Un’attrazione fatale

Dove eravamo rimasti?

A causa di questo fortunato imprevisto, i due protagonisti avranno modo di conoscersi meglio, ma in quale posto? Facendo colazione al bar (60%)

Una gradevole colazione

« Ora cosa le dico per attaccare bottone ? » pensava Mattia mentre terminava di vestirsi. La sua sicurezza era sparita in quel momento perché dietro il suo carattere molto socievole e spavaldo si nascondeva una persona molto timida e insicura con l’altro sesso. Il motivo di questa sua incertezza era dovuto ad un evento per lui traumatico quando, ventenne, aveva avuto la sua prima vera storia d’amore ma era stato tradito e poi mollato dalla sua ragazza. Per lui, molto sensibile, era stato un colpo basso e si era ripromesso di non innamorarsi mai più per non soffrire di nuovo. Per questo motivo aveva avuto solo delle relazioni occasionali e sessuali ma senza impegni perché voleva godersi la vita…..questo finché non conobbe Anna durante una vacanza al mare.

Lei, bellissima e molto sicura di se, aveva fatto piano piano breccia sul cuore di Mattia che inizialmente, esattamente come aveva fatto con tutte le ragazze frequentate fino a quel momento, aveva intrapreso una relazione con lei  per puro divertimento. Senza rendersene conto però si era preso una cotta talmente forte che quando Anna, finite le sue vacanze, stava per ripartire, Mattia, per paura di perderla e non vederla mai più, la seguì fino alla stazione dove lei aspettava il treno per tornare a casa. La baciò talmente appassionatamente che la stessa Anna ne rimase stupita e quando lui le confessò di essersi innamorato, lei gli si gettò tra le braccia e da allora erano sempre assieme. Mai un tradimento, mai una nota storta nella loro relazione ed anche dal punto di vista erotico tutto andava a gonfie vele, almeno in apparenza. Si amavano e rispettavano anche nei litigi e non invadevano i reciprochi spazi privati e quando facevano l’amore era sempre come la prima volta, con passione e trasporto, però a Mattia cominciava a mancare qualcosa. A letto amava molto la trasgressione e nonostante non mancassero momenti di complicità molto torrida sotto le lenzuola, per Mattia non era abbastanza e non sapeva spiegarsene la ragione, né sapeva come coinvolgere Anna senza passare per maniaco.

Mattia si spostò in salone, dove lei arrivò dopo aver finito di prepararsi e lo guardò sorridendogli in un modo che a Mattia sembrò malizioso . “Lo sapevo, si è accorta della mia involontaria eccitazione di prima, altrimenti perché rivolgermi questo sorriso?” pensò Mattia ma, nonostante tutto, fece finta di nulla e finalmente si decise a parlarle: “ciao, come va?…scusa non ricordo il tuo nome”. Lei prima rise e poi rispose “mi chiamo Laura. Scusa la mia risata, ma prima mi sono accorta che il vedermi ti ha provocato un certo effetto. Non preoccuparti, capita, non lo dirò a nessuno a patto che tu mi offra una colazione al bar sempre che non sia occupato. Sto morendo di fame e tu?” disse strizzando l’occhio.  

Dopo poco tempo si trovavano in un bar e tra cappuccini e cornetti, eccoli a parlare come si conoscessero da una vita. Parlarono di tutto, dai loro lavori, lui manager, lei venditrice, alle loro passioni artistiche e alle loro relazioni. Così Mattia venne a sapere che la relazione tra Laura e Daniele non andava a gonfie vele, a causa dell’incostanza e della poca serietà di lui, mentre Laura cercava un rapporto più serio e con una persona matura. Mattia ascoltava lo sfogo di Laura in un misto di rabbia nei confronti dell’amico – “come fa a non accorgersi di quanto Laura soffre a causa sua?” – ma anche di sollievo. Sapeva che Daniele, sentimentalmente, era l’eterno Peter Pan che non riusciva ad avere una relazione stabile e tutti i suoi rapporti avevano breve durata spesso infrangendo cuori di donne innamorate di lui. Egli però sperava che la relazione tra il suo migliore amico e quella stupenda ragazza che gli parlava apertamente finisse e che Laura corresse tra le sue braccia per consolarsi e poi..la sua mente viaggiava in maniera troppo fervida. Immaginava di abbracciarla, baciarla con trasporto, toccarla, levarle tutti i vestiti e finire di possederla in tutti i modi possibili. Ma perché pensava questo mentre Laura gli parlava? Sapeva che la loro relazione non era possibile, che sognava ad occhi aperti ma traeva piacere nell’immaginare tutto questo.

A rompere questo momento magico fu il telefonino che squillò, facendo trasalire Mattia che, scusandosi con Laura, rispose. Dall’altro lato della cornetta Anna gli chiese con voce squillante “ciao amore, come stai? Io bene, la festa finisce tra due ore e ho una voglia matta di vederti. Ho anche una sorpresina per te…”  Mattia rispose sperando che Anna non si accorgesse che con la testa non era presente con lei e disse che anche a lui lei mancava tanto e che era impaziente di vedere la sorpresa.      

