Le Notti Prima dell’Alba

Dove eravamo rimasti?

Che mestiere fa Andrea? Giornalista (67%)

Il passato Che Incalza

Come giornalista, Andrea Rossetti aveva visto il meglio ed il peggio dell’umanità. Aveva avuto modo di intervistare personaggi politici e pubblici, delle star qualche volta, ma soprattutto aveva avuto modo di fare l’inviato nei paesi assediati dalla guerra. In quei posti, aveva visto il vero volto dell’umanità: crudele e meschino, che non si faceva scrupoli di chi si fosse messo in mezzo tra quegli uomini ed il potere.

Libia, Iraq, Egitto, Iran. Questi erano solo alcuni dei paesi in cui aveva avuto la fortuna di portare il proprio lavoro; eppure, per qualche ragione che ancora non aveva compreso, qualcosa che aveva detto Mattia gli aveva ricordato un fatto accaduto proprio mentre era in Egitto, precisamente a el-Karnak.

Il caldo a el-Karnak era quasi intollerabile, nonostante i vestiti in lino e la bandana in testa. Lacrime di sudore inumidivano la pelle seccata dal sole, nel vano tentativo di tenere la pelle fresca e umida. Quella era probabilmente una delle giornate più calde, eppure doveva incontrare un proprio contatto che non poteva aspettare. Sembrava che avesse molto da dire, e poco tempo.

La sua fonte era un uomo di circa sessant’anni, senza capelli con una barba grigia, lunga fino all’ombelico. In quella casa semplice, Andrea era riuscito a incontrarlo ed ottenere le notizie di cui aveva bisogno. Erano, comunque, rimasti assieme a discorrere per lo più sul passato dell’uomo.

Per qualche ragione sconosciuta, i due avevano iniziato a condividere le rispettive conoscenze sulle antiche credenze, iniziando dalle piramidi e dalle divinità, per giungere addirittura a parlare della mitologia norrena.

«الصبي ، تذكر كلماتي عندما يحين الوقت.ثقافاتنا ليست مختلفة.لم يكونوا في الماضي ، وبالتأكيد لن يكونوا في المستقبل.مااخيرو: هذه هي الكلمة المستخدمة لما يسمى بـ دراوغر.هم يعودون من الآخرة ليحكموا على الأحياء ، أو هكذا آمن شعبنا قبل النبي.قبل الإمبراطورية الرومانية أو العصور الوسطى ، المعتقدات القديمة لها أساس الحقيقة.الآن اذهب يا ولد ، وأن النبي ينير طريقك.»

«Ragazzo, ricorda le mie parole quando verrà il momento. Le nostre culture non sono così diverse. Non lo erano in passato, e non lo saranno certo in futuro. Mâakheru: questa è la parola che veniva utilizzata per i cosiddetti draugr. Loro tornano dall’aldilà per giudicare i vivi, o così credeva il nostro popolo prima del Profeta. Prima dell’Impero Romano o del vostro Medio Evo. Le antiche credenze hanno sempre un fondo di verità. Ora vai, ragazzo, e che il Profeta illumini la tua strada.»

Andrea non comprese immediatamente il perché di quel collegamento: perché pensare a delle antiche credenze mentre c’era qualcosa di più immediato, così come aiutare Mattia o semplicemente trovare i suoi assalitori? Stava per dire qualcosa, quando improvvisamente l’illuminazione: e se Mattia, invece di dire enfant, stesse dicendo enant? Come… revenant?

In ogni caso non aveva senso restare lì a parlarne: dovevano agire e rintracciare i suoi assalitori! Per quanto la situazione stesse sfociando nell’assurdo, Mattia sapeva qualcosa su di loro e Andrea -comunque fosse- nutriva ancora dell’affetto nei suoi confronti. Prese le sue spalle con entrambe le mani e lo guardò dritto negli occhi.

«Ascolta, Mattia: ascoltami attentamente. Loro avevano previsto che io venissi qui e che tu facessi qualcos’altro per loro. Se non te l’hanno detto, ti contatteranno per fartelo sapere. Dobbiamo agire d’anticipo e contattare la polizia o i carabinieri: loro sanno cosa fare in queste situazioni.»

Tuttavia Mattia era tutt’altro che convinto, chiaramente terrorizzato.

«No, Andrea: non posso farlo, altrimenti sono morto. Devi venire con me in un hotel a Porta Nuova, come mi hanno istruito. Una volta sul luogo saremo in due e potremo sopraffarli facilmente. Ero stato preso alla sprovvista la prima volta, ma ora che sono preparato possiamo farcela!»

Tuttavia Andrea era alquanto dubbioso sulla riuscita di questo piano. Prendersi a pugni in un hotel non era esattamente conveniente, anche se si trattava di autodifesa. Inoltre, anche se fossero riusciti a metterli a tappeto, non era detto che non scappassero o che loro non venissero incriminati per percosse non giustificate.

«Altrimenti, Mattia, possiamo giocare d’astuzia. Stai da solo nella tua stanza. Se loro verranno a farti visita, io sarò in una delle stanze a fianco e farò in modo di riprendere tutto quanto, incluso quello che vi state dicendo. Avremmo una prova, e se siamo fortunati anche un volto da affidare alle autorità, i quali molto probabilmente li rintracceranno e li arresteranno. Saresti salvo. L’ho già fatto un paio di volte per aiutare alcune mie fonti al giornale per cui lavoro.»

Non era minimamente vero, stava improvvisando. Il silenzio di Mattia, tuttavia, lasciò intendere che Andrea l’aveva se non altro parzialmente convinto ad agire in quella maniera. Chissà, magari così facendo se la sarebbero cavata entrambi.

«Non saprei… Andrea, decidi tu. Scegli tu qual è la strada migliore da seguire.»

Quale piano attuerà Andrea?

  • Me ne occupo io. Prendo una stanza in hotel e con la mia fotocamera mi preparo a riprender tutto. Dopodiché manderò le prove alla polizia. (100%)
    100
  • Me ne occupo io. Passerò la serata nella stessa stanza d'hotel con Mattia. Qualora tornassero, saremo in due contro due. (0%)
    0
  • Chiamare le forze dell'ordine: sono più addestrati, risolveranno loro il problema. Si parla di aggressione, non resteranno immobili. (0%)
    0

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13 Commenti

  1. A distanza di tre anni, ho deciso di riprendere questo racconto che avevo lasciato incompiuto. Che dire, c’è voluto l’incoraggiamento di un mio amico per continuare! Nel mentre mi sono visto, a mio parere, migliorare il mio stile narrativo. Ho anche notato varie falle narrative nelle pagine precedenti.
    Dubito di essere in grado di colmarle, ora come ora, ma farò il possibile. Per quanto riguarda il nuovo episodio, spero che vi piaccia e… ci vediamo al prossimo episodio!

  2. In certi casi sarebbe opportuno che il narratore abbia le stesse informazioni che ha il personaggio. In questo caso se la donna ha perso la memoria e non si ricorda del figlio, anche il narratore non dovrebbe saperne nulla. Potrebbe però fare delle supposizioni mediante qualche escamotage del tipo “La donna si guardò la fede che aveva al dito. Forse era sposata. Forse suo marito e suo figlio la stavano aspettando per cena da qualche parte”. In questo modo rafforzi e posticipi il twist. Finito il prologo è palese che i due personaggi che vengono introdotti sono il figlio e il marito della donna. Diversamente avresti potuto creare ambiguità. Un’altra cosa che in generale non apprezzo molto sono i pensieri dei personaggi scritti in modo diretto. E’ una cosa brutta da visualizzarsi, al cinema non lo si dovrebbe vedere mai. Un personaggio non può parlare da solo a voce alta. Si deve far capire quello che pensa tramite azioni specifiche o, al limite, una descrizione indiretta del pensiero. In questo caso era sufficiente che il ragazzo guardasse il disordine sconsolato scuotendo la testa e sospirando. Semplici azioni che ci avrebbero fatto capire benissimo tutto senza bisogno di un poco credibile soliloquio. Detto questo, dosa bene gli eventi. Sei ancora in fase di impostazione, un plot point già nel prossimo capitolo sarebbe prematuro. Ora è il momento di una pinza, quindi voto per l’sms dell’amico.

    • Ciao! Intanto ti ringrazio per i suggerimenti, è sempre positivo che ce ne siano 🙂

      Giusto per fugare ogni dubbio, come ho scritto lei non si ricordava di come fosse finita in quel posto, non che avesse un’amnesia totale 🙂 Non si ricordava della famiglia non tanto per l’amnesia, quando per lo shock. Avrei voluto andare nel dettaglio maggiormente, poiché la donna-madre-moglie è certo importante, ma i caratteri purtroppo son quel che sono.

      Con il senno di poi, forse sarebbe stato meglio dedicare tutto il primo capitolo alla donna per approfondire meglio quell’aspetto, o magari anche due capitoli, dopodiché -cosa probabilmente più interessante di come l’ho impostata adesso- far scegliere a voi lettori da che punto di vista partire, e da quale personaggio iniziare.

      Ma questo lo terrò per il prossimo racconto, visto che oramai è iniziato. 🙂

      Essendo chiaramente un principiante nell’ambito, gli errori ci saranno -almeno per questo mio primo racconto, si presuppone che si migliori con il passare del tempo- e cercherò giustamente di rimediare.

      Direi che è tutto. Se ci son altri suggerimenti o critiche, li apprezzo!

      Infine, per concludere, sappi che entro mercoledì arriverà il prossimo capitolo! 😀

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