Quando lo zucchero è amaro

Il tè in famiglia

Erano le 16:45 di un nuvoloso pomeriggio del 1954 a Montreal. Jack Simons, un bambino di 9 anni, era appena tornato a casa da scuola. I Simons erano una famiglia afroamericana proveniente da New Orleans, da cui fuggirono nel 1929, in seguito alla grande depressione. Renè, la mamma di Jack, avera appena preparato il tè per la merenda e fece cenno a Derrik, il marito di radunare la famiglia. Come una recluta in fronte al comandante, Derrik obbedì all’amata coniuge. Ed ecco che si sedettero intorno al tavolo Jack, sua sorella maggiore Yolanda, la nonna Brigitte, l’allegro nonno messicano José e il bisnonno Rogi-Ya. Tutti presero il tè caldo e lo sorseggiarono, tra un sorso e l’altro si raccontavano cosa avevano fatto è cosa avevano ancora da fare per finire la giornata e quanto fosse bello e raro fare merenda insieme in quella famiglia laboriosa e indaffarata. Ma l’attenzione del piccolo Jack fu catturata dal fatto che per l’ennesima volta il bisnonno Rogi-Ya non aveva zuccherato il tè. Con l’ingenuità tipica di un bambino, Jack gli domandò: “Nonno ma perchènon zuccheri il tè, non è buono senza, è amaro!” E il bisnonno rispose con voce profonda e saggia “Oh piccolo Jack, per noi negri lo zucchero è più amaro delle erbe farmaceutiche”. Quella frase gelò la stanza che fu avvolta da un silenzio tombale. Per riparare all’errore Rogi-Ya disse in tono scherzoso: “Scherzavo! Quelle fanno decisamente schifo!” E allora una grossa risata si levò per il soggiorno come a voler far dimenticare il silenzio antecedente. Poi mamma Renè disse dolcemente: “Dai Jack fai i compiti che poi sei libero di andare a giocare a basket al campetto coi tuoi amici”, il piccolo fece in cenno di esultanza e corse in camera sua a fare i compiti, anche se quelle parole pronunciate dal nonno non gli avevano dato tregua. Uscì di casa per le 17:40 e disse che sarebbe rientrato per cena, la mamma si raccomandò con lui e gli diede un bacio, lui salutò e uscì di casa.

Quando Jack tornerá a casa come si comporterà col bisnonno?

  • Non gli importerá (0%)
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  • Fare ricerche da solo (67%)
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  • Gli chiederá di raccontargli perchè avesse detto quella frase (33%)
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11 Commenti

  1. Ma non siamo negli anni ’50?? Internet cosa c’entra? ?
    Comunque molto bello questo inizio, mi ha attirato subito il titolo…
    Non mi sembra molto verosimile la reazione del bimbo alla scoperta della morte del bisnonno, continua a pensare alla domanda che voleva fargli e non pare per niente sconvolto…
    Seguo volentieri, alla prossima! 🙂

  2. Ciao, interessante il tema, non se ne sente spesso parlare, se ti posso dare un consiglio nei prossimi capitoli cerca di usare tutti i caratteri che hai a disposizione 🙂 Ciao e al prossimo capitolo
    P.S. ho votato perchè il bambino faccia ricerche da solo, magari interrogando la sorella o gli altri nonni 🙂

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