Ragazzi Italiani.

Dove eravamo rimasti?

Cosa sucecdera' ai quattro ragazzi? Proseguiamo in compagnia dei 4. (40%)

Nel mulino che vorrei.

E’ Agosto. Genova è meno deserta del solito quest’anno. Ma afosa come sempre e da sempre. Ormai sono sei mesi che Roby vive qui, cinque in cui  si sveglia ogni mattina accanto a Iole o meglio Iole che si sveglia  da cinque mesi, ogni mattina in casa di Roby, quattro mesi in cui lui lavora in un supermercato, due mesi che sta pensando per la prima volta in vita sua di abbonarsi allo stadio, un mese in cui porta a spasso Biagio, il suo carlino. O meglio il cane che si regala alla propria fidanzata, quando la fidanzata ti fa capire che le piacerebbe tanto ricevere quel cagnolino che i suoi genitori non le hanno mai fatto trovare sotto l’albero di Natale.

Sta sorseggiando la sua birra fresca, seduto al tavolino di un bar del Porto Antico quando riceve una foto sul telefonino ( nel mentre Iole gli ha regalato uno smartphone) : Federico , in mezzo ad un gruppo di motociclisti. Quanto vorrebbe essere li’ con lui, libero, presente e fedele a se’ stesso. Ma adesso c’è un’altra vita sullo scenario: un lavoro che non ama, una casa arredata per meta’, una persona a cui vuole tanto bene che   ogni volta che la guarda si domanda se anche lui un giorno la guardera’ con gli stessi occhi , con cui lei guarda lui, Adesso c’è un’altro vento dentro. Piu’ leggero , quel tipo di vento che puoi camninare tranquillo che non ti spettina i capelli, che ti fa sentire in movimento senza perdere l’equilibrio. Quel vento che non profuma di vento perchè non ti da i brividi, perchè non ti fa sentire libero, perchè non ti sembra di volare.

Roby guarda la sua faccia abbronzata riflessa  sul vetro della bottiglia. L’insoddisfazione galoppa. Ed è cosi’ tanta che non occorre uno specchio per vederla. Gli scende una lacrima.  Ripensa a come stava dieci mesi fa. A quando ha avuto il coraggio di mollare ogni cosa per iniziare a reinventarsi. Si era sentito come il leone in gabbia da anni, che finalmente apre la gabbia e corre, ruggisce, sfugge, vive. E allora qual’è il problema adesso? E’ che lui non voleva questo. No, lui non voleva questo lavoro, non voleva una convivenza, non voleva una casa arredata da classica casa. Lui avrebbe voluto installare la batteria in salotto e suonare, appendere le mute da sub in dispensa, colorare tutte le pareti di ogni colore diverso.  Ma quando non nasci con la camicia ti devi inchinare a cio’ che la vita ti offre e ringraziare, sorridendo, sarebbe cosa gradita. Quante volte Roby ha fatto a modo suo, e quante volte si è sentito rispondere “non cresci mai.“. Non era immaturita’ era semplicemente non tradirsi. Assecondare i propri desideri. E allora perche è cosi spaventato a tal punto da piangere? Perchè ha come la sensazione, che questa, sia l’ultima vera possibilita’ che puo’ regalare a se’ stesso. Ha un sogno. Diventare un barbiere vecchio stile, nel centro storico di Genova. Quei negozietti in cui la persona non è un cliente ma un confidente di passaggio. Quel negozietto in cui entri e ritrovi il profumo della Domenica, il profumo di casa, di famiglia, di serenita’. Il profumo di un’Italia che ormai puoi rivedere solo nelle vecchie foto di famiglia. Ma Roby ha solo tremila euro. I suol soldi li ha usati, in precedenza, per viaggiare e per aiutare sua mamma. 

Per tre anni ha vissuto viaggiando per l’Europa, ed è li’, in riva ad un fiume  della Francia che conobbe Gretel. Un angelo biondo dagli occhi neri. Ma adesso Roby piange, perchè ha uno scopo dentro al petto , ma non ha gli strumenti per raggiungerlo, non ha un padre su cui poter contare ed una madre a cui badare. Allora chiude gli occhi Roby e si lascia andare dentro di sè. E li’. una volta dentro alla sua anima, si immagina per quello che vorrebbe essere. Il barbiere amico, con questo gilet anni 20, e questi ragazzi, signori e adolescenti con barba  e baffetti che gli raccontano le loro vite, tradimenti, sogni, speranze, dolori. Quando è li’, in quella latitudine immaginaria è felice, sorride, è tranquillo. Immaginare non costa niente. 

Poi riapre gli occhi. Vede arrivare Iole e Mary.

Non era questo il mulino che voleva.

Quale sara' il nuovo evento che ancora una volta mescolera' le carte?

  • Roby decide di non mollare il suo sogno. (60%)
    60
  • Iole scopre di essere incinta. (40%)
    40
  • Il ritorno di Gretel. (0%)
    0

Voti totali: 5

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55 Commenti

  1. Ciao kiuri! Arrivo giusto in tempo per sbloccare la situazione di parità tra le opzioni! 😀 Bella la tua storia e, soprattutto, belle le emozioni che riesci a fare respirare e i riferimenti ad un’Italia che non ho avuto il piacere di conoscere, ma di cui ho nostalgia.
    Ti seguo con immenso piacere perché sono curiosa di conoscere il seguito del tuo racconto e perché è scritto veramente bene. Ho votato per Roby che decide di non mollare il suo sogno, cosa che credo chiunque dovrebbe fare. Al prossimo episodio! 😀

  2. Devo ammettere che nel tuo stile un po’ caotico, ti sei fatta “vendere” per così dire.

    Mi ha catturato il titolo, uguale allo slogan di una certo prodotto lanciato in TV tempo fa.

    Roby mi interessa particolarmente. Quindi voto la sua scelta di barbiere! Chissà che non gli riesca. 🙂

    A proposito, oggi ho conosciuto un parrucchiere che mi ha fatto i capelli divinamente! 🙂 E’ giovane ed è bravo.

  3. Ok mi piace questo bacio tanto innocente quanto piacevole! Però vai calma per favore. Ho fatto anche io i tuoi errori e quindi ti consiglio fa passare tempo per favore! 🙂 Anche perché ti credo sempre in cima e quindi non ti leggo perché penso che tanto ti ho già letto! 🙂

    Ho votato per proseguire la compagnia! 🙂 Brava! Ciao! 🙂

  4. Ciao =)
    “Il bel paese ha tante strade ma pare che nemmeno una di questi porti a qualcosa” ed è effettivamente la realtà, oltre alla descrizione simpatica dell’Italia, vince purtroppo uno dei suoi tanti aspetti negativi…Sono curiosa della storia dei ragazzi italiani, a presto !=)

    • Ciao Flavio,
      mi fa davvero tanto piacere che tu sia passato e che per il momento ti piaccia la mia nuova storia.
      I tuoi commenti mi lasciano sempre oltre che ad un sorriso e a tanta voglia di fare anche un tracciato da seguire…”come una pennellata che mi orienta”

    • Ciao Alex, sie il primo ion questa mia nuova avventura …e sei anche un “nuovo amico.”
      Basta, queste porte devono essere aperte e vedere cosa c’è dietro. Perchè dietro c’è sempre un mondo.

      A breve passero’ a scoprire il tuo mondo su The incipt.

      Grazie di essere passtao di qua.

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