Christopher Prewscott e la città perduta di Atlantis

Il nuovo percorso

CAPITOLO 1

La Leggenda di Atlantis

È la notte di Natale e Chris avrebbe voluto rimanere sveglio,a leggere ancora il libro regalatole da sua nonna Dorothea intitolato: “Mitologie e leggende delle comunità Druide di Dorothea Prewscott”, ma i suoi occhi di bambino alla fine si arresero al sonno.

La mattina seguente, dopo una frettolosa colazione, il ragazzino, ritornò in camera e ricominciò a leggere da dove si era fermato la notte prima.

C’era un tempo in una terra lontana al di là delle montagne del nord, una città magica nascosta tra due enorme massi di neve. Questa enorme comunità ,si chiamava Atlantis in cui vivevano gli ultimi maghi scampati dall’inquisizione della caccia alle streghe.

Secondo la leggenda, i mortali dopo diversi secoli, raggiunsero la nascosta dimora dei druidi, e sterminarono fin l’ultimo mago esistente sulla faccia della terra..

Quello che molti però non sanno, è che solo tre famiglie su trenta sopravvivrò , queste tre famiglie,tenendo nascoste le loro abilità,e avendo paura che qualcuno potesse scoprire il loro segreto, si nascosero e si adeguarono alle comunità non magiche. Le generazioni a venire di queste tre grandi famiglie, non hanno la minima idea dell’eredità che la natura ha concesso loro.

Si racconta, che dopo la caduta della città magica di Atlantis, la terza famiglia druida, per paura che qualche altro mortale vi fece ritorno per rubare ed impossessarsi della loro tecnologia e delle loro scoperte,lanciò un incantesimo su di essa ,in modo che solo colui-il prescelto che aveva gli occhi per vedere,potesse accedere all’incantevole comunità.”

Terminata la lettura della prima leggenda, Chris, cominciò a pensare a quanto fosse stato bello se il libro di leggende regalatole da sua nonna, fosse vero, che il mondo magico fosse vero e che la città magica e ormai scomparsa fosse vera.

Appoggiò il libro di pelle sul comodino e sdraiandosi sul letto, cominciò a fissare il soffitto ,notando con sua grande sorpresa che la copertina del libro rifletteva un simbolo strano a forma di una I con un’altra I inclinata sulla prima.

Si rialzò, andò a prendere un pezzo di carta dalla mensola su cui sopra c’erano tutti i suoi libri di scuola e iniziò a ricopiare quello strano simbolo.

Si avvicinò al computer sopra l’altra mensola e cominciò a fare delle ricerche, a fine giornata,scopri che quel simbolo era in realtà una lettera dell’alfabeto runico, chiamata Naudhiz.

Verso le 21, usci dalla stanza ormai buia e si diresse in cucina a cenare e a pensare a quella strana parola apparsa e poi scomparsa dalla copertina del libro.

Lungo la strada incrociò sua nonna,dove gli raccontò quella che era successo nella giornata trascorsa in camera.

Dovevano essere passate un paio d’ore, forse tre, da quando Chris era ritornato in camera sua e aveva preso sonno. Si rigirò nel letto con la bocca secca e un forte mal di testa che gli premeva sulle tempie. Allungò una mano cercando tastoni i suoi occhiali , li indossò e aprì le palpebre: sul soffitto della camera la luce fioca della lampadina danzava magicamente tra le increspature della stanza. Si passò le mani tra gli occhi pensando di star ancora sognando e spostando le mani di qualche centimetro dagli occhi si rese conto che era stato solo frutto della sua immaginazione, che la luce fioca della lampadina non si era spostata , ma era ancora al suo posto sopra il comodino.

Si alzò dal letto e andò nel punto esatto dove credeva di aver visto la lampadina spostarsi, poi corse fuori dalla porta con una pila e al buio, in punta di piedi per non svegliare il gatto della nonna, si diresse nella stanza che era appartenuta a sua madre.

Entrò in una stanza circolare dove in mezzo ci stava una scala a chiocciola , si avvicinò di più e salì nella camera di sopra. Accese le luci e si accorse che la stanza era illuminata da un’aura azzurrognola , con varie sfumature di verde, si avvicinò al letto matrimoniale e sentì che qualcuno stava salendo le scale, così spense l’interruttore e si nascose dentro ad un enorme armadio con l’anta socchiusa. In cima arrivò sua nonna con un estraneo vestito in modo strano, lo straniero portava un lungo mantello verde smeraldo con indosso una specie di abito color salmone e degli stivali stringati neri.

Lo sconosciuto si rivolse alla nonna e le disse: “Le nostre famiglie sono legato! È inutile che TU rinnoghi le tue origini! Cosa ponsoranno i nostri avi sapondo che TU disorodi le qualità che madre natura, i nostri antenati ti hanno lasciato in orodità!- poi guardò la nonna con un ghigno beffardo-E cosa no sarà di tuo nipote? Lo croscorai all’oscuro di tutto?”.

 

Cosa vorrà mai lo sconosciuto dalla nonna di chris?

  • farsi dare tutte le protezioni per entrare nella città perduta di atlantide (0%)
    0
  • rivelargli dei dei segreti importanti (0%)
    0
  • ricordargli le sue origini e trovare un modo per tenere le loro famiglie al sicuro (100%)
    100
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

12 Commenti

  1. Orfanotrofio: banale; parente: idem; indi vagabonderà fin quando qualcuno non lo porterà in salvo.
    I tono dei due capitoli è totalmente diverso: mi chiedo che tipo di storia stai cercando di tirar fuori. Ma sembra dannatamente interessante, quindi ti seguo 🙂

    Ciao 🙂
    PS: Stai andando troppo veloce: così non ti legge nessuno. Aspetta qualche giorno prima di pubblicare un nuovo capitolo.

  2. Per chi seguirà la mia storia, innanzitutto voglio scusarmi se troverete degli errori di calligrafia,e poi vorrei ringraziarvi se avrete la pazienza di leggere queste righe.
    Più o meno ho già in mente tutto il percorso delle avventure di Chris, forse dalla breve trama non si capisce quello che il protagonista dovrà affrontare. Verrà catapultato in un mondo nuovo per lui , fatto di crescita interiore e sarà consapevole per tutti gli anni che veranno a seguire, di essere uno degli eredi del mio mondo fantastico.
    Buona lettura Shauri!. 😀

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi