Infinitamente donna.

Sono una donna.

Ricordo ancora, in ogni minimo dettaglio, il momento in cui ebbi le mie prime mestruazioni. Il disagio in queste situazioni si faceva sentire eccome, chi non si sarebbe sentito a disagio con del sangue nelle parti intime? Mia madre diceva che finalmente ero diventata una signorina, una donna. Ma a me pareva troppo presto, troppo affrettato, e lei mi ha spiegato che non siamo noi a decidere il flusso della nostra vita e che molto probabilmente ero stata sfortunata, in fondo avevo solo 10 anni, per di più appena compiuti.

Inutile dire quanto la mia infanzia si fosse rovinata in quel modo, nel vedere le amiche fare il bagno a mare mentre tu, con un pizzico di angoscia le osservavi da lontano facendoti mille paranoie. E come nel momento in cui scoprii di essere bisex, esattamente due anni fa.

Devo ammettere che anche per me fu abbastanza strano, ma ancora non lo sa nessuno, non ho osato proferire parola, la gente non fa altro che giudicare, ovunque tu ti trova.

Ma in quel momento avevo solo bisogno di farmi una nuova vita al college risparmiando ogni piccolo dettaglio e dedicandomi solo al mio benessere, cercando persone a me simili e provando nuove sensazioni.

Ovviamente mia madre non sapeva nulla di tutto ciò, tanto meno mio padre.

Ma una fitta in testa mi diceva che c’era qualcosa che non andava, che non sarebbe stato affatto semplice costruirsi una nuova vita sociale e che alla fine sarebbe andato tutto storto. Dai, diciamocela tutta, la vita non è tutta rosa e fiori, e mai lo è stata, figuriamoci se lo sarebbe stata con me. Insomma, mi aveva già dimostrato quanto affetto provava nei miei riguardi facendomi arrivare la fine della mia libertà.

Ma d’altronde sono sempre stata troppo ingenua per capirci tutto nella vita, tutti mi facevano un baffo. A 12 anni le mie coetanee andavano già a letto e si scambiavano la lingua con i loro partner, e io a malapena sapevo cos’era il SESSO. Tra l’altro non mi sembra niente di estremamente importante, che venga primo o dopo che male c’è? Io ho sempre avuto fiducia, sarebbe arrivato il mio momento, ma nonostante tutto stavo ancora aspettando il momento in cui finalmente mi avrebbero fatto provare nuove cose. 

Pensavo a questo nel momento in cui feci il mio ingresso al college e sentivo già aria di cambiamenti.

Ah, che maleducata, non mi sono ancora presentata: sono Shayla, ho 16 anni e questa è la mia storia.

Prossima scena?

  • Decide la scrittrice. (13%)
    13
  • Shayla conosce la sua coinquilina. (75%)
    75
  • Shayla conosce un ragazzo. (13%)
    13
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11 Commenti

  1. secondo me sarebbe meglio se il continuo di questa storia lo decidessi tu anche perché non è ancora venuto fuori il carattere della protagonista in modo chiaro , mi piacerebbe sapere più cose di lei , ti seguo un saluto a presto!

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