come espediente narrativo per introdurre l’avvenimento principale. Tuttavia, non sono ansioso, nè curioso: hai fatto un elenco di fenomeni. Per il prossimo capitolo, prova a concentrarti sui personaggi e sulla loro reazione.
    Fra l’Apocalisse e la Guerra dei Mondi scelgo… una cospirazione malvagia di scienziati ricattatori.
    Bello, comunque. Ti seguo 🙂

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