Mai opporsi al destino

Dove eravamo rimasti?

Come procederà la storia? Melissa esce da sola chiudendo il portoncino in modo che i due non si incontrino (50%)

Non è come sembra

Resto sorpresa, ma senza esitare esco fuori e chiudo alle mie spalle il portone. “Oddio, non me ne ero manco resa conta, mi dispiace averti fatto tornare qui.” – gli dico mentre affero il cellulare dalle sue mani.

-“Ma figurati”- sorride-“come mai sei a quest’ora fuori dal letto ancora?”

Mi sento in imbarazzo perchè non so se dire la verità, so che Fabio è li che origlia ne sono sicura ma ho paura che qualsiasi cosa dica possa compromettere entrambe le relazioni sociali. Forse per un uomo è più semplice mentire e giocare ma a noi donne ci si legge in faccia e sicuro la mia faccia dirà più di quello che la mia bocca comunica.

-“In realtà ero scesa perchè…”- sento aprire il portone, mi giro di scatto-” Ehilà, buonasera compare”- dice Fabio uscendo dal portone e lasciandolo semiaperto.

La faccia di Luca dice più di mille parole, mi sento osservata con la coda dell’occhio. -“Ciao Fabio anche tu qui?”- gli dice stringendogli la mano.Io resto impietrita, so già i film mentali che per colpa di questo stronzo si farà e ovviamente le mie giustificazioni non serviranno a niente, forse perchè in fondo vedermi Fabio qui a quest’ora dopo tutto mi lusinga anche se non dovrebbe.

-“E’ appena arrivato ecco perchè sono scesa, mi ha comunicato la questione della promozione ma stavo andando via”.- dico mentre appoggio una mano al braccio di Luca che gli stringe la vita.

-“Capisco, comunque se fatta una certa… io scappo ci vediamo in ufficio Melissa, buonanotte”- sussurra baciandomi le guance-“buonanotte anche a te Fabio”. E va via.

-“Che ci faceva il tuo cellulare nella sua auto”?- mi dice Fabio avvicinandosi mentre io tendo a rientrare nell’atrio.

-“Ma cosa vuoi che ti dica Fabio? “- lo guardo scocciata, ma devo ammetterlo mi ha infastidito l’uscita di Luca così quasi infastidito di cosa io non so. E poi Fabio? ne vogliamo parlare?! 

Entro nell’atrio, lui mi segue ormai come un cagnolino, so che e alle mie spalle e sento che è vicino perchè il suo profumo e così forte da inebriarmi anche l’anima. Mi sento un nodo in gola…sento afferrarmi la mano con dolcezza quasi a sfiorarla, tiro un sospiro. Mi scosta leggermente i capelli dal collo.

-“Hai un buon profumo, quel profumo che mi ha sempre fatto cadere ai tuoi piedi-” mi dice sussurrandomelo all’orecchio.

-“Smettila”- gli rispondo, ma resto immobile e come se il mio corpo fosse già suo, ha bisogno di quelle attenzioni…forse ho bisogno di ciò. Ma ora no, ora non voglio; faccio un gran respiro, lo respingo. Lo guardo, mi guarda..e senza dirci nulla si volta e porta con se oltre il portone le sue attenzioni, il suo odore ed il mio bisogno.

Sono a letto ormai è l’alba. Rivoltassi nel letto non è il massimo, ma non e il massimo quando la tua testa ti frega quando ti dice o immagina cose che manco tu forse vuoi ammettere. Lo ammetto non ho smesso un attimo di pensare a quella sensazione che Fabio mi ha trasmesso. Ma conosco anche Fabio…so che non posso fidarmi come vorrei, so che lui non è Luca. Si Luca, ho sempre fantasticato su di lui forse solo sessualmente per le belle voci di corridoio che giravano, forse o anche no.

Mi alzo, una doccia veloce. Oggi è nuvoloso e nonostante sia agosto c e quella brezza fresca; decido di indossare un vestitino leggero sui toni del cuoio. Guardo l’orologio, è presto ancora allora me la prendo con comodo decido d scendere al bar e poi andare a lavoro a piedi anche perchè l’auto l’ ho lasciata li.

Mentre cammino per strada mi rendo conto che alla fine quel maledetto profumo ha inebriato l’intero atrio, come una pestilenza.

Mi squilla il telefono.Numero sconosciuto.

-“Pronto”?-

-“Melissa ? sono Andrea buongiorno”-

-“Andrea buongiorno, dimmi tutto”-

-“Senti scusami se ti disturbo ma non riusciamo a rintracciare Luca, ci sono state delle disdette lavorative ma non riusciamo a comunicarglielo.”-

-“Andrea io non l’ho sentito, l ho visto solo ieri sera che mi ha riconsegnato il cellulare dimenticato ma poi non l’ho sentito. Se vuoi, poichè sto venendo a lavoro a piedi e sul percorso passo davant casa sua ci faccio un salto.”

-“Mi faresti un grosso favore, digli che è anche abbastanza urgente. Grazie a dopo”-

Stacco ed affretto il passo. Bhè è un colpo un bel pò d disdette anche perchè gli ultimi ingaggi ci stanno costando un bel pò di denaro e Luca proprio per questo è sempre nervoso.

Sono fuori il suo appartamento, per fortuna il portone dell’interno era aperto causa pulizie condominiali. Suono al campanello…riprovo. Nulla. Inizia ad agitarmi la cosa, provo a chiamarlo…sento il cellulare dall’altra parte della porta suonare allora inizio a battere i pugni sulla porta e a chiamarlo.

-“Luca?Sono Melissa… ci sei è urgente. Per piacere aprimi.”-

Riprovo,  dopo dieci minuti …

Cosa succede dopo dieci minuti?

  • Apre Luca la porta (100%)
    100
  • La porta non viene aperta (0%)
    0
  • Apre la porta Bea, l'amica di ufficio di Melissa (0%)
    0

Voti totali: 1

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26 Commenti

  1. Un grande ritorno allora, bene.
    La tua Melissa è rimasta bloccata in ascensore per 3 anni con Luca?
    Visto l’ambiente lavorativo dinamico e giovanile mi sarei aspettato un approccio meno formale da parte dello sconosciuto(Andrea).
    Cmq, questa Melissa deve essere una gran bella ragazza visto che tutti la vogliono, e penso che lei essendo consapevole della sua bellezza gioca al rilancio con i suoi spasimanti.
    Voto per la la porta non viene aperta
    In bocca al lupo per la storia che trovo interessante

    • Blocco d’autore, purtroppo ho dovuto mettere via per un po’ tutto ciò per varie problematiche ed impegni più tempestivi.
      Per quanto riguarda l’approccio di Andrea è stata proprio una mia scelta renderlo meno formale possibile anche perché una persona troppp autoritaria non mi piaceva per il contesto.
      Grazie per aver votato e mi raccomando continua a supportare Melissa.

  2. Ciao, hai tutta la mia solidarietà, anche io non ho mai scritto nulla prima d’ora e ho molta paura! Vai avanti per la tua strada, si migliora sempre se c’è la passione! Se ti và passa a leggere anche il mio, te ne sarei grata, si intitola CUORE INDIANO. Un bacio e ti seguo…

  3. la trama è carina….peccato x gli errori di punteggiatura, di distrazione….mannaggia!!!!
    scrivi con calma, la prossima volta e cerca di rileggere più volte x correggere, prima di pubblicare…
    sono sicura che molti errori li puoi evitare…anche perchè in questo capitolo ne ho visti molti di più rispetto al precedente…
    p.s. x me cerca Luca!!!

  4. “La classica adolescente che sparisce…” Questa frase non mi piace. “Gli sorrido…” Quel “quasi come se fossi” è da troncare. “Quasi come se volessi rimproverarlo”: qui è pleonastico: non c’è bisogno di specificare e raccontare, hai già fatto quella battuta e si capisce. “Sguardo malizioso” qui l’aggettivo va tolto: bastava dire che Luca la guarda mentre si aggiusta la gonna: è già malizioso. Quel “Non ho mai visto quell’uomo da queste parti” è possibile che in un ufficio si conoscano tutti quanti? No, e allora è una frase da tagliare. Anche se quell’uomo diventerà importante per la storia, il personaggio-pov non lo sa.

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