Vacanze al Sud

Francesca.

Francesca si sentiva una scema a spiare l’amica e Gaetano.

Lui, Gaetano, che bacia il collo dell’amica, le sue mani scendono giù per la schiena e risalgono per poi chiudersi a coppa sui seni di Laura mentre lui, pian piano, scende con la lingua accarezzando i suoi seni e, quindi, accogliere i capezzoli tra le labbra succhiandoli dolcemente.

Rimane inginocchiata a fissarli; è una scena altamente erotica e voluttuosa.

Laura è appoggiata al lavandino abbandonandosi alle carezze seducenti di Gaetano, il suo ragazzo.

Lui era oscenamente bello, maschio e virile.

Il suo corpo nudo ancora bagnato.

Si notava distintamente la pelle bianca lasciata dal costume; il suo cazzo era duro, un bastone di carne completamente esposto, la sua cappella era totalmente scoperta.

Gaetano continuò a scendere con i suoi baci arrivando al ventre di Laura; prese una gamba e la alzò.

Francesca poteva vedere la fica totalmente rasata della sua sensualissima amica.

Lui, con una mano, teneva alzata la gamba mentre si tuffava sul fiore, Laura, invece gli teneva le mani nei capelli e dopo pochi minuti quelle mani stringevano sempre di più i folti capelli di Gaetano.

Più stringeva e più lui aumentava il ritmo mentre con la mano libera le accarezzava la gamba tesa ed i seni.

Francesca riusciva a vedere la fica bagnata ed oscenamente offerta ai baci del suo ragazzo il quale ricambiava donandole più piacere possibile.

E lei era là che, come una ladra, spettatrice di quel loro momento di intimità, piacere e godimento.

Solo allora Francesca si accorse che era un lago, eccitata come non mai.

Poggiò una mano sul collo scendendo lentamente sui suoi seni fino a stringere tra le sue dita i turgidi capezzoli.

Continuò a lasciare navigare lla mano sul ventre; giunse all’elastico degli slip, con le dita ne alzò l’elastico e seguitò a far scorrere la mano.

Le dita si immersero nel ciuffo di peli. 

Continuava a spiare loro che godevano; era estasiata dal corpo nudo di Gaetano.

Il suo cazzo duro con le vene pulsanti e la cappella bene in vista; era una vera calamita per i suoi occhi.

Riusciva a vedere le gocce d’acqua che scendevano sulla sua schiena fino ad arrivare al suo sedere.

Le dita della giovane ragazza iniziarono ad accarezzare le grandi labbra; faceva scorrere il dito medio nel solco della fica mentre stringeva le grandi labbra tre l’indice e l’anulare.

Pian piano iniziò a spingere il medio nella fica, gli umori facevano scorrere le dita senza attrito alcuno, tanto era bagnata che, nonostante si muovessi lentamente, si sentiva quel classico rumore di sciacquettio.

D’un tratto vide l’amica tremare e spingere il bacino contro la bocca di Gaetano e, per la prima volta, sentì l’amica ansimare cercando di trattenere le urla di piacere.

Gaetano quindi si alzò e Laura lo baciò a lungo; vide la mano scendere sul cazzo e afferrarlo per iniziare una lenta sega mentre continuava ad assaporare il gusto dell’orgasmo appena avuto sulle labbra di Gaetano.

Lentamente vide Laura che scendeva baciando il corpo scolpito da anni di palestra; si inginocchiò trovandosi a pochi centimetri da quel fantastico cazzo e, con la mano, continuava a segarlo guardandolo fisso negli occhi poi, finalmente, lo leccò dalla base senza mai staccare i suoi occhi da quelli del suo ragazzo.

La mano continuava a stringere il cazzo facendo su e giù mentre la bocca gustava la cappella; ci volle veramente poco prima che Gaetano venisse nella bocca di Laura.

Lei quindi si alzo e ancora imbrattata del suo seme, lo baciò con trasporto per poi pulirsi la bocca con l’acqua.

Laura, uscì dopo pochi minuti dal bagno e Francesca si fece trovare davanti alla TV facendo finta di annoiarsi.

Passando per il soggiorno, Francesca notò come Laura camminasse con fare insicuro, “di certo ha ancora le cosce che le tremano per l’orgasmo appena avuto” pensò con un sorrisino sul suo volto da monella.

Laura, con fare sbrigativo disse all’amica che Gaetano si stava facendo la doccia e che lei si andava a vestire.

“Quando torno prepariamo qualcosa per la cena, ok Frà?”

“Fai presto Laura che ho una fame da lupo!” rispose l’amica…

Cosa succederà mai dopo la cena?

  • Gaetano e Laura cercano di sedure la giovane Francesca (0%)
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  • Si rilassano seguendo il programma televisovo (0%)
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  • Escono tutti insieme a fare una passeggiata sul lungomare della cittadina (0%)
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4 Commenti

  1. Il commento mi è finito in moderazione! Provo a scriverlo con qualche zero e uno:

    ah ah, se continui a questo ritmo la storia sarà finita prima che qualcun altro oltre me si accorga che la stai scrivendo.
    Ho l’impressione che scriva i capitoli totalmente di getto. Ci sono molti refusi evitabili, ma questo non mi disturba più di tanto. Ritengo più fastidiose le ripetizioni:
    Un bel ragazzo, alto quanto basta…
    Era davvero bel ragazzo…
    oppure
    scherzarono e Francesca e Sandro…
    … verso Francesca e Sandro…
    La punteggiatura, le virgole soprattutto, qualche volta sono messe in posizioni opinabili.
    Insomma, ho una domanda: ti piace scrivere, perché altrimenti non saresti qui e non avresti postato tre capitoli in pochi giorni. Allora perché non provare a farlo al meglio? Scrivendo, rileggendo, correggendo. Il testo si arricchirebbe sicuramente.
    Per il voto, siamo divisi: a ‘lui’ non dispiacerebbe leggere di intrecci di corpi sudat1 e ans1mant1 che si comp&n&tran0 sfidando le leggi della fisica. Ma lo voglio mettere in riga, quindi decido con la mia testa. Voto per un’interruzione per vedere come gestirai la situazione. Magari ne vien fuori un mucchio ancora più selvaggi0  
    Ciao a presto

  2. Le becca Gaetano e il ‘cuggino’.
    Ciao maskiaccio,
    Probabilmente Francesca non è una puritana, ma mi sa che i lettori di questo sito lo sono parecchio. Ti confesso che non seguo il genere, ho commentato soprattutto perché trovo ingiusto che la tua storia non abbia neppure un punto nonostante sia ben scritta.
    È un genere difficile (beh, come tutti, se vuoi scrivere qualcosa di interessante).
    Sai cosa penso le poche volte che leggo letteratura erotica? Penso all’importanza eccessiva che diamo ad un unico senso, la vista, ovviamente. Ma nella realtà non è così, se si eccettuano le performance solitarie davanti a un monitor ululante: tatto, gusto. Olfatto. Ecco, mi piacerebbe leggere qualcosa che riesca a farci ‘provare piacere’ anche con gli altri sensi. Una bella sfida.

    Ciao a presto

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