Priscilla e il Drago

01 - La Principessa

C’era una volta una bellissima valle popolata da animali meravigliosi e ricca di alberi da frutto sempre verdi. Al centro della valle si ergeva una torre altissima, così alta che la cima del tetto sfiorava le nuvole!

Molti mercanti di passaggio provavano a cercare un po’ di ristoro e conforto nella valle e, spinti dalla curiosità, provavano a vedere cosa ci fosse dentro a quella torre misteriosa. Tuttavia, nessuno riuscì mai a entrare in quella torre perché essa era sorvegliata da un gigantesco drago! Il drago era così grosso e minaccioso che tutti quelli che lo vedevano, anche solo da lontano, scappavano a gambe levate lasciando tutti i loro averi nella valle per poter correre più veloci!

Tuttavia, la vera bellezza della valle non erano i suoi animali o gli alberi come potreste immaginare: la cosa più bella e preziosa era nascosta alla vista dei curiosi e custodita gelosamente dal drago: la bellissima principessa Priscilla.

Quando nacque Priscilla, il Re e la Regina diedero un grandissimo ricevimento a corte. Alla festa vennero invitati tutti. Solo uno rimase escluso dai festeggiamenti: il drago.

«Se non posso festeggiare io, allora nessuno potrà farlo!», esclamò pieno di rabbia. E così dicendo, rapì la principessa appena nata e la rinchiuse nella stanza più alta della torre.

Il Re si disperò: come avrebbe potuto un drago famelico allevare una bambina e farla crescere educata ed istruita? Così prese una decisione: radunò tutti i suoi soldati e tutti i volontari del regno e partì per andare a salvare sua figlia.

La battaglia fu terribile: cavalieri e volontari fuggirono in preda al panico e il Re fu costretto alla ritirata.

Il Re e la Regina non dimenticarono mai la loro bellissima figlia, ma non sapevano come fare per liberarla e infine si rassegnarono all’idea che sarebbe stata mangiata dal drago. Fu così che la principessa rimase imprigionata per molti e molti anni.

Col passare delle stagioni, la principessa Priscilla, ormai data per morta, divenne sempre più grande e sempre più bella. Il drago provvedeva a procurarle il cibo, portandole tutti i frutti che riusciva a raccogliere e tutta la carne che riusciva a cacciare.

Per sconfiggere la noia, il drago portava alla principessa tutti i rari libri che venivano abbandonati dai mercanti nella valle: fiabe, favole, ricette di cucina, indovinelli, canzoni, poemi e leggende.

Ma i libri venivano letti in fretta e la principessa sentiva la necessità di poter uscire e vedere il mondo esterno oltre l’orizzonte osservabile della sua finestra.

L’unica compagnia della principessa, oltre al drago ovviamente, era Ghianda. Ghianda era uno scoiattolo vivace e dal pelo arruffato ed era l’unico animale in tutta la valle capace di arrampicarsi fino alla finestra della stanza della principessa. Ogni volta che poteva, Ghianda portava tutte le noci che riusciva a trovare a Priscilla ed ella era ben lieta di poter cucinare torte e crostate alle noci per lei e per il suo amico. Ben presto la principessa imparò a parlare scoiattolese e draghese e si intratteneva spesso in lunghe conversazioni con Ghianda e col drago Darby.

Un bel giorno però, un cantastorie di passaggio per la valle decise di fermarsi all’ombra di un pioppo cercando un po’ di ristoro. Subito il drago Darby lo cacciò soffiando fuoco e fiamme. Il cantastorie scappò il più velocemente possibile abbandonando il suo fagotto da viaggio e giurando a se stesso che non sarebbe mai più passato per quella valle. Darby, sghignazzando  divertito, pensò di portare il fagotto del cantastorie alla principessa come regalo per il suo diciottesimo compleanno. Priscilla fu contentissima del regalo e, sporgendosi dalla finestra, diede un bacio sul nasone del drago.

La principessa decise di leggere subito tutte le pergamene contenute nel fagotto. La sera  stessa tuttavia, la principessa si imbatté in una pergamena che narrava una storia alquanto familiare: una bellissima principessa di nome Priscilla, rapita da un drago poco dopo la sua nascita e rinchiusa in una torre in una bellissima valle. Secondo la pergamena, la principessa alla fine della storia veniva divorata dal drago.

«Ma io sono ancora viva!», esclamò Priscilla.

La scoperta della verità sconvolse la principessa: il drago le aveva spiegato che l’aveva rinchiusa nella torre per proteggerla dai pericoli del mondo, ma l’unico vero pericolo in tutto il regno era il drago stesso!

Così la principessa prese una decisione. Di nascosto dalla vista del drago iniziò a scrivere su una pergamena pulita un messaggio che recitava così:

“Aiuto! Sono prigioniera in un’altissima torre sorvegliata da un drago che non vuole farmi uscire! C’è qualche impavido cavaliere abbastanza valoroso da potermi salvare?”

Non appena finì di scrivere il messaggio, la principessa lo legò alla coda di Ghianda, e in scoiattolese gli sussurrò all’orecchio: «Vai amico mio! Trova un cavaliere impavido!».

Ghianda squittì in segno di approvazione, poi sgattaiolò fuori dalla finestra e sparì nel buio della notte.

Chi leggerà il messaggio della principessa?

  • Una mezza via: un cavaliere esile, fifone e imbranato (88%)
    88
  • Stravolgiamo i canoni delle favole: un mostro brutto e puzzolente (6%)
    6
  • Andiamo sul classico: un cavaliere senza macchia e senza paura (6%)
    6
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183 Commenti

  1. Ciao Christian,

    Scusami, mi era sfuggito che avevi terminato la storia.
    Il finale mi è piaciuto, è degno dei capitoli precedenti e aggiunge profondità all’intero racconto. Riuscire a ritagliarsi uno spazietto per pennellare un amore non banale, poi, va a tuo imperituro onore.
    Bravo.
    Noto che la tematica del ‘conflitto generazionale’ è sempre presente nei tuoi scritti.
    Generazione Zero, Priscilla e il Drago, quello in corso (sì, l’ho già letto ma lo commenterò dopo questo). Sempre in modo diverso, da punti di vista diversi. Con esiti diversi. Interessante.
    Complimenti sia per questa opera conclusa, che a parer mio è andata in crescendo, sia per la produttività che ti ha permesso di cominciarne già un’altra.
    Ciao ciao, a dopo

    • Ciao Moneta! 😀
      Grazie, grazie, grazie.
      A dire il vero non avevo fatto caso alla ricorrenza del conflitto generazionale… Ma ora che mi ci fai pensare hai ragione, e, essendo un ragazzo abbastanza giovane, posso garantirti che certi temi mi toccano da vicino anche al di fuori di The Incipit 🙂
      Ora vado a rispondere all’altro commento, hahaha 😀

  2. Ciao Christian, ho appena finito di leggere il tuo racconto per intero.
    Prima di tutto sono molto dispiaciuta per non essermi imbattuta nella storia in tempo utile per poter votare e commentare ogni episodio.
    Detto questo, passo a farti i complimenti per quello che hai scritto e per come l’hai scritto. Ho riso dall’inizio alla fine, e non è un modo di dire: è andata proprio così. Silver che si porta gli zoccoli al ventre mentre ride, nel primo capitolo… il cavaliere che legge il messaggio della principessa a voce alta e solenne “anche se non ce n’era bisogno”…. le imprecazioni di Lancilrotto ” decisamente inadeguate a una favola per bambini”… la trovata del paracadute dopo aver chiamato in causa l’errore dello scrittore (bellissimo passaggio), e poi il cavaliere che diventa “prosciuttoso”, lo ” Yeeeee” dei soldati del re pronti all’attacco… Sgrunto Grugno che da lontano sembra un mammuth…. gli invitati maleducati…. i cori poco educati sugli spalti…. i giochi finali…. Hai avuto la grande bravura di infilare immagini esilaranti una dietro l’altra e senza mai stancare o esagerare. Bravissimo! Sono rimasta davvero colpita dalla tua storia. Belli i personaggi, i nomi dei calciatori vichinghi ma anche quelli degli altri protagonisti (Lancilrotto, fantastico!). E poi bravo con la trama: il cavaliere che finisce nella torre per poi essere scambiato per una principessa 🙂 Divertente! Davvero, è stato bellissimo leggere questa avventura. E poi il finale: degno di tutto il resto 🙂
    Spero di poter leggere presto una tua nuova storia!
    Grazie per avermi fatto ridere così tanto 😉

    • Ciao Athelas, benvenuta tra i miei pochi (ma buoni) lettori! 😀 grazie infinite per il commento 🙂 ogni cosa che hai elencato, ogni personaggio, ogni battuta, ogni nome e ogni avvenimento sono stati scritti da me in modo molto spontaneo, ma sono al tempo stesso il frutto di riflessioni e decisioni precise. Tu hai colto ogni dettaglio che non è stato lasciato al caso. Per esempio, avevo in mente già dal secondo capito di far sposare la principessa con una donna e di invertire rivoli di principessa e cavaliere 🙂
      Leggendo i commenti come il tuo mi rendo conto di essere riuscito nel mio intento di divertire con leggerezza. Ti ringrazio per aver recuperato il racconto tutto in una volta sola 🙂
      Il primo capitolo della prossima storia è già stato scritto, ma sarà un genere diverso dalla fiaba 🙂 a dire il vero ho paura di deludere i miei lettori, ma questo non mi ferma dallo sperimentare 🙂
      Grazie ancora, ci sentiamo col prossimo racconto! 😀

  3. Ciao Christian!!!! Perdonami il ritardo mostruoso!!!
    Avevo letto la mail, ma internet ha cominciato a fare i capricci e ho dovuto aspettare un wifi decente per riuscire a commentare (in più c’erano i preparativi per il Lucca Comics, quindi è stato ancora più difficile).
    Tornando al finale, voglio farti tantissimi complimenti! Mi è piaciuto moltissimo! Ho apprezzato particolarmente il fatto che, per essere “felici e contenti”, non bisogna per forza trovare il principe azzurro… basta poter realizzare i propri sogni!
    Perciò, bravissimo!
    Alla prossima!!!

    • Ciao Tia! 😀
      Grazie davvero! 🙂 non preoccuparti per il ritardo, volevo solo che non ti perdessi il finale 🙂
      Con una fiaba come questa serviva un finale appropriato, non potevo far sposare Priscilla e Lancilrotto, assolutamente no! Ora aspetto il tuo di finale 😀
      Ciao, alla prossima! 😀

  4. Ciao! 😀
    Bellissima! Hai scritto una favola stupenda, moderna e divertente, che è stato piacevolissimo leggere dall’inizio alla fine! Adesso sono curiosa di vedere quale nuovo racconto inizierai: vuoi scriverne uno per genere?
    Tantissimi complimenti per la copertina: questa storia la merita proprio! 😀
    Spero di leggere presto un tuo nuovo incipit! 😉
    Alla prossima!

    • Ciao Mika! 😀
      Grazie mille per ogni complimenti, sono davvero contento di averti divertita 🙂 vorrei scrivere un racconto per genere, o almeno provarci 🙂 considero The Incipit come un parco giochi dove sperimentare ogni volta cose nuove 🙂 se ci fai caso da quando scrivo qui ho costantemente cambiato genere, tempo narrativo, persona, linguaggio, target… è stato davvero divertente cimentarmi in cose nuove e ho intenzione di farlo ancora per molto 😀
      Grazie ancora, il nuovo racconto arriverà presto 😉
      Un salutone! 😀

    • Grazie Befy! 😀
      sto leggendo il tuo capitolo fresco fresco di pubblicazione 😉
      L’intento era quello di aspettare a pubblicare l’ultimo capitolo appunto per approfittare del fatto di essere in copertina, ma poi avrei rotto il ritmo e tra il guadagnare qualche punto o il fornirvi una degna conclusione per tempo, ho preferito il bene dei miei lettori 🙂
      Grazie per il commento sulla copertina 😀
      Il mio prossimo racconto arriverà presto 🙂 quale sarà il genere parò non lo rivelo: voglio farvi una sorta di sorpresa 😀
      Grazie per il commento, sono felice di avervi divertito 🙂
      Ci sentiamo tra 5 minuti sotto al tuo racconto! 😀

  5. Un finale perfetto per la tua fiaba. Sono tre le ‘invenzioni’ che ho accolto con molto piacere: l’autogol, la teschiata al re e ovviamente il matrimonio civile.
    L’autogol è… spiazzante! Tutti ci aspettiamo che i buoni vincano, qui hanno vinto tutti. Il messaggio, la morale della favola, ha potuto essere esplicitato in modo clamoroso.
    La teschiata al re è un artifizio forse semplice, ma piazzato nel punto giusto ha permesso di far quadrare i pezzi. La figlia è tornata figlia, il padre è rinsavito, il messaggio di emancipazione filiale ha trovato un compimento. Senza parlare del ‘decreto’ che istituisce il kalciovikingo ogni quattro anni, una chicca gustosa.
    Il matrimonio civile… be’, c’è bisogno di dirlo? Per due ottimi motivi: il cavaliere non si sposa con la principessa e già questo è rivoluzionario. E non meno importante: la fiaba termina rafforzando il messaggio di emancipazione. La principessa è padrona della propria vita e decide di seguire ciò che dovrebbe essere il faro di grandi e piccini: l’amore.
    Mi è piaciuto proprio questo finale.
    Ciao a presto

    • Ciao Jaw! 😀
      Grazie mille e ottima analisi come al solito 🙂 sono contento di aver fatto quadrare tutto sul finale: sono arrivato esattamente dove volevo 🙂 l’unica cosa incerte era il rinsavire del re: ero indeciso se ridargli il lume della ragione o se lasciarlo alle sue convinzioni per sempre, poi la nostra buon Moneta nel suo ultimo commento ha espresso il suo desiderio nel far tornare il re cosciente, così non ho avuto più dubbi e sono contento di aver fatto questa scelta 🙂
      Grazie per esserci e grazie per tutti i consigli. Nonostante la semplicità lessicale di una fiaba, ho avuto modo di mettere in pratica le tue numerose dritte grammaticali e ne sono soddisfatto 🙂
      Ci sentiamo! 😀

      • … e dimenticavo la copertina! Complimenti, hai fatto l’en plein: commento di Elena e copertina. Peccato che te l’abbiano data un po’ tardi. Se non altro ti permette di avere la storia visibile per un po’: se hai notato, le storie complete sono meno visibili delle altre (il decimo non appare negli ultimi episodi pubblicati); mi sembra una cosa pensata male.
        Ciao a presto

        • Già 🙁 però ho avuto veramente tante soddisfazioni da questo racconto e sopratutto ho intrattenuto voi lettori 🙂 questo mi rende davvero felice. Non c’è punteggio che regga la soddisfazione che provo 😀
          Ciao, ci sentiamo sotto il tuo prossimo capitolo e non vedo l’ora! 😀

  6. Ma colpo di scena, direi! Anche se spero che il re si accorga comunque che Lancilrotto non è sua figlia. Bel capitolo, frizzante, pieno di invenzioni simpatiche. Io che non riesco a scrivere nulla che abbia più di tre personaggi ho sempre un moto di ammirazione quando leggo aziomi che coinvolgono tanti personaggi. No, non personaggi: protagonisti ben caratterizzati, che è di più. Per cui, bravo, complimenti, aspetto il finalone.
    Ciao ciao

    • Oddio grazie! 😀 “No, non personaggi: protagonisti ben caratterizzati, che è di più” troppo gentile! 🙂 fa davvero piacere leggere certe cose 🙂
      Per quanto riguarda il muovere più personaggi contemporaneamente, è stata una vera sfida anche per me 🙂 l’opzione del kalciovikingo l’ho messa apposta per poter far partecipare tutti i personaggi all’evento decisivo, ma è stato davvero difficile presentare le squadre a descrivere le azioni di tutti con così poco spazio. Mi sarebbe piaciuto rendere più lunga la partita, ma non mi è stato davvero possibile.
      In ogni caso, quando leggo commenti incoraggianti come il tuo, mi sento davvero realizzato. Non sono pienamente soddisfatto di quello che ho scritto, ma sono contentissimo di avervi divertito 🙂
      Grazie davvero, spero di scrivere un finalone adeguato 😀

  7. Ciao! 🙂
    Allora, quando ho letto i nomi dei calciatori vichinghi mi sono piegata in due dal ridere! Ahahah XD Sei un genio!
    Mi sono immaginata la voce del cronista come quella del tizio che commentava le partite di Holly e Benji (non so perché) ma è stato molto bello ! XD
    Veramente bravo! Hai creato una favola divertente e mai banale.
    Ora voliamo al capitolo finale con un bel colpo di scena!
    Alla prossima! 😀

    • Ciao Tia! 😀
      Grazie mille per i complimenti 🙂 il nono capitolo è stato un po’ più demenziale degli altri, conto di tornare in carreggiata con l’ultimo episodio 🙂 poi vorrei dare un senso al tutto quindi scriverò qualcosa di un po’ più serio 🙂
      Grazie ancora, sto avendo tanto soddisfazione da TheIncipit e ne sono davvero contento 🙂
      Alla prossima! 😀

    • Ciao Salvo,
      Credo tu abbia fatto un po’ di confusione con i commenti: a me risulta che il tuo commento si trovi sotto quello di un altro lettore 🙂
      Comunque grazie per aver letto e grazie per il complimento 😀 l’ultimo capitolo uscirà tra circa una settimana 🙂
      Ci vediamo al prossimo capitolo! 😀

  8. Colpo di scena!
    Allora, capitolo esilarante, molto ben scritto, ho trovato efficacissime anche le parodie dei nomi dei calciatori. E tutto il resto, ovviamente. Complimenti.
    Non solo calcio contro i crucchi, pure il famigerato golden goal dovevi metterci!
    Sadismo puro!
    Ciao a presto

    • Ciao Jaw,
      questa fiaba è lentamente deragliata verso un binario demenziale, spero comunque che vi sia piaciuta fin qui 🙂 questo capitolo è stato un po’ più complicato da scrivere: riuscire a spiegare cosa fanno 10 personaggi in così poco spazio non è proprio semplice, poi è la prima volta che mostro gli avvenimenti come se fosse una radio-cronaca… Ma a quanto pare state apprezzando 🙂 grazie davvero! 😀
      saluti! 🙂

    • Ciao Chiara 😀
      è bello vedere che non sono l’unico che crescendo ha conservato un po’ di sano spirito infantile 🙂 dentro di me si nasconde un bambino che non crescerà mai e ne sono contento. Spero di averti divertita con questa mia fiaba 🙂
      ciao, grazie del commento! 😀

  9. Ma secondo te? Ovviamente calciovichingo, la loro pronuncia è odiosamente simile a quella di avversari calcistici a noi ben noti. Finirà quattro a tre in recupero. E Cera? C’era Cera?
    A parte le battute, mi pare l’opzione più adatta, penso possa permetterti di mettere in campo tutto il gruppo, ma anche la più complicata. Voglio vedere come affronti questa sfida!
    Ciao a presto

    • Ciao Jaw,
      L’opzione del kalciovikingo l’ho inserita apposta per far partecipare tutti i nostri personaggi 🙂 sarà dura descrivere una partita del genere…
      Però è l’occasione per dare una bella lezione ai odiati avversari dall’accento spiccato 😀
      Ciao Jaw, grazie e alla prossima! 🙂

  10. Una gara di velocità, Lancilrotto sarà allenato a scappare, no?
    Ciao Christian,
    Avevo perso il precedente, ho letto due capitoli insieme, mi sembra che abbia raggiunto un ottimo equilibrio tra freschezza della narrazione, fantasia, linguaggio. È piacevolissimo e molto scorrevole, lo stile mi pare veramente omogeneo e azzeccato. Una nota a margine: mi capita spessissimo, leggendo altri racconti, di individuare refusi innocui, non lo scrivo mai nei commenti se non sono veramente troppi. Nel tuo caso non ne sto proprio trovando ultimamente. Ho l’impressione che abbia aggiunto impegno anche alla revisione. Beh, bravo!
    Ciao ciao

    • Ciao Moneta,
      grazie mille per i complimenti 🙂 Sono cresciuto leggendo i libri di Roald Dahl e con questo racconto volevo riuscire a replicare almeno in parte lo spirito che animava i suoi scritti. Leggendo i commenti come il tuo capisco di esserci riuscito e ne sono davvero contento 🙂
      Per quanto riguarda gli errori di battitura, stranamente ultimamente non ne sto facendo; questa cosa mi stupisce e mi inquieta al tempo stesso 😀 e ovviamente cerco di prestare più attenzione in fase di revisione 🙂
      Apprezzo particolarmente il tuo appunto sul linguaggio visto che è già stato oggetto di attenzione da parte tua e del buon Jaw 🙂
      Grazie mille ancora, alla prossima! 😀

  11. Ciao!
    Allora…ho riso dall’inizio alla fine! XD Che capitolo fantastico! Tra la rissa, il futuro marito e il povero Lancilrotto, è stato un crescendo di divertimento e di risate. Quando poi è arrivata Priscilla in versione “bravo”, mi sono piegata sulla sedia.
    Bravissimo veramente. Lo stile poi è così scorrevole che ho divorato il capitolo!
    Per il prossimo episodio voto “Secondo le leggi vichinghe c’è solo un modo per risolvere questa faccenda” XD Sono proprio curiosa di vedere cosa inventerai.
    Ancora complimenti! Alla prossima! ^__^

  12. Ciao!! 😀
    Spassosissimo questo matrimonio!! Complimenti davvero! XD
    Ero indecisa tra “conquistare la mano” e le “leggi vichinghe”, ma poi mi ha incuriosita troppo quest’ultima opzione! Non vedo l’ora di scoprire qual è il modo per risolvere la faccenda! XD
    Alla prossima!

  13. C’è un solo modo per risolvere la faccenda. E sono curioso di scoprirlo 🙂
    Ciao Christian,
    Episodio scoppiettante, divertente il bivacco improvvisato dei vichinghi. Simpatica l’idea di farli parlare in modo buffo. Se non succede qualcosa subito, temo che Sgruntogrugno cercherà di divorare la sua futura sposa 🙂
    Ciao a presto

    • Parlare in modo buffo? Guarda che i vichinghi parlano davvero così! 😀
      Comunque sto scrivendo il resto del racconto tenendo presente le osservazioni dei tuoi commenti precedenti 🙂 non è sempre facile, ma sono qui proprio per migliorare 🙂
      Grazie per il commento Jaw, saluti! 😀

  14. Ciao!! 😀
    Povero Sir Lancilrotto, non lo ascolta nessuno! XD Molto bello questo capitolo e stupendo il gruppo di salvataggio! Non vedo l’ora di vederlo in azione! 😉
    Voto per assistere alle nozze con Sgrunto Grugno e spero che i nostri eroi arrivino a salvare il cavaliere!
    Alla prossima!

  15. Vediamo un po’ questa unione civile ante litteram.
    Il capitolo mi è piaciuto, non ho noiose osservazioni da fare, grande fantasia e lettura piacevole. Ho notato che hai cambiato stile, rendendolo più uniforme. Mi piace, lo ripeto, anche se l’importante è che piaccia a te: qui sopra siamo veramente troppo pochi per dare troppo peso a un paio di opinioni. 😀
    Ciao ciao

    • Ciao Moneta! 😀
      noto che le tue osservazioni e quelle di Jaw spesso convergono… Il cambio di stile è dovuto, appunto, ai commenti lasciati da voi due nello scorso capitolo. Ho cercato di usare un linguaggio più semplice 🙂
      Scrivo su TheIncipit per crescere come scrittore; ovviamente mi diverto nel farlo (torturare il povero Sir Lancilrotto è davvero spassoso), ma le critiche costruttive sono la cosa che cerco. Preferisco un commento sincero e didattico piuttosto che cento commenti positivi ma sterili… Quindi le vostre opinioni sono sempre richieste e ben accette 🙂
      Grazie ancora, ci sentiamo al prossimo capitolo! :*

  16. contra la regina per: il piano di salvataggio c’è tempo e anche per preparare sontuose nozze reali 🙂
    Mi è piaciuto molto questo capitolo, mi è sembrato molto omogeneo e equilibrato.
    Ho notato solo una cosa, ma solo perché anche io tenderei ad abusare di questa costruzione: ci sono tre periodi con il ‘mentre’. Se li sostituisci con il verbo successivo al gerundio ottieni una maggiore ricchezza di scrittura e risparmi un po’ di caratteri.

    Ciao a presto

  17. Bé, ti hanno rimproverato la mancanza di originalità, di “mai visto”, direi che qui non manca. La trovata del cavaliere scambiato per la principessa dal re è davvero originale.
    Il re cocciuto e ottuso invece è un gran classico, ma molto ben riuscito.
    Io voto per il piano dei prodi pseudomoschettieri.
    Cioa, e bravo per aver riaperto un pertugio per la mamma soffocante del cavaliere!

  18. Ei ciao! Dopo tanto tempo mi ricollego a TheIncipit, fortunatamente in tempo per poter recuperare gli episodi passati. Si, a tratti le nostre “fiabe” sembrano incrociarsi, anche se sostanzialmente sono molto diverse (anche se il mio principe, che ancora non ha fatto la sua comparsa sarà abbastanza simile al tuo… non ha caso, come detto da titolo, si chiama Smosciarello ahhahaha 😛 )

    Mi piacciono le fiabe non fiabe, soprattutto quelle che sovvertono schemi già prestabiliti e collaudati, come quelli delle fiabe classiche.

    Io ho votato che la principessina cerca di combattere l’esercito: una principessa guerriera mi sembra una bella rivoluzione! Le principesse o sono bellissime o sono massaie esperte… è giunta l’ora di un pò di realismo!

    Buon continuo! 😛

    • Ciao Federico, benvenuto tra i miei lettori 🙂
      stravolgere i canoni delle fiabe è più divertente di quanto immaginavo, ti auguro di riuscire a divertirti come sto facendo io 🙂 fin’ora il tuo racconto è stato veramente spassoso e sono sicuro che hai ancora parecchi assi nella manica 🙂
      Ciao, alla prossima! 😀

    • Ciao Jaw,
      a dire la verità non ho capito se il commento di moneta voleva essere una critica, una riflessione o un suggerimento…
      Come già detto a lei, il linguaggio scelto per questo racconto è volutamente semplice… Vorrei riuscire a intrattenere sia un pubblico adulto che un pubblico di bambini.
      Grazie per la lettura, alla prossima! 🙂

      • Orka! Avrei dovuto esprimere meglio il concetto! 🙂
        A questo punto ti spiego cosa intendevo io, poi magari non ho capito il commento di Moneta.
        Intanto: mi riferivo solo a questo capitolo.
        In alcuni punti l’utilizzo di alcuni verbi e aggettivi o sostantivo + aggettivo mi sembra adatto a una platea che abbia già una buona padronanza del linguaggio. Ad esempio:
        puro terrore, falange, furiosa, vastissimo, mare scintillante di ferro
        In tutte queste espressioni vedo qualcosa che stona un po’ col linguaggio infantile: un bambino definirebbe il terrore ‘puro’? Direbbe falange o dito? Vastissimo o grandissimo?
        Insieme a questo c’è poi ‘scoiattolese’, questa sì un’espressione decisamente infantile. Diciamo che forse manca un po’ di unitarietà di stile, ecco forse potrei sintetizzare così la mia impressione.
        E alla fine il papiro l’ho scritto lo stesso!
        Ciao a presto!

        • Anche Moneta è arrivata alle tue stesse conclusioni…
          Vi assicuro che i vostri commenti sono particolarmente apprezzati, e so che tu Jaw sei particolarmente attento alla grammatica 🙂 Cercherò di correggere il tiro con i prossimi capitoli 🙂
          Grazie ancora, evviva i papiri! 😀

  19. Priscilla combatte l’esercito.
    Ciao Christian,
    Capitolo intenso e simpatico come al solito.
    L’utilizzo del termine ‘scoiattolese’ mi ha condotto ad una considerazione sul tipo di linguaggio che sarebbe più adatto ad un racconto come il tuo. Voglio dire, lo classifichi fiaba, ma ovviamente strizzi l’occhio a un pubblico adulto. Quindi è giusto un linguaggio più serioso e formalmente corretto oppure è meglio lo svago totale, tornare bambini anche in questo?
    Non lo so, ci sto pensando 😀
    Ciao ciao

    • Ciao Moneta,
      per questo racconto ho scelto un linguaggio volutamente semplice, anche se ogni tanto non riesco a trattenermi dall’inserire termini non proprio familiari a un pubblico di bambini.
      Non riesco a capire se con questo tuo commento mi stai suggerendo un cambio di lessico…
      Grazie per la lettura 🙂

      • Ciao Christian,
        In realtà non ti suggerisco un cambio di lessico, mi domandavo quale fosse il più adatto. Però, ecco, forse il mio dubbio deriva dal fatto che non ho percepito il linguaggio come particolarmente semplice, al contrario, l’ho visto piuttosto ‘adatto ad un pubblico adulto’, in senso buono 😀
        Insomma, per riassumerti la mia posizione: leggo una fiaba che mi sembra scritta con un linguaggio maturo e piuttosto ricco, poi mi ritrovo degli artifici linguistici tipicamente presenti in letture adatte ai bambini e mi chiedo se le cose possono convivere.
        Ma in ogni caso non darmi troppo peso, era solo un pensiero ‘a voce alta’ come troppi ne faccio.
        Ciao ciao

        • Il 2/07/2016 ti scrissi che avevo l’impressione che saresti stata una lettrice preziosa… Oggi posso confermare quello che scrissi in quella occasione quindi tengo sicuramente in considerazione la tua osservazione per quanto riguarda la scelta del lessico; in più alla tua causa si è unito lo spavaldo Jaw: anche lui la pensa esattamente come te.
          Cercherò di usare uno stile di scrittura più infantile e scorrevole. In ogni caso mi fa piacere che giudichi il mio linguaggio maturo e piuttosto ricco 🙂
          Grazie mille Moneta, ora vado a leggere il tuo racconto! 😀

    • Ciao Tia! 😀
      Solo ora ho visto che sei arrivata al terzo capitolo del tuo racconto, mi sento idiota perché ero convinto che mi arrivassero le mail invece no 🙁 pensavo ti fossi presa una pausa con le vacanze 🙂 ora corro a leggere i capitoli che ho lasciato indietro 🙂
      Per quanto riguarda il mio racconto, neanche io so come portarlo avanti XD ogni volta improvviso 🙂
      Grazie, ci vediamo sotto il tuo racconto! 😀

    • Ciao Red Dragon,
      hai colto in pieno il punto: far tornare a terra Lancilrotto XD
      Questo capitolo è stato meno divertente degli altri, ma giustamente mi hanno fatto notare che sto scrivendo una fiaba e non un racconto comico, quindi sono tornato in carreggiata 🙂
      Grazie per il commento, saluti! 🙂

  20. Esageriamo: un drago più grosso, dal primo istante mi sono immaginata Darby come un ‘tenerone’.
    Esilarante quarto capitolo, fossi in te manterrei per sempre la coda suina di Lancilrotto, potrebbe essere lo spunto per mille situazioni interessanti.
    Ciao ciao

    • Ciao Moneta, grazie per la tua, come sempre, gradita presenza 🙂
      Come al solito sei in minoranza 😀
      Ma cercherò di lasciare la coda al nostro Sir 🙂
      Non ho scortato la nostra mezza sfida (quella di inserire il classico elemento della madre cattiva e opprimente) 🙂
      Ciao, grazie ancora! 😀

  21. Troppo bravo, bravo bravo bravo. Bellissimo questo capitolo. Il povero principe che non trova la principessa, la sfida a scacchi e Silver è grandioso. *__* *__* Ero indecisa con le opzioni, alla fine ho votato drago!
    Dalla vaschetta son passata al cornetto…sempre gelato, eh!!!

  22. Direi che incontra il drago. Molto divertente, e ben scritto. Visto che il coro di lodi è unanime, voglio fare la pecora bionda: l’emancipazione della principessa, il cavallo protagonista e umanizzare, persino un Merlino fuori contesto, sono tutte cose carine e scritte bene, ma sono anche cose già viste diverse volte, anche tutte insieme: Shrek o Rapunzel, ad esempio. Cin questo non voglio dire che debba ricercare l’originalità a tutti i costi, ma forse dovresti trovare una cifra distintiva più marcata.
    Ciao ciao

    • Ciao moneta 🙂
      Grazie per il commento, l’ho apprezzato davvero. L’originalità per me è un tasto dolente. Fin’ora ho sempre scritto ispirandomi a storie a me familiari. Stavo pensando proprio ieri di dover dare una svolta inaspettata al racconto… Ho ancora 7 capitoli a disposizione: spero di riuscire a mettere in pratica il tuo consiglio 🙂
      Grazie ancora, mia dolce pecora bionda 😀

  23. Questa fiaba è davvero una delle più carine che io abbia mai letto. L’ambientazione è classica: un bel non-luogo che non ha bisogno di troppe descrizioni, ma che è presente nell’immaginario collettivo di tutti noi. I personaggi sono quelli tradizionali ma hanno certamente una marcia in più; sto ancora cercando di decidere se preferisco la principessa che se ne scappa per cavoli suoi, Lancilrotto che, dopo tanta fatica, si ritrova a essere Lancilporco, o Merlino in versione vecchia zia nella vasca da bagno. Mi piace molto il modo in cui scrivi e il tono leggero che sei riuscito a conferire al racconto – in questo modo, sei stato in grado di “svecchiare” la fiaba e renderla moderna e appetibile a un pubblico non più bambino. Davvero bravo, ti seguo!

    • Ciao Elena, benvenuta tra i miei lettori! 😀
      Oddio, grazie mille per il commento! 😀 il fatto è che ci sono state fiabe che hanno seriamente influenzato la mia vita 🙂 molte mi hanno formato nel carattere e altre mi hanno fatto passare momenti spensierati; con questo mio racconto volevo replicare quella magia che ci ha accompagnato da piccoli. Vedendo i commenti, positivi fino ad adesso, penso di aver fatto un buon lavoro 🙂 la verità è che mi sto divertendo un mondo scrivendo questa fiaba! 😀
      grazie mille per il commento e per la presenza 🙂 a presto! 😀

  24. Incontra Drago Darby! Ciao Christian, devo dire che ti è molto congeniale questo genere, perché sai renderlo delicato come una fiaba ma anche esilarante e spassoso con questo principe prosciuttoso che non ne azzecca una. 🙂 Bravo bravo bravo. 🙂
    KISS

  25. Ciao!! 😀
    Ops, votando il drago Darby, ho mandato in parità le opzioni… ma mi piaceva l’dea di farli incontrare!
    Fantastico questo capitolo!! XD Ho praticamente reagito come Silver: sganasciandomi dal ridere!! 😀
    Questa favola è stupenda!! Complimenti!! ^-^
    Alla prossima!!

  26. Incontra un altro drago, in mancanza di cavaliere, facciamole abbondare i draghi.
    L’episodio è molto divertente, con la scena della vasca, il mago che sì raffredda, ecc.
    Solo la trasformazione in porcello mi è sembrata eccessiva: sfora un po’ nella farsa. E il cavaliere era già buffo di suo.
    Ciao

    • Ciao Befana! 🙂 (non mi abituerò mai al tuo nickname) la tua è un’osservazione interessante 🙂 diciamo che nella mia testa trasformare il principe in un maiale serviva a fargli avere un atterraggio più morbido 🙂 comunque il personaggio del mago sarà più serio, questa macchietta comica da parte sua è un eccezione, almeno per il momento la penso così 🙂
      Ciao, alla prossima e grazie! 😀

  27. La principessa incontra un altro drago. Questo episodio colloca la storia nel genere humor con tutte le trovate comiche che hai inserito, una più divertente dell’altra, in primis Silver che si sganascia dalle risate. Mi chiedo però come mai hai modificato il nome del cavaliere (Lancilrotto) ma non quello del mago, sarebbe stato più consono a mio parere.
    Bel capitolo.

    • Ciao Writer 🙂
      hai ragione: questo capitolo ha portato il racconto su un binario decisamente comico, ma per il momento il mio intento è quello di scrivere una fiaba 🙂 penso che nei prossimi capitoli tornerò su uno stile più canonico 🙂 Ho deciso di lasciare a Merlino con il suo nome originale perché (come mi è stato giustamente fatto notare da Napo) questo racconto ha già la sua figura comica. Merlino sarà un personaggio più serio e ho deciso di caratterizzarlo in modo sadico per creare l’accoppiata vincente tra lui e il cavaliere 🙂
      grazie per il commento, alla prossima! 😀
      P.S: ho letto il primo capitolo del tuo racconto e presto mi metterò in pari 😉

  28. Io voto Darby.

    Mi sono sganasciato dalle risate: tra Sir Lancirotto che fa un sacco di casini, il mago nella vasca da bagno e il maialino catapultato c’è ne per tutti i gusti. Mi piace questo mago mezzo serioso e mezzo pasticcione. L’idea poi dell’ascensore che tutti conoscono ma che nessuno ha inventato è la classica chicca 🙂
    Mi chiedo solo se Lanciporco riuscirà a ritornare umano o se rimarrà a grugnire per il resto della fiaba 😛

    Ciao 🙂

  29. Ho visto la tua storia nel Primo Piano e mi sono incuriosito, perché mi piacciono (ancora) le favole. Scrittura formalmente corretta a parte l’abuso di punti esclamativi (che oggi nella scrittura professionale è considerato un errore). A metà strada tra una favola classica (la sorte di Priscilla è comune ad altre fiabe) e un cartone animato (con il goffo cavaliere), la tua storia è ben congegnata e rispetta i canoni della favola. A questo punto ci vuole un po’ di magia, seria però: il personaggio pasticcione ce l’hai già, è il cavaliere. Vediamo come proseguì e se riesci a dosare i vari elementi di una favola, impresa solo apparentemente facile.

    • Ciao Napo! 🙂 benvenuto tra i miei lettori 🙂
      Solitamente quando scrivo non uso punti esclamativi, fatta eccezione per il discorso diretto se si tratta di un’esclamazione appunto.
      Per quanto riguarda il mago (se dovesse vincere quella opzione) pensavo a un mago pasticcione come il cavaliere, ma ora che mi ci fai pensare forse dovrei cambiare idea… La dose di demenzialità è già elevata grazie a Sir Lancilrotto, forse a questo punto dovrei inserire un personaggio che rappresenti il buon senso…
      Grazie mille per il consiglio, ti assicuro che prendo seriamente in considerazione le dritte che mi vengono date dai lettori 🙂
      Grazie ancora, alla prossima! 😀

  30. Voto il menestrello di corte che fa tanto Sancho Pancia.
    Oh Christian, in questa nuova sfida ti vedo molto sciolto e padrone della situazione.
    Voglio condividere con te una riflessione che faccio ogni tanto: mi capita di scrivere con due chiavi di registro, una ‘seriosa’ e una ‘rilassata’. La differenza tra le due è data sostanzialmente dal valore che do a ciò che racconto: nel primo caso, l’idea è in genere megalomane, voglio diffondere un messaggio universale che i popoli accoglieranno ringraziandomi. Nel secondo caso scrivo ciò che mi diverte. Nel mio caso, avere un messaggio importante da condividere è deleterio. Mentre quando scrivo senza obiettivi le cose mi riescono più facilmente. Tutto ‘sto pistolotto semplicemente per dirti che ho l’impressione che nella storia precedente mordessi un po’ il freno, sentendoti costretto in un ambiente che non sentivi completamente tuo. In questo caso, invece, l’impressione è appunto che ti diverta scrivendo, che probabilmente è la formula migliore.
    Complimenti e a presto!

    • Ciao Jaw! 😀
      le tue osservazioni sono giustissime. Quando scrivo devo trattenermi dal rendere ridicola qualsiasi situazione stando ben attento a evitare l’ironia e il sarcasmo. Non è un caso che abbia scelto il genere “fiaba” subito dopo Generazione Zero. La fantascienza mi piace, ma poter scrivere senza freni (fatta eccezione per la volgarità e la violenza, visto che stiamo parlando di un genere per bambini) è tutt’altra cosa. Non vedo l’ora di buttarmi a pesce sul genere comico e sguinzagliare la bestia che c’è in me 😀
      In ogni caso, in ogni mio racconto voglio mettere un senso e una morale 🙂 Per questa storia mi sono imposto lo scopo di divertire con leggerezza 🙂
      Col tempo spero di riuscire a scrivere anche generi che mi vengono meno naturali senza dare l’impressione di avere sempre il piede pronto sul freno 🙂
      Grazie mille per il tuo commento, gradito come al solito 🙂 QUESTO genere di commento è quello che adoro di più perché mi permette di fare un passetto avanti ad ogni capitolo. 🙂
      Ora vado a leggere Il Bastione di Sabbia 🙂 Saluti colonnello! 😀

  31. Ciao!! 😀
    Sir Lancilrotto è fantastico!! XD Le opzioni che hai suggerito sono tutte stupende: ho votato la mamma, perchè è il personaggio che di solito non ti aspetti in una favola, anche se non è l’opzione in vantaggio. Chiunque sarà infine ad aiutare il cavaliere avrà molto lavoro da fare! 😉
    Alla prossima!!

  32. Il tuo cavallo mi ha fatto venire in mente quello di Rapunzel della Disney, che è un capolavoro (il cavallo, ma anche il film è davvero riuscito), e Lancilrotto è davvero da applausi.
    Voto la mamma, perché dietro un cavaliere così c’è sicuramente una madre ingombrante e amorosamente soffocante.

    • Ciao Befana Profana! 😀 se devo essere sincero per il cavallo mi sono ispirato a quello di The Lone Ranger (da cui ho preso il nome), ma il cavallo di Rapunzel è il migliore! Maximus è uno dei personaggi più simpatici di sempre… Per il nostro Sir Lancilrotto mi sono ispirato alla figura di Ferraù dell’Orlando Furioso.
      Grazie per il commento, ci vediamo! 😀

    • Ciao Red Dragon! 😀 sono contento che le opzioni si siano pareggiate 🙂 vuol dire che ho date tre alternative valide 🙂 grazie per il tuo commento così gentile, sono contento di averti fatto ridere 🙂 il mio obbiettivo era proprio quello di intrattenere con leggerezza 🙂 Ciao e alla prossima! 😀

  33. La madre assolutamente, tra apprensione per il figlio in ambasce e inconfessabile gelosia verso la principessa che vorrà proditoriamente insidiare le virtù del suo bambino ce n’è da scrivere due libri.
    Il cavallo che si sganascia l’ho proprio visto mentre leggevo.
    Molto simpatica!
    Ciao Ciao

    • Ciao Moneta! 😀
      saggia scelta quella della madre (i motivi li hai illustrati in modo impeccabile, non avrei saputo fare di meglio) 🙂 nei tuoi commenti ricorre il tema del rapporto madre-figlio, Freud ti troverebbe interessante XD
      grazie per il commento, ho l’impressione che sarai una preziosa lettrice per me 🙂 ciao, a presto! 😀

      • Cavoli, la tua osservazione per me non è una novità, nel senso che ne ero cosciente, come probabilmente non è una novità per chi mi conosce, ma che tu l’abbia dedotto da due commenti è notevole. Nel senso che neppure io mi ero accorta, in questo caso, del tema comune.

        • Mi dicono spesso che faccio osservazione che nemmeno l’autore stesso era riuscito a cogliere… Ma non mi aspettavo di riuscirci persino nei commenti! 🙂 Dici che sia un super -potere? No perché una volta sono stato morso da un libro… Hahaha scherzo, ma sicuramente d’ora in poi leggerò i tuoi commenti con un occhio particolarmente attento 🙂

  34. Christian con una fiaba? Non me lo aspettavo sai? 🙂 🙂 Comunque, l’incipit mi è piaciuto un sacco e voto per la via di mezzo… Ci sta bene un cavaliere pasticcione. 😉 Seguo…poiché fa caldo, ho sostituito il pacco di biscotti con la vaschetta del gelato. 🙂 🙂
    Baci

  35. Sai che c’è? Ti voglio mettere in difficoltà e voto il classico. E sai perché? È fin troppo chiaro che la tua classicissima permessa verrà ben presto stravolta per creare qualcosa di nuovo e interessante. Io ti sfido a crearlo usando un classicone anche nel prossimo capitolo. Mi hai incuriosito.
    Ciao ciao

    • Ciao Moneta! 😀
      Ti do il benvenuto tra i miei (pochi ma buoni) lettori! 🙂
      A dire il vero non sapevo se scrivere una favola rifacendomi ai canoni classici o se andare controcorrente ribaltando tutto, così ho lasciato scegliere a voi lettori! 🙂
      A quanto pare dovrò scrivere qualcosa di ironico e anticonvenzionale, mi dispiace… Tuttavia accetto ben volentieri la tua sfida e ti concedo, qui e subito, l’onore di suggerirmi il ”classicone” da te citato. A me ne vengono in mente molti, ma per rendere la cosa più interessante lascio la scelta a te. Vediamo se sarò in grado di combinare il classico con l’ironico 🙂
      Grazie per il commento e grazie per lo stimolo della sfida 🙂 anche io adoro mettere in difficoltà gli altri scrittori! 😀 quindi sii spietato 😉 Ciao! 🙂

      • Ah ah, no, la mia era solo una dichiarazione di voto per il classico principe… ma visto che mi sfidi (e soprattutto TI sfidi), la accetto: ti propongo il classico della creatura in balìa della matrigna cattiva o simili, vedi Cenerentola, Biancaneve, raperonzolo, Carlo di Inghilterra… solo che in questo caso la creatura in questione è il drago che hai già introdotto.
        È solo uno scherzo, ma chissà che non ti serva per inventare qualcosa. 😀
        Sono femminuccia,
        Ciao ciao!

  36. Esile e fifone, ovviamente!
    Ritrovo l’ironia dei tuoi primi 10 capitoli in qualcosa di completamente nuovo! Ti stai mettendo alla prova e ti ammiro. Sono anche sicuro che già dal secondo capitolo il ‘prologo’ si potrà leggere in una chiave diversa. A presto!

    • Ciao JAW! 🙂
      Se devo essere sincero attendevo il tuo commento XD comunque l’ironia è parte di me… Non riuscirò mai a scrivere qualcosa di serio, nemmeno se dovessi scrivere un elogio funebre 🙂 ero indeciso se scrivere una favola rispettando i canoni tradizionali o se scrivere qualcosa di completamente diverso… A quanto pare al pubblico piace l’idea di stravolgere la favola 🙂
      E si: mi sto mettendo alla prova cercando di scrivere sempre cose nuove e diverse. Spero di riuscirci, anche se ho notato che mi riconduco spesso a uno stile che ormai ho fatto mio 🙂
      Saluti Jaw! Ci risentano in altri contesti più scientifici e polverosi! 🙂

  37. Ehi,fiaba dallo stile semplice ma che nasconde un cuore di fuoco spero,eh? Ahahha mi sembra proprio carina come idea (non originalissimissima) ed da come è gestita,è proprio caruccia.
    Aspetto uno scontro alla mortal kombat tra drago e cavaliere fifone! (povero cavaliere…. )
    (P.s: Priscilla …. draghi … qui qualcuno ha giocato a drak souls 😉

    • Ciao Anonimo! 😀
      Scusa se rispondo solo ora ma, per ragioni a me sconosciute, THe iNCIPIT aveva fatto sparire il tuo commento 🙂
      Ti faccio i miei complimenti per aver colto la citazione a Dark Souls 🙂 effettivamente il nome della protagonista è preso dal personaggio per primo capitolo della saga 🙂 e io adooooooooro i Soluls! (detto con voce isterica).
      Saluti e ancora complimenti! 😀

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