Un’attrazione fatale

Il desiderio di Mattia

Lei era lì, dormiva profondamente sul divano, bellissima, anche con il trucco ormai sbavato e un po’ spettinata. Mattia non smetteva di osservarla, d’ammirare quest’angelo caduto dal cielo e arrivato da lui la sera precedente e questa situazione lo eccitava, provocava in lui un desiderio non certo innocente. Tuttavia rimaneva lì immobile, il respiro sempre più forte, mentre il suo cervello gli diceva di nascondersi nella stanza per assecondare questo fortissimo impulso sessuale che la visione di lei gli provocava. Più la osservava più la trovava bella, sensuale, con la sua t-shirt bianca e stretta che faceva intravvedere le sue forme generose e le mutandine in pizzo nero che mostravano un sedere piccolo e sodo ma anche la sua parte intima, bellissima e che, se la situazione glielo avesse permesso, avrebbe sicuramente esplorato. Studiava la sua bocca carnosa immaginandola dolce, i suoi splendidi occhi, il suo nasino e non voleva andarsene da lì, da un lato per paura che al suo ritorno lei fosse svanita come fosse stato solo un magnifico frutto della sua immaginazione e dall’altro perché se andava in camera a masturbarsi pensando a lei, questo sarebbe stato il primo passo per un tradimento e non solo nei confronti di Anna, la ragazza con cui era ufficialmente fidanzato e con cui stava per sposarsi. Non che questo gli impedisse di guardare altre donne, ma mai prima d’ora aveva avuto pensieri così osceni di cui un po’ si vergognava. 

Fu con questi pensieri lascivi che rimbombavano nella sua testa che alla fine si alzò: il post sbornia e la visione di quelle curve certamente non gli facevano avere le idee chiare. Non ricordava il suo nome, ma solo che era venuta la sera prima con Daniele, il migliore amico di Mattia oltre che suo testimone di nozze, alla festa che Mattia aveva preparato a casa sua. Lui vedendola arrivare era rimasto senza fiato, pensava solo a quanto fosse fortunato Daniele a stare con una splendida ragazza come lei, provava invidia ma si odiava per questo sentimento nei confronti dell’amico quindi alla fine, senza secondi fini, aveva scambiato con lei  solo qualche chiacchiera e frase di convenienza. Ma a quanto pare questo sentimento di attrazione era esploso fortissimo quella domenica mattina quando lui la rivide mentre dormiva. Alzatosi dunque, si diresse in bagno e si svegliò con una doccia fredda, che per un momento lo allontanò dal pensiero di lei. Appena finito uscì dal bagno, coperto in parte da un piccolo asciugamano che lasciava intravvedere un corpo perfetto, frutto di anni di sport assiduo ma, appena varcata la porta, se la trovò davanti, provocandogli un nuovo turbamento.

Lei era vicinissima a lui, ancora mezza addormentata e lo guardava perplessa, domandandosi dove fosse. L’effetto di tutto quell’alcool bevuto la sera prima le aveva provocato un’amnesia, non ricordava che il suo ragazzo, Daniele, la sera precedente era rientrato a casa senza aspettare la fine della festa, perché l’indomani mattina doveva svegliarsi presto per andare fuori sede per lavoro, mentre lei invece era voluta restare a godersi la festa. Una volta che questa finì, Mattia era troppo stanco e ubriaco per chiamarle un taxi, tutti gli amici erano partiti senza preoccuparsi di riaccompagnarla e intanto lei si era sdraiata sul divano in salone mezza addormentata e quasi nuda come Mattia l’aveva trovata la mattina appena sveglio andando in cucina a prepararsi un caffè, che ovviamente non bevve occupato com’era ad osservarla.

Ora erano uno di fronte all’altro, lei lo guardava con i suoi occhi da cerbiatta verdi, cosa che provocò in lui un forte batticuore ma anche un’altra erezione che sperava che lei non  avesse notato per non passare per un pervertito. Passarono dei minuti che parvero un’eternità, finché lei domandò, con una voce dolce e sensuale, se poteva andare in bagno. Mattia, di nuovo paralizzato, alla fine si scostò per farla passare e, senza risponderle per paura di mostrarle il misto d’imbarazzo e desiderio che provava, si diresse in camera per vestirsi e prepararsi per una domenica a pranzo dai suoi futuri suoceri a parlare delle imminenti nozze.

Questa situazione era molto elettrizzante e, allo stesso tempo, imbarazzante; non era possibile che una bellezza simile fosse a casa sua e non poteva credere che lui non le avesse detto neanche una parole e invece era rimasto imbambolato e certamente lei si era accorta del suo turbamento e anche dell’effetto che lei gli provocava e chissà se anche lei non si sentisse a disagio in una situazione simile. Sperava solo che tutto ritornasse alla normalità, che quello che provava in quel momento passasse, ma non sapeva ancora che quel giorno avrebbe cambiato la sua vita. Infatti in quel momento squillò il telefono: le amiche di Anna le avevano preparato una festa a sorpresa quella domenica per cui il pranzo era stato annullato. Questo disguido non dispiacque a Mattia e non solo perché non amava stare ore a tavola a parlare di noiosi preparativi alle nozze.  

A causa di questo fortunato imprevisto, i due protagonisti avranno modo di conoscersi meglio, ma in quale posto?

  • Facendo colazione al bar (60%)
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  • A casa di Mattia (40%)
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  • A casa di lei (0%)
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11 Commenti

    • Ciao,
      Son contenta che hai letto la mia storia e mi inciti a continuare. Sì in effetti l’ho abbandonata un pò per mancanza d’ispirazione, un pò perché mi sono cimentata in un genere non proprio semplice (in giro si leggono molti racconti che più che erotici sembrano dei racconti scritti per film porno. Ecco, io non voglio arrivare a fare questo, ed è il motivo per cui nella storia non uso i soliti termini sessuali e spinti che molte persone usano. Allo stesso tempo però non so come mandare avanti la mia storia e spesso, rileggendola, ho l’impressione che sia noiosa). Però appena ritornerà l’ispirazione che spesso mi prende e starò meglio – non sto passando un momento molto facile – lo continuo. Chissà forse sarà presto.
      Comunque anche io sto leggendo la tua storia (adoro gli horror) e mi piace, la trovo molto originale e ben scritta.
      Buona giornata anche a te

      • Avevo avvertito la ricerca di uno stile soft nel tuo racconto e mi trovi d’accordo. Ultimamente i racconti erotici tendono a virare nel p***o. Ricordati che la miglior palestra è scrivere, solo scrivendo, solo commettendo errori potrai trovare il tuo stile.
        Inoltre la scrittura ha un forte potere terapeutico: te lo dice uno che da Settembre sta passando un brutto periodo.
        Non è facile, ma non demordere.
        Continua.
        Con questa storia o con un’altra.
        Ciao!

  1. E’ difficile scrivere una storia nei dettagli con un certo numero di capitoli e caratteri limitati, ma allo stesso tempo è una sfida. Difficile anche spesso trovare ispirazione per una storia ed portarla avanti, ma spero nel mio piccolo di scrivere qualcosa che piaccia. In questo genere di scritti non amo scrivere parole troppo esplicite, ma preferisco lasciare spazio all’immaginazione con descrizioni erotiche ma non spinte.

  2. Ciao Erika, wow, un primo commento, ne sono felice. Grazie mille. Ho letto il tuo racconto horror già prima di iscrivermi su The Incipit e devo dire che mi è piaciuto moltissimo, essendo un genere che mi attira. Anche io mi sto cimetando a scrivere un racconto horror, e chissà se lo pubblicherò su questo sito, ma è difficile trovare spunti. Forse anche nella mia storia horror ci saranno di mezzo dei bambini

  3. Ciao…e benvenuta! Solitamente non leggo racconti eros, non è il mio genere, ma il tuo mi ha attirata per qualche motivo. Sarà stata la foto di Daenerys?! 😀 Scherzi a parte, il tuo incipit è interessante e ben scritto. Ti consiglio solo di fare attenzione alle frasi troppo lunghe, in qualche punto si sente il bisogno di tirare un sospiro…buon proseguimento! Anche io scrivo da quando ero bambina ed è interessante come, per quanto cominci solo ora a crederci veramente, di tanto in tanto sia tornata a produrre qualcosa, anche solo per me stessa. 🙂 Voto per il bar!

    • continuo la replica precedente (non so il motivo ma il moo commento si è pubblicato solo in parte). Dicevo che forse ci saranno dei bambini di mezzo nella storia horror che ho in mente e di cui ho steso una bozza veloce stamani. Senza ovviamente copiare il tuo racconto. Ma visto che scrivo senza schemi e idee precise chissà cosa avrò in mente domani.
      È vero che ho scritto frasi troppo lunghe, me ne sono accorta anche io dopo la pubblicazione. Farò attenzione a scrivere periodi più brevi

        • A quanto pare devo scrivere le repliche a spezzoni perché The Incipit non mi pubblica tutto quello che scrivo fino in fondo. Comunque per riassumere, neanche io impazzisco per i racconti erotici, o meglio non quelli, purtroppo numerosi, che si soffermano solo sul sesso e usano termini volgari. Invece preferisco condirlo con qualche sfumatura romantica senza termini volgari, come spero di riuscire con questa storia. Ho cominciato anche a leggere il tuo secondo racconto. Amo molto come scrivi, sei in gamba e molto originale, complimenti. Fai bene a scrivere per te stessa. Ho letto che hai studiato Lingue e Letterature Straniere, come me. Voterò per la tua marionetta.

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