FORT ISLAND

Dove eravamo rimasti?

E poi... la fine (61%)

“Un ultimo sguardo, da lontano”

«Forse non mi ha capito, signorina», l’addetto alla reception aveva un tono strafottente.

«Io ho un appuntamento!» disse Eve.

«L’intera ala è stata sgomberata. Non può esserci nessuno che l’aspetta lassù».

«Il piano!» replicò Eve, attirando lo sguardo di chi attraversava la hall.

L’addetto sospirò, «Novantunesimo. Corridoio nord, prenda l’ultimo ascensore».  

Con uno strano formicolio nello stomaco, la giordana si mise in marcia.

Forse era una trappola, sì, ma aveva dedicato la vita alla ricerca della verità, non poteva tirarsi indietro.

Pigiò il tasto 91 trattenendo il fiato. Con lei, in ascensore, entrarono altre  persone. Impiegati in abito scuro, donne in tailleur.

Ascoltò due amiche che organizzavano un pranzo take away , e sorprese un uomo a canticchiare Merry Christmas con tre mesi d’anticipo.

Per un istante si odiò per non aver costruito una vita che le offrisse un futuro.

Gli ultimi passeggeri scesero venti piani più sotto. Con le porte aperte su un corridoio luminoso Eve, rimasta sola, immaginò la sua fuga. Sarebbe bastato un solo passo.

Ma non si mosse, e l’ascensore riprese a salire.

L’ufficio era semivuoto: una scrivania, un telefono. Poi udì un ronzio. Nello schermo LCD che troneggiava sulla parete, apparve il volto di un uomo.

«Benvenuta, fanciulla.»

La vista di Edison Mallik strappò un gemito alla giordana.

Negli occhi del professore vibrava una luce perversa, lontana dal vittimismo che aveva simulato a Fort Island.

Lo aggredì: «Lei è la conferma ai miei sospetti. Come ha potuto–».

«Fanciulla, non siamo qui per questo.»

«No, infatti. Cosa è successo ad Asier Delgado?»

Mallik sorrise: «Ti abbiamo monitorata, in quanto giornalista e unica sopravvissuta ai test. Sapere fin dove saresti arrivata con le tue capacità e con la tua motivazione, ci ha permesso di scoprire punti deboli nella nostra strategia di copertura, suggerendoci quali tracce cancellare. Nessuno dovrà sospettare di noi, una volta che il grande evento si sarà verificato.»

Eve si avvicinò allo schermo: «Dunque un attentato terroristico ci sarà?».

«Dimmelo tu. Cosa hai scoperto?»

«Non dirò una parola. Dov’è Delgado?»

L’uomo irrigidì la mascella.

Lo schermo diventò nero, ingoiando la sua immagine.

«Mallik!»

Il telefono sul tavolo prese a squillare.

Eve scattò da quella parte e sollevò la cornetta.

Chi parla?, udì.

Una voce che la donna riconobbe immediatamente.

«Asier! Sono Eve! Dove sei?»

Eve? Ma che… No, Eve.

Silenzio. La linea era già muta.

Sullo schermo ricomparve Mallik.

«E adesso rispondi, fanciulla. Cosa hai scoperto?»

La giordana incatenò la rabbia che le ruggiva dentro. Doveva stare al gioco.

«Di sicuro sai che disponiamo di molteplici fortezze», aggiunse il professore.

«Nove, per l’esattezza. Dislocate nel deserto» disse Eve. «Le usate per eseguire test sulla risposta cognitiva.»

Il professore annuì. «Compiliamo delle liste con i nomi dei soggetti sperimentali da prelevare».

«Diversi per cultura, età, professione» continuò Eve. «Scegliete cavie campione, elementi che siano rappresentativi di un particolare segmento sociale. Il modo in cui reagiscono loro–»

«Sarà il modo in cui reagiranno soggetti a loro simili», disse lui. «E lo scopo è?»

«Manipolazione visiva e uditiva. Per stabilire fino a che punto si possa ingannare la mente umana», concluse lei.

«E perché?»

Ad Eve servì qualche secondo. «Un falso attentato terroristico».

Silenzio.

Eve riprese: «Agirete contro voi stessi, e il mondo intero non vedrà il trucco. Sarà come vedere un Beechcraft, o chissà che altro, quando a voi non serve un aereo, vi basterà un missile cruise

Mallik era compiaciuto.

Poi indurì il volto: «L’imprevista collaborazione del vostro gruppo e la tua fuga con Delgado, hanno minato l’esperimento e messo in dubbio la mia reputazione. Affidargli una falsa missione ci è servito per valutare la reazione che avranno all’attentato le forze dell’ordine, soggetti addestrati a resistere anche in circostanze di forte stress. Ma lui ci ha dato filo da torcere. E oggi, in modo che definirei poetico, avrò la mia personale vendetta su di voi».

Eve trasalì.

Lo schermo si spense.

Il telefono trillò ancora.

La giordana lo raggiunse al primo squillo. «Asier?»

Non puoi essere tu! Un grido che le attraversò l’anima.

«Dove sei?»

Ti avevo chiesto di dimenticare! È qui, Eve!

«Cosa è qui

Una pausa. Struggente come una lama nel petto.

Mi dispiace, giordana. Ho cercato di salvarti—

«Tu mi hai salvata!»

No, Eve. Lo faranno qui. Ora.

Lei schizzò alla finestra, tirando il filo del telefono.

La vista di Manhattan le tolse il respiro per qualche secondo. Il cielo di Settembre era limpido. Una giornata in cui vivere.

Sono nella Torre Sud.

Eve inquadrò rapida la successione di vetri nell’edificio gemello. Dio sa se lo cercava.

Scegline una, giordana.

«Una

Una finestra. E decidi di vedermi. Perché moriremo entrambi, oggi.

Un suono roboante giunse dall’esterno.

Un’ombra scura cresceva sulla facciata dell’edificio.

Verità? L’invenzione di Mallik?

Ormai non aveva importanza.

Torre sud, penultima finestra a sinistra. Si convinse di vedere Ace.

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938 Commenti

  1. Ciao alessandra,
    Sono qui da poco quindi ho letto il tuo racconto concluso da un pezzo.
    Molto ben scritto e ben pensato, il finale poi mi è piaciuto tantissimo. Non hai certo bisogno dei miei complimenti ma te li faccio lo stesso.
    Sono arrivata qui seguendo un tuo commento su un racconto che ho letto poco fa e mi è sembrato strano che tu bazzicassi ancora il sito ma non scrivessi più.
    Il tuo stile mi ricorda molto quello di un’altra autrice, lei è attualmente attiva. Tra l’altro anche lei è una giornalista ma si trincera dietro l’anonimato per scrivere cose vere,
    Chissà, tra colleghe magari vi conoscete ma nessuna delle due sa che l’altra scrive su TI… 😉
    Quando riprenderai a scrivere?

    Ciao Ciao

    • Ciao Moneta, grazie di aver letto il racconto, mi fa molto piacere. Sono dell’idea che i racconti conclusi siano un prezioso tesoro che resta lì, come in una libreria virtuale, a disposizione di tutti per essere aperto e letto in qualunque momento. E’ vero che qui si scrivono racconti interattivi ma sono pur sempre opere finite e frutto dell’ingegno dell’autore e meritano di non finire mai nel dimenticatoio. A questo proposito, se posso permettermi, ti consiglio di leggere – quando avessi tempo e voglia – l’altro mio racconto presente in classifica SHIMPU, che presto diventerà un romanzo ma che per ora ritengo qualcosa di veramente importante. Se lo farai sarò felice di leggere il tuo commento. Grazie ancora.
      Ho già ripreso a scrivere 😉

      • Si vabbhè commento, cioè io commento, senza nessuna pretesa da dare a quell’io, in ritardo. Mi ricordo di Shimpu, quando usciva, non potevi fare a meno di leggerlo, era tipo una magia che ti avvinghiava, ed ero invidioso perchè le mie parole non decollavano, per questo devo aver detto qualche parola sconveniente a te, o a qualcun altro. In quel periodo bevevo e stavo molto al pc, e non sò letteralmente cosa ho fatto. Però una cosa posso dirla Shimpu per me è leggenda, Fort island è per gli amanti di genere, e a me non piace quel genere, ma ti rispetto tantissimo. Se eri te scusa. Le scuse sono oneste: non bevo più e ho ripreso a scrivere =)

  2. Mi ero perso il finale… Mea culpa! Chiusa fantastica che da spessore alla storia, risponde ai dubbi dei lettori accumulatisi nel corso dei precedenti nove episodi e lascia addosso un senso di angoscia e di ineluttabilità che toglie il respiro (letteralmente). Credo già abbiano detto tutto i precedenti commentatori. Lasciami solo dire che non è così facile trovare una storia ben scritta e una bella idea nello stesso racconto, sarà banale ma è il miglior complimento che possa farti, almeno dal mio punto di vista. Ancora complimenti. E mi auguro di non rivederti mai più su questo sito: il tuo prossimo racconto voglio trovarlo in libreria!

  3. Ciao Alessandra! Sono finalmente riuscita a leggere il tuo capitolo finale. Davvero, davvero geniale! Devo ammettere che prima della tua non avevo mai letto nessuna storia su questo genere, ma sono contenta di essermi decisa a farlo! È un racconto bellissimo, scritto in modo impeccabile e che affronta temi molto attuali al giorno d’oggi, senza però rivelarsi pesante o noiosa. I miei migliori complimenti, Alessandra! Bravissima davvero! Aspetto il tuo prossimo racconto! 😀

  4. Abbastanza senza parole.
    Non capisco come fai ogni volta ad utilizzare 5000 caratteri come fossero il triplo, soprattutto in questo finale.
    Un finale gigantesco.
    Una fine di tante cose; la fine della relazione di Eve e Asier nel piccolo, la fine del progetto di Mallick nel grande. E con esse, tante, troppe altre fini…
    Un finale che mi ha fatto paura, e per questo ti devo fare i miei complimenti per quanto l’hai narrato bene (e le mie scuse per essere un lettore ritardatario)
    Te lo scrissi nel mio primo commento a questa storia, storie di azione e terrorismo sono molto lontane dal mio gusto personale, avevo timore non mi sarebbe piaciuto questo tuo racconto.
    Felice di essere stato smentito.
    Nuovamente complimenti, a presto 🙂

  5. eccomi, infine: ti ho mollato al sesto capitolo, ma il segnalibro era sempre lì ben visibile
    aggiungo il mio cappello ai tanti che si sono levati di fronte al tuo racconto, ed anch’io voglio dirti: cosa aspetti? prendi una delle tue storie, magari proprio questa, svincolati dai 5000 caratteri e dalle il giusto respiro, vedrai… però avvisaci!

  6. Non è bello iniziare un commento con una premessa, ma non vedo altra soluzione. Devo dirti subito che le “storie” sull’11 Settembre iniziano ad essere inflazionate, ormai ne ho (abbiamo) sentite molte, tra le tante quella del falso attentato terroristico è subito stata la più quotata poco dopo la strage. Devo anche dirti che sei stata brava, molto brava, a curare il rapporto con i tuoi lettori: hai capito il meccanismo di The Incipit, le sue “regole” e le hai giustamente usate per arrivare al #1 della classifica! Detto questo, ti faccio comunque i complimenti: quando un racconto lo “vedi” nella tua testa come un film, quando inizia costringerti a farti delle domande, a pensare, a riconsiderare certi avvenimenti, significa che ha raggiunto il suo scopo! Fort Island ha centrato l’obiettivo, con l’azione non gratuita, affrontando l’illusione visiva e soprattutto quella acustica (sconosciuta ai più) per “spiegarci” come la popolazione mondiale abbia creduto che l’11 Settembre sia stato un (falso) attentato terroristico. Se chi ti legge ha qualche piccola “nozione militare”, saprà che ci sono anche tecniche di “disorientamento sensoriale” per confondere una persona sul tempo ed il luogo in cui si trova. Quindi la tua visione degli eventi, non è poi così scontata! È facile dire al mondo “è stata tutto un complotto” senza motivarlo. La tua personale prospettiva, ripeto, potrebbe non essere poi così lontana dalla realtà! Di conseguenza, ancora brava brava brava! Apprezzo il finale “finale”, le storie “troppo” aperte non le sopporto (già sai come la penso, mi sembra una presa per il c—- verso chi legge). Fort Island si chiude, la domanda principale ha una risposta, le altre, quelle “piccole” di domande, possono rimanere dove sono, ognuno può unire i puntini e magari dargli una risposta (un po’ alla Inception direi). Certo… la conclusione amara è insita nel tuo DNA di scrittrice, li hai fatti schiattare tutti, forse…
    One Big Kiss

  7. Ciao, devo dire che questa volta sono rimasto davvero impalato come una statua, dopo aver letto il tuo finale: ora mi sono ripreso e posso commentare ^_^
    Di storie belle ne hai scritte ma questa le batte tutte: è intrigante perché riapre vecchie ferite e colpisce al cuore con argomenti che ci toccano tutti i giorni, c’è un’alternanza di situazioni adrenaliniche e angoscianti che mantiene alle stelle l’attenzione del lettori, una patina di complottismo (ma chissà, poi…) affrontata in maniera originale.
    Per quanto ho provato a leggerti fra le righe, al piano del falso attentato terroristico non sarei mai arrivato, il test psicologico che prevedere la reazione della mentalità mondiale all’evento è pura genialità, sono veramente onorato di aver letto una storia simile.
    Spero proprio che tu non voglia abbandonare la piattaforma, sarebbe una vera delusione per tutti i tuoi fedeli lettori come me…

  8. Lasci il segno, Alessandra, e non solo perché con tutti gli incipoints accumulati sei in cima alla classifica! Lasci il segno perché parli di verità, di realtà, di non accontentarsi, di speranza, di desiderio, di volontà, nonostante le avversità, nonostante i dolori e i complotti. Trovo nel tuo racconto moltissime cose, non solo riferimenti a un tragico evento (mi hai enormemente sorpreso con questo episodio: quando ho capito cosa stava succedendo ho avuto un balzo al cuore!), ma anche tanta umanità e intimità. Ammiro il modo in cui riesci a mantenere tutto questo pur raccontando eventi che sembrano così enormi, così lontani, così difficili da afferrare.
    Lasci il segno, lo ripeto.
    Dirò una banalità, perché so già che continuerai a farlo (forse non qui, ma continuerai): non smettere di scrivere!
    A presto, Ale! 🙂

  9. Ciao Ale! Stamattina ho letto l’utimo capitolo prima di andare al lavoro e ho avuto tutto il tempo per rimurginarci sopra. Sono rimasto stordito quando ho realizzato dove si trovasse Eve. Ho imprecato e poi mi sono detto che era una soluzione geniale. E da quel momento ho passato la giornata a pensare alle implicazioni politiche, a quanto ciò che hai scritto potrebbe essere verità e a quello che non sapremo mai della realtà che ci circonda. Ti faccio un applauso, sentito e personale. E’ un finale che lascia l’amaro in bocca e mi ci vorrà ancora un po’ per digerirlo, ma è un finale che resta e mi ricorderò di questa storia per molto, molto tempo. Forse ogni volta che guarderò un telegiornale. Non smettere di scrivere, Ale. Mai. Sarebbe uno spreco che non potrei tollerare.
    Un abbraccio e (spero) a presto!

    • Carissimo Michele,
      avrei potuto risponderti in privato, ma ho deciso di rendere pubblica la risposta.
      Tu sei come San Michele Arcangelo, che è accorso in mio soccorso quando entrai in questa piattaforma. Tutti possono verificarlo: “Buio Totale”, il mio primo racconto qui, tu il mio primo commentatore. Colui che mi disse di avere fede, che prima o poi qualcuno sarebbe passato, che mi avrebbero letta. Perchè io ero impaziente, mi sentivo incompresa :). Beh, Michele, da quel giorno sono passati un anno e tre mesi circa, ed eccoci qui. Sì, avevi ragione, “qualcuno” mi ha letta alla fine.
      Io ho pubblicato la mia prima storia il 5 Maggio del 2014, e la mia ultima storia (questa) il 5 Maggio del 2015, e tu sei stato il primo e sei l’ultimo commentatore.
      Wow, un cerchio che si chiude.
      Un anno pieno di idee condivise, episodi difficili e complottistici, ma davvero divertente. Bellissimo interagire con gli autori e con i lettori, parlarne insieme. E’ questo il potere di The incipit, un potere che nessun altro sito di scrittura ha.
      Soprattutto ho incontrato qui persone incredibili e di grande talento: tu, Boost, Napo, Vertuani, Max Lap, Giulia, Nick, non vi dimenticherò mai.
      Grazie, mio Arcangelo, per avermi aperto la porta e averla richiusa con la gentilezza e la nobiltà che ti distingue.
      Ale

  10. Bellissimo finale. Mi è piaciuto tutto, i dialoghi, il modo in cui si dicono addio, i due colpi di scena.
    Questo racconto meriterebbe di essere approfondito, anche se riconosco che non è facile traformarlo in un romanzo.
    Spero davvero di leggerti amcira, anche in altri contesti.
    Un bacione

  11. Ciao Alessandra
    Un finale pensato meticolosamente nei dettagli – coerente con le tracce lasciate lungo i dieci episodi – e attento alle aspettative create lungo il racconto. Resta l’immagine di un puzzle completato, dove Ace, Eve e Malik sono in primo piano e il resto è sfumato.
    Confesso che la storia in sé non mi ha rapito il cuore, invece, mi è piaciuto molto il modo ineccepibile in cui l’hai raccontata.
    Brava
    Ciao

  12. Magistrale. Ma veramente non mi aspettavo questo finale sospeso e comunque che lascia immaginare che siano morti entrambi. Bellissima storia Alessandra complimenti. Scusa se non sono venuta subito a leggerti ma vivo per la raccolta firme sono talmente presa che non vedo un parrucchiere da un mese, è come se fossi prigioniera in un deserto ed ho solo un obiettivo. La storia è avvincente se pure mi sembra che qualcosa hai tagliato. Questo Mallik non me lo aspettavo doppio giochista e addirittura colui che era parte del piano.
    Brava…..Un bacio ciao

  13. L’ultimo dialogo tra Ace ed Eve è un piccolo capolavoro a fronte del quale tutto il resto si riduce a un preambolo. Brava, Alessandra. Sai che non sono un adulatore e non risparmio le critiche all’occorrenza.
    Sarebbe il momento di sparire, perché così si entra nel mito di TI (come ha fatto locullo), tanto sei in vetta alla classifica e ci rimarrai a lungo. Ma TI è come un aeroporto: tanta gente passa e va, pochi sono i viaggiatori abituali, perciò la memoria si perde in fretta. Resta, leggi le storie degli altri, commenta e, quando per te sarà il momento (se sarà), torna.

  14. Un tempismo perfetto, lo prevedevi oppure ti è venuto così? Brava Alessandra, mi hai tenuto incollato alle pagine, ho sentito il caldo del deserto, i fischi dei proiettili e per un attimo ho creduto di vedere il volto di Eve… che tu ci sia riuscita davvero?
    Aspetto il prossimo racconto!!! 😉

  15. Ciao Alessandra, scusa l’assenza ma ero super impegnato ma ho seguito il racconto lo stesso. Che dire, ottimo finale, veramente avvincente, e ben fatto: sembra un finale certo, l’attentato alle torri, ma penso che la tua intenzione era quella di lasciare un dubbio al lettore, se ciò che abbiamo letto sia reale o no, se quello che abbiamo provato nella realtà sia reale o no. E penso che ci sei riuscita eggregiamente a infilare questo dubbio del reale/non reale nel nostro pensiero. Complimenti veramente.

  16. Straordinaria, eccezionale, mitica Ale ! Un finale ad alta tensione, inaspettato, sorprendente, romantico, drammatico. Insuperabile. Non mi vengono altri aggettivi. Grazie per questa storia indimenticabile. Chapeau! Spero che ne scriverai presto un’altra ma, come già detto da altri, il tuo posto non è qui., è in libreria! Un bacio 🙂

  17. Io (con rispetto parlando) non capisco davvero che ci faccia qui…
    Sei una scrittrice fatta e finita. Una penna matura. Completa.
    Da libreria.
    E la pubblicazione di OGGI è stato un colpo di scena degno dei migliori spettacoli di magia di Las Vegas.

    Sono profondamente colpito.

    Stima.

    Grazie Ale. Bellissima storia. Bellissimo viaggio.

    • Bellissimo viaggio, mi piace.
      bellissima storia, grazie.
      Degna dei migliori spettacoli di magia detto da un mago, m’inchino.
      scrittrice fatta e finita, assolutamente no, neanche da lontano. E lo dico con convinzione e senza falsa modestia.
      Anche tu hai tutta la mia stima, non per avermi sempre seguita, ma per quello che tu sei.

  18. Sono in silenzio, davanti allo schermo del telefono, alla fine della lettura. Come dopo un gran bel film al cinema, mi alzo in piedi e ti concedo un meritatissimo applauso.
    Niente complimenti, niente parole.

    Giò

    Ps bugia, scrivo e alle parole non resisto. Finale perfetto.

  19. Ciao Ale, brava. Una verità tagliente, un finale pieno di emozioni, ma soprattutto le parole che hai usato, perfette. Secondo la mia modesta opinione, quando riesci a trasmettere ciò che hai in testa attraverso termini mirati, allora sì che centri il bersaglio. Conduci passo dopo passo il lettore dove vuoi e questa tua capacità la invidio. Complimenti, ottimo finale. Attendo un tuo nuovo titolo, alla prossima! 😀

    • E’ facile, Mingo: basta leggere molto. Non credere a chi ti dice che bisogna scrivere, scrivere, scrivere il più possibile, non è affatto vero. Ognuno di noi ha dentro un messaggio. Come fossimo portatori ognuno di una risposta diversa. Per essere in grado di codificarlo e trasporlo attraverso innumerevoli storie, bisogna leggere moltissimo e di tutto. Studiare tanto. Solo così si acquisiscono gli strumenti essenziali per fare di ciò che abbiamo dentro un messaggio fruibile al pubblico attraverso la scrittura. Ma questo vale per tutte le arti, dalla musica alla pittura… e per tutti i mestieri.
      Io ho ancora tanto da imparare e almeno vent’anni di libri da studiare 😉

  20. Un finale molto toccante, sorprendente e un po’ alla “Remember me”. Mi ha lasciato soddisfatto, le domande che avevo si sono placate, lo stile e il crescendo hanno creato una chiusa ad effetto: non mi stupirebbe se le cose fossero davvero andate così.

    Ma in fondo quel che conta non è l’attentato in sé, o in che modo ci siamo arrivati – come ci hai fatto notare – quanto le reazioni di tutti noi davanti alla “caduta dell’Occidente”. L’uomo medio come protagonista, una società che è fatta di reazioni soggettive ma che è pur sempre una società, appunto, che si influenza e rimescola.
    In questo senso qualsiasi esperimento del genere fallisce in partenza, alla lunga, perché non credo sia possibile prevedere la natura umana, non pienamente. La valutazione del professore come personaggio (di cui volevo sapere di più tramite un confronto, e sono stato accontentato) è quella di un “cattivo” mentalmente limitato dalle sue correnti mentali: ha ottenuto una vittoria tutto sommato effimera, rispetto allo sforzo protratto.

    La storia è stata curata, dall’inizio alla fine, non v’è dubbio.

    Attendo con ansia la tua prossima! Per fortuna ci sono bravi scrittori come te.

    • Io la metterei diversamente, gentilissimo Ivan:
      direi: per fortuna ci sono ancora bravi lettori. Che si pongono domande, che si fermano a riflettere, che traggono ispirazione, spunti, informazioni dalle letture che fanno.
      Poichè anche il più eccelso degli autori, davanti all’ignoranza del lettore, non comunicherà altro che parole senza suono.
      Ti abbraccio.

  21. Mi hai tolto il fiato.
    Superba, in tutto e per tutto. Dopo Shimpu, la mia seconda storia preferita da te scritta e mi riservo un posticino per inserire anche altro in classifica, che non si può trovare qui (perdonami, sono in dirittura di arrivo anche con quello, un altro po’ di pazienza).
    E un primo posto veramente meritato per una storia e un’autrice gran di rilievo. Complimenti vivissimi.

      • Ho letto che tanti ti chiedono di scrivere qui ancora, di farlo subito.
        Io ti supplico di non farlo. Prenditi un anno, prenditene pure due, sono disposta ad aspettare. Voglio avere di nuovo una tua storia tra le mani, una vera. Digitale o cartacea, non fa differenza, scegli tu.

        Che il tuo punto di forza è il finale, ora posso finalmente affermarlo con certezza.
        Lo aspetto con trepidazione, l’indirizzo.

  22. “Scegline una e decidi di vedermi”
    Quanto mi piace. Che la gioia, la consolazione o la verità sono spesso illusioni che si fondono con la menzogna, e sta a noi scegliere in cosa credere.

    Avrei scommesso che avresti usato questo triste anniversario, l’11 settembre, per concludere il tuo bellissimo racconto. La verità cui Eve è arrivata, sarà occultata dall’attentato mistificatore che vedrà la sua morte, e manipolata per ingannare.
    Non sono in grado di commentare in modo più appropriato, ma posso affermare senza ombra di dubbio che hai concluso anche questo nuovo racconto in modo eccellente.
    Grazie Ale 🙂

  23. Avvincente e sbalorditivo! Non so perchè ma aopena hl iniziato a leggere questo episodio ho pensato alle torri gemelle! Sarà che oggi è anche l’11 settembre, sarà la copertina americana che mi aveva messo sull’attenti… comunque sia, gran bel racconto, peccato che anche tu sia giunta alla sua conclusione! Aspetterò qualche altra storia da giocare allora, e non posso che commentare con un “bene, molto bene!” Alla Ottavino 😀

  24. Mirabile.Inatteso. Direi insospettabile. Anche se guardando la copertina avrei dovuto…ripeto…avrei dovuto capire. Ma continui a non meravigliarmi. Perche’ tanto lo so che lo faresti lo stesso. E continuerai a farlo. E’ inevitabile. E poi…una grande stratega come te, una “professionista” non poteva scegliere scenario piu’ adatto che un anniversario. Geniale. Emozionante. Forte. Come forte sei tu amica mia. Adesso resto in attesa del prossimo refolo di vento, che ti portera’ un’altra ispirazione, un’altro pensiero, una goccia di fantasia che tu, come tuo solito, saprai trasformare, magicamente, in un capolavoro. Con l’ammirazione di sempre.-

  25. Mi hai lasciato senza fiato.
    Strabiliante, superbo, imprevedibile a meno che leggere attentamente tra le righe!
    11 Settembre 2015….
    Ho avuto l’onore di leggere il gran finale di un racconto di una grande scrittrice…
    Mi piacerebbe parlarti di persona e discutere con te come si fa, ma mi accontento e, come tutti gli altri, mi inchino al tuo talento.
    Ciao.

  26. Un finale che non mi aspettavo, ma che dà un senso a tutta la storia. Intenso, triste, ma le cose non potevano andare diversamente. Bellissimo racconto, ambientazione originale e storia avvincente! Non vedo l’ora di leggerti di nuovo, Alessandra! 🙂 🙂 🙂

  27. bel tentativo… è stato piacevole leggerti
    Valutazione finale generale: POSITIVA… Anche se, personaimente me ne scuso, non ce la faccio più a sentire storie sull’iper inflazionato 11 settembre

    Personaggi: buono (tranne l’insignificante e poco credibile Malik)
    Ambientazione: solo sufficiente per qualche piccola banalità e descrizione confusa
    Trama: discreta, a volte ti è sfuggita di mano
    Climax: buono
    Ritmo: discreto (qualche stacca attacca che smorza l’attenzione)
    Linguaggio: molto buono (sarebbe ottimo se diminuissi le bariccate)
    Immagini: alcune bellissime (citazioni filmiche a bizzeffe mi pare)

    Brava
    gf

    • Gianfranco! , ma che fai? Mi dai i voti come a scuola? ahahahahaha
      Comunque questa storia aveva come plot A la fuga da una fortezza in cui si fanno test sugli esseri umani. Che poi servisse a finalizzare un complotto sfociato in uno dei più noti attentati di tutti i tempi è solo un Plot B, ma io spiegavo altro. Non ho ripercorso fatti di cronaca ampiamente battuti e credo fosse abbastanza evidente. Grazie per avermi letta. 😉

      • Ma quali voti? e che sono un professore, magari!!!! Sono solo un lettore abbastanza attento e neanche competente. Quelli che tu chiami voti, non sono altro che appunti a matita, piccoli promemoria, che metto sui libri che leggo. Ovviamente sottolineo soprattutto gli aspetti meno positivi, sperando che servano a riflettere… che ce ne facciamo dei complimenti?
        un forte abbraccio e ripeto che è stato un piacere leggerti
        gf

  28. La fine. Anche se non esiste la fine, come non esiste l’inizio. Tutto è un continuo divenire, ciò che siamo è solo un istante tra ciò che eravamo e ciò che saremo.
    Magistrale anche in questo caso, tra le dune del deserto.
    Lasci come sempre più domande che risposte, che sia questo il tuo segreto?

    • Giò!!
      Oggi hai fatto una full immersion nelle mie storie… non so davvero cosa dire, a parte che sono lusingata.
      Certo… leggere di seguito questo dopo aver letto Shimpu…. insomma… Shimpu è Shimpu. 😉
      Grazie di cuore. Vorrei pubblicare il finale dopodomani. Leggi sul calendario… ti verrà in mente la ragione 😉

  29. Alessandra complimenti.
    Autrice di talento e molto coraggiosa. Storia coraggiosa. Di difficile appeal, corale, di cronaca, tra il vedo e non vedo e con molto da spiegare. Ti ammiro moltissimo e apprezzo il tuo stile, le tue idee e il modo egregio di sfidare i numeri. Ma anche il modo sempre umile che hai di approcciarti con i lettori. Spero di avere modo di comunicare con te privatamente, magari in mail, poiché avrei una proposta da farti. ( io sono NO EAP)
    A presto,.

      • Ciao Alessandra,
        Innanzitutto scusami per non averti letto capitolo per capitolo come mi ero ripromesso, tuttavia non ho passato un bel momento e non lo sto passando neanche ora, sia dal punto di vista personale/emotivo che narrativo, per questo la mia storia come dicevo già a Bicchio è in stallo oramai da 4 mesi e non penso di continuarla. Tuttavia penso che TI lo continuerò a frequentare da lettore non più da autore, per questo non vedo l’ora che Finis a questo tuo capolavoro per iniziarne un altro.
        Spero che tu stia bene e creativa come sempre.

        A presto,
        Istinto

  30. Ok, capisco, la missione è fallita però: Ace affermava che doveva riportare indietro Malik altrimenti ci sarebbero state molte morti innocenti. Allora? Malik e gli esperimenti che fine hanno fatto?
    Ace salva Eve (vuole che lei viva ??!!… ) e scompare. Lei, con la tenacia che contraddistingue molte donne, sia professionalmente sia sentimentalmente, non si da per vinta e continua a cercarlo. Perché?
    Sono confusa… e mi astengo dal voto.
    Ciao
    🙂
    PS brava.

    • Ciao Maria,
      rispondo volentieri alle tue provocazioni 😉
      ogni episodio si conclude con una domanda che serve per cambiare il corso della storia. Se aveste votato “la lista”, saremmo andati in una direzione che avrebbe seguito Mallik, se aveste votato “la chiave” saremmo andati in un’altra direzione che avrebbe seguito Qasim, se aveste votato “vendetta” in un’altra direzione ancora che avrebbe seguito Ace. Ma avete votato in modo da seguire sempre Eve. Per cui molte domande non sembrano trovare risposta poiché questo gioco interattivo prevede che le votazioni cambino il corso della storia. Ora, però, dato che io chiudo sempre i cerchi che apro, vedrai che ti farò sapere “i perché e i per come” ancora dubbi. Tuttavia, farlo a prescindere dalle votazioni sarebbe un modo per dribblare le regole del gioco. E io non dribblo mai 😉
      Ti abbraccio e ti ringrazio sempre per la tua attenta partecipazione. 😉

  31. Hola, Alessandra. passato bene le vacanze? 🙂
    Io non so più cosa dire, mi hai trascinato a tal punto nella storia che non riesco a fare un’analisi oggettiva del racconto. Ragion per cui posso solo aspettare il finale.
    voto LA FINE. mettiamo questa cruda parola alla complicata vicenda di fort Island e facciamo riunire i due amici (amanti, ormai…?)
    Lo so che su the incipit odiano tutti gli happy ending, ma io sono un lettore anomalo 🙂 a presto,
    T.

    • Anche un happy ending può essere soggettivo. Dipende sempre da cosa per te è lieto fine e cosa non lo è. Veder morto il protagonista potrebbe essere un lieto fine per alcuni, per altri una tragedia… 😉 😉 Grazie di aver letto, caro, credo che sarà un finale soggettivo…. 😉

  32. Ciao! Bello questo capitolo, veloce e da il giusto appiglio per il finale che sarà una bomba 😀 Mi piace l’attaccamento della ragazza a Asier, mi piaceva da prima e ora ancora di più, sono due personaggi intriganti 🙂
    Voto per l’intermezzo, ha qualcosa di misterioso e diverso 😀

  33. Eccomi qua, come promesso. Ho votato per l’inizio, un nuovo inizio, in fondo le storie come quella che hai deciso di raccontarci non finiscono mai davvero e poi mi piacciano i finali aperti… La storia è ben scritta e il ritmo che sei riuscita ad imprimere all’azione è da cardiopalma… Parte descrittiva molto buona (anche quella relativa ai sentimenti dei protagonisti, l’ansia, l’angoscia, la paura, il senso di spaesamento sono tutti resi con grande accuratezza)… Se proprio devo trovate un difetto alla tua storia (e qua mi ‘schiferai a morte’ anche se dirai di apprezzare le ‘critiche costruttive’) è la scelta di personaggi steorotipati (soprattutto per questo genere) e i dialoghi, troppo da die hard e affini… Attendo impaziente il capitolo finale e… Ti prego di perdonare la schiettezza (che spero ricambierai)…

    • Ciao Lou!
      La prima frase che mi è balzata in mente – dopo aver letto il tuo commento – è stata: Magari a scriverlo, Die hard! eheheheheheheh, ma facciamo i seri:
      lo stereotipo può diventare la giusta espressione della metafora, quando un racconto breve che non ha possibilità di essere ampliato, presenta la necessità di inviare un dato messaggio altrimenti non proponibile. In questo caso lo stereotipo diventa la “caricatura” essenziale per inviare tale messaggio. Ma in definitiva… spero che il racconto ti abbia divertito, questo è ciò che conta 😉

      • Il racconto mi ha divertito moltissimo… Anche se non sono un appassionato del genere. Il limite di battute è un brutto affare, soprattutto in un racconto corale come il tuo, dove i personaggi da descrivere sono tantissimi. In definitiva è certamente più semplice affidarsi a collaudati stereotipi di genere per lasciare più spazio all’azione… Mi hai convinto (e non è che accada spesso, credimi).

  34. Ciao, Alessandra!
    Devo essere l’unico che ha votato l’intermezzo… comunque devo ammettere che questa votazione non mi è del tutto chiara. Ho scelto, comunque intermezzo perché speravo lasciasse intuire l’inizio e immaginare la fine.

    In ogni caso un altro episodio ben scritto e accattivante. Anche se lascia una certa inquietudine. Questa verità nascosta, la realtà oltre l’apparenza e la vita di Eve che ormai sembra essere in una perenne fuga… viene da chiedersi se può esserci un finale positivo. Quello che mi viene da sperare, al di là degli eventi, è che almeno venga fatta la cosa giusta. Almeno l’intenzione, una bontà di fondo, una luce in fondo al tunnel si potrebbe ancora intravedere.
    Attendo il finale. 🙂

  35. Mi piace molto la frase di G. Orwell ma a parte questo il bello dei toi racconti e’ anche come fai apparire i personaggi dal nulla come lo sconosciuto nella berlina me lo sono immaginato che si accendeva un sigaro.. E poi elicotteri stelle nel deserto in quello precedente, davvero mi sembrava di vivere in un quadro di Tomb rider. Molto bello la seconda parte me la sono riletta due volte
    Ops

  36. Ciao Ale…
    te lo dico subito, non assicuro un commento per il capitolo 10! Mi spiego.
    Per questo non ho niente da dire… ma nel senso buono, tutto scorre: dialettica impeccabile, grammatica sempre a buoni livelli, ottime descrizioni, ma… ma la storia “avanza” di un solo millimetro! Evebel è sull’elicottero e la squadra speciale ci conferma quanto detto da Ace, Lei non deve parlare. Si… ma de che nun deve parlà? Di un’arena in cui tutti combattono contro tutti? Tutto qui il complotto? Non mi aspetto una verità “completa”, ma almeno una spiegazione ed al limite un finale “mezzo” aperto. Perchè se così non fosse, un po’ di amaro in bocca me lo lascerebbe. Detto questo…
    One Big Kiss!

  37. Ciao …sono nuovo…ho letto tutto di un fiato i nove racconti e dire dire che sei davvero brava….incollano alla sedia e prendono. Anche se credo che sara’ risolutivo il decimo…che aspetto con ansia…volevo dirti ancora brava.

  38. Ho votato inizio…..lo svolgimento della storia lascia ancora molti misteri da svelare magari anche….in un’altra serie di episodi?
    Ho deciso di seguirti anche come autrice perchè, a parte le mie assenze, ogni tanto tiri fuori una novità e almeno cosi vengo avvisato! 😉
    A presto!

  39. Io voto l’inizio. Un po’ perché ci sono troppe domande ancora insolute per mettere la parola fine, un po’ perché questa rete di politica, terrorismo, spie, e giornalisti ormai mi ha avvinto così tanto che non posso pensare di smettere. XD Sì, voto per l’inizio di un’indagine giornalistica pericolosa, che porti a galla la verità. Perché almeno nei racconti togliamocela la soddisfazione di leggere un po’ di verità, visto che nella realtà questo lusso ci viene continuamente negato. 😉
    Le tue storie mi fanno tenere sempre a mente che il mondo è come un gioco di ombre cinesi. Vediamo solo quello che c’è in superficie, ma dietro il telo si muovono forze e ingranaggi di cui non sospettiamo minimamente l’esistenza. Forse la tua fiction somiglia alla realtà molto più di quanto riusciremo mai a scoprire.
    Bellissimo capitolo, ora mi aspetto una conclusione (definitiva? Del primo ciclo?) come solo tu sai orchestrare! Sono certo che non rimarrò deluso. ^^
    Un abbraccio e a presto!

  40. Voto per la fine, che potrebbe anche essere un nuovo inizio, ma, ti prego, facci ritrovare Delgado e soprattutto fai incontrare di nuovo loro due!
    Magnifico episodio di transizione e brava Eve che ha deciso di continuare a cercare la verità e non lasciarsi intimidire.
    Sono certa che scriverai uno strepitoso finale, che , come tutti qui, non vedo l’ora di leggere.
    Superbrava! 😀

  41. Ho votato la fine come a cercare delle spiegazioni di perché è accaduto quello che già sappiamo. Spero che mi svelerai almeno le sorti del soldato non è possibile che non si vedano più… La copertina è proprio tagliata sul racconto la cosa mi sorprende neanche poco…dato che l’hai avuta molto presto… Brava capitolo che ci porta alla fine …Chissà…

  42. Uhm, vediamo, da quanto ho capito, i Sauditi e gli Americani hanno messo insieme questa operazione congiunta che fa parte di un piano più vasto (come si desume dalla rete di correlazioni, anche se è arduo stabilire cosa è reale e cosa è paranoia), ma francamente ho ancora diversi dubbi… la prigionia era un test? Quale era il criterio secondo cui venivano scelti i prigionieri? E il fisico a cosa serviva?
    Sarei per votare “fine” se pensi di poter chiarire tutti i dubbi, altrimenti ci sto per un altro capitolo… comunque storia intrigante come sempre, azzeccata come ambientazione e plot.

  43. Una storia come questa non può che avere una fine. Ma il genere di “fine” che puoi programmare tu, già lo so, non è quello che possono immaginare i lettori. Io ovviamente mi fido di te, perchè ti conosco, ma loro… li capisco, che ne possono sapere? 🙂 🙂 Beata te, che riesci a fare questo… 😉

  44. Per inizio si possono intendere piu’ cose. Per ogni cosa che finisce…qualcosa comincia. Il senso stesso della vita. Ma poco importa a Eve. Per lei non finira’ certo li’. Prende molto cio’ che scrivi oltre al “come lo scrivi”…ma questo lo conosco. Sbrigati con la fine. Non lo scrivo ma ho scommesso, conoscendoti, quale imprevedibile finale ci attende. Brava…(come scrittrice….). Kiss.

  45. La storia è troppo bella, non riesco a votare per la fine. E benché io mal sopporti le storie che si protraggono per più serie di episodi, questa volta vorrei che ne iniziassero altri dieci. La trama si presta e hai creato un mistero che per me rimane ancora tale. Ho voglia di leggerti, accompagnami ancora.

  46. Ti ho portato in parità… ops…. però LA FINE.
    Episodio magistrale, come gli altri e più degli altri. Leggerti insegna.
    Comunque ‘sta piattaforma è da incazzarsi non ho potuto votare dal telefono era Impossibile premere un solo tasto col cellulare quindi O trovi un computer o non voti e Pensa a quanta gente in vacanza non potrà votarti per questo 🙁 aspetto con ansia il gran finale!!!!!!!!!

  47. scelgo LA FINE
    …che maratona! finalmente ce l’ho fatta a leggere i nove capitoli – ora posso dire la mia – hai saputo gestire con perizia un’avventura che nel respiro di un racconto ci sta stretta, eppure mi sembra che nella parte centrale della storia tu abbia volutamente dedicato troppo spazio alle azioni “fisiche” a scapito degli indizi, sinceri o devianti, che sarebbero serviti a Eve (e di conseguenza all’ignaro lettore) proprio ora nel degno finale che ci aspettiamo. Sono certo che nei 5.000 caratteri che ti restano saprai allestire un gran finale da “fuochi d’artificio in pieno giorno”.
    ad majora
    gieffe

  48. Una storia troppo grande per lasciarla sfuggire (almeno per ora). Vorrei una fine.
    Altro gran capitolo darling. La scena della parete satura di informazioni mi è piaciuta tanto. È un frame da imvestigatore-creativo-artista che mi piace sempre tanto ^_^

  49. Avrei votato la fine, ma credo che la ricerca e il ritrovamento di Asier porterà ad un nuovo inizio. Eve lo ritroverà perché lo vuole, anche se non si dovesse trattare di un buon ritrovamento succederà qualcosa di nuovo.
    Scene bellissime come sempre 🙂

  50. accidenti….ho votato anch’io come Danio…l’inizio…e x la sua stessa motivazione….avrei voluto che l’inizio fosse un ritrovarsi di Eve ed Asier…il punto di partenza di un nuovo tempo insieme…
    invece il tuo commento, Ale, ha fatto sfumare questa mia speranza… 🙁

    • ahahahahahahahaah, dolce Linda,
      io pavento un complotto globale e tu pensi alla relazione di Asier e Eve … 🙂 a Danio ho spiegato che non scriverò un seguito, non lo faccio mai, non è nel mio stile. Ma non significa che ciò che lei scoprirà non riguradi il suo futuro ed Ace….

  51. L’inizio.
    Non sono mai stato incline a chiedere il proseguimento di un racconto, ma con te lo faccio, anche se di certo non sarai d’accordo. O almeno penso.
    Vorrei un nuovo inizio, vorrei che Eve e Asier si reincontrassero.
    Lei gli deve qualcosa, la vita, e scusami se è poco.
    Per questi motivi dovrebbe continuare.
    Ciao carissima 🙂

  52. Ho scelto verità, deve salire a galla! Così come nella storia, come nel mondo contemporaneo è giusto che venga detta.
    La giustifizia ormai ha perso di senso, e la vendetta ha perso il suo antico sapore.

    Episodio che sinceramente mi ha lasciato un pò di domande alla fine xD

  53. Ciao carissima. Per quanto sia assetato di verità, ho votato vendetta. La giustizia non sempre implica il soddisfacimento della vendetta, e non sempre può esser chiamata giustizia. Alle volte sono necessari anni, decenni, secoli affinché sia fatta giustizia.
    No, io voglio vendetta. La voglio adesso 🙂

    • Ciao, Giulia, grazie 😉
      Il mezzo non era fondamentale, per questo ho semplificato l’azione. Però ci ho ragionato, scrivendolo. Il camion in mezzo a un deserto dei più inesplorati al mondo ( quindi deserto in tutti i sensi) trasporta di notte cadaveri per scaricarli in una fossa comune: chi vuoi che se ne preoccupi? Era sufficiente un guidatore, non servivano sentinelle. Uno come Ace non ha difficoltà a mettere ko un beduino autista… e nessuno si preoccupa dello scarico di cadaveri, in quella fortezza. Fosse stato il trasporto degli ostaggi vivi, avresti avuto ragione… ma… e comunque… bando alle ciance… ci avviamo al finale e spero ci sarai anche tu 😉 a presto.

  54. Devo dire che hai scelto un periodo veramente pessimo per scrivere un racconto, considerando che molti sono e saranno ancora in ferie. Bando alle ciance… mo ‘sto qui e ho recuperato due capitoli tranquillamente. Innanzitutto questo “sè” pronome accentato proprio non ti piace (cap.7) ed anche se c’è chi sostiene che non è grave (a me vengono i brividi quando non lo vedo) e può essere accettato (senza accento) in entrambi i modi, il Dio Treccani nella forma pulita ci dice che va messo. A parte questo, niente da ridire sul resto della scrittura. La storia invece… la storia scorre alla grande. Nel capitolo 7 bel colpo di scena (occhio… spoiler per chi non ha letto tutta la storia) la morte di Katia. Non me l’aspettavo così a secco. Nel capitolo 8 niente da aggiungere, se non che Ace con la frase “prometti di non dire nulla” già ci dice che lui “sà” e che il rapimento di tutti quegli uomini nasconde qualcosa di più profondo di una semplice Arena creata per far massacrare persone una contro l’altra. Cosa voto? Ovvio, l’ho appena scritto: vendetta. Se Ace conosce la verità come ho detto, come ci hai fatto capire, avrà un solo scòpo: terminare chi ha tentato di terminare lui 😉 Ma questo non significa che Ace sarà un eroe, che sopravviverà.. forse si, o forse no, da una storia come questa io mi aspetto di tutto, anche se faccio il tifo per lui, ma sospetto un finale alla “5 Days Of August”!

    • Ciao K
      grazie di essere passato… i tuoi commenti mi fanno sempre sorridere e pensare… 😉 però basta con questo “Sé”, che palle 😉 😉 è corretto, non ti preoccupare. 🙂
      In quanto al film che hai citato, l’ho visto due volte… mi è piaciuto molto. I georgiani all’epoca lo criticarono dicendo che non rispecchiava affatto la verità 😉 ma questo è un classico. In quanto alle possibili sfumature di un finale del genere, no. Direi che non ci sei andato vicino… come si dice? acqua, acqua… 😉 spero di ritrovarti al nono.

  55. Finalmente.. Un po’ di sollievo. Questo e’ il racconto che mi e’ piaciuto di più
    ma anche come lo hai scritto Boh nn lo so perché.. Cmq bravissima. Come sempre Dunque .. Dunque.. La verità nn e’ una virtù..
    ma una sua conseguenza giusto? E il personaggio più in gamba ha preso il volo vabbe . La giustizia non e’ di questo mondo.. quindi mi sa che voterò’ per
    Una bella vendetta dello spagnolo sui “Beduini” ahahaha un saluto

    • Mah, tesoro, non lo so….
      la verità non è né una virtù, né una conseguenza…
      in teoria la verità è ciò che ci libera. La menzogna è ciò che ci incatena. La giustizia è ciò che ci spinge. La vendetta è ciò che ci distrugge.
      Ma in teoria… 😉

  56. L’equazione è semplice, la vendetta è una giustizia senza verità.
    E’ la verità che da senso a tutto, non trovi?
    Ho dovuto recuperare qualche episodio.
    Ma adesso sono nuovamente in sinc. Spero di restarci.
    Il ritmo serrato rende la storia avvincente e ti spinge a restare incollato per scoprire cosa succederà…
    però (ebbene si, c’è un però) vorrei potermi affezionare a qualcuno dei personaggi. Come mi era capitato nel primo capitolo di Shimpu con Sonia.
    Parlo di qualcosa che somigli ad un anima. A quell’aura fatta di paure, ricordi, speranze, e scelte che rendono un personaggio unico e… vero.
    Come metterlo su carta? Non sono in grado di suggerirlo. Credo che ciascuno abbia un suo modo.
    Ma confido nella tua penna, so che non mi deluderà.

    • Nix, sei un filosofo!
      Però non è detto che sia semplice, l’equazione. Può essere risolta anche così:
      La verità è una supposta giustizia ottenuta per vendetta che fa di essa una falsa verità. Così che la vendetta è un supposto mezzo per fare una giustizia opinabile ottenendo una ennesima falsa verità. Per concludere che: ciò che è vero, non è sempre giusto. Ma in nessun caso, lo si può ottenere con la vendetta, che ne falserebbe il risultato.

      😉 😉

  57. Perdonerai l’arroganza ma ho deciso di fare ritorno nel momento in cui si decideva per la Verità.

    L’ultima volta è andata male, ma vedo che le cose sono cambiate. Che dire della storia invece?
    Come al solito amo leggerti, ma questa volta ho goduto ancor più del piacere perché l’ho potuto leggere tutto d’un fiato… spezzarti mi in capitoli pubblicati nel tempo mi disorienta. Le avventure che tu ci dono sono viaggi con il fiato sul collo a ritmi serrati, quindi mi perdonerai l’assenza ma preferisco leggerti così
    😉

  58. Cercheremo verità! E’ quella che stiamo cercando dall’inizio, almeno noi lettori! ^^ Forse Ace avrebbe puntato di più su Vendetta o Giustizia, ma a me è la Verità che preme. E sono d’accordo con l’analisi di Nickleby: qui gatta ci cova. Attendo con ansia il seguito.
    Per quanto riguarda l’episodio in sé ho trovato estremamente gradevole questa pausa, che per quanto mi riguarda dà solo il giusto ritmo alla storia e più spessore ai personaggi. Ace si riconferma geniale e sono contento che i due non mi abbiano dato retta, scappando nel deserto a caso. La mia seconda analisi, quella di attendere un mezzo e rubarlo, era in effetti più sensata. :p
    Come sempre una trama degna di un grande film e tutti gli elementi nelle giuste dosi per creare il mix perfetto, senza mai esagerare troppo. Davvero molto, molto bello! 😀

    Un abbraccio e a presto! ^^

  59. Bel tono intimista stavolta, personalmente preferisco i riferimenti diretti all’arzigolato intrigo da risolvere, ma riconosco che serviva “prendere il fiato” mostrando una notte di tranquillità comunque angustiata dalle minacce alla sopravvivenza.
    Dunque, se lo spagnolo fa promettere alla ragazza di non raccontare la storia significa che lui è consapevole di cosa ci sia dietro a tutto questo, e il fatto che lei viene prelevata da un elicottero con a bordo americani mi lascia intendere che dietro ci sia un’operazione congiunta (servizi segreti?) tra le intelligence di almeno 2 Paesi, e che anche forse i terroristi sono stati arruolati/comprati per svolgere lo strano esperimento. Che riguarda anche il fisico, ora che ci penso…
    Come sempre la storia mi prende davvero tanto, hai una maestria unica di mettere insieme la giusta dose di adrenalina senza scemare nella implausibilità dei film d’azione. Non vedo l’ora di leggere il prossimo ^_^

  60. Molto bello questo capitolo, con bellissime immagini anche romantiche come il drappo nero di smeraldi e loro due che dormono abbracciati.
    Mi piace anche l’istinto di protezione di Ace verso Eve e la frase “Voglio che tu viva” Bello il passaggio dell’elicottero.
    Da questo racconto, si potrebbe trarre un bellissimo film.
    Voto per la verità, voglio sapere tutto.
    Alessandra, eccezionale, al solito 🙂

  61. Voto per la giustizia, che potrebbe anche comprendere la verità…
    Forse questo è l’episodio che mi è piaciuto di più. Sei sempre molto brava a gestire il limite di caratteri, ma avere tanti personaggi e situazioni rende tutto più difficile. Qui, con solo Ace e Eve hai avuto modo di dare un quadro molto ricco della situazione, dei personaggi e dei caratteri. E ora mi chiedo dove sarà ambientato il prossimo capitolo… 🙂

  62. Ogni volta è come se fosse la prima. Rimango estasiato dal tuo utilizzo delle parole e dei ritmi narrativi. Riesce a stregarmi e catturarmi entro poche righe. Mi fai trattenere il fiato, mi fai sperare ed esclamare “ma che cazzo”. Ti rigiro il commento: sei bravissima.

    Le tre scelte sono – a mio modo di vedere – pressoché simili. Ognuna non esclude l’altra. Ma siccome sono un bastardo, vorrei vedere morto il vecchio. O almeno osservare Ace che ci prova. Alla fine la vendetta è una “dirty justice”. Quindi perché no.

  63. Credo che tu sia benissimo in grado di fornire verità anche attraverso la vendetta, soluzione forse più “realistica” e d’azione (metto fra virgolette il realismo riferendomi alla realtà romanzata). Voto per vendetta, ma sono certo che i lettori vogliano verità. Un bell’episodio, aspetto di saperne di più sul Prof., per il resto il ritmo del racconto è ottimo, a mio avviso 🙂

    • Grazie, Ivan.
      Farò del mio meglio per farti sapere del prof… in quanto alla vendetta… non mi pare stia tenendo testa alla verità… che strano, però, non trovi? In un mondo in cui prevale l’omertà, tutti vogliono la verità… 😉 😉

  64. Ma per quale strano motivo Ace resta giù? Ed il professore? Non ho ancora capito… Ma tu sei bravissima ad incollarmi al tuo racconto, anche se devo dire che le spine pungono… 😉
    Allora, visto che manca poco, creo che si la verità su quel posto, su Ace e sul Prof. che manca per chiudere un cerchio pressoché perfetto.

  65. Ciao, Alessandra! 🙂 Innanzitutto, devo ammettere di essere stata felicissima dell’opzione vincente per questo capitolo! 🙂 e poi ti faccio i miei complimenti, davvero bello! Soprattutto le parti contenenti le descrizioni del paesaggio o del cielo. Mi piace il tuo stile, bravissima! Per il prossimo episodio io voto senz’ombra di dubbio verità! Voglio sapere tutto, voglio sapere tutto, voglio sapere tutto!!! 😀 Al prossimo! 😉

  66. Vendetta.Sicuramente vendetta. La verita’ in questi casi e’ una chimera alterabile e indefinibile. Giustizia? La placherebbe un genocidio , uno sterminio su vasta scala che porrebbe l’esecutore alla stessa stregua del colpevole. E allora? Una sana, mirata e diretta vendetta che andasse a colpire coloro che hanno ideato questo folle piano. Ma la vendetta va consumata con calma, senza fretta alcuna. Senza paura che possa scemare lo spirito che la genera. Brava Start…brava davvero. Sfuggente ma indiscutibilmente capace. Di tutto.

  67. Votando Verità ti ho messo in parità, ma sono certa che non sarà per molto tempo.
    Belle immagini romantiche, ma non troppo 🙂 visto il contesto. Sono curiosa di capire il motivo per cui Asier è rimasto a terra, anche se credo debba tornare alla fortezza o ccomunque rivelare qualcosa a proposito.

  68. Ma caspita! Voglio giustizia!!! Ma perchè hai lasciato Ace a terra? Che deve fa, deve spazzà il deserto??
    No, mò me lo spieghi!!! 😉
    Però, la notte desertica, tra dune e stelle, stretti stretti, è stata magica. Mi fa quasi dimenticare che dovrei odiarti per averlo lasciato a terra. Certo che, in fatto di colpi di scena, sei una maestra 🙂 E non solo su quello!

  69. Ah, ma allora un po’ mi stai a sentire… Finalmente un episodio senza il fiato in gola, teso ma più rilassato, più centrato sui personaggi.
    Sai che – a differenza di te – non credo si possa sapere la verità e, non accettando propositi di vendetta, devo necessariamente votare per la giustizia. Mah.

    • Ma nemmeno io credo che si possa conoscere la verità… figurati 😉
      infatti avrei votato “giustizia”, che in questo caso sarebbe stata una sorta di “giustizia privata”, perchè quella globale è irraggiungibile come la verità. E la vendetta presa di per sé non porta a nulla… 😉

  70. Dico che saranno inseguiti nel deserto. Magari poi si salveranno per raccontare la loro vicenda oppure verranno catturati entrambi e fatti sparire per sempre dalla faccia della Terra. Di sicuro dovranno avere un altro confronto con il dott. Mallik/Mengele, il quale, come ogni buon cattivo nei film, darà una spiegazione del suo diabolico piano.
    A presto Alessandra, attendo di vedere cosa vince!

  71. Ho appena finito di leggere il settimo capitolo. Bravissima, sei riuscita a tenermi col fiato sospeso sebbene non sia amante di questo genere!
    Sai cosa pensavo mentre leggevo? Che ci si potrebbe tranquillamente fare un film. Almeno un cortometraggio. Riuscivo a scorgere personaggi e vicende con estrema chiarezza, per cui significa che hai colpito e affondato 😉
    Ho votato per una sola salvezza.

  72. Ciao Alessandra! 🙂 scusa per il ritardo. Non sono sparita, ma è da più di un mese che non ho la connessione ad internet e dal telefono è un incubo! 🙂 comunque ho recuperato gli ultimi due capitoli e li ho trovati fantastici! Davvero! Io ho votato per Ace che trova una soluzione di salvezza per entrambi! 🙂 al prossimo capitolo! 🙂 continuo a seguirti! 😀

  73. Ho votato per la chance di salvezza, ma senza che si salvino entrambi.
    Brava, Alessandra! Mi piacciono molto le opzioni che hai dato e anche il modo in cui procede la trama: per niente scontata. Tutte queste morti, queste vite stroncate all’improvviso e quasi senza preavviso rendono le scene ancora più vive, crude e terribili. E all’aprirsi del deserto, anche al lettore viene da tirare un breve sospiro di sollievo. Potrà il deserto essere più terribile della fortezza?

  74. Ho votato una chance di salvezza ed uno dei due che non si salva. Sempre più intrigante la tua storia, e questo professore con i suoi “test da cui non si fugge”…può darsi che persino l’aver trovato una via di fuga verso il deserto sia parte del test.

  75. Ho letto adesso i capitoli, tutti d’un fiato, molto molto avvincente! Ha un ritmo ben inquadrato ed è una storia accesa e vivace. Aspetto il prossimo episodio e seguo! 🙂

    Io direi che da una struttura del genere la fuga non finisce mai, quindi “perseguitati nel deserto”!

  76. Uhm, un “beduino” che tifa Yankees, il professore che torna felice e contento dagli aguzzini, comincio ad avere l’impressione che la realtà sia be diversa da quanto si è lasciato presagire… un’operazione americana sotto copertura, forse? Inoltre c’è ancora la questione dell’ignoto criterio secondo cui i prigionieri sono stati scelti e il fatto che ci sia un fisico nella struttura, i misteri non mancano.
    La cosa che mi piace di più del racconto – così come nel tuo romanzo – è la capacità di creare una storia a più livelli nella quale si procede a scavare per far emergere la verità dei fatti sotto le apparenze, e una rete di correlazioni fitta e realistica concepita egregiamente fin dall’inizio e lasciata intuire da rivelazioni centellinate.
    Bravissima come sempre, un vero piacere leggerti!

    • Come al solito noti dettagli che ai più sfuggono. Già: un saudita che ha studiato a Boston… vorrà pur dire qualcosa…
      I livelli sono fondamentali. Le persone sono tridimensionali e anche le storie devono esserlo. Una storia a una sola dimensione è solo un foglio senza colore…
      Grazie Nick… 😉

  77. Assolutamente perseguitati dal deserto…
    Ho recuperato due capitoli e devo dire che mi hai sorpreso diverse volte. Non pensavo uscissero da questa prigione, mentre sul professore mi riservo di sperare in un secondo colpo di scena. Quando i nodi verranno al pettine e si farà un po di luce sulle motivazioni di questa fortezza, magari il prof verrà rivalutato, vedremo.
    Comunque bravissima come sempre, penso che ora tocchi al deserto, in questo racconto sembrano gli ambienti i veri antagonisti

  78. Ciao Alessandra 🙂 sono tornato dalle vacanze e ora devo riprendere tuuuuuutti i vostri episodi 🙂
    la situazione è cambiata parecchie volte tra le mura di quella “prigione” e il doppiogioco di Mallik mi ha un po’ scombussolato.
    alla fine chi vuole fare di testa sua si ritrova la fine che merita.
    io ho votato affinché ace ed eve riescano a salvarsi entrambi, speriamo bene, incrocio le dita per loro.

    la domanda, però, rimane: New York sulla copertina cosa centra??? non mi accontento di sapere che Ace è americano, ci dev’essere qualcosa di losco sotto…

    ps: penso di avertelo già detto, ma secondo me prima o poi tu devi scrivere la sceneggiatura di un film d’azione, fammi sapere appena ti danno l’incarico 😉

  79. Ehii ciao che dire.. Fnalmente fuori!! Vabbe che erano cavie ma fargli fare la fine dei topi No!! Mi dispiace x Ernesto .. Mi era simpatico
    Comunque spero in na soluzione che salva tutti e due anche se nn vorrei essere al loro posto figurati quello che gli farai passare nel deserto..

  80. Perseguitati nel deserto! E chi se l’aspettava un’esplosione di violenza così poderosa in un solo episodio? Avevo sbagliato alla gande pensando che potessero trovarsi in qualche paese occidentale, ma almeno avevo ragione a dubitare di Mallik. Ho votato sull’onda dell’entusiasmo, ma mentre scrivo queste righe mi rendo conto che fuggire nel deserto potrebbe essere un’idea balorda. Senz’acqua non durerebbero che qualche ora e le speranze di essere salvati sono veramente infinitesimali. Forse sarebbe stato meglio rimanere nella zona del complesso e fregare un veicolo, ma ormai è fatta. Spero vivamente per loro che incontrino dei beduini o che la missione di Ace prevedesse una via di fuga.
    Un’unica nota. Non credi che la reazione di Qasim sia stata un po’ spropositata? E’ vero che tra iracheni e americani non corre buon sangue, ma un soldato avrebbe probabilmente rimandato le ostilità a un momento successivo, quando si fossero messi in salvo. Certo, niente vieta a Qasim di essere uno stupido, ma narrativamente parlando non mi sarebbe dispiaciuto che durasse di più e che la loro reciproca ostilità montasse più lentamente fino a sfociare nello scontro. ^^
    Come sempre un grande capitolo, Alessandra! “Poi una sentenza di colpi” l’ho adorato! 😀
    Un abbraccio e a presto!

    • Grazie di cuore per le annotazioni, Michele. Sempre attento .
      Devo dirti che Qasim ha spiegato fin dall’inizio di essere stato un boia che lavorava in quella fortezza, prima di finire in cella. Non ho mai potuto spiegare la ragione per cui sia stato “licenziato” come ha dichiarato nel terzo episodio, poiché le votazioni hanno portato la storia a puntare su altri fatti. Ma resta immutata la sua storia, una storia che si capirà più avanti e che – alla parola “americano” – lo ha fatto scattare. E non per stupidità. Lavorando lì dentro, ne sa più di tutti loro. Ma sempre meno di un infilatrato come Ace.
      Grazie di esserci 😉

  81. I personaggi cadono come le foglie d’autunno (peccato per Katia e Ernesto… sarà campanilismo ma mi stavano simpatici) e i colpi di scena non mancano. Mi chiedo solo che ci faceva il professore dall’altra parte, di solito i traditori non sono i benvenuti in certi ambienti… aspetto il prossimo capitolo, e dato che siamo solo al settimo episodio ho votato per una battuta di caccia nel deserto. Brava, brava brava! 😉

  82. Katia e Ernesto. Questa storia a meno che tu non faccia altri miracoli…sembrera’ un pochino vuota. Ma conoscendoti hai eliminato quelli su cui puntavano tutti per indirizzare la tua folle e geniale mente su altri personaggi, altri obiettivi. Peccato le cinquemila battute. Ne avrei lette almeno altre diecimila. Dirti che sei brava e che scrivi bene e’ pura tautologia. Sorprendi, forse per non essere sorpresa. Incalzi nel momento della fuga, difendi anche quando non sei sotto attacco ma sicuramente sai che prima o poi lo sarai. Tornando al racconto, del voltafaccia del vecchiaccio non mi sorprendo. Forse era una delle poche cose intuite dall’inizio. Attendo di sapere come andra’ a finire. E visto che vale la regola dei 10 episodi…..ti invito a sorprenderci ancora. Con me lo fai da anni.

  83. Metto la storia nelle mani di Ace che salverà entrambi. Bellissime scene sia quella dei sauditi appollaiati con gli artigli che sono fucili sia tutte le altre. Mallik mi ha deluso tanto come personaggio certo è che sei diabolica proprio non me l’aspettavo che gli facevi fare il traditore al tuo personaggio. Episodio violento fatto di caldo e afa si adatta perfettamente alla nostra estate. Brava….

  84. E’ ancora troppo presto (cap.8) per una soluzione “io o tu”. Ho optato per il salvaentrambi onestamente.
    Quanto sangue in questi paragrafi. E’ stato un sano (ri)allacciamento alla realtà materiale delle cose. Un post-it che ci inchioda al fatto che noi si sia comunque fatti di carne e fluidi.
    Continua il mio stupore per la “solidità” della tua scrittura….e forse anche un po’ di “sana invidia” … 🙂

    Gran lavoro…continuo così darling :3

  85. Molto suggestiva l’ambientazione desertica che ci troviamo ora davanti. Non mi è mai capitato di scrivere nulla al riguardo, ma la trovo estremamente interessante e voglio continuare così, aggiungendo qualche difficoltà.
    Perseguitati nel deserto.
    Sono sicura che renderai l’ambiente reale e pulsante, bravissima come sempre :).
    Forse l’episodio che mi è piaciuto di più, il mistero d’infittisce e l’intrigo si complica. Cosa buona e giusta. 🙂

  86. Bello, violento…agghiacciante.
    Davvero “forte” questo capitolo, mi ha preso molto, Alessandra.
    E adesso?
    Nel deserto non ci sono nascondigli, e i sauditi li beccherebbero in un amen.
    Ace troverà una soluzione per entrambi, la chance col rischio che uno non ce la faccia è troppo rischiosa…potrebbe toccare a lui 🙂

  87. Avranno l’opportunità di salvarsi. Ma uno dei due non ce la farà. Perché non vedo come questa storia possa finire bene per entrambi, con tanto deserto davanti e le trappole tese dai sauditi.
    Sono curiosa di perdermi nel deserto 🙂 non vedo l’ora!
    Bravissima Ale, grazie sempre.

  88. Che dire? Episodio epico con un susseguirsi di colpi di scena da togliere il fiato. Sei davvero eccezionale, complimenti vivissimi. Voto per la soluzione romantics, Ace riusciraà a salvare entrambi. Vogliamo dsre o no un po’di respiro a questi due che ne hanno già passate tante? Almeno per il momento…Attendo con ansia il prossimo capitolo. Un abbraccio 🙂

  89. “Anche la merda trova l’uscita…” mi piace. “Quasim… reale” anche, mi ha reso bene l’idea. “Ve l’avevo detto che la merda…” qui non mi piace, ma è una questione personale. Quando leggo una battuta riuscita, preferisco non rileggerla. Mi sembra che l’autore si stia auto compiacendo e che non sia in grado di mantenere le aspettative.

    Ho scelto Eve aiuta Ace a cercare il professore.

  90. Dopo il colpo di scena del capitolo precedente, ecco il secondo della serie! D’altronde, un racconto in dieci puntate non può esimersi dall’organizzarne tanti, pena la noia del lettore. È come con le serie TV: ogni puntata deve per forza creare un aggancio a quella che segue.

    E Alessandra, che lavora tutti i giorni con questa “roba”, lo sa bene: questa storia cresce e si snoda come un vero proprio film, ed è più facile (e involontariamente immediato) vederle davanti a sé, le scene, piuttosto che immaginarle.

    Quanto al resto, Alessandra mi ha profondamente deluso: sono settimane che aspetto un suo parere su Mad Max, ma ancora niente…

    Vago in un deserto silenzioso e tremolante, sudando fatica e dolore.

  91. Eccallà!!
    Sappi mia cara che non ho mancato una puntata! Purtroppo la connessione è stata così da schifo nell’ultimo periodo (mentre prima mi sono volutamente assentata dal mondo di internet per un po’) che mi sono dovuta limitare a leggere e votare.

    E’ stato un stop che mi ha fatto bene all’anima,a parte i capitomboli emozionali che mi provochi tu ogni volta con i tuoi racconti! 😛

    • Quale onore, Azia!
      Ero sui titoli di coda di un filmone che mi ha fatta piangere e mentre la musica ancora scorreva ho letto il tuo commento, trionfale come la colonna sonora che sto ancora ascoltando… arrivata come un fortunato fulmine a ciel sereno, sei sempre la benvenuta!!!! Mi sei mancata.

      • Anche voi mi siete mancati, ma ho avuto un periodo (lunghino) in cui avevo una serie di priorità e a quelle ho dovuto incastrare del tempo (inesistente) per la pubblicazione di Latrunculi.
        Alla fine ero così distrutta da non aver proprio voglia di niente se non di leggere,leggere e leggere a più non posso. Cosa che ho fatto e anche se non commentavo io c’ero sempre cara! Non ho mancato una puntata, mai!

  92. Oggi sarò telegrafico. Forse è tutto un test, ma non è un’illusione quello che hanno vissuto. Un buon capitolo, ma non il migliore, un po’ troppo veloce forse. Sicura di farcela a dirci tutto nei prossimi quattro capitoli? Io credo di si! 😉 Eve aiuta Ace

  93. Dico che Ace e Eve vanno in cerca del professore.
    Innanzitutto complimenti per la copertina! A furia di guardarla mi ha fatto venire qualche dubbio. Tanto da aver deciso di rileggere tutti gli episodi che hai scritto. Perché nella copertina ci sono le torri gemelle? In effetti il racconto si svolge due anni prima dell’attacco. Nella mia mente si è creata questa ipotesi. Eve stava girando un documentario. Che abbia filmato qualcosa di scottante? Il professore è un fisico. Che sappia come si disinnesca una bomba? Ace è un infiltrato, con tanto di alleati e conoscenze. Che la sua sia una corsa contro il tempo per scongiurare l’attacco? Persino Ernesto parla come se sapesse … cosa non lo so ancora dire. Si parla di test. I test possono essere di diversi tipi. Che questo metta alla prova le capacità cognitive o i reazione di chi è stato coinvolto? E ho il sospetto che Fort Island non sia proprio in mezzo al deserto.
    Scusa, quando parte la fantasia, mi capita di intasare con le parole lo spazio per i commenti. Perché alla fine solo leggendo tutto il racconto saprò se ho sparato una cavolata. 😀

  94. Ho scoperto la storia più o meno mezz’ora fa. E mi ha tenuta incollata allo schermo dal primo all’ultimo capitolo. Avvincente, ricchissima di suspense, scritta magistralmente … non se ne ha mai abbastanza! Ho letto nei commenti che è tratta da una storia vera, il che mi fa rabbrividire il quadruplo. Stupenda davvero, non vedo l’ora di leggere il seguito. Purtroppo penso che Eve e Ace siano un po’ troppo di buon cuore, e che vadano a cercare il professore. Ma Mallik non mi sembra uno che voglia essere trovato … vedremo! Ti seguo 😉

  95. Eve aiuta Ace a cercare il professore.

    E’ bello leggerti di nuovo. Mi ero persa due capitoli, che ho recuperato tutti d’un fiato.
    Il mio preferito, è stato il quinto.
    Bravo il professore, ma soprattutto brava tu!
    Sei riuscita a convincere anche me che si trattasse solo di un illusione. Tutto aveva più senso.
    In ogni caso, se il vostro scopo (tuo e del professore) è quello di giocare con le menti dei tuoi personaggi e dei tuoi lettori, ci state riuscendo bene.

    Adoro, quando all’interno di una storia la verità diventa un’ago di bilancia in continuo movimento. Quando sta al lettore e alle sue sensazioni decidere a chi credere. In questo modo sento che i personaggi diventano più miei, più reali.

    Brava.

  96. Rieccomi Alessandra!
    Voto perché Eve aiuti Ace. Ammetto di avere ancora le idee confuse: vengono dette molte cose e credere a una verità è difficile, anche perché c’è da chiedersi se esiste una verità in un luogo simile. E’ solo un test? Una sorta di prova? Loro sono solo semplici cavie? Se così fosse, sono cavie fin troppo selezionate. Perché precisare che il professore è un fisico, ad esempio? No, io credo che ci sia qualcosa in più. I misteri sono ancora tanti e immagino che non tutti troveranno una risposta…

  97. Credo che la situazione si sia talmente complicata che forse Ernesto ha ragione. Ognuno dovrebbe salvare il proprio…..(terga). Ho votato per un tentativo di uscita ignorando lo spirito della missione cioe’ salvare il professore della cui integerrimita’…nutro forti dubbi. Non so perche’ ma il racconto prosegue prendendo sempre strade inattese. Forse merito dell’autrice che riesce sempre a portarti in campi stretti e complicati. Terreni nei quali ci si attende una cosa sapendo che ne arrivera’ una completamente diversa. Ma la classe non e’ certo acqua. Brava.

  98. Eccomi di nuovo a leggerti. Avevo dimenticato di inserire l’opzione “segui l’autore” ma ora rimedio. Capitolo molto più che avvincente. Sei davvero bravissima. E ammiro anche la velocità con cui scrivi gli episodi, eccezionale! Il gruppo diviso crea ancora più suspence! Eve e Ace cercano il professore. Alla prossima! 🙂

    • Ciao, Paola, grazie! 😉
      Pubblico più o meno ogni 12 giorni. Mi sembra un tempo equo. E poi l’esito della votazione muta ogni giorno, per cui non posso preparare nessun episodio con anticipo… ma cerco di rispettare quelle tempistiche per evitare che la storia si dimentichi, è complessa… non si può aspettare troppo a leggere gli episodi, non credi?
      Ti aspetto al prossimo!!

    • ahahahahaha, mi fai morire, Federica!! Dai l’opzione, ma poi suggerisci il seguito… lo cercano… ma non lo trovano. 😉 😉
      Ovvio che sei una plot-victim come me e hai intuito che – certi personaggi – si cercano per ingenuità e non si trovano per necessità. 😉
      Grazie di esserci, Fede.

  99. OK, mi riconosco spiazzato in questo inseguimento: veramente niente è come sembra, e a questa via di fuga non avrei proprio pensato. Il gruppo è diviso perché ognuno ha mire differenti, ma non credo che questo gioverà alla fuga di Eve e Ace (che sono certo tenteranno di ritrovare il prof.).
    Comunque ho l’impressione che sia davvero un test per i nostri prigionieri/topolini, ma forse il luminare non è un prigioniero come gli altri… anche perché, se metti in gabbia un fisico, non lo fai perché vuoi trasformarlo in un cecchino. Magari per fargli creare una bomba atomica fatta in casa? ^_^

    • Occavolo, Nick… sorrido, ci sei andato vicino, sorrido ancora.
      No, nessuna bomba atomica…. sarebbe troppo. Poi che le testi a fare le persone, se devi bombardarle? L’atomica non fa prigionieri, così si dice e si sa. Non servono test.
      Facciamo che un fisico – che non è un ingegnere chimico – serve a testare altro… ma proprio altro. Facciamo che… se adesso tu ti affacci alla tua finestra – non so dove vivi – e resti in silenzio ad ascoltare i rumori di fondo, i brusii, osservi il paesaggio incorporeo e quello di lamiere e cemento, può essere – dico può essere – che senti e vedi qualcosa che non avevi mai notato…. anche se io ti auguro di non accorgertene neanche stavolta 😉

  100. Cercano Mallik.
    Magistrale. La cura nelle parole, nelle frasi. Si presagisce la verità, quella vera, che sta dietro alla prosa.
    Appena l’ho scoperto, ho acquistato anche un certo romanzo. Dopo la sessione estiva potrò gustarmi per bene anche quello.

  101. Una storia dove poche cose sono quello che sembrano: spari che echeggiano nell’aria, bossoli che finiscono in acqua, ombre minacciose che non si materializzano mai, persone che sono e non sono… … quello che sembrano! Illusione e verità si confondono come nella vita reale, perché il nostro “percepito” dei fatti è, per noi, reale quanto i fatti stessi.
    Una specie di “gioco di luci e ombre” pieno di effetti speciali che arriva impeccabile al lettore, grazie alla tua grande abilità narrativa.
    “Ace” lo spagnolo (che si è dimostrato fino adesso un “Asso”) perde il professore? No, non credo, diciamo che per il momento non lo vede.
    Voto che rinuncia a cercarlo.
    ciao
    🙂

  102. Eccomi qui. Che dire, un capitolo pieno d’adrenalina. Ho divorato (again) le parole e – solo alla fine – mi sono accorto che avevo un disperato bisogno di riprendere aria. Scritto in maniera magistrale e con delle frasi davvero geniali. Ancora una volta rinnovo la mia ammirazione.
    Vorrei sapere che fine ha fatto il Prof. Quindi cerchiamolo.

  103. Scusa il ritardo, non so come non abbia fatto a notare una storia come la tua, che alla fine si sta rivelando davvero avvincente. Ho scelto “eve aiuta a cercare il professore” un pò per equilibrare e poi mi sembrava la reazione più spontanea, e vede comunque una collaborazione da parte di Eve con Ace.

  104. Io opto per la trappola! Entusiasmante, questo nuovo episodio. ^^ Vorrei spezzare una lancia a favore di Ernesto: certo non sarà il più collaborativo tra loro, ma è un personaggio fantastico. “Pure la merda trova l’uscita, figuratevi se non la trovo io…”, assolutamente geniale! XD
    In effetti non avevo affatto considerato l’ipotesi che possano non trovarsi più in Medio Oriente. Sarà così? Lo so che arriverà uno di quei colpi di scena da far tremare le montagne, me lo sento! 😀
    Invece non so che pensare del professor Mallik. Ora è pure sparito, ma per qualche motivo la cosa mi puzza. Magari sono diventato troppo paranoico, mi sono fatto influenzare dalla situazione e dall’umore dei personaggi. Contemplo anche l’ipotesi che tra loro ci sia un infiltrato. Se fosse un test io avrei inserito un agente sotto copertura tra di loro, per influenzare le scelte e studiarli da vicino. Ma chi lo sa? La verità ancora mi sfugge, ma già la pregusto! 😉
    Attendo il seguito con ansia!

    Un abbraccio!

    • Per te che scrivi sceneggiature, non sarà difficile intuire il significato del personaggio Ernesto.
      Poi questo è un test: quando si testano individui, si cercano di tutte le estrazioni, il ceto, l’età, il livello culturale, la posizione geografica, lo storico di vita… E vuoi che non ci sia un “Ernesto”? 😉
      Tuttavia… un test non è un risultato. E’ solo l’esame preliminare. Ma di quale piano?
      😉

  105. Allora, Ale!!!!! Io voglio che nasca qualcosa tra Eve e Ace e visto che lui l’ha appena salvata e per farlo si è pure perso il professore, ho votato che ci rinuncia a salvà il vecchio, tanto quello non andrebbe mai con loro e che si ritrova da solo con lei e … da cosa nasce cosa 🙂 🙂 poi la scena d’zione con l’insefuimento il tuffo e i sotterranei è scritta come sempre da paura! Quoto.

  106. Secondo me il professore è importante per districare il labirintico mistero della Fortezza, Eve decide di aiutare Ace. Devono ritrovare il fisico.
    Complimenti per la copertina, ma… certo non me l’aspettavo così! New York? Molto curioso…. vediamo cosa ci nasconde la storia.
    Non credo di aver letto prima una storia che nascondesse così tanto, sotto il primo strato. Sotto la Fortezza non credo ci siano solo sotterranei…. chissà. Ti seguo, sempre più curiosa.

  107. Eve ed Ace collaborano per cercare il professore, ma è già in minoranza. Ho pensato che la trappola sarebbe stato “troppo”, visto che già hai mostrato l’ostacolo dato dalla separazione.
    Mi è piaciuto come hai mostrato la presa di coscienza dell’illusione da parte di Eve, lasciando intendere che però potrebbe anche non essere così. Eve sta già un passo avanti agli altri, ma è confusa e Ace rappresenta per lei una sicurezza. Non dovrebbero separarsi.
    Bel capitolo Ale 😉

  108. Come direbbe Fantozzi, sono in leggerissimo ritardo, ma ci sono. Dunque… odio gli spoiler, ma la tua copertina (a proposito, complimenti my friend) unita alla frase ora in evidenza con il Processore “strategia della tensione”, ci dicono che direzione prenderà la tua storia. Ma questo non significa che sarà prevedibile, la storia, non sarebbe il tuo stile. Anche su questo capitolo #5 niente da contestarti (mi stai rovinando la piazza di rompiscatole, te lo dico) ben scritto su tutti i fronti, anche se ti sei “allargata” con i dialoghi. Ma io sono l’ultimo che deve parlare in questo senso, mi piacciono i capitoli “parlati” e bisogna saper scrivere per usarli in “grandi” quantità, quindi… not too bad again! Noto poi che nessuno ha fatto caso (tornando alla frase del Professore) al connúbio “copertina + strategia della tensione”. Di norma le storie non vanno spiegate, ma oggi faccio un’eccezione: considerando che la S.D.T. indica una manovra politica tesa alla destabilizzazione o alla rottura di equilibri prestabiliti in un Paese e che si basa su una serie preordinata di atti terroristici (ma anche militari) volti a creare, appunto, tensione e paura nella popolazione, asserisco che ci stai portando verso l’11 Settembre ma non solo! Basta, come sempre m’allargo sempre co’ i commenti, ma ‘sto racconto dato che spigne (traduci tu per il resto d’Italia) ‘na cifra, meritava un post un po’ piú dettagliato. Daje cosí Ale! (Si separano)

  109. Ho trovato tutto piacevole, seguo. “…aveva capito l’antifona ma non la metafora” mi è piaciuto in particolar modo. Si vede che conosci l’argomento.

    Mi piacerebbe vederti gestire la separazione dei personaggi.

    Ti volevo chiedere, che genere di libri leggi? C’è un autore che apprezzi di più o a cui ti senti affine? Hai qualche saggio inerente alla scrittura che mi consiglieresti?

    • Ciao Vaitra,
      qual è il tuo vero nome?
      Tu lo sai che io sono una giornalista, mi piace conoscere chi mi segue o dice di farlo. Non dico “sapere tutto di lui”, ma quantomeno il suo nome, mi pare giusto. Io mi presento col mio. Nessun fake. 😉
      Libri? Tanti, troppi. Come fare per elencarli qui? Leggendo s’impara a scrivere.
      Segui la collana di Dino Audino Editore per Corsi di scrittura creativa. Sono decine. Maestri del genere. Ognuno spiega qualcosa di diverso: il plot, il fatal flaw, il climax, il punto di vista…
      Poi fammi sapere.
      Ah, dimenticavo, nuovo episodio 😉

      • Mi chiamo Raffaele Dassisti, ho 23 anni e studio Finanza in Bocconi. Per adesso riesco a ritagliarmi un po’ di tempo per questo hobby.

        Dino Audino mi deve la , e ho letto anche molti altri saggi. Il problema è che i libri che trovo contengono in percentuale maggiore cose che già so e una percentuale minore di concetti nuovi. Questo significa che per ogni concetto nuovo devo subirmi 9 concetti che già so (plot twist, show don’t tell, il punto di vista…). Ho anche bazzicato su vari Forum e seguito tre blog.

        Voglio dire, c’è un genere che hai letto più di altri? Non lo so, mi verrebbe in mente Gialli, Spy story, Romanzi storici e di guerra dato il tuo testo.

        A parte Dino Audino, c’è qualche altro manuale specifico che mi consigli? Hai qualche autore al cui stile ti ispiri?

        • Scusa se mi permetto, Raffaele,
          ma perché quest’ossessione? Se nella vita fai altro e questo è un hobby, trovi logico cimentarti in letture tecniche come dovessi discutere una tesi?
          Io tra l’altro ho studiato giornalismo, non lettere. Sono una sociologa mancata e attualmente lavoro su sceneggiature cinema. Studio scrittura per il cinema, in altre parole. Posso suggerirti i testi che servono per scrivere un film, alla fine le regole sono quelle… ma sono complessi, vanno poi applicati, si fanno meeting, si seguono corsi aggiornati e rigirosamente in inglese… videoconferenze… insomma è un lavoro non un hobby. Se per te è un hobby, chi te lo fa fare? Vuoi diventare il nuovo Sampedro? O il nuovo Brera? 😉

          • Non voglio vivere con la scrittura, ma mi piacerebbe pubblicare un romanzo in futuro.

            Sulla sceneggiatura io ho letto Story di Robert McKee. Intendi questo tipo di testi (accessibili e divulgativi) oppure dei veri e propri testi specialistici? Se sono specialistici, si trovano solo in librerie specializzate o anche su internet? Questo tipo di testi oltre che per il cinema ci sono anche per la scrittura? Grazie delle informazioni.
            Capisco bene che è una professione. 🙂

  110. Complimenti! Ho letto tutta d’un fiato la tua storia, che tiene incollati allo “schermo”, trattando un argomento molto attuale. Interessanti le affermazioni del professore. Ho votato la mancanza di fiducia, mi sembrano troppi per riuscire a fuggire insieme.
    Al prossimo capitolo! 🙂

  111. Da quello che si evince dal capitolo, sembra che la fiducia cominci a mancare. e quando manca la fiducia, arrivano i guai, sempre.
    Dialoghi molto realistici… però mi sembra di capire che i prigionieri non sono scelti a caso 🙂
    Vediamo che succede se si separano…

    • ehehehe, Mario/ritardatario….
      😉 😉 in questa storia si muore in tanti, stanne certo, bisogna vedere come e quando, però. Non sempre le cose sono come sembrano 😉
      Ti aspetto al prossimo, tuo o mio, magari mio… perchè tu pubblichi ogni bisestile! 😉

  112. Ora sappiamo cosa succede a Fort Island ma mi piacerebbe un bel colpo di scena inaspettato… una morte? Un tradimento? Una fuga? Un combattimento? Fila tutto in modo estremamente liscio, rischia di essere – seppur divinamente scritto – il topos di un film d’azione americano, quelli con Vin Diesel o Jason Statham. Stupiscimi, come hai fatto fin’ora… 😉

    • Troppo gentile ad aver letto uno ad uno tutti gli episodi commentandoli uno alla volta, Francesco! 😉 Però bastava un commento unico …. ahahahah, lo dico per te… 😉
      Ti aspetto al prossimo episodio, se mi segui, allora ! 😉

    • A questa domanda ho già risposto.
      Leggo ciò che mi interessa. Leggere è fondamentale per imparare a scrivere. Ma non si può leggere qualsiasi cosa. Si legge ciò che si sente di voler leggere. Io ti leggo? Mi pare di sì. Allora? Evidentemente voglio leggerti.
      😉

    • Ciao, Giulia! Le opzioni non sono in parità… al 37 c’è la via d’uscita… finora. 😉 poi sai… questa è una storia davvero complessa… metterci dentro tre opzioni per un episodio significa proprio chiedere troppo ahahahahah

  113. Si dividono, perché sono moderatamente sadico e mangio film horror 😉
    Capitolo abbastanza quieto e riflessivo, utile per riepilogare e far chiarezza in un racconto così pieno di colpi di scena. Ogni volta che ti leggo mi suona nella testa quel “TUUUUUUM” del trailer di Inception dal tanto che mi aspetto un capovolgimento totale e questo è un bene, dato che ora non riesco a staccarmi più dalla storia.
    Copertina meritatissima, inutile dirlo.

  114. Complimenti per la copertina e anche per l’idea della strategia della tensione, geniale 🙂
    Manca fiducia…
    se è un test, a essere valutato penso debba essere il comportamento del gruppo, il comportamento del singolo, la capacità di ragionamento e di scelta del singolo ed è da qua in poi che si può veramente testare. E poi il professore ne sa fin troppo, non vorrei fosse inizialmente uno a capo di questo “test”, di questo “gigantesco labirinto per topi” dove però ad essere messi alla prova sono gli uomini.
    Che poi, alla fine, la vita stessa è un test…
    Sono veramente curioso…
    A presto e ancora complimenti 🙂

  115. Secondo me creano una via d’uscita. Separarsi in una situazione come quella potrebbe essere pericoloso e per la morte è ancora presto. Dunque, sorvolo sui meritati complimenti che vorrei farti, la stima che nutro nei tuoi confronti già la conosci. La storia fin qui è inquietante e sto cercando di intuire cosa stia realmente avvenendo a Fort Island. Non so se la mia sia un intuizione giusta o sbagliata, ma comincio a sospettare che il sottobosco del terrorismo islamico non sia l’unico coinvolto nella faccenda. Tutto fa pensare a quei labirinti in cui i ricercatori fanno correre le cavie da laboratorio. Persino l’improvviso senso di smarrimento, come se i corridoi fossero cambiati, la facilità con cui sono fuggiti, il fatto che nessuno li stia inseguendo e il generale senso di minaccia incombente ma che non si concretizza mai, non fa altro che aumentare la sensazione che i nostri sopravvissuti non siano dove credono di essere. Probabilmente Mallik sa la verità, ma ancora ignoro quale sia la sua parte in tutto questo. Non credo si tratti di rapimento a scopo di conversione, è tutto troppo strano, troppo lontano dai normali mezzi per mettere pressione psicologica nei prigionieri. Tutto mi fa pensare a un test e l’utilizzo di avanzata strumentazione mi fa sospettare che possano essere coinvolte anche potenze occidentali. Ma forse è solo un mio volo di fantasia. In ogni caso l’azione avvince e il desiderio di scoprire cosa si celi realmente dietro Fort Island è sempre più intenso. Sei una scrittrice fantastica! 😉

  116. Brava Alessandra. Mi è piaciuto molto il fatto di essere testati e di non essere messi in Fort Island per conversione mi è sembrata una grande cosa.
    La frase gli “inferi portano all’uscita” è geniale. La figura di Mallik che spiega la strategia della tensione è veramente interessante e lui prende la forma di un personaggio che sono destinata ad amare. Adesso sono per la creazione della via di fuga. Comincio a pensare che in Fort Island ci siano pochi sventurati e che anche le guardie siano tra questi.
    Ciao, ciao …. vado a fare la partigiana della scuola pubblica….baci…

    • Ciao Lucia….
      la tua analisi è magnifica, grazie di essere stata così acuta e attenta…
      in effetti “gli inferi che portano in superficie” sembra una contraddizione. Ma in verità è un messaggio archetipico. Immagina che per venire alla luce veniamo partoriti… attraverso un travaglio nel collo dell’utero, come in un tunnel, usciamo fuori. Questo genere di immagine simbolica, di metafora, si usa spesso quando si vuole spiegare nel modo meno didascalico possibile, il viaggio che percorre un personaggio per trovare quello che cerca… 😉 e la “luce” è la realizzazione della missione. Può essere l’uscita, oppure la verità, oppure qualcuno che deve ritrovare…
      Ti aspetto al prossimo 😉

  117. Vada per la morte inaspettata.
    Certo che le parole del professore mi hanno lasciata perplessa. Perché ha ammesso di sapere, ma non ha parlato chiaramente. Mi chiedo se sia stato lui a creare questo test, della quale ora sembra pentirsi.
    Ti faccio i miei complimenti … brancolo nel buio. 😀

  118. li stanno testando… per cosa? Non vedo l’ora di scoprirlo. ero molto indecisa sulla scelta questa volta, sicuramente non si separano. La morte improvvisa mi ispirava, poteva essere collegata al test… ma alla fine ho scelto per creare una via d’uscita laddove non sembra esserci. sempre avvincente!

  119. Ho letto. Ho succhiato le tue parole come un vampiro in astinenza succhierebbe il sangue dal collo di una giovane donna. Ho letto con avidità e ora ne voglio ancora. Scritto magistralmente. Le descrizioni sono come piccoli sorsi di acqua gelida per una gola secca: essenziali ma moderate. Con poche parole, dirette e concise, sei riuscita a farmi immaginare ogni singola scena. Ho apprezzato moltissimo anche come giochi con le frasi (su tutte il primo incontro con Ace e la descrizione della morte). Sei stata una piacevole sorpresa che seguo volentieri. Cinque capitoli di ritardo, cinque capitoli in anticipo.

    • Ciao, Edgar.
      Ho letto il tuo commento ieri sera, dal cell. Mi ha fatto riflettere molto. Voglio ringraziarti di cuore per aver deciso di leggermi recuperando 5 episodi, soprattutto perchè mi fa piacere che tu faccia parte di quei pochi – almeno lo spero – che arriveranno fino in fondo a questa storia e faranno questo viaggio insieme a me.

  120. Ciao Alessandra
    Un altro episodio molto interessante.
    Lo vogliono “salvare” e lui fa resistenza… e spiega… e sa delle cose che altri ignorano. Non me la racconta giusta il professore… Mi fa pensare a quegli scienziati coinvolti in scoperte o esperienze scientifiche considerate da loro inizialmente “pura scienza” e che in seguito vengono usate per fini politici/militari, facendoli sentire in colpa e senza mezzi per invertire il corso degli eventi.
    Una morte inaspettata.

    • Ottima analisi, la tua. Come sempre, Maria.
      Non hai torto. Ma non è nemmeno deltutto così. 😉 diciamo che non si affidano mai grandi ricerche scienfiche ad un solo uomo col suo staff, ma a interi governi, a compagini intergovernative, per essere precisi. Il pentimento di uno solo quindi sarebbe inutile e raccontarlo lo sarebbe ancora di più. A meno che…. fosse un pentimento che sovverte la storia. Non un semplice pentimento, ma un sabotaggio… vedremo.

      😉 😉 grazie di esserci sempre, Maria.

  121. Credo che debbano (o almeno io lo penserei) cercare una via di uscita. Le celle cieche non ne hanno ma avendo un entrata, forse percorsa a ritroso…non lo so. Ma prende…sicuramente prende. Io personalmente nei luoghi di costrizione forzata e di conseguenza, nelle storie ambientate in quei luoghi…provo tanta sofferenza. Forse perche’ sono un mio cruccio…un mio limite. Non claustrofobia ma angoscia di trovare un uscita. Odio i labirinti. Bello comunque…bello.

  122. Io ho letto tutto. E respirato alla fine. Tensione MAGISTRALE.
    Tu Scrivi da una vita dalla fermezza dello stile…con una naturalezza invidiabile.
    Non mi stupirei di scoprire per caso il tuo nome in qualche libreria oggi stesso.
    Avanti così 🙂

    • Non è esatto, Mago. Io non scrivo da una vita… io leggo da una vita. Solo leggendo s’impara a scrivere. Per questo, sì, probabilmente mi troverai in una libreria… a comprare un nuovo romanzo. 😉
      Grazie di esserci sempre.

    • Ciao Annarita, grazie di seguirmi con assiduità.
      La verità che scoprirai presto è che in queste mie storie non esiste l’effetto sorpresa, sono tutti set-up che porteranno al climax molto presto. Grazie ancora di esserci 🙂

  123. ognuno degli autori di questa piattaforma ha una sua peculiarità: ci sono maestri del dialogo, sommelier degli sfumature, giocolieri della metafora, artisti delle atmosfere, orologiai della trama, ma tu sei davvero insuperabile con le scene d’azione, e questo nuovo racconto ne è la conferma
    per il seguito le proposte sono tutte allettanti, dovendo scegliere mi piacerebbe capire perché amed ha sequetrato ed ucciso tutta quella gente
    bravissima alessandra!

    • Carissimo Ang,
      trovarti in questa mia nuova avventura mi fa un piacere immenso. Il lettore puro è sempe il benvenuto, legge solo se ne ha voglia 😉 non che gli autori non lo facciano ma, a volte capita di andare a leggere storie di autori che commentano la nostra, anche per una forma di rispetto. Poi ovviamente la storia deve prenderci e io non seguo tutti coloro che seguono me, ma molti sì. Perchè la penso come te: ognuno di noi ha qualcosa da dire e lo fa in modo singolare. Vale sempre la pena di cimentarsi in una lettura. E’ un modo per crescere e per migliorarsi, sempre e in ogni caso.
      Detto ciò: ti invito a leggere questo episodio che ho pubblicato un minuto dopo che sei arrivato, quando ancora ti domandavi perché Amed uccide… beh… qui lo spiego.

      A presto Ang e mille grazie di essere tornato a leggermi. Se un lettore ti sceglie una volta è un successo, se ti sceglie tre è un traguardo. 😉

  124. Spettacolare, credo sia l’episodio migliore della storia finora uscito!
    Geniale l’idea della strategia di tensione tramite effetti sonori per valutare la reazione dei prigionieri (non ci sarei mai arrivato!) e l’idea di fondo che la prigione sia un campo di reclutamento per infedeli da “rieducare” (non mi sembra di aver mai letto di un’idea simile in questi termini). Inoltre la fortezza, con la sua conformazione labirintica, sta apparendo davvero angosciante! Non vedo l’ora di saperne di più sui criteri adottati per appartenere alla lista, e voto per una carenza di fiducia che renderà sicuramente ancora più ardua la già durissima fuga. Eccezionale come sempre!

    • Mi dai sempre grandi soddisfazioni, Nick 😉 non solo come autore ma anche come lettore. Leggi per leggere, non ti sfuggono i dettagli, commenti con criterio, non ti limiti a votare. Grazie Nick, vale la pena di scrivere , quando si è letti davvero.

  125. Ci credi che avevo pensato di votare per scoprire il perché e invece ho votato la lista. Si vede proprio che sono rimbambita. 😀
    Comunque, bravo Ace. Adesso è chiaro che non è finito lì per caso. Ora la mia curiosità si è spostata sul professore. Ma è anche vero che tutte e tre le opzioni rivelano un aspetto importante che sicuramente è collegato agli altri due. Qualunque sia l’ordine, scommetto che piano piano tutto verrà chiarito.

  126. Cavolo, le opzioni sono tutte importanti (immagino che la scelta sia una questione di priorità e che poi ci spiegherai tutto comunque). Ho votato per la chiave.
    PS: Il quadro dei personaggi è così eterogeneo che mi fa innamorare del racconto ancora di più ^^

  127. Voto per la lista, curiosissimo, però di scoprire tutto! 😀
    I tuoi capitoli, Alessandra, volano! Li leggi d’un fiato e arrivi alla fine senza nemmeno accorgertene. Inoltre non si può non notare la cura che dedichi a ogni episodio: l’attenzione per i particolari anche minimi. Complimenti, come sempre!

  128. La LISTA, voto la lista perché mi ispira troppo il fatto che alcuni devono morire o altri no (ricordandomi anche la lista di lost, che amo)
    Epiche le scene dello scorso capitolo, dallo “universo che si piegava su se stesso” fino alla “culla della civiltà” di colui che interroga Ace.
    In questo capitolo invece si prepara il tutto, il gruppo, l’evasione, una possibile storia d’amore…
    Voto la lista e aspetto il prossimo capitolo

    • Grazie di aver letto due episodi insieme, Bicchio. Apprezzo molto i tuoi commenti, spero tornerai a leggermi. 😉 Sì, ci sono tutti gli ingredienti di una storia biblica 😉 nel senso che segue un percorso verso la redenzione, attraverso acque impervie. 😉

  129. Troppi morti senza un perché, ma sempre il ritmo giusto.
    Le parole del prof intrigano. Ace “colpito” da Eve: ecco spuntare un segno umano in mezzo all’indifferenza verso tanto sangue inspiegabile.
    Tanti indizi sparsi qua e là, come granelli di sabbia, mantengono vivo l’interesse e fanno andare avanti la storia. Brava.
    Dov’è la verità che sembra un’invenzione?
    🙂

    • Vado con ordine, Maria:
      1 – ho dato identità e missione ad Ace proprio per fugare i tuoi dubbi sul suo personaggio. Spero di essere stata soddisfacente 😉
      2 – i morti non sono mai abbastanza, se si considera lo scenario socio-politico/ geografico e l’anno in cui ci troviamo, ma presto avranno anche una più dettagliata spiegazione. 😉
      3 – La verità che sembra un’invenzione? C’è. La scoprirai se leggerai fino all’ultimo questa storia. Dico sul serio.
      Grazie di aver posto domande, Maria.

    • Voti bene, Cris… peccato che non credo riuscirò ad accontentarti… ma in effetti quella chiave… ehhhh quella chiave serviva proprio… pazienza! 😉 Comunque hai ragione anche su un’altra cosa: sono tutti lì per caso? ummmm

  130. Ci sarà un motivo per il quale Amed ha sequestrato e ucciso tutta quella gente ? Voglio conoscerlo le opzioni sono tutte interessanti. Bella la parte sul silenzio e sembra di essere li quando si cerca di convincere il professore e gli altri decidono di seguire lui “Ace il soldato “…..