Il libro dei desideri

Dove eravamo rimasti?

Siamo alla scena finale. Berna deve finalmente far vedere chi è... Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili. (Seneca) (55%)

Il confronto finale

Berna spinse di nervo, ma il portone non si mosse di un micron.

Era di nuovo a Londra. Davanti alla Chiesa dei Condannati. Sola.

Il cuore le saltava matto nel petto e le orecchie recitavano i mille consigli di Glinda.

“Serve aiuto?”

Berna cacciò un urlò isterico che fece spaventare Jonathan.

“Cosa ci fai qui?” strillò la ragazza.

“Ti do una mano.”

“A me o alla Sorveglianza?”

“Non lavoro più per loro. Differenze inconciliabili.”

“Si, certo!”

“Volevano uccidermi.” E aggiunse, “Puoi spingere quanto vuoi, ma una porta magica non si apre con la forza.”

“Allora smetti di fare il maestrino e aiutami!”

Jonathan esibì un punteruolo d’argento, e lo infilò nell’intercapedine.

“Aprirai un uscio di legno con quello?”

Un clic secco le rispose. La porta era aperta.

“L’argento è un metallo puro. Trionfa dove il resto fallisce,” spiegò lui e s’inchinò per farla entrare. Dentro accese una torcia e la infilò nel supporto di ferro alla parete.

La chiesa era vuota.

“Il libro ti aiuterà a trovare la statua” disse Jonathan avvicinandosi. Berna, d’istinto, indietreggiò. “Fidati di me,” la pregò.

“Ok”, disse lei. Un formicolio alle dita la spinse verso l’abside. Picchiò le nocche contro il muro. Suonava vuoto. “QUI,” disse con urgenza.

Jonathan fu subito lì. Le porse il punteruolo. “Tieni. Se c’è qualcosa, tu puoi scoprirlo. Non temere.”

L’argento entrò nella pietra inesorabile. Berna disegnò una porta e il muro si dissolse, rivelando una statua le cui mani erano tese a reggere qualcosa che non c’era.

“La statua di San Lorenzo,” mormorò lei.

“Molto bene, via da lì e mani in vista.”

La voce di Steve sorprese entrambi. Era alle loro spalle. Armato di pistola.

“Cosa significa?” lo interrogò Berna.

Fu Jonathan a rispondere. “Ti presento il tenente Ronson. Braccio armato del Dipartimento Affari Segreti del Governo. Vuole il libro. E la statua. E te. Gli servi viva.”

“E lui è il noto Visconte,” replicò Steve. “Ex agente nostro, ladro provetto e ora uomo della Sorveglianza. Che non dovrebbe essere più tra noi.”

“Voi avete mandato il sicario?” Jonathan era sorpreso.

“Così ha detto il capo,” confermò Steve.

“Solo che non erano direttive del tutto autorizzate,” disse l’ufficiale in persona, entrando in quell’istante, con la pistola in mano. Con lui c’era un tizio alto, circondato da un’aria di morte palpabile.

“Capitano –” Steve era confuso.

“Zitto, Ronson! La missione è finita!” abbaiò quello e gli sparò.

L’odore della polvere da sparo riempì l’aria, mentre Steve si accasciava a terra.

“Capitano, la sua efficacia è ammirevole. Mortimer non ci mancherà” commentò l’uomo alto.

“Grazie, sig. Nolan.”

“La Sorveglianza ha mille tentacoli,” constatò Jonathan, accostandosi piano a Berna.

“Ora lei mi darà il libro dicendo, Io le dono questo libro” disse Nolan. “O il Visconte farà la stessa fine del tenente.”

“Lei è il capo della Sorveglianza, vero?” chiese Berna.

“Non importa,” glissò Nolan. “Il libro. ORA!”

Jonathan abbracciò Berna di lato. La ragazza aveva ancora il punteruolo in mano. “Agisci in fretta,” le sussurrò all’orecchio, fingendo di baciarle i capelli.

“Ora” urlò Jonathan gettandosi sugli intrusi con la torcia in mano.

“Il libro, Capitano!” sbraitò Nolan.

Un colpò di pistola mancò di poco la testa di Berna.

Idiota! Mi serve VIVA!”

  Berna non esitò. Corse nella nicchia, ma fu afferrata per i capelli. Il Capitano eseguiva davvero gli ordini con efficienza. Furente, infilzò l’assalitore, approfittando della tregua guadagnata per posizionare il libro.

Dietro di lei Nolan e Jonathan duellavano per la vita, tra luci e ombre. Nolan impugnava scaltro un coltello, e la torcia di Jonathan era ormai ridotta a brandelli. Non sarebbe durato molto.

E poi l’impossibile.

La statua stava diventando carne.

A Berna vennero le vertigini.

In un lampo di lucidità cosmica considerò gli effetti nefasti di quanto stava succedendo.

Pensa in fretta, aveva detto zia Glinda.

E poi capì. Era semplice, in fondo. Senza esitare conficcò il punteruolo nel petto della statua. La materia si frantumò in cocci rumorosi sul pavimento. L’impatto liberò una luce azzurra e una brutale onda d’urtò, che scagliò i presenti contro le pareti.

Nolan fu infilzato dal supporto della torcia, dove rimase a contorcersi. Il capitano, già ferito da Berna, trovò la fine sul coltello dell’uomo che per anni aveva servito nell’ombra.

Jonathan perse conoscenza vicino a Steve.

Berna era nell’abside con le costole a pezzi. La magia aleggiò nell’aria, libera da ogni padrone. Avvolse la ragazza quasi a ringraziarla per quel gesto così puro e disinteressato prima di svanire nell’universo.

Jonathan ci mise un po’ a riprendersi. Strisciò da lei. “Come stai?”

“Sono stata meglio. Steve?”

“Non è morto.”

“Pensavo sarebbe stato difficile, invece era il contrario,” constatò lei, sorpresa.

“Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili.”

“Seneca?”

“Sembrava appropriato. Dovresti osare di più,” disse accarezzandole la testa.

 “Chiederò a Glinda di insegnarmi,” rispose lei, chiudendo gli occhi.

“Dovresti chiedere a me.”

Categorie

Lascia un commento

155 Commenti

  1. Hai ragione, sì vede che avresti voluto più spazio per ricamare la scena d’azione finale ma l’hai comunque resa bene.
    La “liberazione” della magia e la scena conclusiva con Jonathan, poi, sono davvero strepitose.
    Insomma, quando vuoi riprovarci io ti rileggo con entusiastico piacere.
    Ciao!

  2. Davvero molto brava, sei riuscita a far stare tutto qui dentro! Pioggia di critiche?! Perché mai? Certo, i caratteri sono pochi, ma alla fine tutto quello che doveva succedere e quello che doveva raggiungere i tuoi lettori è arrivato 🙂 Per le sfumature varie, di solito io tengo un file con la storia non tagliata.
    Anche a me Berna è piaciuta e, come gli altri, penso che adesso la sua vita possa essere diversa, però mi andrà bene anche immaginarmela, se non vorrai parlarne; credo proprio che leggerei qualsiasi cosa tu scriva! Spero che vorrai tornare presto 😉

    Ciao Aiels!

  3. Un finale agrodolce e scritto molto bene, complimenti 🙂
    I cattivi alla fine hanno avuto la giusta punizione, e Berna ora è sotto le amorevoli cure di Jonathan e della zia. Ci sarebbero i presupposti per un bel seguito, ma sta a te decidere.
    Spero di rivederti presto su questi schermi, ciao 🙂

  4. Ciao Aiels,
    perché ti aspettavi una pioggia di critiche?!?!
    A me il tuo finale è piaciuto moltissimo!!!
    Colpi di scena, azione, trielli, ed emozioni…che altro si potrebbe desiderare?
    Capisco benissimo quando dici che la lama del limite dei caratteri ti ha tagliato via qualche sfumatura in più che avresti voluto dare, ma il finale è stato comunque bello, brava!
    Pensi di far vivere a Berna altre avventure? No, sai, perché quando uno alla fine sfonda la porta delle proprie insicurezze scopre un mondo, là fuori….
    Un caro saluto!

    Ps: insomma, non so se s’è capito ma mi farebbe piacere leggerti ancora 😉

  5. E questo è quanto.
    La storia di Berna finisce qui. Spero che vi piaccia e che vi diverta.
    Vi ringrazio per i vostri commenti e le vostre osservazioni. Attendo una pioggia di critiche :))
    Devo dire che ho fatto molta fatica a rientrare nel limite dei caratteri per questo ultimo episodio. Ho dovuto tagliare e limare sfumature e interazioni che sicuramente avrebbero aggiunto più brio al finale.
    Ciò nonostante sono piuttosto soddisfatta di essere riuscita a chiudere le cose nei dieci episodi canonici. Berna è arrivata dove volevo farla arrivare, agendo come avevo previsto agisse fin dall’inizio. Tutto quello che è successo nel mentre è stato ovviamente diverso, grazie alle interazioni di chi mi ha letto.
    Vi dico grazie per il tempo che avete dedicato alla mia storia. Per me è stato totalmente inaspettato e quindi ancora più gradito!
    Many thanks!

  6. Ciao Aiels,
    non sapevo che le lumache fossero suscettibili!!!
    Comunque sono rimasta stupitissima da questo episodio…cioè, sono ancora tante le cose da incastrare! Se riuscirai a farlo nel solo ultimo episodio sarò davvero molto ammirata 😀
    Forse in questo mi è rimasto un po’ nebuloso chi dice cosa a chi, però la suspense non è certo mancata.
    Sono stata indecisa fino all’ultimo fra Seneca e Twain, ma alla fine vada per Twain! Da persona ansiosa e molto timorosa di fare le cose ho scoperto che un po’ di autocontrollo può fare miracoli 

    A presto!
    ps: sto chiedendo un po’ in giro, scusate, c’è nessuno che ha avuto problemi a pubblicare dopo la manutenzione? -io stasera non ci sto riuscendo 🙁

    • Ciaoo!
      Le lumache sono suscettibilerrime (!) toccare per credere.
      Si, le cose da incastrare sono tante, e io ce la sto mettendo tutta. Vediamo che salta fuori.
      Per quanto riguarda la nebulosita del chi dice cosa, se ti riferisci alla parte finale, la nebolusità è stata voluta ed inseguita e ricercata. Mea culpa!
      Credo che ora il sito sia ritornato attivo anche per la pubblicazione…. buona fortuna!!

  7. Focus su tre diversi luoghi, giustamente. Ormai le cose cominciano a muoversi in fretta, la trama è quasi completa e i fili devono compiere gli ultimi intrecci 😉
    Voto Seneca, perché la sua frase mi sembra molto ben in linea con il personaggio di Berna.
    Non sono pronta a leggere l’ultimo capitolo!! 🙁 In bocca al lupo per la stesura, immagino sarà difficile farci stare tutto. Ma magari ci sorprenderai con qualcosa di del tutto inaspettato!

    Nota da correttrice di bozze:
    “Sentì il reflusso acido bruciargli in gola, e si tappò la bocca per non vomitare”. BruciarLE, perché è Berna. So che è solo una svista, e ti chiedo scusa, ma sono una puntigliosetta saccente! 😀

  8. Manca un solo capitolo e, a mio avviso, non credo riusciresti a dar giusto compimento all’avventura. Quindi mi aspetto un seguito 😛 e voto Mark Twain, anche se ero dannatamente indeciso 😉

    Capitolo densissimo e molto appassionante 😀

    Ciao 🙂

  9. Ciao, mi sono imbattuta nella tua storia ahimè solo al nono capitolo, scoprendola per caso nella classifica del sito. Ho letto i nove capitoli tutti d’un fiato, mi piace l’idea di un’avventura per una ragazza fifona, il tocco di mistero, un pizzico di Dan Brown e una manciata di romanticismo che ci sta sempre.
    Voto Seneca e seguo, anche solo per un capitolo. La tua prossima storia la leggerò fin dall’inizio.

  10. Voto per lo “Zoom out”, ma mi interesserebbe molto sapere anche qualcosa sulla pergamena, quindi magari un misto tra le due opzioni… 🙂

    “Berna, nei miei anni all’agenzia ho imparato che gli oggetti magici tendono al loro luogo d’origine, dove sono stati creati. Fanno giri lunghi, creano scompiglio, ma – quasi fossero umani – alla fine vogliono tornare a casa.” ♥

    Non voglio che il tuo racconto finisca tra soli due capitoli! Non credo che riuscirei a sopportarlo. Mi sembra che questa sia una storia così bella e ben costruita – e con così tanti dettagli dietro – da meritarsi come minimo 20 capitoli, non 10. Mi piace moltissimo, ha sempre qualcosa di nuovo e di misterioso, ma mantiene intatte le sue positività, come l’attenzione ai personaggi e ai dialoghi. Non ti lasci prendere dall’azione trascurando il resto, insomma.
    Anche questo capitolo 8 – che scritto in un modo diverso magari sarebbe risultato uno “spiegone” – resta affascinante e a tratti anche ironico (es. bellissimo: “Bhé, sai il dubbio viene! Nestor sa del libro, tu conosci la Sorveglianza, e anche Jonathan! E io sto nel mezzo come un pollo! A questo punto Steve potrebbe anche essere un agente segreto!” / “Steve è un agente segreto,” confermò Glinda con tono piatto). E poi ci sono anche piccole frasi-perla che magari uno non nota ma che sono lì, e a rileggere tutto con calma spuntano e si fanno amare, come: “Iniziò a spezzettare la sua rabbia in domande piccole come frecce”.

    E niente, ti adoro davvero 😀

  11. Ciao Aiels,
    lo dicevo io che la cara zietta aveva provocato e doveva stare attenta!!! Brava Berna!!
    Mi è piaciuto molto anche questo capitolo, sei stata molto abile ad incastrare alcuni pezzi del puzzle…ne mancano altri ma confido che saprai fare un ottimo lavoro 🙂
    Vada per l’interpretazione della pergamena e Bernache continua nel darsi da fare!
    Brava, alla prossima!!

  12. “Steve è un agente segreto”, Gli oggetti magici “Fanno giri lunghi, creano scompiglio, ma – quasi fossero umani – alla fine vogliono tornare a casa.”
    Fantastico, ci avviciniamo a un finale fantasmagorico! Lo so che è un aggettivi desueto ma è colpa dell’atmosfera del tuo racconto: mi fa pensare a uno Sherlock Holmes spolverato di Harry Potter e di un pizzico alla Roald Dhal, il tutto in salsa tua, ma dal profumo molto magico-londinese.
    Piaciuto tanto, mi immagino già il film!
    Facciamole affrontare una delle sue paure, in fondo deve darsi una mossa 🙂

  13. È assolutamente fantastico ^_^ Ma con solo due capitoli mi sa che sarà difficile finire. Farai una seconda parte?

    Glinda e Berna interpretano la pergamena, ma ci sono diverse orecchie all’ascolto. Berna deve affrontare una delle sue paure.

    Ciao 🙂

  14. Devo dire che sul voto sono molto indecisa. Vista l’ultima provocazione di Jonathan, credo che la zia ora possa anche essere disposta a rimediare e a raccontare quello che ha tenuto nascosto alla nipote, però il luogo mi sembra davvero poco adatto. Credo che, come minimo, dovrebbero andarsene da lì, dopo la scenata in pubblico. Seguire Jonathan sarebbe molto interessante, però in questo momento mi interessa di più Berna. Quindi, alla fine, scelgo che lei si arrabbia e se ne va. Spero che la persona a cui chiederà aiuto sia già comparsa e possa fornire delle risposte ugualmente (magari anche l’uomo della bottega sa tutto quello che zia Glinda non ha ancora raccontato e Berna può venire a sapere la verità da lui…). Vado a briglia sciolta! 😀

    Molto molto bello, come al solito. È tutto davvero realistico, dalle reazioni dei personaggi descritte con accuratezza ai dialoghi. Bravissima! 🙂 Sono felicissima di aver scoperto questa storia!

    P.S. L’anagramma del tuo nome… Elisa? 🙂

    • Come al solito grazie dei complimenti. Per ora vedo un plebiscito a netto favore della zia sotto torchio (in location da stabilire, chi lo sa, ci devo ancroa pensare), ma, in caso, di personaggi in ballo ce ne sono a sufficienza per pescare dalla saccoccia qualcuno di già visto e chiedergli se, per favore, da una mano a Berna :). Stiamo a vedere che succede.
      ps. yes!

  15. Ciao Aiels,
    bel capitolo questo, nel quale ci hai riservato una ulteriore scoperta: non solo la zia e il bellimbusto si conoscono, a quanto pare lavoravano pure insieme!
    Ora m’è venuta la curiosità di sapere che è successo. …intanto torchiamo la zia 🙂
    In fondo non è stata lei a dire che Berna deve darsi una mossa? Maccherò, m’hai provocato….ah ah ah!
    A presto!

  16. E bé, certo, la scelta è scontata: la zia la mettiamo sotto torchio.
    Quindi non è stato scelto a caso il libretto: c’era una zia ex machina e tutto un universo che aspettava.
    Speriamo che Berna non solo si dia una mossa ma scelga anche bene quale mossa darsi
    Siamo tutti col fiato sospeso 🙂

    • Temo di aver fatto casino nelle risposte.. quello che ti avevo scritoo è inspiegabilmente finito di sotto:

      Addirittura scontata?? NuOOOOOOO (Urlo di Munch)
      Va bhe arriva un momento nella vita soprattuto di un personaggio di una storia in cui è giusto avere delle risposte! E l’universo, che dire, sta li attorno, e guarda, e orchestra… attraverso la zia di turno, forse.
      Grazie di essere passata 🙂

      Recuperato con un santo copia e incolla…. mannaggia a me e al multitasking….

  17. Papappa Pappappa!
    Peccato che siamo verso la fine… vogliamo fare un seguito? 😀

    I colpi di scena sono stati ben archiettati; forse me li aspettavo, ma è stato un piacere leggerli e vedere la reazione di Berna 😀

    Sono dannatamente indeciso su che votare…
    Alla fine ho votato le spiegazioni, ma tutte e tre le opzioni sono entusiasmanti 😀

    Ciao 🙂

  18. Zia Glinda torna a riprendere la borsa. Che è poi la borsa con dentro la pergamena, immagino; non credo ci siano molte borsette fucsia nello stesso racconto 😉

    Che dire? Arrivo a questa storia solo al sesto capitolo, ma leggo d’un fiato e apprezzo moltissimo! L’intreccio è misterioso e affascinantissimo, e mi ha colpita positivamente: il titolo mi ha attirata, ma ho temuto (per pochissimo, davvero per pochissimo) che la storia sarebbe stata un po’ troppo scontata, sulla scia dell'”Attento a quello che desideri” di alcuni filmetti americani. Ma per niente! Proprio per niente 😀
    Sei bravissima, sono lieta di averti scoperta e non vedo l’ora di saperne di più.
    A presto!

    P.S. Cosa significa il tuo nome? 🙂

    • Ciao, benarrivata!
      Grazie mille dei complimenti. Sto ancora cercando di meritarmeli.
      Sono contenta che la storia ti piaccia e che ti convinca. Mi rincuora sapere che anche all’esterno si riesce a vedere un filo logico. Io a volte mi perdo un pò e nonostante le numerose riletture temo sempre di inserire dettagli che cozzano con cose messe in precedenza. Spero che continuerai a seguirmi e che non rimarrai delusa 🙂
      Il mio nick è l’anagramma del mio nome 🙂

  19. Ciao Aiels! Ritorno dopo un paio di episodi saltati, chiedo venia.
    Intrigante la svolta della Sorveglianza! Sei riuscita a dipingere un’aura di mistero e magia molto ben congeniata! Davvero brava, i miei complimenti 😉
    Vorrei saperne di più su Nestor il rigattiere, sulla casa del Rotschild e della sorveglianza…ma forse è meglio proseguire con il nuovo intruso: Zia Gilda ritorna con il colpo di scena! 😀

  20. Io credo che zia Glinda torna a riprendere la borsa e fa conoscenza con l’intruso.
    Però deve darsi una mossa sta ragazza, a furia di rimandare rischia davvero troppo e il libro è in serio pericolo.
    Mi fa piacere riaver ripreso il filo del racconto. Per qualche arcano motivo non mi arrivavano più le notifiche, e meno male che sei venuta a commentare da me.
    Ciao e al prossimo 🙂

    • Grazie di essere “tornato”!! Credo che questo sia il capitolo giusto perchè Berna si dia una mossa, anzi ti dirò di più… ti rubo direttamente la battuta! :))
      Del resto nel mezzo di un incontro tra zia e intruso – opzione in netto vantaggio ad oggi – lei dovrà per forza fare qualcosa di più della carta da parati….

  21. Buongiorno Aiels, eccomi qua!
    Premetto che ho voluto rileggere il tuo racconto dal terzo capitolo in su, perché la questione, oltre che tremendamente interessante, si fa più complicata…e devo dire che ne è valsa davvero la pena!! Ho colto molti particolari e capito molte più cose, oltre che apprezzato nuovamente la tua scrittura davvero fluida e a tratti ironica. Stai creando un intreccio molto intrigante, i personaggi sono tanti e ho capito che ognuno ha un suo ruolo….e a quanto pare anche qualcosa da nascondere 😉
    Ti faccio i miei complimenti e ho votato x l’incontro con (forse) colpo di scena 🙂
    A presto!!

    • Grazie mille dei complimenti (sono ingrassta un chilo, lo confesso!!) Sono contenta che tu abbia recuperato tutti i dettagli ( e soprattutto che abbiano senso). Faccio così anch’io prima di caricare gli episodi per non scrivere cose che cozzano tra loro. Ora spero di riuscire a riannodare tutti i fili senza fare casotti, visto che siamo in dirittura d’arrivo. A presto!

  22. Zia Glinda torna a cercare la borsa, mi sa che anche la Zia non ci ha detto tutto!
    Questo capitolo mi è piaciuto un sacco, dalla donna di facili costumi nel convento al servitore magico a nessuno indaga liberamente quando il nome è Rotschild… insomma, brava!
    Se proprio devo cercare il pelo nell’uovo è quella virgola tra cabina telefonica e troppo stretta o non la metti o allora ne metti una seconda dopo le sue spalle! Vedi un po’ cosa ho dovuto tirare fuori per farti un appunto! 😉

    • Cacchio hai proprio ragione!! Ci sta male!! GRAZIE!! E cerchiamoli questi peli nell’uovo!!! Il tuo commento mi rincuora, perchè a me sembra che la storia manchi di brio, mannaggia !!! Forse ho in testa mille ramificazioni per arrivare dove voglio e mi incarto da sola.. boh. Comunque grazie per il tuo commento, perchè mi segui e ti nomino ricercatrice di peli nell’uovo ufficiale!

  23. Quali sono le intenzioni dell’intruso? Sentiamo cosa ha da dire.
    Di cacciarlo in malo modo non mi sembra il caso, visto che ha desiderato di rivederlo 😉
    Il colpo di scena con il ritorno di Zia Glinda lo facciamo alla fine 😛

    Ciao 🙂

    • Ah, già. La fonte di questa colta citazione che tanto ci ha colpito è nientemeno che Lie to me, Serie Y episodio X (aka non lo so). Mi è tornata per vie traverse un paio di giorni fa, non potevo non metterla.
      Amor proprio, questo sconosciuto. Vediamo come evolve. Berna desidera cosa che forse non vuole davvero, o forse si, o forse anche lei non ci capisce più nulla… come me.
      Grazie del tuo commento. Io ti seguo sempre volentieri 😉

    • Grazie del tuo commento.
      Mi piacciono semrpe i tuoi commenti sui dettagli. E vero che “sa di essere affascinante” non è sempre vero, ma ogni tanto capitano quei soggetti con un livello talmente alto di autostima, o forse è sicurezza di sè, che trasuda in ogni gesto.
      Ho in mente una scena di almeno dieci anni fa in cui questo tizio strafigo mi guarda durante il pranzo, fisso negli occhi, io da brava sfigatella non riuscivo a fare 2+2, e lui che andava avanti con il suo discorso sulla vita (sparando anche cose discutibili, devo dire riflettendoci a ormoni freddi!).

  24. Ciao! Ho iniziato a leggere la tua storia e mi affascina molto! Spero che anche tu potrai fare un salto dalle mie parti, lasciarmi un commento e votare! 🙂 grazie mille in anticipo e buona fortuna. Se la mia storia ti piace puoi anche seguirmi!

  25. Ciao Aiels,
    ci hai proposto tre alternative davvero intriganti…e io non so che scegliere!
    Mi sa comunque che sarà solo questione di tempo, e prima o poi ci parlerai di tutte e tre…o mi sbaglio?
    Per adesso quella che mi incuriosisce di più è la missione di Berna 🙂
    Vediamo che avventura è riservata alla tua/nostra eroina!
    A presto!

  26. Ciao Aiels,
    in effetti Steve ha preso un po’ in giro Berna, come se fosse una bimba…ehi così non si fa!
    Quindi per ora lo lascerei fare…e, visto che da Nestor ci siamo già stati (anche se quel “sarà divertente” mi ha tentato..) io direi di scoprire qualcosa di più sulla Sorveglianza 🙂
    Ancora tanti spunti interessanti in questo capitolo, non posso che seguire, divorata dalla curiosità!
    A presto!

  27. —————————————
    E mentre Berna andava dormire con mille dubbi, in una casa poco distante, una mano guantata richiudeva i due fianchi di una borsetta fucsia sopra una pergamena del tredicesimo secolo.
    —————————————
    Ottima conclusione 😀

    Sono indeciso tra la prima e la terza… alla fine scelgo “Berna torna da Nestor. Ma non va tutto come dovrebbe. No, proprio per nulla. Però sarà divertente. Credo.” perché mi piace come l’hai scritto 😛

    Ciao 🙂

  28. Ciao Aiels,
    chissà se Berna avrebbe scritto qualcosa di diverso nel libro, sapendo prima il suo potere (eh, eh, eh)…di certo se lo regalassero a me avrei già una lista abbastanza lunga 🙂
    Storia interessante (moolto) che parla di desideri e magia: spero che la tua fervida fantasia continuerò anche nei prossimi episodi…per adesso vengono interrotti, sono curiosa ma non può essere svelato tutto e subito no?
    Buona serata,
    Cinzia

  29. No, bastano le spiegazioni, interrompiamoli, c’è più gusto 😉 ah, beata magia, beato chi ha il libro, beate regole magiche da rispettare… beato passaggio per un mondo parallelo in cui tutto può succedere, se penso che qui è tutto così noioso farei lo zaino e verrei con te nella tua storia, magari staremmo un po’ strette ma io mi adatto a tutto e il tuo mondo fa troppo “magari” per non correre il rischio 😉

  30. Ciao Aiels, ottimo l’incipit, anche se preferisco questo secondo capitolo, lo trovo più “a fuoco”.
    La trama è interessante e mi piace l’ironia… forse l’unica cosa che ci differenzia dagli animali 🙂
    Non c’è nessuno, pero c’e qualcosa…

    “Perché non porta anche la mamma?” ribatté la ragazza, acida.
    “Perché è già morta” mi ha ricordato uno sketch di Corrado Guzzanti che fa Veltroni 😀

  31. Ciao aiels! Voto: “non c’è nessuno, però c’è qualcosa”. E’ davvero intrigante come possibilità, speriamo ne venga fuori qualcosa di interessante 😀
    La storia in se è davvero coinvolgente! E lo dico io che non sono esattamente un grande appassionato del genere fantasy, però apprezzo sempre molto le storie che si scrivono bene e ti sanno intrattenere!
    P.S. Piccola curiosità: ti chiami Elisa per caso? Hai usato un’anagramma del tuo nome come pseudonimo, vero? No, non ti preoccupare, te lo dico perché A) non sei la sola a farlo (e io stesso ne sono esempio 😉 ) e B) perchè mi piacciono naturalmente puzzle e messaggi nascosti, e dunque non ho resistito all’idea di “risolverlo”, per così dire.
    Ti chiedo scusa in anticipo, sono patetico in queste cose, spero comunque di non aver rovinato nulla 😉
    Attendo il proseguimento della tua opera con curiosità e interesse. Nel frattempo, ti auguro buon lavoro per il prossimo episodio e buon futuro!
    Zaion.

  32. Alla fine mi unisco alla maggioranza.
    L’incipit è molto interessante, i personaggi ben delineati e la voglia di proseguire a leggere ai massimi livelli 🙂

    I difetti te li hanno già detti gli altri, quindi soprassiedo.

    Ciao 🙂
    PS: se usi Rispondi, arrivano le notifiche delle tue risposte.

  33. Ciao a tutti.
    Per prima cosa GRAZIE!
    Per aver letto e per aver commentato. Mai avrei immaginato di ricevere feedback positivi. Adesso mi verrà l’ansia da prestazione! 😉 Però quando ho letti i primi commenti mi sono messa a saltare per casa!! 🙂
    Grazie soprattutto per le osservazioni critiche, ne farò tesoro o almeno ci proverò!

    @MrsRiso13: è vero quello che dici sui gatti, di solito appena puntano una poltrona si accomodano in fretta. Ho reminescenze di quando avevo gatti, e ricordo che a volte, se non si sentono a loro agio (es. ci sono estranei in casa), ci mettono una vita a trovare la posizione (che sia nella cesta o in poltrona), quindi arrivano e si accomodano, ma non va bene allora si alzano, fanno un quarto di giro e riprovano ad acciambellarsi, ma ancora non va bene e allora altro quarto di giro, e via così per svariati minuti. Sembra che si stiano sdraiando su qualcosa di troppo caldo. Mi fa sempre ridere, per quello mi è rimasto impresso. Grazie per i commenti sullo stile, su quello devo certamente lavorare. Forse al posto di “stranieri” avrei dovuto dire “facce nuove”.

    @AmoMarta: grazie per i tuoi commenti. Anche sul POV, devo lavorare per rendere chiari i cambi. Mi spieghi invece i salti temporali? Non si capisce bene il tempo in cui le cose avvengono? Per la legge dei desideri, ti riferisci alla legge di attrazione? Jane Austen rules, sempre!! 🙂

    Sono contenta che vi piaccia Berna! Ora vediamo cosa ci combina!!
    GRAZIE!!

    • Dunque,
      Il cambio di POV determina un cambio di scena e perciò un salto temporale. Questo perchè ogni scena deve avere necessariamente un solo punto di vista per volta; può essere lo stesso per tutto il racconto o cambiare di scena in scena, ma nella stessa. Una scena successiva – o, se in flashback, precedente – avviene in un altro momento che può essere anche contemporaneo ma in scrittura è un salto. Una diversa dimensione. Se non dai il taglio – in questo caso potresti fare come me e usare un asterisco e a capo – non determini il salto temporale e rendi fumoso lo svolgersi degli eventi. E , si sa, è cosa nota e universalmente riconosciuta che una storia rispetta una cronologia dei fatti, per essere compresa. 😉 Sono anch’io al primo episodio e ho usato tre salti temporali, se vuoi dare un’occhiata 😉 A presto!
      PS No, non la legge d’attrazione, un altro sistema. Complicato spiegarlo qui.

  34. Per te che inizi con una citazione da Jane Austen, un applauso. Per l’ironia e la poetica dimostrata nell’episodio, un inchino.
    Voto per
    Questa è una buona giornata, la ragazza dovrà collaborare…

    Hai fatto troppi salti temporali e cambirepentini di POV, capisco che scrivi nella presentazione che non hai pretesa di scrivere ma scrivi, perciò fai attenzione a queste cose, dato che la fantasia non ti manca e le idee sono davvero brillanti. Ah, dimenticavo, la cosa dei desideri dati all’universo è vera. Solo che si fa in un altro modo. Ma i desideri si realizzano davvero. 😉

  35. Si vogliono impadronire dell’oggetto e lo faranno passare per furto. Buon inizio, veloce e sveglio. Mi piace la ragazza, le sue insicurezze, le sue vocine molto simpatica. Ben fatta anche la zia, anche se un po’ meno delineata si capisce però che la stimola.
    Un po’ difficoltoso, a tratti lo stile. “I clienti abituali erano a letto, e gli stranieri apparizioni rare.” Che vuol dire? Forse erano pochi i clienti nuovi od occasionali, non stranieri.
    Credo di aver capito che la scena si svolge in due giorni diversi, tre giorni prima e due giorni prima del compleanno? Giusto?
    “Come un gatto, si sistemò diverse volte sulla poltrona ma non riuscì a trovare una posizione comoda.” Perchè come un gatto? I gatti in poltrona la posizione la trovano sono dei pigroni opportunisti!!! 🙂
    Apparte questo, che rimane il mio modesto parere, rimango a vedere come va, perchè l’idea alla base è buona e promettente.
    Brava

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi