Tramonto

Dove eravamo rimasti?

E' l'ora di cosa? E' l'ora del tramonto. (75%)

Tramonto

Egli si alzò, e con molta calma eseguì dei movimenti, lenti, pesanti: prese la sua tazza e vi ripose una zolletta di zucchero, afferrò la teiera con una mano tremolante che faceva saltellare il coperchietto che risuonava nello sconfinato giardino, e si versò del thè ancora tiepido, prese una fetta di limone e l’avvicinò al naso, l’annusò chiudendo gli occhi, e tirò un profondo respiro, infine lo immerse dolcemente nel thè intenso, e con un cucchiaino, coi bordoncini in oro, un oro corroso, girò la bevanda. La sorseggiò molto quietamente, posò la tazza sul tavolino, fissò il salice, la cui fronda stormiva, mossa dalla leggera brezza, e con passo lento si diresse verso il vetusto albero, vi si fermò ai piedi, si chinò, provando dolore alla schiena, ogni congiuntura del dorso gli doleva, ma sopportò, raccolse una bacca da un fiore bianco, di un bianco acceso, puro, candido. Si rialzò, scrocchiando la schiena, si diresse nuovamente verso il tavolino con passi celeri stavolta, spezzettò la bacca con le mani e la immerse nel thè, lo girò col cucchiaino, lo trangugiò fino a vedere il fondo della tazza, che oramai rimase completamente vuota, alcun residuo, né di zucchero e né della bacca, rimase sul fondo, completamente vuoto. Successivamente con un fazzolettino di seta, su cui era ricamato in oro il suo nome, si asciugò la fronte madida di sudore, si riaccomodò sulla sua amata sedia, e guardò fisso il tramonto, un tramonto oramai quasi terminato, che stava per lasciare posto alla sera, e poi all’oscurità della notte.

Egli aveva sempre avuto una passione per il mughetto, una pianta a cui aveva dato sempre tanto amore e che, in quell’occasione, lo aveva ripagato, era contento di averla piantata nel proprio giardino, di essersene preso cura, aveva sempre saputo che, prima o poi , in un modo o nell’altro, gli sarebbe tornata utile, e quella fu la circostanza ideale.

Quello fu il tramonto più bello della sua vita, riusciva finalmente a vedere con certezza il Sole del giorno dopo, e quel Sole di chiamava Penelope.

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83 Commenti

  1. Ciao, ho letto tutta la storia insieme e ti esprimo i miei pensieri. 🙂
    Già dal primo capitolo si capiva che Penelope era morta e che lui si sarebbe suicidato (o per lo meno io l’ho capito).
    A parte questo credo che sia più un racconto da leggere tutto insieme, già concluso.
    Per quanto riguarda le descrizioni invece direi che a tratti risultano pesanti, ma non in modo esagerato e anzi trasmettono quello che volevi fosse trasmesso.
    Quindi complimenti, ottima storia, nonostante sia prevedibile.
    Direi anche che il sentimento che mi ha lasciato è malinconia, ma anche pace e tranquillità 🙂

  2. Eccomi qua, felice di essermi immerso in questo racconto, perdendo almeno per un’oretta il senso del tempo.
    Questa storia mi è piaciuta.
    Bravo.
    Con le descrizioni sei abilissimo (avessi io il tuo lessico e il tuo modo di descrivere…) e il poco di trama è sì “quasi inesistente” e abbastanza prevedibile dato il suo “percorso già segnato” (citando le tue parole), ma rimane sempre piacevole e scorrevole proprio grazie alle descrizioni e alla malinconia che suscitano.
    Forse il risultato è ancora più godibile quando si legge tutto insieme e non a capitoli spezzati.
    Avevo intuito mi sarebbe piaciuto e non sono stato per niente deluso, bravo ancora.
    Ora seguo con piacere la tua seconda storia, e spero ti piaccia la mia (o la mia vecchia già finita se ti piace leggere un lavoro concluso) 🙂
    Finisco dicendo che la tua autodescrizione della storia che hai fatto qualche commento sotto è geniale, avevo in mente di fare un qualcosa di simile nella mia storia ma non mi verrà mai così ahaha

    A presto,
    bicchio

    • Ciao Bicchio, sono estremamente compiaciuto del tuo commento, ti ringrazio per i complimenti circa le descrizioni e il lessico, ne sono lusingato, e sono altresì contento che non ti abbia deluso. Sul fatto che leggerla tutta insieme abbia consenta una maggiore godibilità concordo.
      Uno di questi giorni passerò a leggere una tua storia già conclusa, ho ancora alcune storie in sospeso che avevo promesso di leggere ad altri autori, poi però toccherà alla tua senz’altro.
      Grazie ancora per la “genialità” dell’autocritica, amo autocriticarmi.
      Concludo rinnovando i miei più sentiti ringraziamenti, per il commento e per essere passato.
      A presto Bicchio =)

      p.s. mi piacerebbe poter parlare con te anche via mail per questioni legate ai racconti o altri argomenti, dimmi se per te va bene =)

      • Ciao istinto vitale,
        non mi piace commentare e scrivere molto, essendo una persona timida, quindi considera quello che ho detto come cose che penso realmente.
        Sei molto bravo e ora aspetto per vedere dove andrai a parare nella tua nuova storia.
        Sono molto felice di parlarti con più comodità tramite email. Il mio indirizzo di posta elettronica è [email protected]

        a presto,

  3. La picchiamo questa Voglia di Libertà che indovina le trame, che dici ? Gli facciamo un bel mazziatone! Il finale come scritto sotto da questa rompi balle è ….Però quello che ti eri promesso hai fatto nonostante le critiche. Quindi sei una persona determinata e coerente. Pochi sono cosi. E’ una dote magnifica. Nella prossima storia cambierai e ci fregherai tutti… Il livello di italiano è alto quindi mi auguro di trovarti ancora.

  4. I tuoi, (descrizioni) sono dei primi piani cinematografici stupendi!
    La scena del thè, quella del salice, la schiena piegata dal tempo.. E infine la scena finale del tramonto, commevente e doloroso allo stesso tempo.
    Continua così non cambiar stile.
    Complimenti vivissimi, e grazie per aver condiviso con noi uno dei più bei racconti in assoluto.

    • Alex le tue parole mi riempiono di gioia, ti ringrazio infinitamente per i complimenti, sono molto contento di vedere che a qualcuno è arrivato qualcosa, come disse una nostra collega proprio in questa pagine i miei lettori sono “pochi ma buoni”!
      Per quanto concerne lo stile mi dispiace dirti che purtroppo la prossima storia che ho in mente, in parte per le dinamiche, in parte per mia scelta, necessiterà uno stile radicalmente diverso, talora potrà avvicinarsi a quello che ho utilizzato per la stesura di tale racconto, ma non sarà costantemente il medesimo.
      Esprimo ancora la mia gratitudine e i miei ringraziamenti per le tue parole.
      Ringraziandoti caldamente,
      a presto =)

  5. Da come è stata scritta la storia, il protagonista dovrebbe adesso arrivare al suicidio è questa l’idea di plot iniziale ed anche il tipo di narrazione che ci ha portato fino a qui.
    Narrazione che avrebbe potuto essere in un certo modo diversa, dato il talento che ti ho riconosciuto da subito e dato anche i consigli che ti avevo dato. Un plot troppo chiaro per i miei gusti, quindi anche difficile da seguire perchè altmanete prevedibile. Pensaci alla prossima storia. Con questo non intendevo offenderti o scoraggiarti. Se ti ho letto vuol dire che qualcosa mi ha attirato, avrei preferito non fossi cosi prevedibile per me. Ma non fa niente. Si vede dal modo di scrivere che non arrivi neanche a trent’anni e questo per iniziare può essere un buon esercizio non che io sia una maestra o un talento, lungi da me. Complimenti ugualmente.

    • Ciao Voglia di libertà, apprezzo molto il tuo commento, quelli critici sono i miei preferiti, perchè vuol dire che il lettore non si è soffermato alla superficie, ma ha letto con attenzione. Detto ciò, non posso che concordare con la tua critica, ed anzi, ti dico, che se dovessi effettuare un’autocritica definirei la mia opera come “una storia dai tratti prevedibili e stucchevoli, un calderone di descrizioni che, inserite in una trama quasi inesistente e con un percorso già segnato, non possono che annoiare il lettore, il quale è costretto a sorbirsi le infinite digressioni su cose e fatti privi di importanza che non hanno altro effetto che quello di indurre ad abbandonare la lettura.” Tra l’altro, questa mia autocritica spiegherebbe anche la scarsa affluenza di lettori. Di ciò mi rammarico, perchè il mio reale tentativo era quello di imprimere ad un qualcosa di ordinario, di comune, come appunto la trama scontata, una mia impronta, sentimenti ed emozioni che potessero trasparire dalle mie descrizioni che, come ho ribadito in altre occasioni, non sono fini a se stesse. Evidentemente non sono riuscito nel mio intento, dal tuo commento comprendo come questa storia abbia avuto un effetto che è del tutto identico a quanto ho descritto nella mia autocritica purtroppo. La prossima storia che ho in mente ha tratti del tutto diversi, direi addirittura diametralmente opposti. Tuttavia io mi posso considerare generalmente soddisfatto, nel senso che la storia che oramai sto per concludere è pressapoco come l’avevo inizialmente pensata, dunque non posso che essere felice di aver raggiunto il mio obiettivo letterario, dispiacendomi dall’altro però per aver tediato i miei già pochi lettori. Grazie per il tuo contributo, come ovviamente per il contributo anche degli altri lettori, e di avermi seguito fin qui.
      Ti ringrazio nuovamente per aver visto del talento in me, ne sono lusingato, e giusto per dire, ho 19 anni, direi che la tua previsione è più o meno corretta ahahahaha
      Sperando di poter sorprendere maggiormente col mio prossimo elaborato, se ci sarà ed avrò tempo di curarlo, rinnovo i miei ringraziamenti e ti saluto.
      A presto =)

  6. …abbandonare il passato… Come in Up! Pare inglese ma è italiano un film a cartoni in cui il vedovo trova le parole della moglie che lo incitano a vivere una nuova avventura.
    Naturalmente so che il titolo è tramonto e che come Gattopardo romperai gli ormeggi verso la soluzione finale. Io credo però nella follia…
    Ciao

  7. Ciao, avevo letto l’altro giorno la tua storia, e l’ho riletta ancora oggi…
    E devo complimentarmi ancora una volta con te, perche ti ritengo davvero un bravissimo autore, a precindere da Incipit.
    Ho trovato bellissima la tua descrizione del tramonto all’inizio del primo capitolo..
    come anche le tue tante descrizioni… che non trovo noiose, anzi… sembrano delle vere e proprie fotografie talmente sono perfetti.
    E ti ditrò di più, ho letto questo racconto ascoltando le note di Cinema Paradiso https://www.youtube.com/watch?v=1FzVWlOKeLs
    Invito anche gli altri lettori a provare…
    Davvero emozionante e commovente l’amore del vecchio Agilulfo verso la sua amata Penelope. 🙁
    Sembra di intravvedere la sua fine, la fine della sua vita… I suoi ricordi , il suo sogno, mi fanno pensare che il passo sia breve…
    Complimenti.
    Ovviamente ti seguo
    A presto

    • Ciao Alex, sono lusingato dai tuoi complimenti, e te te ne ringrazio. Sono altresì contento del fatto che non trovi le mie descrizioni noiose ma piacevoli e anche del fatto che sono riuscito a trasmettere qualche emozione. Per quanto riguarda la tua interpretazione della storia, non ti resta che aspettare i prossimi due capitoli.
      Ringraziandoti ancora per i complimenti,ti saluto,
      a presto =)

    • Infatti, quando hai commentato un po mi sono dispiaciuto, sono stato troppo prevedibile il che vuol dire che come autore ho fallito nel mio intento, d’altro canto spero che almeno il finale sia a sorpresa, vorrei allietare i pochi lettori che mi seguono. Poi al limite cercherò di rifarmi con la prossima storia. Grazie di essere passata, e di essere tra i miei lettori.
      Alla prossima =)

      • E’ che io sono la regina della meta-comunicazione come dice Gabriele Rebagliati! Se avessi occasioni di non parlarti solo nei commenti ti direi dove la storia con una SWOT analisi ha preso e dove non ha preso e perchè…. Cmq, scrivi molto bene e questo non te lo toglie nessuno. Avrai capito che valgo doppia. Un bacio.

    • Ciao, grazie di essere passato ed aver votato e commentato, che sia più scorrevole è vero, me ne accorgevo mentre lo scrivevo, lo stile infatti non è proprio lo stesso di quelli precedenti, comunque, quando scrivi “con meno pretese”, cosa intendi precisamente?
      Grazie, ciao, alla prossima =)

  8. Ciao, ho letto ora, scusa il ritardo ma purtroppo il tempo è tiranno ultimamente, l’altra volta avevo avuto giusto il tempo di risponderti quando eri passato da me. Passando alla storia, bravo, affascinante la trama per l’originalità e lo sviluppo, continua così, non ti fermare, mi piace l’idea dello scrittore demiurgo, che come Dio crea e fa quello che vuole con tempo, spazio ecc.
    Alla prossima, ciao =)

  9. Ciao.
    Devo dire che hai un linguaggio fluido a tratti dettagliato e molto attento ai particolari. Scorrevole, interessante il plot. Non lo avrei messo nel genere “rosa” ma in “avventura”, personalmente. Comunque ho voluto leggerti, per capire. Bene così.
    Al prossimo, mi farò un’idea più chiara del tuo incipit …

    Penelope.

  10. Ciao! Ho letto l la tua storia…Mmmmm non credo che abbiamo,in fondo,uno stile eccessivamente diverso…o meglio…io uso più stili,ora mi sto dilettando con uno più “leggero” cmq…il tuo lavoro è molto interessante. Anche l’analogia fra tramonto “fisico” del sole e tramonto “metafisico” di una vita (e/o di un amore) mi piace molto! Vediamo ora che accade…se appare Penelope 🙂

    • Grazie di essere passato e grazie del commento. Sono felice di vedere che anche tu come me sperimenti più stile, infatti lo stile di questa storia non è propriamente il mio, solitamente propendo per uno stile più paratattico e dinamico. Quando ho letto “tramonto “fisico” del sole e tramonto “metafisico” di una vita (e/o di un amore) ” sono stato soddisfatto, son contento di vedere che hai colto bene lo spirito della storia.
      Alla prossima, ciao =)

  11. Eccomi a te. Purtroppo devo farti delle critiche. Lo sai che il racconto mi piace ma è una storia a rischio.
    1) Quando vai dagli altri e gli sciorini complimenti a raffica devi pure cliccare segui storia e segui autore, altrimenti uno pensa che …..
    2) Pubblichi troppo di fretta nel senso i capitoli non pascolano e per come è scritto rimangono poche scene nella testa del lettore.
    3)La storia che si basa su descrizioni e descrizioni rischia di diventare un polpettone noioso.
    4) Ora se intendi tenere questo stile, stai attento frasi corte, qualche dialogo e un poco di fatti non descrittivi.
    5) Se il prossimo capitolo trovo ancora lunghissime descrizioni, abbandono il viaggio, questo te lo fai con altri autori e aspetto la tua prossima storia.
    6) Scusami se mi sono permessa ma ho visto della creatività e mi dispiace quando si perde per strada. Io, non sono nessuna, anche a me hanno fatto bei commenti e pessimi, ma è in base a quelli che sono cresciuta e migliorata da agosto a oggi.
    Al prossimo episodio (senza troppe troppe descrizioni).

    • Ciao, sono contento del tuo commento, ti risponderò ad ogni punto:
      1)Sinceramente non capisco cosa possa lasciare intendere il mio comportamento, io quando leggo le storie se mi piacciono, do giudizi positivi, se non mi piacciono, cerco di dare qualche consiglio nel mio piccolo. Se non ho messo segui autore o segui storia è per il semplice fatto che non sono ancora molto pratico con questo sito, visto che ho iniziato proprio il 28 dicembre e spesso mi dimentico che esiste tale opzione.
      2) Il fatto che pubblico troppo di fretta è dovuto alla mia consapevolezza in cui ci starà un periodo di stallo per me, e ho cercato di avvantaggiarmi, solo ora non senno di poi mi rendo conto che così facendo però non ho rispettato lo spirito del sito in cui è il confronto con i lettori che consente lo sviluppo della trama. Sono dunque felice che tu me lo abbia fatto notare, anche se purtroppo già me ne ero accorto.
      3-4)Il fatto delle descrizioni, allora, come ho anche scritto ad uno dei commenti ricevuti, io le inserisco per un motivo specifico, non sono fini a se stesse e sono il riflesso di una scelta narrativa, la mia scelta circa lo sviluppo della trama, sono consapevole che possa risultare noioso, o un “polpettone” per i lettori, ma d’altro canto non scrivo per racimolare incipoint o riconoscimenti, ma lo faccio per me, mi dispiace che possa il mio racconto avere un effetto soporifero, tuttavia, ribadisco, questo racconto l’ho volutamente improntare così.
      5)Quando scrivi “questo te lo fai con altri autori”, sinceramente dimmi qualche nome perchè non mi sembra mai di aver abbandonato storie a metà dopo aver commentato ed essermi congratulato, può accadere che legga in ritardo i capitoli a causa di problemi personali che mi tengono impegnato, come la preparazione per un esame imminente.
      6)Sono felice di aver ricevuto il tuo commento, hai fatto benissimo a scrivere, e non esitare in futuro a fare lo stesso, il confronto serve, aiuta a crescere. L’unica cosa che ti chiedo è la prossima volta di essere più diretta, nel senso che quando scrivi cose tipo “altrimenti uno pensa che…”, dimmi espressamente cosa pensa, perchè ho avuto la sensazione che tu volessi dire che io commento per il semplice fatto di ricevere visite o cose simili o comunque per fini materiali, e non è così,ripeto, io scrivo per me, perchè mi piace. Se volevi dire che ero ruffiano col mio modo di fare, bastava dirlo, comunque grazie per la dritta del follower, farò più attenzione, non vorrei che qualcuno si offendesse.
      Grazie ancora, scusa il papiro, ma ritengo fosse necessario per i chiarimenti. Ciao, alla prossima =)

  12. Tu commenti da me ed eccomi qui a leggere del tuo personaggio.
    Adoro le lunghe descrizioni, ma odio le subordinate, più subordinate e altre subordinate. Il periodo diventa lungo, e non riesce a far mantenere la mia attenzione vivida.
    Inserisci qual che dialogo, magari con un flashback, trasportando il racconto proprio in quella dimensione passata, proprio in virtù dei ricordi.
    Per il resto mi piace, giuro, ti seguo!

    • Ciao, innanzitutto grazie per il commento. Di solito scrivo per coordinate e inserisco dialoghi, tuttavia per narrare questa storia ho deciso sin dall’inizio che avrei cambiato il mio consueto stile limitando al minimo i dialoghi ( la mia intenzione iniziale era proprio di escluderli e ancora non sono sicuro di inserirli) e scrivere in un modo in cui le coordinate, che solitamente danno slancio e fluidità, siano ridotte all’osso. Questa scelta mirata che ho compiuto è funzionale al taglio che voglio dare alla storia, e sono consapevole che non attira certo lettori che stanchi delle descrizioni si annoiano, d’altronde, ripeto, ho volutamente impiegare uno stile che forse talvolta è anche esagerato nell’ipotassi, ma ho intenzione di continuare su questa linea. Grazie ancora per aver letto e per i consigli, a presto =)

  13. L’orologio comincia a funzionare.
    Stop. Il tempo si è fermato e tu che narri con lo stile di Gabriele Chierici, racconti una storia di grandissimo amore.
    Fatta di legami e di doni, lei che dona con l’arte della decorazione, suo padre falegname… S’intreccia tutto ad una attesa, molte volte l’amore attesa…Sapessi quanto aspetta la mia Rossella!
    Ammirare la morte e non accogliere la vita, tutto qui, la chiamano vita o scherzi del destino.
    A differenza di Gabriele, il tuo scritto è fluido la ricerca dei termini come la sua.
    Ti immagino molto giovane come lui e potresti essere anche lui. Ma non mi interessa chi sei è il tuo messaggio che conta.
    Vedo che vai spedito e ti sei bruciato tutti i primi incipoint peccato, se pascolavi un pochino come pecorelle i capitoli saresti stato un candidato alla copertina.
    Un senso di stacita e consumazione si evince in tutti e quattro i capitoli, le lunghe descrizioni che dovrebbero “appallarci” e mandarci a nanna in un baleno, risultano al contrario piacevoli.
    I termini troppo antichi non mi piacciono. Ma non fa niente forse fa parte del messaggio che vuoi dare. Il nome del protagonista è veramente brutto, tremendo, ma farà anche quello parte e lo avrai scelto per un motivo…. La tua ipotesi è che i valori si tramandano, si donano, si trasportano e si aspettano. La tua tesi ancora non ho capito se sconfesserai il tempo oppure lo premierai come il percorso che ognuno deve perchè l’amore è come una rosa, ha anche le spine.
    Complimenti a te, alla tua sensibilità.

    • Ciao, sono contento di leggere che hai apprezzato, e grazie del paragone con chierici, ne sono lusingato. Per quanto riguarda il nome di Agilulfo ammetto che può non piacere, ma a differenza di molti a me il suono che trasmette piace molto, forse il senso di antichità non so. Per ciò che concerne gli incontri mi dispiace di essermeli bruciati subito, d’altro canto è la prima storia che scrivo su The incipit, e non ho capito ancora bene Come funziona con gli incpoint, o quando conviene pubblicare o cose simili, ancora devo entrare nell’ottica. Tuttavia a me interessa scrivere perché mi piace, poi gli eventuali riconoscimenti sono ben accetti, ma non indispensabili, anzi, grazie di avermi considerato un futuro candidato alla copertina, sono nuovamente lusingato. Sono altresì contento della tua espressione “Un senso di stacita e consumazione”, hai colto bene. Ora non ti prendo altro tempo, ti auguro buone feste e felice anno nuovo. Alla prossima =)

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