The Number of Sex

Partiamo dalla fine, o quasi

In piedi, davanti allo specchio del bagno del loft appartenente allo splendido quanto non-può-essere-una-persona-vera ragazzo con cui aveva appena condiviso una meravigliosa serata di sesso bollente e senza impegno, Beth si sistemò una ciocca di capelli dietro l’orecchio, aggiustò il rossetto sbavato e indossò nuovamente gli orecchini, sentendosi al contempo una dea e una… Puttana era il termine più appropriato. 

Erano andati a cena fuori, quella sera, in un locale tanto chic quanto tremendamente costoso che, se fosse stata sola, non avrebbe potuto pagarsi nmeno in un anno di lavoro senza dover aprire un mutuo e rimanere completamente al verde. La paga da insegnante non era male, o almeno era ciò che aveva pensato fino a quel momento, prima di leggere il nome di piatti dal costo più elevato del suo stipendio mensile.

Dopo la cena, lui l’aveva portata nel suo loft, seguendo uno dei più grandi cliché della storia dei film romantici… Solo dei film, però. Il massimo a cui aveva potuto aspirare, prima di conoscere Mike, era stato lo scantinato del suo ragazzo del college. Non certo un buon partito, a conti fatti.

E dopo… Dopo…

Beth si sentì avvampare dalla vergona. Aveva bevuto del vino, forse troppo, e si era comportata in una maniera che proprio non era da lei, lasciandosi andare ai suoi più bassi istinti. 

Si era avvicinata all’enorme finestra che dava sulla città, eccitata come una bambina per quella vista mozzafiato.

Lui le si era avvicinato da dietro e le aveva scostato i capelli dal collo per posarvi le labbra, accarezzandole le spalle e le braccia nude con un tocco lieve, da far rabbrividire.

E lei aveva rabbrividito, eccome.

Aveva chiuso gli occhi, lasciandosi trasportare dal momento.

La mano di Mike le era scivolata lungo il fianco, sfiorandola appena, e sotto lo spacco della gonna fino ai glutei, che aveva massaggiato e plasmato a lungo a suo piacimento finché, stanco, non aveva deciso di passare oltre, accarezzandola tra le cosce. 

Aveva dischiuso il suo sesso con le dita, il tocco esperto di chi ha compiuto quel gesto più e più volte, particolare su cui Beth aveva evitato di soffermarsi semplicemente perché le era impossibile farlo, inebriata com’era dal vino e dai suoi gesti. 

“Sei fradicia” le aveva sussurrato all’orecchio, provocandole l’ennesimo brivido di piacere. E lei sapeva che era vero. Poteva sentire il cotone umido delle mutandine premerle contro mentre lui la stuzzicava, facendola gemere senza ritegno. Poi, lui aveva scostato lo slip, infilandole dentro una, due dita, inumidemdole dei suoi umori per titillarle il clitoride, facendola quasi urlare, portandola rapidamente sull’orlo dell’orgasmo. 

Si era fermato e, per un attimo, Beth aveva pensato di aver fatto qualcosa di sbagliato, che lui non la volesse più. Aveva sentito il rumore della cintura e la zip dei pantaloni che venivano aperti. La mano di lui, la sinistra, si era chiusa attorno al suo seno e le aveva strizzato, accarezzato e tirato i capezzoli senza pietà, conducendola sempre più vicina. 

L’aveva posseduta lì, contro la finestra, bloccandole le braccia sopra la testa e toccandola ovunque mentre con affondi profondi godeva del suo corpo fremente, pulsante, che troppo a lungo era rimasto inattivo, intoccato.

Rrano venuti insieme, quasi contemporaneamente, con grida inarticolate così forti da far tremare le pareti. Il loro amplesso, tuttavia, non era terminato così. Avevano fatto sesso ancora, ancora e ancora nella camera da letto di Mike finché lui, esausto e soddisfatto, si era addormentato, lasciandola sola, appagata e piena di vergogna con i propri pensieri.

Beth sollevò lo sguardo sullo specchio.

Come c’era finita in quel casino?

Avete conosciuto Beth e Mike, i protagonisti della storia. Cosa volete sapere di loro?

  • La vita di Mike (17%)
    17
  • La vita di Beth (0%)
    0
  • Come si sono conosciuti (83%)
    83
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100 Commenti

  1. Ciao Moon, sono una nuova iscritta su questo sito e mi sto anche io cimentando nella scrittura di una storia mista di eros e romanticismo (ho già pubblicato la prima parte su The Incipit). Ho letto con molto piacere la tua storia prima di iscrivermi e ora che lo sono vorrei felicitarmi con te. Trovo che il tuo The Number of Sex è un racconto molto bello e ben scritto, mi piacciono la narrazione e le descrizioni. Aspetto il seguito che spero arrivi. A presto.

    • Buongiorno Anthea, è un piacere vederti sulla mia storia e leggere il tuo commento, ancor più se ti è servito come incentivo per decidere di intraprendere la meravigliosa strada della scrittura. Sono molto contenta che ti sia piaciuto il mio racconto e, anche se non ho il tempo materiale per proseguirlo frequentemente, spero deciderai di continuare a seguirmi fino alla fine 🙂
      Un bacio ed una lieta giornata,
      Moon

  2. Ciao. Non ho mai letto un racconto erotico, ma se sono cosi sono decisamente piacevoli. I commenti sono abbastanza datati non so, se è normale che passi cosi tanto tempo tra un capitolo e l’altro, sono nuovo su questo sito. Non so se vedrai il mio commento, comunque sei davvero brava ed è stato un piacere leggere fino a qui.

    • Ho visto il tuo commento, e ti ringrazio tanto.
      Per risponderti: no, normalmente non si dovrebbe – o, meglio, non c’è nulla che lo vieti, ma se si vogliono avere più lettori e tenerne viva l’attenzione sarebbe meglio non farlo – lasciar passare così tanto tempo tra un capitolo e l’altro. Solitamente sono più zelante nella pubblicazione. Tuttavia in questo periodo, per svariati problemi, non ho il tempo, l’ispirazione e, in verità, nemmeno la voglia di continuare a scrivere questo racconto, in particolare perché erotico. Trattasi di un esperimento, ben diverso da ciò che sono abituata a scrivere. Grazie comunque per essere passato.

  3. Si dice che, dopo le “50 sfumature”, chiunque pensi di potersi cimentare nel genere erotico e che ci sia un conseguente calo della qualità dei racconti. Be’, anche se fosse vera, questa pseudo verità non vale per la tua storia. Hai costruito una delle protagoniste più delicate e complesse che io abbia mai trovato sul sito, scrivi davvero molto bene e riesci a costruire un mondo intero con poco, senza scrivere capitoli chilometrici – e questo è grande dono. Nel tuo testo ci sono descrizione, introspezione e anche un bel ritmo – tutti ingredienti fondamentali per tenere il lettore vigile. Sei una scrittrice versatile, che riesce a passare facilmente da un genere all’altro (ho sbirciato le tue storie precedenti e non mi stupisce che abbiano avuto un discreto successo), perciò non smettere mai di scrivere e cerca di migliorarti sempre. Non ti fermare perché sei davvero brava. Ti seguo!

  4. Eccomi Moon, voto per il consiglio del libraio. Sai non ricordavo il tuo racconto fosse nel genere eros, per il momento lo sento più “rosa”, forse per la delicatezza della scrittura che sembra tendere più al romantico. Forse sbaglio io a immaginare gli erotici più diretti nel linguaggio. A presto e ti seguo come sempre. Ps: mi spiace di cuore per il cagnolino, io so cosa significa perdere il proprio “pelosetto”, ho sette gatti che amo e 6 anni fa è morta la nostra cagnolina. Un forte abbraccio.

    • Felice di rivederti 🙂 Il mio racconto è di genere eros per modo di dire… c’è del sesso, sì, ma non eccessivamente volgare. Come piacerebbe a me, diciamo, se leggessi questo genere di storie. È… un piccolo esperimento, ecco, per vedere se so cimentarmi in altri generi oltre ai miei soliti. Sono in molti ad intendere questo genere come più spinto e diretto… ed io voglio dimostrare proprio che non è necessario scrivere sporco per avere delle belle storie passionali 😉 Ti ringrazio, comunque… dev’essere stato un brutto colpo anche per te 🙁 Ricambio l’abbraccio

  5. Ciao Moon , sono nuova da queste parti. Complimenti, scrivi davvero bene, scorrevole e la trama è davvero intrigante! Seguirò il tuo racconto! Ovviamente ho votato anche io per la visita nella libreria, mi aspetto che lì conosca Mike la protagonista, ma con quel portafoglio a fisarmonica non può esserne il proprietario,lo immagino molto più ricco! Un baciotto…

  6. Sebbene tu non l’abbia fatto apposta, leggendo questo episodio mi sono sentito ancora più sfigato in amore di quanto già non sia (o mi sia sentito).
    La sorella di Beth che si è sposata (a 22 anni, ma l’età non conta poi così tanto) col fidanzato “storico” che ha incontrato 6 anni prima; il fratello che vola da un “fiore” ( 😉 ) all’altro…

    Vorrei mettermi rannicchiato in un angolino buio a piangermi addosso… 🙁

      • In realtà è che hai toccato quelli che per me è un tasto dolente (ed è dolente non solo per modo di dire).

        Ora che ci penso, devo essere messo peggio di quanto credessi, se il solo leggere un racconto nel quale qualcuno ha molta (ma proprio molta) più fortuna di me in amore mi fa deprimere così.
        E non è che sia così difficile, avere più fortuna di me in amore.

        • Mmmh… Posso capire che tu ti senta “sfigatello”, solo e cose del genere, perché le ho provate anche io prima di fidanzarmi… Quel che non mi riesce di capire è come si possa sentire la mancanza di qualcosa che non si ha mai avuto. Pensa che chi ha scritto il racconto non è così fortunata…. 🙁

          • Sfigatello? È molto più di un eufemismo riduttivo. Anche tu la penseresti come me, se avessi subìto la stessa ferita che ho subìto io 2 anni fa e che non si rimargina sia a causa del mio carattere, sia perché continuo a “beccare” le ragazze “bagliate” (= già occupate), sia perché non sopporto di vedere le coppiette in atteggiamenti amorosi (al minimo o al “massimo” che siano).

            “le ho provate anche io”
            Vuoi dire che anche tu avevi l’invidia (nel migliore dei casi) che cresceva dentro di te se incontravi delle coppie felici in atteggiamenti amorosi (dal camminare mano nella mano al baciarsi, passando per l’abbracciarsi)?

            • Sì, eccome. Io, come la mia migliore amica, come il mio fidanzato… come tutti quelli prima di te. Non so a quale ferita tu ti riferisca, ma… c’è poco di paragonabile al tradimento o alla morte di qualcuno che ti è caro… ed io ho provato entrambi. Te lo dissi in passato e mi sento di ripetertelo anche ora, senza millanteria… non è così necessario avere un partner, si può vivere bene anche senza… ed elemosinare l’amore è quanto di più triste si possa fare. Pensa a costruirti un futuro, a fare quel che ti piace e a vivere… le cose, se devono venire, vengono da sé. La tua vita è solo tua, chiunque tu abbia al tuo fianco… qualunque cosa succederà, qualunque scelta prenderai, sarai sempre e comunque solo, ricordalo bene… nasciamo e moriamo soli.

              • “sarai sempre e comunque solo”; “nasciamo e moriamo soli”. Non so se mi è d’aiuto o meno…

                Ammetto che è in parte colpa mia. O meglio, del mio carattere, il quale mi spinge a non farmi avanti ed iniziare una conversazione con una persona che non conosco (cioè non riesco ad essere io quello che parla per primo, se non conosco tale persona).

                “Non so a quale ferita tu ti riferisca”
                Essere pugnalato al cuore (in senso metaforico) pensi che non sia una ferita degna di nota, soprattutto se non si rimargina?
                Per non parlare poi del fatto di vedere attorno a sé delle coppie fidanzate o sposate, o addirittura di sapere che tra i tuoi amici c’è chi è un “ricettacolo” di… ragazze (per non cadere nel volgare), mentre tu non riesci a pronuncia’ mezza parola senza entrare in agitazione e sbiascicare le parole che neanche Paperino raggiungerebbe tali livelli di incomprensione, così da volerti allontanare il più velocemente dalla ragazza con cui vuoi/volevi parlare e passando per idiota!
                (Anche se ho usato la 2° persona sigolare, è ovvio che quest’ultimo paragrafo è riferito a me -o, quanto meno, ad un ragazzo.)

            • Non so davvero come aiutarti, credimi… vorrei approfondire l’argomento ma questo non mi sembra il posto più adatto. Se vuoi, puoi venire a trovarmi sul mio blog… lì non daremmo fastidio a nessuno. Ad ogni modo… su con la vita. Ognuno ha tempi diversi per certe cose… perché mettersi fretta? Siamo ancora ragazzini, se mi passi il termine, e l’unica cosa a cui dovremmo pensare è divertirci – entro certi limiti, s’intende -, studiare e cercare lavoro. Il tempo farà il resto… ma è pur vero che ci devi mettere del tuo.

  7. Ti seguo, bravissima come al solito nello scritto. Vediamo come si svilupperà! 😀
    Mi sembra scontato che entrerà nel negozietto, chiunque lo farebbe, per cui voto proprio per questa possibilità!

  8. Uff, l’unanimità non mi piace: la vita di Mike!
    Un incipit inciso, scolpito a tutto tondo, descrizioni molto realistiche e… come dire?… coinvolgenti!
    Ben scritto e ben pensato.
    Ciao Ciao
    (P.S.: al posto di ‘scolpito’ avevo scritto ‘scalpellato’, poi ho pensato che forse non era il caso di rischiare fraintendimenti 😀 😀 )

  9. Wow, Moon! Ma dove ci vuoi portare con un incipit così… bollente? Se, come scrivi nella trama, Beth è una brava ragazza allora mi chiedo come si sia potuta concedere al primo appuntamento? Voglio sapere come si sono conosciuti e cosa di Mike abbia fatto perdere la testa a Beth 😉
    Sono contenta che, nonostante le vicissitudini un po’ avverse, tu abbia trovato il tempo e la forza di non abbandonare i tuoi follower. Un abbraccio cara 🙂

    • Benvenuta cara ^^
      Non so ancora se sia il primo appuntamento fra loro… Ma ti posso garantire per esperienza personale che ci sono tante ragazze che si credono serie e poi ci stanno con chiunque e subito, quindi non mi sorprenderebbe più di tanto xD Comunque, sembra che sarai accontentata, hanno votato tutti per quello ^.^ Fortunatamente, direi xD
      Ricambio l’abbraccio :’)

  10. Hola, Moon!
    Era da un po’ che gravitavo in tondo nei lidi di The Incipit aspettando di ritrovarti, ho persino trascorso un divertente pomeriggio di pausa-lavoro a leggere una tua acuta discussione fatta di commenti a un utente che da un po’ è sparito ma che era un mezzo “molestatore di storie” 😉 ed ora eccoti qui! Parto col dirti che l’incipit è perfetto. Refusi a parte devo dire che iniziare dalla fine, dal culmine del piacere – per capirci – per poi fare “un passo indietro”, è molto cinematografico. Hai tracciato un erotico/intrigante teaser-trailer per andare ai titoli di testa e partire dall’inizio. Ma siccome sei stata molto abile, dico che invece che dall’inizio dovresti fare un nuovo salto temporale e andare al momento in cui si sono conosciuti e solo più avanti potresti poi anche parlarci del passato di lei – che mi pare di capire è la tua protagonista principale. Complimenti, ma che te lo dico a fare… 😉 seguo, e anche questo era inutile dirlo.

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