Finita la piacevole colazione, arrivò il momento per Mattia di riaccompagnare Laura a casa. Laura gli scrisse il suo numero di telefono aggiungendo “chiamami se ti va, visto che ormai siamo amici” e baciandolo vicino l’angolo della bocca, lo salutò e ringraziò di tutto. Mattia sorrise e dopo averla salutata la osservò entrare a casa.  

Mattia sembra aver conquistato Laura almeno come amico. Cosa riserverà ora il prossimo capitolo?

  • Un litigio tra fidanzati (0%)
    0
  • Un chiarimento coi sentimenti (25%)
    25
  • Un incontro dai risvolti molto sensuali (75%)
    75
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

11 Commenti

    • Ciao,
      Son contenta che hai letto la mia storia e mi inciti a continuare. Sì in effetti l’ho abbandonata un pò per mancanza d’ispirazione, un pò perché mi sono cimentata in un genere non proprio semplice (in giro si leggono molti racconti che più che erotici sembrano dei racconti scritti per film porno. Ecco, io non voglio arrivare a fare questo, ed è il motivo per cui nella storia non uso i soliti termini sessuali e spinti che molte persone usano. Allo stesso tempo però non so come mandare avanti la mia storia e spesso, rileggendola, ho l’impressione che sia noiosa). Però appena ritornerà l’ispirazione che spesso mi prende e starò meglio – non sto passando un momento molto facile – lo continuo. Chissà forse sarà presto.
      Comunque anche io sto leggendo la tua storia (adoro gli horror) e mi piace, la trovo molto originale e ben scritta.
      Buona giornata anche a te

      • Avevo avvertito la ricerca di uno stile soft nel tuo racconto e mi trovi d’accordo. Ultimamente i racconti erotici tendono a virare nel p***o. Ricordati che la miglior palestra è scrivere, solo scrivendo, solo commettendo errori potrai trovare il tuo stile.
        Inoltre la scrittura ha un forte potere terapeutico: te lo dice uno che da Settembre sta passando un brutto periodo.
        Non è facile, ma non demordere.
        Continua.
        Con questa storia o con un’altra.
        Ciao!

  1. E’ difficile scrivere una storia nei dettagli con un certo numero di capitoli e caratteri limitati, ma allo stesso tempo è una sfida. Difficile anche spesso trovare ispirazione per una storia ed portarla avanti, ma spero nel mio piccolo di scrivere qualcosa che piaccia. In questo genere di scritti non amo scrivere parole troppo esplicite, ma preferisco lasciare spazio all’immaginazione con descrizioni erotiche ma non spinte.

  2. Ciao Erika, wow, un primo commento, ne sono felice. Grazie mille. Ho letto il tuo racconto horror già prima di iscrivermi su The Incipit e devo dire che mi è piaciuto moltissimo, essendo un genere che mi attira. Anche io mi sto cimetando a scrivere un racconto horror, e chissà se lo pubblicherò su questo sito, ma è difficile trovare spunti. Forse anche nella mia storia horror ci saranno di mezzo dei bambini

  3. Ciao…e benvenuta! Solitamente non leggo racconti eros, non è il mio genere, ma il tuo mi ha attirata per qualche motivo. Sarà stata la foto di Daenerys?! 😀 Scherzi a parte, il tuo incipit è interessante e ben scritto. Ti consiglio solo di fare attenzione alle frasi troppo lunghe, in qualche punto si sente il bisogno di tirare un sospiro…buon proseguimento! Anche io scrivo da quando ero bambina ed è interessante come, per quanto cominci solo ora a crederci veramente, di tanto in tanto sia tornata a produrre qualcosa, anche solo per me stessa. 🙂 Voto per il bar!

    • continuo la replica precedente (non so il motivo ma il moo commento si è pubblicato solo in parte). Dicevo che forse ci saranno dei bambini di mezzo nella storia horror che ho in mente e di cui ho steso una bozza veloce stamani. Senza ovviamente copiare il tuo racconto. Ma visto che scrivo senza schemi e idee precise chissà cosa avrò in mente domani.
      È vero che ho scritto frasi troppo lunghe, me ne sono accorta anche io dopo la pubblicazione. Farò attenzione a scrivere periodi più brevi

        • A quanto pare devo scrivere le repliche a spezzoni perché The Incipit non mi pubblica tutto quello che scrivo fino in fondo. Comunque per riassumere, neanche io impazzisco per i racconti erotici, o meglio non quelli, purtroppo numerosi, che si soffermano solo sul sesso e usano termini volgari. Invece preferisco condirlo con qualche sfumatura romantica senza termini volgari, come spero di riuscire con questa storia. Ho cominciato anche a leggere il tuo secondo racconto. Amo molto come scrivi, sei in gamba e molto originale, complimenti. Fai bene a scrivere per te stessa. Ho letto che hai studiato Lingue e Letterature Straniere, come me. Voterò per la tua marionetta.

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi