Beyond life – oltre la vita ci sei tu

Dove eravamo rimasti?

cosa spaventa tanto le ragazze? un pazzo assassino? (50%)

Primo giorno

«Non conosci quella storia?» disse Jessie

feci “no” con la testa

«be allora ti dobbiamo avvertire… Quasi 200 anni fa un ragazzo stava per chiedere la mano alla sua amata ma lei lo uccise. Si dice che il suo spirito in pena si aggira tutt’ora in quella caffetteria» lo disse come se stesse raccontando quelle classiche storie che si raccontano nei campeggi intorno il fuoco, sgranai gli occhi. Un fantasma? Ma scherziamo?!

«va be io vado a lavoro fantasma o no» non volevo sentirmi forte ne tanto meno lo ero ma lavorare era l’unica cosa che poteva rendermi del tutto indipendente e non potevo farmi scappare quell’occasione solo per delle dicerie e poi non pensavo che un fantasma mi spuntasse davanti per chiedermi un cappuccino

«contenta tu» disse Emma rassegnata. «ok Annabeth, ti faccio vedere la tua camera» mi propose Emma, io annuii e la seguii. 

Quando mi svegliai il mattino seguente erano già le 6:30 e sarei dovuta essere a lavoro alle 7:00 quindi dovevo assolutamente sbrigarmi. Andai a farmi una doccia e mi truccai in modo leggero. Andai in cucina a fare colazione trovando solo Emma sveglia. Ciaccherammo un pò, poi mi propose di accompagnarmi a lavoro ed io accettai.

Ci fermammo proprio davanti la caffetteria che da quel giorno in poi sarebbe stato il posto in cui avrei vissuto per almeno metà delle giornate e la cosa mi elettrizzava e spaventava allo stesso tempo. Salutai Emma ed entrai. Il locale era grandissimo, lo stile della stanza era moderno, un bancone alla mia destra a coprire tutta la parete e i tavolini in alluminio a sinistra, i muri erano rossi con dei quadri in stile moderno, davvero bello. Mi accorsi che un ragazzo alto mi stava guardando da dietro il bancone e lo raggiunsi

«salve, desidera?» chiese gentilmente, era davvero un bel ragazzo, alto con i capelli biondo scuro occhi marroni e alcuni tatuaggi che si intravedevano nelle braccia per via delle maniche della camicia alzate

«sono Annabeth Powell» gli si illuminarono subito gli occhi e girò il bancone avvicinandosi a me

«io sono Richard ma puoi chiamarmi Rick, sono il proprietario, tu sei la ragazza nuova?» annuii e lui mi fece segno di seguirlo. Andammo in una stanza abbastanza grande da contenere qualche panca e degli armadietti, facendomi entrare ne indicò uno

«questo è il tuo armadietto -lo aprì- e qui c’è la tua divisa, mettila e raggiungimi al bancone che ti spiego cosa devi fare, spero sia della tua misura, la signorina Bennet mi ha dato qualche indicazione su di te» mi porse gli indumenti, feci quello che mi disse e dopo essersene andato per farmi cambiare sentii una sensazione strana, come se mi stessero osservando, mi guardai intorno ma non vidi nulla, forse… forse era lo spirito del ragazzo morto…”nha me lo sarò immaginato“, continuavo a ripetermi e quando ebbi finito di cambiari tornai all’entrata.

Mi spiegò cose banali, come fare il caffè, come accogliere un cliente e come prendere le ordinazioni ai tavoli con quell’ageggio elettronico. Stetti tutta la giornata con la sensazione che fossi osservata e non da Rick, riuscivo a percepire una sensazione di dolore di… tristezza, la ignorai e continuai a lavorare. Finii il mio turno, salutai Rick e aspettai Emma che arrivasse con la moto fuori dalla caffetteria, stavo strofinando le mani una contro l’altra per riscaldarle un po’ ma in quel momento…

cosa succede ad Annabeth?

  • incontra qualcuno (17%)
    17
  • uno spintone (33%)
    33
  • una stretta al cuore (50%)
    50

Voti totali: 6

Vota la tua opzione preferita

Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

4 Commenti

  1. Ciao!
    Storia molto interessante. Lo stile è abbastanza fluido e colloquiale.
    Non hai descritto nemmeno un po’ Annabeth, nè dal punto di vista psicologico nè dal punto di vista fisico: Il protagonista di una storia deve essere sempre descritto dettagliatamente.

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi