Le Maschere!

Dove eravamo rimasti?

Ancora la parola: Lettera (47%)

Vorrei dirti...

Da qualche parte ho letto che scrivere della propria storia potrebbe essere d’aiuto, quasi terapeutico… Non lo so se è vero, ma ci proverò. Forse, starò meglio o rimarrà tutto uguale. Non lo so, so solo che in questo momento mi sento quasi una sciocca davanti a questo foglio bianco che la biro blu ha già cominciato a violentare col suo segno. Un racconto? Un diario? Cosa voglio scrivere? Me lo chiedo spesso e me lo chiedo anche adesso, mentre le parole cominciano a marchiare la carta con le loro forme… E ho deciso di scrivere una lettera… Sì, una lettera, quale rarità al giorno d’oggi! E ora mi chiedo come avrei dovuto cominciare questa lettera? Caro Alessandro? Caro amore mio? O va bene così? Ma del resto che senso ha? Tu non dovrai mai leggerla. La lettera è mia, solo mia come il diario inviolabile di un adolescente. Quindi, non ha importanza la forma, perché le parole e i pensieri sono un groviglio informe di nodi che la mia testa non riesce a decifrare figuriamoci a sciogliere. In fondo, il senso di una lettera è questo: divagare, confessare, mescolare tutti i sentimenti e le parole possibili, perché è come se si aprisse la gabbia dei pensieri e, inesperti e sbandati, li vedessi scorrazzare nel cielo senza sapere bene la direzione. Ecco il senso esatto del divagare…

E, allora, caro Alessandro, vorrei dirti che lo che mi tradisci. Lo so da sempre, perché tu non riesci o non vuoi essere fedele. Il fidanzamento, il matrimonio, non ci sono mai stata solo io, neanche per un attimo sono riuscita ad essere l’unica donna del tuo cuore o della tua testa. Dovrei essere felice e sentirmi fortunata perché hai sposato me? Perché con me hai concepito Lorenzo? La mia gioia più grande, il nostro bambino… Non hai smesso neanche con la sua nascita… Ieri c’era Angela, prima Valentina e ora Lia…

Perché? E’ la domanda che inceppa tutti gli ingranaggi… Perché? Mi do mille risposte al minuto, mi do mille colpe al minuto… Perché sei così? Perché resto con te? Perché lo accetto? Non basterebbero tutti i ti amo di questo mondo per poter accettare di condividerti sempre con un’altra donna, ma allo stesso tempo non riesco a far nulla… Lasciarti? Il pensiero, a volte, mi accarezza ma è talmente tenue e delicato da volar via al primo battito di ciglia… Parlarti? Sì, forse parlarti… affrontare il tuo problema. Ma è un problema il tuo? Vedi, riesco a partorire solo domande…

Poi, tu, tu uomo, non fai nulla per nasconderlo. Sei così sicuro di te stesso da lasciare le prove dei tradimenti sotto i miei occhi. Un profumo sconosciuto, i capelli, oh i fastidiosissimi capelli che si insinuano nei tessuti, i messaggi che lasci come un tesoro sul tuo cellulare sempre in bella mostra, le chiacchiere dei pettegoli. E, tu, amore? Tu sorridi sempre, mi accarezzi, mi coccoli, fai l’amore con me con passione e tenerezza… Perché mi tradisci? Vorrei poter dire che siamo una coppia finita, mal assortita o mal riuscita, vorrei poter dire che tra noi è tutto finito… Forse, potrebbe servirmi come spiegazione. E invece? Invece, in noi come coppia non manca nulla, siamo complici. Complice io della tua ambiguità? Sei premuroso, attento, amorevole. Un padre dolce col nostro piccolo Lorenzo… Allora, perché non puoi farne a meno? Ogni tradimento è diverso? Come funziona? Sempre lo stesso tipo di donna o ti fai affascinare dalla varietà? La colpa è mia? Anche mia? Non posso fare a meno di sentirmi un po’ in colpa, non ci riesco. Non ci riesco perché vorrei essere più attraente e meno goffa, vorrei essere intraprendente, una donna più interessante, mentre mi sento solo moglie e madre. Voglio giustificarti? Sì… Tu mi tradiresti anche se fossi diversa, anche se fossi la copia più bella di Angelina Jolie, anche se custodissi in me tutti i pregi e i tesori di ogni donna. Perché tu sei così e basta. Perché io ti ho scelto, ti ho detto sì nonostante sapessi…

Vorrei dirti che so tutto questo, vorrei dirti che soffro ogni volta che vedo il luccichio nei tuoi occhi davanti ad un messaggio… Vorrei dirti che so e vorrei che tu capissi, comprendessi, la smettessi… perché io sono qui, sono qui e vedo e sento. Sento col mio cuore che non sei mai, nemmeno per un istante, solo mio…

Vorrei dirti che so tutto questo. Vorrei dirti che stasera ti affronterò, ma so già che non sarà così, perché tu mi abbraccerai, mi stringerai, ti spoglierai e verrai accanto a me, giocherai con nostro figlio, chiudendo l’immagine perfetta che hai di te. E io, insieme a te, mi maschererò. La moglie dolce e ingenua, inconsapevole e ignara.

Vorrei dirti che saresti il migliore dei mariti se io non sapessi. Come vorrei esistessero solo il bianco e il nero e no questa miriade di sfumature, di possibilità, di stordimenti inutili per capire, per analizzare, per aggiustare.

Vorrei, ma non sarà. E sarà a questi fogli bianchi, che portano il tuo nome, che parlerò; a loro affiderò il mio dolore di donna tradita. Solo a loro…

Anna.

Vi ho "presentato" anche la moglie... Adesso???

  • Alessandro. (44%)
    44
  • Lia. (9%)
    9
  • Lia e Alessandro. (47%)
    47

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239 Commenti

  1. Alessandro, mannaggia a me e al pareggio, ti chiedo scusa!
    C’è sempre un’introspezione psicologica molto complessa e vera nei tuoi personaggi. Cioè, non so se sia ‘vera’ perché per fortuna (o per mia ignoranza di eventuali corna!) non mi sono trovata nella situazione che descrivi, ma certamente verosimile e approfondita. Complimenti.
    Ciao ciao a presto

  2. Tornerei su Lia (anche se in minoranza 🙁 ) perché penso che questa sia una storia tutta al femminile, sono le donne quelle volte al tormento, alla riflessione, ai se, ai ma senza voler mai affrontare realmente la situazione, in fondo Anna stessa ammette che Alessandro sarebbe il migliore dei mariti se… solo lei non sapesse. Lui non le fa mancare nulla, la ama allo stesso modo, sono il ritratto della famiglia felice. Il vero problema non è il tradimento né il fatto di averlo scoperto: lui è sempre stato così, allora perché l’ha sposato? La risposta è qui: “Sento col mio cuore che non sei mai, nemmeno per un istante, solo mio…” si è illusa di poterlo cambiare, la classica sindrome da crocerossina e adesso ne paga le conseguenze.

  3. Alessandro…
    Mettersi nei panni di Anna è stato straziante, ma è una maschera che purtroppo s’indossa molto spesso, più di quanto si voglia ammettere… a se stesse. Giudicare dall’esterno è facile: ne sei proprio sicura? Anna ne è l’esempio, si tiene stretta il marito anche se “sa”, perché? Per salvare le apparenze? Perché in fondo lo ama ancora? No. Si sente responsabile di quel tradimento. E’ questa la vera maschera.
    Brava pinkerella!

  4. Ciao Pink 🙂
    Ho iniziato solo ora a seguire la tua storia nonostante il genere rosa non sia uno dei miei favoriti. Eppure è cos’ scritta bene e analizza i personaggi in maniera non troppo dettagliata, ma abbastanza per potersi creare un’idea corretta nella mente.
    Bel racconto, bella storia, interessante il personaggio di Alessandro e le donne che pur sanno, sono ammaliate dalla sua magia. Che poi, di che tipo di magia si tratta?
    Approfondirei la storia fra Alessandro e Lia, non so perché ma faccio il tifo per loro 🙂

  5. Voto Alessandro, sperando in un altro capitolo come questo. Una storia fatta tutta di pagine di diario, sarebbe bella (e difficile) da scrivere e leggere!
    Molto particolare e bello questo capitolo, con le ormai immancabili sensazioni di malinconia in fondo alla pagina 🙂

  6. Perché sei così?
    Perché resto con te?
    Perché lo accetto?
    Penso che, solamente un’abile scrittrrice quale sei.. possa riuscire a sviluppare queste domande in modo superlativo.
    E poi il gran finale con una commovente dichiarazione d’amore.

    Segno di grande maturità.. Miss Pink sei pronta per il grande salto.
    Bravissima 🙂

    ps.- voto Lia e Alessandro

  7. Mmmh… davvero un personaggio ambiguo che mi suscita sentimenti contrastanti. Da una parte condanno Alessandro per il tradimento, ma sembra anche una persona amorevole che ha solo bisogno di sfogare la sua passione erotica/emotiva/affettuosa…
    Mia cara Pinky, nelle tue mani c’è l’opinione che provo per questo personaggio. Ora potrai scegliere se farmelo odiare, se farmelo amare o se tenerlo sul filo del rasoio fino alla fine. Posso già immaginare cosa farai, ma non lo dirò perché non voglio influenzarti 🙂
    Ciao, baci! 😀

  8. Accidenti,questo tuo nuovo racconto mi sta distruggendo. Io mi ci riconosco un pochino in Alessandro,da sempre. Non sono mai messo la fedeltà come principio della mia vita,e pare sia una prerogativa dei maschi della mia genia,a detta di mia madre.. Ho letto la lettera due volte,la prima come tuo ammiratore, ma la seconda come se me l’avesse scritta una delle donne tradite nella mia vita. Ne sono uscito a pezzi,non ho mai veramente pensato a che male potessi fare. Se uno ci pensasse non tradirebbe. Io credo che,vigliaccamente,si cerchi degli alibi,adducendo scuse su probabili colpe altrui. In ogni caso,adesso ho messo un pò la testa a posto,almeno spero.
    Ovviamente voto per Alessandro,voglio vedere,se dovesse vincere questa opzione,come lo farai continuare.
    Buona serata

  9. Ciao, davvero complimenti per la profondità della storia e soprattutto per la lettera dell’ultimo capitolo. Entrare nella psicologia di una persona tradita è davvero difficile: da un lato si vuole trasmettere l’inquietudine derivante dal tradimento, dall’altro non si vuole ammorbare il lettore. Hai fatto un ottimo lavoro, equilibrando bene e facendomi venir voglia di conoscere sia Lia che Alessandro! 🙂

  10. Lia e Alessandro, adesso voglio sapere 🙂
    Molto struggente e veritiera la lettera, così come insicura e indecisa Anna. Non si affidano a un foglio bianco le proprie paure, bisognerebbe affrontarle a viso aperto. Hai offerto uno spaccato fedele di ciò che vivono molte coppie al giorno d’oggi, in poche parole: separati in casa.
    Attendo il prossimo, ciao 🙂

  11. Mi è piaciuta molta questa lettera, ma che tristezza questa donna che deve mettere la maschera dell’ingenua per continuare una vita di cui poi non è neanche così sicura di essere soddisfatta. Ci sono persone incapaci di avere una relazione esclusiva, ma dovrebbero legarsi unicamente a loro simili, op almeno a persone che lo vivono bene!
    Non sono però sicura che le sarà davvero terapeutica.
    Ciao
    P.S. Qua gioco io alla psicologa: ma com’è che in ogni storia ci metti la donna tradita incapace di staccarsi dal fedifrago? Qual è il messaggio?! XD

    • A questa cosa, sai, ci pensavo giorni fa, mentre mettevo a punto la stesura della lettera… e, in effetti, sì, il tema del tradimento è costante. Di due storie importanti, di una ne ho avuto sentore, mai provato e il solo dubbio non mi ha fatto andare avanti. Quindi, no, personalmente, non lo accetto e non lo perdono. L’altra è quella attuale e (al momento) non ci sono dubbi o tormenti! 😛 Altrimenti, le gole del Verdon le vedrà da molto vicino. 😛 Poi, più in generale, sono letteralmente circondata di persone che hanno una tripla vita, che tradiscono, di donne (di cui tutto direi tranne che siano belle addormentate) che fanno finta di non vedere quello che è lampante e , allora, mi diventa di stimolo osservare e tentare di capire. Mi dà un ampio ventaglio di occasioni. E quello che vorrei capire è perché tenersi un traditore seriale.
      Grazie mille B. P. 🙂

      • Ahahah no, figurati, non volevo mica insinuare che fosse autobiografico, non mi permetterei mai, chiedevo solo se sapevi da dove venisse il tuo interesse per la questione. Devo dire che ne ho conosciute anch’io di persone così, e tutte donne! Vocazione al martirio? Mah!
        Mi sono resa conto che la lettera mi aveva talmente coinvolta da dimenticare totalmente le opzioni: Lia e Ale insieme per vedere se almeno qualcosa di positivo glielo apporta, se no proprio non la si capisce lei.
        Ciao
        P.S. In caso di istinti omicidi in vacanza, lontano da casa mia, se possibile! XD

  12. “E io, insieme a te, mi maschererò.”
    Questa frase è molto bella,in un certo modo sorprendente. Perché, essendo Alessandro il traditore, d’impulso si pensa che sia solo lui a portare una maschera. Invece tu dai risalto alla profonda solitudine di una moglie tradita che per portare avanti il rapporto è costretta a fingere serenità e quindi mascherarsi per mostrarsi felice. Perché comunque non lo vuole perdere.
    Non tutti siamo fatti per amare solo una persona e non si dovrebbe neanche provare a cambiare gli altri. Ma questo lo sappiamo solo quando non ci siamo di mezzo, e nel frattempo trasciniamo storie infelici.
    Ora vorrei leggere il punto di vista di Alessandro.

  13. Arrivo in ritardo, ma mi godo una Lia già abbozzata, con le sue fragilità e insicurezze, correre dietro a un uomo, almeno inizialmente molto sicuro di se.
    Mi piace lo stile, la descrizione dell’amica e della rinuncia a uscire difronte alla telefonata è molto realista, si vedono gli occhi dell’amica delusa. Divertente il sogno con tutte le spiegazioni che comporta.
    Voto diario e adesso che ho preso posto, prego continua pure 😉

  14. I sogni sono spesso uno dei modi più precisi (paradossalmente) per raccontare di qualcuno, e tu ci sei riuscita benissimo. Ora sappiamo di più su Lia, sulle sue paure, sulla sua ancora di salvezza.
    Bellissimo anche il paragone finale con Calipso. Che poi, Ulisse ha avuto anche Circe e Nausicaa ci sarebbe stata volentieri. Il vero problema è che Lia/Calipso pensa di essere la sola altra donna di Alessandro/Ulisse, quando non è che una delle tante. Che tristezza, e che schifo gli uomini così (ti prego, non trovargli giustificazioni psicologiche per il suo harem perché non ce ne sono).
    Brava brava 😀 Come vedi dal commento lungo, mi stai coinvolgendo! Voto racconto perché vorrei che si andasse avanti, e non indietro come forse succederebbe con un diario o una lettera. Chissà!
    A presto!

  15. Ehilà, voto Lettera.
    Bellissimo capitolo super riflessivo, con la ciliegina sulla torta nel paragone finale con Ulisse & co. 🙂
    Come sempre riesci a fare, sei riuscita ancora una volta a farmi assorbire le sensazioni della protagonista. Hai bucato lo schermo e hai fatto sì che mi si scagliassero contro.
    Brava Pink!

  16. Ciao pink!
    Ho apprezzato molto questo capitolo. Lia è una persona fragile e ferita, e in Alessandro ha trovato il riparo sicuro. Sento di essermi avvicinata di più a lei; ora capisco cosa prova e cosa la spinge a continuare questa relazione. Non c’è che dire, sei davvero brava! ^__^
    Complimenti come sempre per le emozioni che riesci a trasmettere. Mi piaciuta particolarmente l’ultima parte. 🙂
    Voto lettera! 😀 Alla prossima!

  17. Diario… penso possa venir fuori il suo lato fragile e insicuro, quello che la spinge a fuggire da ogni responsabilità, legandosi ad un uomo da cui dipende totalmente. Ne è consapevole ma ha troppa paura di guardare in faccia la realtà, di fare delle scelte… di “vivere”, per ora si lascia cullare dai sogni.
    Un capitolo più bello dell’altro, ma questo mi è piaciuto di più 😉
    Un abbraccio.

  18. Geniale, Pinkerella. Questo è un capitolo davvero geniale!!
    Mi piace dall’inizio alla fine. E’ armonioso, fluido, carico di emozioni e pensieri. Davvero BRAVISSIMA! 😀
    Attendo il prossimo! A presto!! 🙂

    Comunque, scelgo diario. Ho sempre amato scrivere nel diario, perché aiuta a schiarirsi le idee. Penso che Lia ne abbia un po’ bisogno 😉

    Un bacio!!

  19. Ciao,ecco il nostro personaggio vive la sua parte di essere amante nel peggiore dei modi,in una ipotetica clessifica di donne amanti sono le più pericolose,quelle che nella vita a casa soffrono della loro situazione. Io credo che Alessandro sia abbastanza navigato e uomo da non aver problemi a trovarne di amanti,non mi sembra innamorato. Lei ha scelto di essere amante,e va bene,ma quanto conviene ad Alessandro tenere una donna che sicuramente gli creerà dei grossi problemi? E’ inevitabile,solo questione di tempo.
    Son curioso,è scritto benissimo e mi intriga vedere come andrai avanti.
    Un caro saluto

  20. Racconto, sempre.
    Mi è piaciuto molto il sogno.
    Mi sto chiedendo se non ci fosse un modo più efficace per separare la prima parte col pdv interiore di Lia dalla considerazione finale della voce narrante.
    Vabbe’, scusami, sono abituata a scrivere tutto ciò che mi viene in mente, probabilmente perché spero di imparare qualcosa dalle vostre risposte!
    Ciao Ciao

    • Eh, mia cara Moneta, mi fai una domanda a cui purtroppo non ti so rispondere. Pur scrivendo ormai da tanto su TI resto comunque una semplice appassionata di scrittura, non una che abbia studiato… Quindi, pure io vado avanti grazie ai commenti e ai consigli… L’unica persona che può rispondere, in quanto preparata e giusta, e che io conosca qui .è Amo.
      Grazie come sempre e come sempre nei commenti sentiti libera di dire tutto ciò che pensi! 🙂

  21. Ciao Pink, ho scelto lettera. Ai genitori? A un amico? Alla nonna morta? Fai tu.
    Hum. Questo capitolo mi ha lasciato una strana sensazione: la scrittura è fluida e leggera ma i contenuti, non so, mi suona strano questo remix onirico di ricordi marcanti. Una specie di spiegone in versione sogno/flashback.
    In compenso adoro il parallelo Calipso / Penelope anche se Calipso era una tipa tosta e non è poi così sicuro che Penelope avesse davvero voglia del ritorno di Ulisse. 😉
    Alla prossima

  22. Eccomi Pinkerella! Come sempre non deludi mai! Voto per racconto, lettera mi dà un senso riduttivo, anche se non posso sapere a cosa riferisci queste tre opzioni! Brava, brava come sempre e dal profondo del mio cuore spero che Lia presto si svegli dall’illusione che la cieca, non la giudico egoista. A presto.,

  23. NOTA PER I MIEI LETTORI:
    Ovviamente, qui, non si cerca di individuare nessuna causa psicologica alla base del rapporto che Lia ha con Alessandro. Non sono una psicologa, quindi, non ho le competenze e le conoscenze tali da poter fornire una spiegazione esatta e precisa. Ho costruito un personaggio e ad un certo punto ha scelto la strada dell’amante, dell’altra. I motivi che spuntano qua e là nel racconto sono liberamente ispirati. 😀

  24. Ho votato per la favola.
    Più che altro perché, leggendo tutti e tre gli episodi, mi hai fatto pensare a una favola … ma dal finale amaro. Tenendo conto di questi ultimi due episodio sono antecedenti al primo. Sempre se ho compreso bene la linea temporale.
    Detto questo, ovvio che ti seguo. 🙂

  25. Racconto.
    Mi sta piacendo tanto questo racconto. Trovo particolare l’approccio che Alessandro ha alla vita, un po’ da stronzo, è vero, ma la parentesi sul suo personaggio l’ha reso senz’altro più interessante. Interessante anche capire quanto noi donne sappiamo illuderci. Doniamo l’amore a chi lo calpesta e nemmeno ce ne rendiamo conto. Ho provato pena per Lia quando ha detto ti amo ad Alessandro e si è accontentata di quella risposta frivola e superflua. Saprà riscattarsi, ne sono certa!

  26. Favola, anche se mi vanno bene tutte e tre le opzioni.
    Te l’ho già detto, mi pare, ma lo ripeterò: adoro la tua scrittura! 😀 è precisa, piena di dettagli, frasi d’impatto.. impeccabile, davvero.
    Lia, Lia, Lia.. già mi dispiace per lei! Alessandro non è per niente un tipo affidabile e penso già che lei soffrirà parecchio.
    Sono molto curiosa di come andrà avanti questa storia!!
    A presto e un abbraccio! 😀

  27. Ehilà Pink, eccomi qua!
    Comincio con la tua storia nuova, ho visto che la precedente l’hai terminata (leggerò anche quella 🙂 ), e in soli tre capitoli sei già a tantissimi punti! Ma come fai? ahahah!
    Scherzi a parte, il primo capitolo (come anche nel precedente racconto) è pervaso da questo senso di malinconia che, a quanto sembra, accompagna un po’ tutte le tue storie!
    Ovviamente nulla da dire sul modo di scrivere, impeccabile come sempre!
    Adesso leggo il secondo (leggo un capitolo e scrivo il commento su word, poi leggo il successivo e così via!)
    Avrei votato per conoscere Lui!

    ***

    Il secondo capitolo fa capire come lei sia – stracotta? – innamorata di un uomo che ho il sentore la usi solamente per i suoi capricci, solamente quando le fa comodo.Sarà forse un uomo sposato, stanco del suo matrimonio? Per questo capitolo avrei votato per conoscere Alessandro (che vedo è l’opzione che ha vinto :D)

    ***

    Avevo indovinato!! E’ sposato!
    Scelgo Ricordo, per il prossimo capitolo!
    Quanto mi infastidiscono queste situazioni, in cui una donna fa l’amante di uomo che, di sicuro, non appena si stuferà di lei si troverà l’ennesima amante per tradire quella povera donna che è sua moglie. Spero gli si secchi il pipino! (non potevo essere volgare, quindi ho proposto la mia versione “ned flanders!”)

    A presto Pink 🙂

    • ahahhahahahahah! Fantastico Luca. Speriamo. 😛 Beh, come sai bene anche tu, un po’ di malinconia è in linea col mio essere. 🙂 Questo non è un genere a me consono anche se sono femminuccia, allora ho voluto fare un racconto atipico, raccontare di una giovane donna che anziché preferire un amore alla luce del sole preferisce fare l’altra a scadenza (????). 🙂

  28. Boh, favola? Si dimostrerà un principe azzurro?
    Cara pink, l’idea che mi dai è che ad ogni capitolo ti piaccia sperimentare qualcosa di nuovo, come in questo ultimo dove fai parlare gli odori. Detto questo l’avvocato è uno zozzone e tu sei molto brava.
    Ciao a presto!

  29. Scusa, ti ho mandato in parità votando racconto. Prendersi in giro sarebbe inutile, ce ne stanno di uomini così e di donne che accettano di fare l’altra parte… In casi di giovani donne vorrei tanto capire il perché.

  30. Ciao,non avevo cliccato su “segui la storia”,e mi chiedevo quanto tempo ti eri presa per scrivere ancora,poi sono andato a vedere ed ho capito il mio errore.
    Bella storia,purtroppo io non sono avvocato come Alessandro,ma il suo modo di comportarsi non mi è nuovo,per me ed un paio di miei amici. La tua storia mi sembra quasi di averla vissuta,in diretta e per racconti. Aspetto di leggerti ancora,e ho votato per Ricordo,perchè se c’è una storia,e questa continua,i ricordi sono importanti,anche se si tende a rammentare solo i belli,poi quando finisce vengono a galla anche i brutti,e spesso sono gli amici o le amiche a farteli tornare in mente.
    Mi piace,a presto e ti auguro una buona domenica,e Forza Italia per stasera

  31. Ricordo… non sia mai che attraverso di esso chiariremo dettagli importanti e passati…
    La caratterizzazione dei tuoi personaggi è così efficace che leggendo i commenti dei tuoi lettori trovo molta rabbia, antipatia, insomma la prendono tutti sul personale. Questo mi fa sorridere… Quando si scrive un racconto non c’è cosa peggiore che paragonarlo ai parametri del proprio giudizio personale. Sai quelle persone che ti dicono: io di solito faccio così, io non avrei mai detto questo, io lì non ci andrei mai… Ma santocielo!!! Tu non sei la storia, tu non sei LEI, la protagonista, il personaggio raccontato dall’autore. Per cui resta in ascolto e segui la sua storia per vedere cosa IL PERSONAGGIO farà o farebbe, che difficilmente sarà quello che faresti TU, ma è proprio questo il bello. Pensa che noia se dovessi leggere una storia dove la protagonista facesse esattamente quello che farei io! ahahahahah
    Per questo ti dico brava. E mi scuso per lo sfogo 😉

    • Ciao Amo… In verità non so risponderti con chiarezza… Certe volte, mi sembra di fondermi totalmente con i miei personaggi (specie nel racconto di Ferranova dove mi sentivo tanto Mario) , altre volte non li sento miei, mi vedo distante e quindi il risultato è un’enorme confusione. 🙂 Mi confondo e mi scontro con le mie stesse idee…
      Comunque, accomodati pure…ogni sfogo per me è ben accetto.
      Un bacio!

  32. Ciao Pinky! 😀 un po’ in ritardo, ma alla fine ho recuperato anche questo tuo racconto 🙂 ho notato che il tema del tradimento ricorre spesso nei tuoi scritti… Effettivamente lascia molti spunti, ma ogni volta che leggo certe cose mi viene un senso di angoscia che poi fa fatica a sparire. Spero che la morale di questo tuo racconto riesca a farci riflettere e superare certe questioni.
    Nel frattempo ho portato una vaschetta di gelato! 😀 A presto! 🙂

  33. Dopo Alice, necessariamente Favola.
    Un bel tipino questo qui, a meno che non l’abbia descritto male, non mi pare che ci siano molte speranze che la storia d’amore (unilaterale) vada a finire bene tra i due.
    Ho capito in ritardo “l’aroma impertinente”, interessante incentrare un capitolo su esperienze sensoriali. Una cosa che non c’entra nulla, ma mi ha colpito soprattutto perché ho scoperto da poco che c’è una soluzione banale: mi riferisco alla E’ del capitolo precedente. La e accentata maiuscola mi ha messo in crisi fino a che non ho scoperto che, almeno nella mia tastiera, è sufficiente cliccare il blocco maiuscole e digitare la è. In altre tastiere funziona Alt (di destra) + shift + e. Prova un po’!
    Se poi, come probabile, è solo una di quelle distrazioni che sfuggono a ottocentomila riletture tranne che alla prima dopo la pubbilcazione, beh, allora scusa la prolissità 😀
    Sempre bravissima
    Ciao Ciao!

    • Ciao Moneta, no, infatti, non ho pensato ad una soluzione “rosea” per i due… semplicemente mi sono spinta ad indagare (umilmente, ovvio) cosa spinge a fare l’altra, perché una donna giovane debba incastrarsi in questa gabbia da sola.
      Mmm, ma tu lo sai che la e accentata la metto sempre così. Oh, perbacco!!!!

  34. Le tre opzioni mi rendono molto incerta, soprattutto “favola” e “ricordo”. Ci penserò su un attimo 🙂
    Una descrizione sapiente, puntuale ed empatica di un personaggio che, immagino, è molto molto lontano da te. È questo che rende la tua scrittura speciale: sai entrare perfettamente nella vita dei tuoi personaggi, siano essi una donna remissiva o un uomo donnaiolo o una donna senza figli o una ragazza-madre (per semplificare). Ecco, appunto: tu non semplifichi, ma vai in profondità, sempre.
    E non solo: infili anche qua e là delle frasi che suonano in modo perfetto (qui una di quelle che ho trovato è “L’aroma del caffè si è sparso impertinente”).
    Insomma, pink, ci affascini sempre! 😀

    • Il tuo, carissima Chiara, è uno dei commenti che non si dimenticano e che entrano nel cuore. 🙂 Grazie davvero! Io ci provo, lo sai… cerco di non lasciare mai nulla al caso, non sempre ci riesco, e qui mi limito a cercare di sentire cosa provano i personaggi! 🙂
      P.s. in confidenza, non sapevo come chiudere con la domanda. 😉

  35. Mi è piaciuto molto il paragrafo sulla doccia: mi ci sono riconosciuta appieno.
    Le nostre affinità si fermano lì, mi è capitato di avere contatti ravvicinati con tipi così (parlo dell’amore incondizionato per se stesso, quella superbia narcisistica, l’infedeltà non la voglio nella mia vita ma cerco di lasciar vivere gli altri come vogliono, mi disturba meno che l’arroganza e il narcisismo), e anche quando l’attrazione fisica era evidente la mia incapacità a sopportarli intellettualmente aveva sempre la meglio. Quando sei troppo innamorato di te stesso non hai abbastanza spazio dentro per voler bene agli altri, sei uno da evitare!
    Questo per dire che trovo la verisimiglianza dei tuoi personaggi riuscita.
    Lia mi mette tristezza, spero ci illustrerai il traumatismo che l’ha ridotta succube di tizi così, perché “mangia la brioche come se fossero le nostre bocche che si incontrano” e “mia piccola donna” non si possono sentire senza mettersi a ridere o rifilare un paio di ceffoni. Spero che questa ragazza abbia buone giustificazioni e si riscatterà presto! Scherzo, naturalmente, ma la tua storia è davvero coinvolgente.
    Ciao Pink

    • Grazie mille, Befana. Sono perfettamente d’accordo con la prima parte del tuo commento… eppure ce ne stanno di donne che decidono di mettersi nell’ombra e di costruirsi una solitudine da sole… Per rispondere, poi, alla seconda parte, cercherò , senza essere una psicologa, di capire quali possano essere i motivi che spingano una giovane donna ad intrattenere una relazione a senso unico con un uomo sposato.
      Grazie mille! 🙂

  36. Ciao pink!
    Dico favola!
    Quando ho finito la parte su Alessandro, la prima cosa che mi è venuta in mente è che avrei voluto investirlo con il suo SUV (più volte, avanti e indietro).
    Odio tanto gli uomini (o le donne) così. Lo so, possono avere tutte le ragioni del mondo, ma come fai a baciare tua moglie, sussurrarle parole dolci, avere un figlio con lei, e nello stesso tempo tradirla? Boh… io non riuscirei neanche a guardarla in faccia dalla vergogna.
    Lia, invece, nonostante sbagli a stare con un uomo sposato, mi fa tenerezza. Lei è completamente cotta di lui e quando sei in quello stato, dimentichi tutto.
    Sono proprio curiosa di vedere come svilupperai questa storia.
    Ovviamente sei sempre bravissima! 🙂 Alla prossima!!! 😀 <3

    • ahahahahah, ebbene sì. Vittima del suo stesso SUV. Di uomini come lui ce ne stanno a bizzeffe e ci stanno pure tante donne che decidono di accontentarsi di briciole, di mettersi volontariamente nell’ombra. Lia appare come una donna innamoratissima e già sconfitta… lei, nell’incipit, per l’ennesima mancanza di Ale, non fa una piega.
      Grazie mille come sempre e scrivimi privatamente ogni volta che vuoi.
      Bacioni! <3

  37. Caratterizzazione dei protagonisti, ottima.
    Lia sembra una persona remissiva, ma non è detto, siamo all’inizio. Lei sarà una Piccola donna, ma può diventare anche una “pulce con la tosse” che, come un granello di sabbia, farà inceppare il meccanismo amatorio di questo bel “Gastone” (almeno spero, che diamine!).
    A intuito, voto racconto anche se non so bene su che cosa e su chi.
    🙂 🙂

  38. Favola… quella che si è costruita Lia. L’amore la rende cieca, offuscandole una realtà che non le piace. Nella favola c’è sempre il lieto fine, quello che vorrebbe lei per la sua storia. Le è concesso sognare, l’importante è che sappia incassare perché con un uomo così ce ne saranno di colpi duri.
    Mi piace come stai caratterizzando i personaggi, a presto.

    • Speriamo che Lia non soccomba, ma che riesca a reagire ai colpi duri di uomini come lui… Sai Anna, io ne vedo tante intorno a me di storie così… donne affascinanti o giovani belle cadere in queste trappole… Ora, non sono una psicologa , ma cercherò di trarre qualcosa su cui poter ragionare con questo racconto. 😉
      Grazie mille come sempre!!!

  39. Mi rispecchio molto in Alessandro…no, cos’hai capito? Non di certo per il suv, o la barba incolta, ne tanto meno il fisico asciutto…sigh 🙁
    No, solo per una cosa: la sveglia. Anch’io la punto tutte le mattine ma, inesorabilmente, il mio corpo e la mia mente si svegliano qualche minuto prima…incredibile davvero.
    Per il resto ho votato per il racconto, sono sicuro che saprai trovare qualcosa di succulento.
    Ciao Pink, a presto 🙂

  40. “Mia piccola donna?”, “mangiala pensando a me”? Insopportabile, melenso e finto. Lui. Eh sì, mentire è un’arte. Io non li reggo, però, nessuno dei due. Quindi inventa una ragione assoluta per cui una ragazza giovane e bella ha bisogno di fare l’amante di un avvocato col suv… Scrivi sempre molto bene Pink. a presto!

    • ahahhahah sì, mentre cerco la ragione assoluta vi propino questi capitoli… che poi spesso una ragione non la riesci a trovare e ne vedo… sarà l’avvocato col suv ma pure il fruttivendolo ai mercati generali…
      Intanto grazie come sempre e grazie per il brava. 😉

  41. Arriverà la “giusta spiegazione”. Anche se non in minoranza 🙁 haha
    Finalmente sono riuscita a leggere 😀
    I miei complimenti! L’incipit è fantastico, molto toccante. Mi sembrava quasi di sentire l’aroma di vaniglia. Questo capitolo invece mi ha fatta un po’ riflettere (come tutti i tuoi capitoli che leggo, in effetti 😛 ). L’amore a volte ci offusca la vista e ci fa perdere un po’ noi stesse. Sono proprio curiosa di sapere come andrà avanti la loro storia! 🙂
    A presto!!

    • Ciao Ivana! Eccoti! 🙂 🙂 😉 Questo capitolo è completamente diverso dall’incipit che è poetico struggente nostalgico… insomma, abbastanza poetico. Ora, serve la realtà… quindi vedere come funziona questa storia… 🙂
      Spero di non deluderti negli altri capitoli. ^_^
      Un abbraccio

  42. Non le sopportavo neanche a vent’anni le amiche che facevano così: annullare un impegno all’ultimo minuto perché lui si è liberato e “ha bisogno di lei”, cercare le mai che solo quando lui era impegnato, o assente. Essere a disposizione di un altro essere umano come un automa non è sano, e non penso sia amore, in ogni caso non un amore vissuto bene. E il lui che cerca o profitta di una lei così, nella maggior parte dei casi, non è un tipo ok. Mandiamoli in analisi tutti e due! XD
    Io continuo a dire che è ora di conoscere lui.
    Bel capitolo, molto realistico.
    P.S. Se uno mi fa preparare da cena, e me stessa, e poi se ne scorda, credo che poi se ne ricorderà a lungo! E le va bene così? In analisi, ti dico :-))

  43. C’è tempo per le spiegazioni… conosciamo meglio Alessandro….
    Siccome sai di piacermi, te ne approfitti e mi costringi a farti notare il pelo nell’uovo…
    Lanciò un occhio? Non si può ritenerla una metafora, perciò è errato. A meno che lui non si sia cavato un occhio letteralmente per lanciarlo via. Lanciò un’occhiata 😉
    Lo sai che con te sono intransigente 😉
    ( ma già immagino qualcuno che leggerà questo mio commento – come già mi è accaduto in passato – e troverà che invece un occhio si può lanciare eccetera, ahahahah – ma non dar retta… non si può 😉 )

    • Eheheh. Invece io sono contenta… altrimenti ci si limita a dire voto x o voto y, bello m’è piaciuto oppure ritirati… quindi, quando mi date suggerimenti o mi sottolineate un errore a me fa piacere. In effetti, su quella frase avevo dei dubbi, ma alla fine ho pensato potesse andar bene in senso metaforico… invece tu mi fai ragionare e giustamente nessuno gli ha cavato un occhio per lanciarlo via…. almeno per il momento eheheh! 😉
      Grazie mille come sempre e continua come sempre a sottolineare le cose! 🙂 🙂 baci

  44. Forse è il momento di conoscere meglio questo Alessandro 🙂
    Sto leggendo il racconto di befana profana, una storia di maltrattamenti, e spero tantissimo che questo rapporto non sfoci in una cosa simile, perché non sono certa di poter sopportare due racconti così nello stesso periodo.
    Brava per i dialoghi, brava per i personaggi già così ben delineati anche se tramite solo qualche idea e accenno. Come sempre, complimenti! 😀

    • Buongiorno Chiara, no ti assicuro e ti tranquillizzo nessuna violenza! 🙂 Tratteggerò una situazione che vedo capita a molte donne… sperando di riuscire nell’intento, ovviamente! 🙂 Grazie mille come sempre del supporto e dei complimenti!!! *__*
      Baci baci

  45. Arriverà la “giusta spiegazione”… mi auguro! Lei rinuncia alla sua serata con l’amica di sempre e lui quasi non si rende conto di averle dato buca? E a lei va bene così? “Scatti come quegli orribili pupazzi a molla che saltano fuori da quelle stupide scatole!” in questa frase hai condensato tutto il personaggio di Lia, brava la mia psicologa 😉
    Un abbraccio.

  46. Quanto posso essere curiosa dopo aver letto questo incipit 😀 la metafora del teatro é la parte che mi é piaciuta di piú e mi ha portato ad immaginare questo Lui come un’ombra nera sulla vita di Lia. Voto la mattina e aspetto impaziente il prossimo capitolo 🙂

  47. Oh la la, non si perde tempo, vedo!
    Ma la mia scelta è del tutto ovvia: continuiamo a conoscere tzia Li’a! 😀
    Bell’incipit, profondo e malinconico, una malinconia che in un modo o nell’altro abbiamo conosciuto tutte (e tutti?)
    Ciao Ciao

  48. Io conoscerei lui, per averli entrambi nel mio campo visivo.
    Pink, non potrei non seguirti anche in questa nuova avventura e lo sai. Tuttavia mi metti davvero alla prova con questi intro/esistenziali filo drammatici… 😉 sai io il dramma lo racconto con l’azione e poco con l’introspezione. Spesso questo non è capito, è più ovvio quando una storia è drammatica di per sé. Ma ti suggerisco di inserire sempre maggiori elementi d’azione, movimenti, gesti, raccontando le intenzioni dei personaggi attraverso un move piuttosto che un pensiero. Questo alleggerisce le scene e mette alla prova il lettore. Solo quello attento alle sfumature capirà il problema, gli altri ti prenderanno per pazza 😉 Però vedo che qui siamo già un pezzo avanti, perchè la tua storia si presta perfettamente a molti campi d’azione e tu hai l’abilità di farla tua. 😉

    • Ciao Amo… non ricordo a chi l’ho scritto in un commento, ma spesso quello che mi manca è il coraggio! Vorrei provare, sperimentare, però ho sempre paura del fallimento. E’ che mi ritengo più “brava” con l’introspezione… quando agisco in maniera diversa leggo e mi sembrano banalità… e allora da brava ritorno su sentieri già conosciuti… Intanto, mi preparo a studiare qualcosa di diverso perché voglio provarci almeno! Nel frattempo, vi intratterrò con questo racconto… Grazie come sempre dell’immensa fiducia e della forza che mi dai con i commenti e lo sprono!

  49. Io non ti devo dire niente.
    Io non ti posso dire niente.
    Nemmeno che mi è piaciuto tanto come richiami alla mente Proust all’inizio e Pirandello verso la fine.
    Nemmeno che usare la metafora del trucco per comunicare lo svilimento interiore e l’insoddisfazione di questa donna (molte si identificheranno, mio malgrado) è stata brillante.
    Ti dico solo che ora, come volevasi dimostrare, sono curioso. Ma tu questo già lo prevedevi, per cui non ti posso comunque dire niente.

    • Ciao Gianluca… Grazie innanzitutto per aver letto e lasciato un commento.
      Sai, in tutta onestà, ti confesso che non so come continuerò. Nonostante sia donna, nonostante il nick che richiama il rosa, nonostante Rosa sia il mio nome, non ho grande familiarità coi romanzi d’amore. Quindi, la mia promessa è cercare di dare sempre il meglio e spero anche coi vostri consigli di migliorare dove fallirò.

  50. Azzeccatissima la metafora teatrale degna di uno Shakespeare 😉
    Di nuovo sei qui per stupirci e accompagnarci nella mente e nel cuore delle persone. Sono contenta che tu abbia scelto questa donna, mi piace già. Per questo, ho votato per continuare a seguire lei ancora un po’. Nulla ti vieta di introdurre lui lo stesso.

    A presto!

  51. Ciao Pink , ho visto che hai già ultimato delle storie molto seguite e che presto avrò il piacere di leggere , perciò sono contenta di poter seguire una delle tue storie dall’ inizio e soprattutto una storia rosa che è il tipo di storia che preferisco.
    Opto per scoprire chi è questo lui perché in una storia d’amore che si rispetti c’è sempre un lui e una lei anche se dai presupposti che hai messo in questo incipit sembra che la nostra cara Lia non sia poi molto contenta della storia che sta vivendo al momento , ti seguo molto volentieri 😉

  52. Ciao pink,
    Non sono esattamente un tipo da Rosa ma ormai ti conosco abbastanza da sapere che declini ogni genere in modo molto personale. Infatti l’incipit mi piace, lo trovo molto poetico: esprime sentimenti e situazioni che ognuno di noi ha provato e prova in situazioni simili. Leggo nei commenti sotto che ti ritieni incapace di scrivere ‘cose allegre e leggere’.Direi che non sono d’accordo, perché ad esempio in ‘Ferranova’ l’atmosfera se non ‘allegra’ è decisamente serena e strappa spesso un sorriso facendo riflettere. Poi, ti faccio un esempio: cosa c’è di più leggero (sicuramente) e allegro (per molti, a me mette una tristezza infinita) di un cinepanettone? Ti piacerebbe dirigerlo?
    E non rispondermi come Grazia Arcatzo ‘per i soldi sì’, perché qui scriviamo tutti gratis!
    Ciao a presto

    • Jaw, che piacere… Nonostante sia donna, il Rosa non mi è particolarmente congeniale… Però volevo dare una svolta psicologica al racconto… Poi, vorrei sperimentare le mie capacità in qualcosa di diverso e, quindi, mentre studio , ho buttato giù questo incipit!!! 🙂
      Sai, a proposito di Cinepanettone, tre anni fa, ebbi il piacere di conoscere alla scuola Holden un famoso sceneggiatore di panettoni e roba simile, che mi disse avevo enormi potenzialità, ma in Italia dovevo assolutamente cambiare registro…e modificare la mia scrittura… Io gli risposi (poco garbatamente) che , invece, di sfornare cinepanettoni, avrei continuato a sfornare pizze bone da magnà e a scrivere gratis tutto quello che mi piace! 😉 😉

    • Caro Danio, no non hai osato troppo… Infatti, un’altra magari si sarebbe attaccata al telefono o quantomeno avrebbe frantumato qualche piatto… Lei no. A lei sta bene così… bisogna vedere fino a quando… 🙂
      Grazie Danio… come farei senza i tuoi commenti?

  53. Ciao, stavolta giungo in tempo utile. Non potevo certo mancare, avendo un amore profondo per il teatro. Un incipit triste, già denso di tanta storia. E mi domando: se lei (a differenza delle altre marionette) non ha più alcuna curiosità perchè resta a recitare? Non si può recitare senza passione. Non si può proprio. Molto brava. Resto ovviamente. Mattina.

    • Ciao Manu… come dicevo in qualche commento sotto, io non sono tanto capace di scrivere cose allegre… 😀 Infatti, hai toccato un tasto importante…se non ha più passione o magari è semplicemente stufa cosa farà? Si lascerà ancora muovere grazie alla giusta spiegazione o riprenderà in mano i suoi fili??? Siamo solo all’incipit , un po’ presto per deciderlo. 🙂
      Grazie mille per esserci!

  54. Oh! Anche tu! stavo pensando di provare a scrivere una storia “rosa”, poi, per alleggerire il tono, dopo tutto l’orrore opprimente del racconto che scrivo ora, ma l’hai fatto prima tu. (Con una protagonista di nome Lea, XD)
    Con un bellissimo inizio, non proprio gioioso, ma bellissimo, davvero.
    Mi toccherà di cambiar genere, per il prossimo test.
    io voglio conoscere lui, e la scusa “giusta”.
    Mi piace molto, seguo

    • Definiamola pure un’innata incapacità a scrivere cose allegre e leggere, eppure sono di carattere assai solare, ma con la penna in mano non riesco mai a tradurla la mia allegria… Grazie mille per i complimenti … 🙂
      Diciamo che questa storia è di passaggio, vorrei cimentarmi in qualcosa di diverso… almeno provarci, insomma…

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