Le Cronache di Traeh

Dread I

Nel mondo non si era mai vista una foresta così, una foresta formata da alberi per metà di un colore che ricordava le cime delle montagne del Nord e per metà spogli come se il triste mietitore fosse indeciso sulla loro sorte.
Era incredibile pensare che delle persone potessero vivere in un posto simile.
All’improvviso un fruscio ruppe il silenzio che aleggiava tra quegli alberi; una losca figura si affacciò alla fine di quella immensa foresta, ma non era sola, lì a pochi passi c’erano due persone.
Erano vestite con una strana tuta che non faceva scorgere niente di vagamente umano, nelle loro mani c’era una strana pistola, collegata a delle bombole, che nebulizzava una strana sostanza su tutta la foresta.
-Guarda te che ci tocca fare ogni giorno, basta una volta che non veniamo e già si sente la puzza di quei zozzi poveri! Non farebbero prima a dargli fuoco?- disse uno di quegli individui all’altro.

Ma questo luogo non era bizzarro solo per quella strana foresta, esso era circondato da delle grosse mura che andavano a formare un enorme triangolo.
In una delle torri di controllo si scorsero due figure, erano due guardie. Quest’ultimi erano vestiti con una divisa color amaranto, uno di questi aveva una fiasca di liquore in mano.
-Ieri mia moglie è tornata a casa con una trappola per poveri- disse quest’ultimo.
-Certo che tua moglie trova sempre le cose più assurde- rispose ridendo l’altra guardia.
Nel frattempo in lontananza si vide una famiglia avvicinarsi a quelle immense mura.
-Alt, identificatevi- disse la guardia sobria.
-Vi prego fateci entrare, sono giorni che camminiamo- disse il padre di quella famiglia.
-Non potete assolutamente entrare, vi trovate dinnanzi alle mura di Dread, sono 500 anni che è severamente vietata l’entrata di nuovi visitatori, soprattutto a gente come voi!- rispose con disprezzo la guardia.
-Vi prego, abbiamo fame e sete- controbattè l’uomo.
-Andatevene, se insistete saremmo costretti ad aprire il fuoco!- rispose adirato la guardia.
-Vi prego, andremo via subito, giusto il tempo di far riposare i bambini- supplicò il padre della famiglia.
Ma durante la supplica di quel padre, si sentì un rumore sordo, un proiettile uscì dalla canna del fucile della guardia sbronza, andando ad impattarsi contro la testa di quell’uomo che supplicava.
-Vi avevamo avvertiti, ora sparite dalla nostra vista FECCIA, i prossimi saranno i bambini!- disse sogghignando la guardia che aveva appena sparato.
Dopo quella visione, la famiglia prese il corpo sanguinante ormai esamine dell’uomo che fin’ora li aveva guidati, e terrorizzati sparirono nel sentiero che li aveva portati in quel terribbile luogo.
-Non credi di aver esagerato?- disse la guardia sobria.
-Ahahah sono solo poveracci, meno ce ne sono e meglio è- disse ridendo la guardia sbronza con ancora l’arma fumante.

Che ne pensate di questa prima parte della storia?

  • Mi è piaciuta, ma cambierei qualcosa. (100%)
    100
  • Non mi è piaciuta. (0%)
    0
  • Mi è piaciuta. (0%)
    0
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

14 Commenti

    • l’inizio del capitolo è venuto così perché ho dovuto interrompere il racconto di Alex ed essendo abbastanza lungo, se non ce lo mettevo il capitolo veniva corto. Mi dispiace che nessun altro segue qui la storia, però nel frattempo ho iniziato la storia su Youtube sotto forma di audio libro (apportando qualche modifica tra cui la descrizione dei protagonisti che mi sono accorto non aver fatto) e spero che così riesca a raggiungere più persone.
      Ciao 🙂

  1. Secondo me è una maledizione che ha oscurato il sole e toglie la vitalità alle persone. Anche chi ha “qualcosa da portare assolutamente a termine”, per cui la fiacchezza non riesce a fermala, è comunque influenzata divenendo indisponente perché ha fretta di terminare per “andarsene a dormire”. Chi ha lanciato la maledizione? Non lo so. Perché? Probabilmente:
    a) qualche sgarbo subito da un qualche mago/essere fatato/altro
    b) si tratta di un incantesimo per prendere in pugno una città altrimenti imprendibile (e qui bisognerebbe capire il perché)
    c) qualcuno odiava la città dei fiori per motivi suoi…

    Ciao 🙂

  2. a) stai andando troppo veloce: così voto solo io!
    b) questo capitolo è stato più breve degli altri o sbaglio?
    c) giustiziati no, se no la storia è già finita. Nel magico mondo del fantastico sì per via della trama riportata nell’incipit. Avrei voluto votare il secondo me… ma non saprei che cosa, visto che non conosco il mondo (l’unica opzione possibile sarebbe la famiglia che abbiamo visto all’inizio).

    Ciao 🙂

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi