Distress

Dove eravamo rimasti?

Il primo segreto è stato svelato. Le colpe di Mary sono state rese pubbliche. Ora questo svelamento porterà a delle conseguenze. Quali? Mary costringe gli altri ad aspettare. La morte arriverà in un modo o nell'altro, magari morirà qualcun'altro. (86%)

...e nascondere la mano.

Elena cominciò a schiaffeggiare quella che fino a pochi minuti prima considerava una sua amica. Il suo sguardo carico d’odio la colpiva come un coltello affilato, mentre sul suo volto iniziarono a comparire rivoli di lacrime. Presa da una frenesia mista a rabbia e disperazione Elena sfogava con la forza sul corpo di Mary tutto quello che le parole non potevano dire.

Jennifer provò a calmare la ragazza, ma la furia cieca di lei non accennava a diminuire. Saverio e Davide intervennero, trascinandola via, mentre lei fra urla e lacrime gridava insulti e maledizioni nei confronti di Mary.

Mary era rimasta immobile, il freddo pavimento contro la sua schiena. Era rimasta sconvolta dalla reazione che aveva avuto Elena. Quanto l’aveva sottovalutata. Per lei Elena era solo una ragazza ingenua e permissiva. Lo aveva sempre dimostrato, anche dopo la morte di Rebecca. Non era mai riuscita a cogliere quei sottili segnali che era proprio lei l’artefice di ciò che accadde. L’immagine di sé che le offriva era una visione idealizzata, senza alcun riscontro nella realtà. Aveva sempre fatto così. Con tutti. Offrire un’immagine. Ora, per sopravvivere, doveva pensare alla svelta in cosa trasformarsi.

– Ora capisco tutto. Prima ci hai messo gli uni contro gli altri. Sfruttando la cotta di Michelangelo per te, le scelte sbagliate di Davide, e la morte di una delle tue “migliori” amiche. A quel punto ti è venuta in mente l’idea di giocare, così come quella d’iniziare dai segreti degli altri. Pensavi di aver agitato gli animi. Invece il tuo gioco ti si è ritorto contro. Non è vero Mary?

L’analisi di Saverio era impeccabile. In poche parole aveva sintetizzato tutta la strategia adottata finora.

– Aiutatemi invece di dire stronzate.

– Perché dovremmo?

– Perché dobbiamo trovare un modo di uscire da questa casa maledetta – gridò con voce rauca Mary.

– Smettila – replicò Jennifer – non sei più credibile.

Le parole della ragazza furono l’ultimo chiodo alla conversazione. Mary capì che aveva completamente perso il controllo.

– Ora cosa dobbiamo fare?

– Dovresti ucciderti – propose Elena

– Non possiamo mica obbligarla.

– Elena, con tutto il rispetto, capisco che sei scossa da quanto hai scoperto, ma lei non è così, fra virgolette, altruista, da sacrificarsi per gli altri.

– Non possiamo tenerla in vita.

– Se la uccidessimo uno di noi morirebbe.

Mary osservava impassibile la scena. I ragazzi stavano discutendo animatamente sul da farsi. Certo, avevano trovato in lei un nemico comune da affrontare, ma sarebbero stati presto sopraffatti dalle circostanze. Aveva quasi un’ora e mezza per trovare una soluzione. Si guardò intorno. I cadaveri di tutti i suoi vecchi amici erano ammucchiati nella stanza. Alcuni coperti dai giubbotti, altri lasciati sul pavimento. Fu in quel mucchio che la vide.

La Ruger. Seminascosta fra i vestiti di Giacomo, si trovava la pistola. Nessuno badava a lei. Doveva essere veloce. Si mise silenziosamente di fianco, in direzione del corpo di Giacomo. Diede una rapida occhiata al gruppo di ragazzi, ancora alle prese con l’animata discussione. Poi si mosse. Veloce. Saverio le urlò qualcosa contro, e si precipitò verso di lei.

Le sue mani raggiunsero l’arma, e con un movimento di scatto si girò verso il ragazzo, caricando un colpo in canna.

– Non muoverti!

Saverio si arrestò di colpo. Gli altri ragazzi smisero di parlare, e fissarono impauriti Mary.

– Volete saperlo? È vero, quello che c’è scritto sul bigliettino è tutto vero. Così come quello che mi avete detto sinora. Ma io a questo gioco non ci partecipo. Non ho intenzione di rimanerci secca.

– Abbassa l’arma. Sai benissimo che se uccidi qualcuno morirai anche tu.

Dopo che Saverio finì la frase, uno strano sorriso si formò sulle labbra di Mary. La ragazza si morse il labbro, cercando di trattenere le risate, ma dopo qualche istante di silenzio irruppe in una fragorosa risata.

– Chi ha mai avuto quell’intenzione. No, no, adesso noi faremo il gioco delle belle statuine. Resteremo tutti fermi, in silenzio, e aspetteremo che arrivi lo scadere del tempo. Se provate a fare una mossa falsa io sparo, e sono sicura che prima di morire riuscirei a uccidervi tutti.

Lo sguardo determinato e spietato di lei convinsero tutti che non stava bluffando. Per un’ora e mezza i sopravvissuti rimasero lì, in attesa. Un’attesa spasmodica, perché tutti sapevano cosa sarebbe successo. Quando mancò un minuto, Mary puntò l’arma verso i ragazzi.

– E adesso vediamo quello che succede.

I sessanta secondi trascorsero velocemente. Mary si tastò il collo. Non perdeva sangue. Era ancora viva. Davide, Jennifer, Saverio ed Elena erano impietriti. Un turbinio di pensieri attraversava le loro menti sconvolte. Cosa sarebbe successo? Chi sarebbe morto?

Uno schizzo di sangue sulla giacchetta di Jennifer tolsero tragicamente i dubbi. La gola di Elena si stava aprendo. La ragazza, con uno sguardo misto a orrore e stupore, quasi fosse sorpresa di morire, diede un’ultima occhiata a quella che era la sua migliore amica, e spirò.

Siamo ormai giunti alle fasi finali. Quattro ragazzi sopravvissuti. Ora accadrà qualcosa che sconvolgerà il gioco...

  • Mary viene uccisa con il sacrificio di qualcuno. Rimarranno solo in due... (0%)
    0
  • Le regole del gioco cambieranno. In peggio. (71%)
    71
  • Farà la sua apparizione Josef K. (29%)
    29
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107 Commenti

  1. Ciao, di nuovo io 😉 Si, Elena sapevo che era morta, intendevo dire Mary. Son contenta che abbia pagato, è stata piuttosto stronza. Però in fondo in un contesto del genere è anche comprensibile…e segreti oscuri, chi non ne ha?

    Bel finale, immagino che alla fine Jennifer abbia deciso di spararsi un colpo in testa per evitare di pagare con la galera un incubo che comunque non sarebbe più riuscita a levarsi dalla mente, ma il fatto che non sia scritto, può far pensare a tutto e niente; forse l’hanno arrestata, forse è fuggita.

    Bel racconto, fino alla fine. Bravo.

  2. Mi è piaciuta la frase “sfogava con la forza sul corpo di Mary tutto quello che le parole non potevano dire”, della serie che la violenza non sarà la risposta, certo, ma a volte si sa spiegare bene.
    Secondo me Mary non deve morire, o meglio si, ma non sacrificando qualcuno. Josef dovrebbe farla fuori; gli sta rubando la scena del cattivo!:) molto carino il tuo incipit,alla fine me lo son letto tutto. Spero che il gioco peggiori, se potrebbe peggiorare più di così, e sinceramente essendo anche abbastanza curiosa, spero si verrà a sapere qualche altro segreto dei ragazzi! A presto

  3. Ciao Yaniv, ho visto che questo racconto horror e’ in cima a tutti momentaneamente e son passata a leggerlo, anche se ora come ora sono solo all’inizio.
    L’inizio e’ un po’ scontato con tutti quei filmetti horror di serie B ambiantati in una casa stregata con protagonisti dei ragazzini dediti al divertimento, film tra l’altro che io adoro 😀 Come Venerdi’ 13 che dal primo film degli anni ’80 non si e’ mai veramente evoluto eppure ogni tanto sforna un nuovo episodio con Jason che ammazza tutti e io sono in prima fila con i popcorn. Comunque credo che continuero’ a leggerlo, per vedere cosa ne hai fatto venire fuori, dopo 3 anni di riflessione 🙂 ciao, a presto!

  4. Ciao Yaniv, la situazione è un classico e la chiave è nel modo di rendere la tensione sempre viva. Mi rendo conto che è complicato portare avanti una idea del genere nei ristretti limiti di spazio ed episodi di Incipit. A mio avviso Mary deve morire per quello che ha fatto. Attento al refuso relativo alla parola c’entro (non centro). A presto

  5. Yaniv, buongiorno
    Sono indeciso se mi piaccia o no.
    Scusa la franchezza ma siamo qui per questo, o no?
    E’ un tema usato ed abusato, c’è poco di innovativo nel testo che hai scritto e inoltre scorre via in maniera troppo semplificata, elementare.
    La trama in definitiva non è male, dovresti, a mio avviso, dare più corpo ai personaggi, più spessore narrativo e rendere la trama in maniera più completa, svilupparla meglio, non passare da una frase all’altra esaurendo tutto nello spazio di poche frasi.
    A presto
    pienne

    • Ciao Pienne.
      Grazie per essere passato. Concordo che il tema in fondo è abusato, ma con pochi caratteri a disposizione è difficile espandere i personaggi. Oltretutto in realtà una delle mie pecche è proprio la caratterizzazione. Proverò a seguire il tuo consiglio.
      Alla prossima.

  6. Ciao Yaniv,
    a dire il vero: avevo cominciato a leggere il tuo racconto tempo fa, poi mi sono resa conto che era stato interrotto da anni e l’ho abbandonato. MI è capitato con altri racconti, ed è un vero peccato.
    Sono felice che tu abbia deciso di riprendere in mano il tuo scritto per portarlo a termine.
    Gli horror mi piacciono molto e trovo che il tuo sia ben congegnato, ricorda un po’ Saw e un po’ Cabin Fever rimanendo, a suo modo, originale. Ho notato diversi refusi, alcuni in grado di modificare i tempi verbali, ma immagino sia tutto dettato da una mancata rilettura. Sono passati tre anni, vediamo come riprendi le fila del racconto e cosa ci proponi per il seguito.
    Alla prossima!

    • Ciao keziarica. Scusami per l’interruzione. Come già scritto a Massimo tre anni fa ci fu un brutto periodo. Persi ogni voglia di scrivere. Però sono felice che tu sia ritornata qui. Grazie per la fiducia. Ci vediamo al prossimo capitolo (che è appena uscito).

  7. Ho letto 4 capitoli e se andrai avanti leggerò anche il resto.
    La storia è ben scritta, con momenti di tensione etc etc..
    Ma la cosa che mi ha fatto più rabbrividire è che l’hai interrotta 3 anni fa.
    3ANNI?
    Hai lasciato i tuoi lettori di allora a bocca asciutta e la tua storia in frigo per 3 anni.
    Non si lasciano le storie in frigo per 3 anni☹️

    • Ciao Massimo. Sì, purtroppo hai ragione, ma tre anni fa caddi in un bruttissimo periodo di sconforto. Non avevo più alcuno stimolo a scrivere. Aggiungi l’università e altri impegni personali e comprenderai che il racconto era l’ultima cosa a cui pensare. Però no, stavolta le cose le concludo.
      Non mi ero manco accorto che sono passati tre anni.
      Recupererò.
      Sono curioso di sapere quale opzione voterai.
      Grazie per essere passato 🙂

  8. Voglio vedere cosa nascondano, >:)
    P.S. Essendo all’ultimo trimestre nn ho molto tempo per TI, sfortunatamente, cmnq sia siete sempre più bravi di me!!! >:(
    ( sto facendo copia e incolla su P.S. perchè la verità è una è basta e siete in tantini-ini che mi seguono)

  9. Cari autori e lettori,
    nelle ultime ore si sono verificati alcuni problemi tecnici sul sito di THe iNCIPIT, che sono ora stati risolti. Ci scusiamo per il disservizio, ora potete tornare a scrivere, leggere e giocare con i racconti interattivi!

    Yaniv, ora compare correttamente solo UN capitolo 4. Puoi contattarci via email per comunicarci il titolo del capitolo 4, ancora mancante in questa pagina.

    Grazie per la pazienza!

  10. Eccomi qui =)
    Bello stiamo entrando nel vivo! Mi piace tantissimo la dinamica, nessuno può stancarsi a leggere i tuoi capitoli!
    Il foglietto delle regole dei giochi poi fa rabbrividire ..Si sentiva proprio il panico per la prima morte…e la cosa più entusiasmante è che ne moriranno per forza altri, quindi non ho scelto che decidono di giocare,perchè umanamente non lo accetteranno mai i ragazzi, piuttosto si ritrrvano a giocare inconsapevolmente alla fine..quindi diamo inizio ai litigi per la sopravvivenza e vediamo che ne esce fuori =)

  11. O mio dio……BELLISSIMOOOOOOOOO EPISODIOO!!!!!!
    Credo che si siano imbattuti in uno spirito vendicativo ma, nessuno vuole morire e inizieranno a lottare per la sopravvivenza ( la cosa peò mi fa anche pensare a qualche sistema di SAW)
    Continuà così
    P.S. Ma tu sei passato da me? Solo per sapere, tanto ti seguo lo stesso 😉

  12. Troppo bello il secondo episodio, le persone in situazioni come queste perdono la testa.
    Un consiglio( ma credo che l’hai già pensato ) le trappole o anche il materiale marcio può essere sfruttato a tuo vantaggio nel racconto.
    Mancano solo gli animali selvatici.
    Ciao 😉

  13. Citando il sottotitolo della sezione horror di the incipit ti dico: “Se non credi ai fantasmi, agli zombie, al paranormale… vieni a giocare con noi, per sempre.”
    Già, non c’è niente di più macabro di un gioco in cui trasformare le persone in pedine degli scacchi da mandare al macello. Buahahah

    Ps: comunque vorrei farti una critica, se erano al buio e magari lontani dal tavolo penso fosse molto difficile intravedere un foglio o un post-it. Per il resto è tutto tremendamente spaventoso 😉

    • Già :D. Spero che il gioco sia di tuo gradimento. A parte questo, grazie di essere passato di qui 🙂

      Ps: comunque visto che la baracca è fatta di legno pensavo di far filtrare la luce da qualche intercapedine o cose così…prossima volta specificherò. Grazie del consiglio.

  14. decisamente opto per le regole del gioco. Dunque trama coinvolgente e ambientazione perfetta per un classico horror, l’unico appunto : penso ci siano troppi scacchi, cerca di rendere il tutto più fluido.
    Ti aspetto sul mio libro! a presto.

  15. Il sito internet mi tentava moltissimo, però da brava fan di Saw scelgo il gioco 😀 penso sarebbe più coinvolgente rispetto ad un sito web, e potresti gestirtelo tranquillamente per più capitoli senza rischiare di annoiare o arrivare ad un punto morto. Ma sarà il pubblico a decidere 😉

    Comunque sia, a parte qualche svista qui e là, direi che è un ottimo incipit. Fai solo molta attenzione a non cadere nel banale; intanto ti seguo e aspetto con ansia il prossimo capitolo 😀

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