La fine di tutto

Eci e Oge i ladri amanti e Cavaliere e Regina

«Dai amore, racconta… Mi piace quando mi narri del passato del mondo»

«Ogni tuo desiderio è un ordine tesoro. Allora….

Tanto tempo in questa stessa landa il Cavaliere e la regina si scontrarono per l’ultima volta. Fu un combattimento tremendo, la terra stessa ne fu modificata, eppure fu la legna fine per il loro trascorso. 

«Reginaaaaaaaaaaaaa !!!! Palesati, oggi porrò fine al tuo regno, non hai più alcun posto in cui scappare!!!»

Urlò il Cavaliere di fronte al cortile del castello. Per l’ennesima volta aveva eliminato tutti i servitori di ghiaccio. Da secoli ormai non era più lo stesso. Portava nuovi vesti e una nuova spada ancora più affilata. Aveva abbandonato le vesti da Viandante per quell’ultimo viaggio. Voleva fermare a tutti i costi quel regno degradato. Non poteva andarsene fino a che il ghiaccio della sua ex protetta. Lo doveva a sé stesso e a lei.

«Hai finalmente scelto di affrontarmi? Sai anche te come andrà a finire. Vedo che ti sei rafforzato, ma finché sei mio non potrai mai sconfiggermi»

Una sadica voce femminile uscì dal castello, mentre esso stesso mutava fino a diventare un gigantesco soldato. In cima ad esso c’era un trono. Seduta su essa stava la Regina, avvolta nel suo magnifico vestito di ghiaccio. Come al solito ella risplendeva nella sua magnificenza …. »

«Quindi io sono la tua regina?»

«Assolutamente Sole del mio giorno, ora riprendiamo però, non interrompermi, dobbiamo essere pronti a muoverci quando la sostanza si attiverà ….

Stavo dicendo, il Cavaliere si vide davanti quell’enorme mostro e sorrise sotto l’elmo. Quella era una manifestazione della sua potenza. Era uguale al suo vecchio sé stesso. Questo voleva dire che la Regina non aveva il vantaggio che pensava di avere. Quell’ ultimo scontro sarebbe stato avvincente…

Il Cavaliere si mosse sfoderando la sua lama. Essa si chiamava Egar, e il saggio l’aveva forgiata usando la sua vecchia lama Epoh… Era il meglio che si potesse desiderare e infatti ogni colpo che infliggeva al mostro lasciava un segno indelebile e per quanto la regina cercasse di riparare il suo Costrutto di ghiaccio , la magia di fuoco in Egar lo impediva. Così lei iniziò ad agitarsi. quel dannato Cavaliere l’aveva tormentata abbastanza, doveva porre fine al suo operato…

Anche se….

Il Cavaliere con un salto arrivò fino all’altezza dell’elmo del nemico e con un colpo solo gli trapassò il cranio. Non poteva permettersi di sprecare troppe energie contro quel mostro. Le energie gli servivano per porre fine all’operato della regina…

Anche se…

»

«Odio quando fai così amore» disse Eci interrompendo il racconto di Oge baciandolo. 

«Piccola mia, cosa non va bene? Mi attengo solo a raccontarti le cose come mi sono state tramandate. Ricordati io conosco la storia fino alla fine devi solo avere pazienza e aspettare.» Rispose Oge dopo aver contraccambiato il bacio. 

Era felice della sua compagna, i due stavano bene insieme, avevano il loro equilibrio seppur molto diversi… 

Neanche loro potevano sospettare cosa sarebbe accaduto poi…

«Lasciami continuare ora, vedo già la luna fare capolino dalle montagne, potremmo non avere il tempo necessario…»

«Continua pure amore mio…»

«I Due contendenti erano tornati sul suolo… O meglio il Cavaliere aveva i piedi per terra, mentre la Regina era sollevata in aria grazie a due bellissime ali blu fredde quasi più di lei. 

«Vedo che il gelo è diventato sempre più forte in te, ti sei perduta!! » 

«Non parlarmi essere inferiore, sei diventato più forte rinunciando a tutto, le tue ali ora ti incatenano a quel terreno che ti piace tanto , ti farò ritornare nel baratro oscuro da cui ti ho tirato fuori millenni fa.!!»

Il cavaliere non rispose, ma si mise in posizione di Guardia. Dall’elmo si intravedevano due luci rosse come il fuoco che sembrava stessero scrutando la regina fino in fondo alla sua anima. 

«Non osare guardarmi dentro, non sarò più quella di una volta, ormai tutto è cambiato!!» urlò la regina scagliando infiniti aghi di ghiaccio contro il Cavaliere. 

Lui sospirò. La Vista lo aveva sempre danneggiato, lui non voleva sciogliere il ghiaccio di Lei per quel motivo… Anzi in realtà oramai non sarebbe stato più importante, perché quella sarebbe stata l’ultima volta che i due si sarebbero visti…

Detto questo inspessendo la sua armatura grazie alla sua oscurità si lanciò in aria direttamente contro la potente avversaria e….»

«AMORE GUARDA!»

Ore smise di parlare, il suo amore non lo avrebbe disturbato in quel modo senza un motivo valido, poteva voler dire che i soldati neri si stavano muovendo. Infatti guardando verso la vallata notò che essa si era riempita di soldati e che un castello sempre nero era apparso dal nulla.

«Amore, abbiamo fino all’alba per fare quello per cui siamo venuti. Quando avremo finito e saremmo tornati in città finirò la storia… Va bene? »

«Certamente Luna della mia notte»

che elementi rappresentano Oge e Eci ?

  • ombra e acqua (67%)
    67
  • luce e ombra (33%)
    33
  • fuoco e acqua (0%)
    0
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