Legione straniera

Il ritorno di Gianni

24 Giugno 2012
Oggi ricorre il mio venticinquesimo anniversario alla “non” partenza per la Legione straniera.. si proprio così, alla NON partenza per la Legione.
Era il 1987 ed erano gli ultimi giorni del mese Giugno, ed ero deciso a partire.
Deciso a dare un taglio e una svolta netta alla mia vecchia e ancora giovane vita, quella che poteva esser la vita di un ventenne.
Ma ritorniamo a quelle settimane di Giugno del 1987.
Mi ero documentato e informato direi abbastanza bene.. sulle partenze non proprio regolari per la Legione Straniera.
A me toccava andare a Trapani e poi da Trapani avrei dovuto mettermi in contatto con delle persone, e imbarcarmi probabilmente per le vicine coste africane, per poter esser arruolato alla Legione (una volta arrivato a destinazione). A “documentarmi” ed a fornirmi tutti i dettagli per la mia partenza in Legione era stato un amico, amico di infanzia, uno che a 16 anni era partito volontario per arruolarsi nell’esercito Italiano.. e che col corso per sotto ufficiale alla tenera età di 19 anni era diventato un graduato, a meno di 20 anni era già un Sergente..
Mizzica, quando si dice le stranezze della vita e le strane coincidenze.. o quando le cose accadono e non si sa come e perchè…
Verso la metà del mese di Giugno il mio amico Sergente si vede arrivare a casa, forse non tanto sorpreso dell’evento.. il fratello, molto più grande di lui, un trentacinquenne, un tipo sbarazzino senza ne arte e ne parte, anzi, specializzato nel gioco d’azzardo, e in carte da gioco.
Conosciuto per la sua “arte” nelle sale e nelle bische, come un abile giocatore di poker.
Gianni.. il “marocchino” per via della sua fisionomia, fratello maggiore del mio amico Sergente dell’esercito Italiano..
Il fratello del mio amico rientra dalla Germania, perchè viene espulso.. Espulsione non quella calcistica da cartellino rosso, (secondo le leggi tedesche di quel periodo, un cittadino di nazionalità straniera domiciliato in Germania, che commetteva un reato, veniva considerato un indesiderato e di conseguenza, condannato e allontanato dal suolo e dai confini germanici) immediata perchè coinvolto in una rissa, a quanto pare aveva ferito un tizio con un coltello, il solito coltello da guappo del tipo stilletto a scatto..
Non era un tipo violento, a suo modo era spassoso, a suo modo era un donnaiolo.. e a suo modo difficilmente si faceva fregare, specie poi se la fregatura consisteva nel mancato incasso di soldi vinti a carte..
E comunque, in una delle prime uscite serali seduti attorno ad un tavolo nel centro della nostra piazzetta, assieme al fratello, Gianni ci racconta questa sua disavventura, naturalmente a suo modo.. ingigantendo gli eventi.. aggiungendo sempre alla fine di un suo racconto.. la sua consueta frase : Oh ! se non ci credi chiedi a tizio, caio.. etc etc..!!
Credete al destino ? e comunque io ci credo.
Penso per ognuno di noi ci sia una strada già tracciata, un pò come le molecole del DNA presenti in ognuno di noi.. così penso che la strada del nostro destino sia già predestinata perchè è già presente in noi stessi.
E ritornando alla mia “mai” partenza per la Legione straniera.. legata stranamente all’amicizia con due fratelli completamente diversi caratterialmente, il più giovane un militare convinto, timido, modi e maniere militaresche.. mentre il fratello maggiore, un tipo alla Francis Turatello (tra l’altro lui ci raccontava di averlo conosciuto durante il suo soggiorno a Milano) nei modi e nella mentalità, spudoratamente sfacciato con le donne.
E sempre quella sera, finita la storia che Gianni da bravo “parlantinaro” ci aveva minuziosamente raccontato, pavoneggiandosi con bicchiere di whisky e sigaretta in mano.. improvvisamente scoppia in una grossa e larga risata!!! Una di quelle risate cosiddette a 32 denti..
Praticamente aveva appena sentito dalla mia bocca, della mia partenza per la Legione straniera..
Ma che sei pazzo ? ma chi ti mette queste idee in testa?
La Legione straniera.. ma che minchiata ti passa per la testa!!
Col fratello non sapevamo se ridere anche noi o far finta di niente.. e comunque per smorzare l’imbarazzo, (anche perchè quasi sicuramente Gianni mi aveva preso per un ragazzetto un pò coglionetto) presi a fumare anche io.
Risposi che mi ero rotto la minchia di sottostare alla vita monotona di questo paese. Vita monotona che a me ovviamente non piaceva, per tanti e diversi motivi. Erano gli anni anni in cui il potere di alcuni partiti politici era davvero insopportabile, specie quello della DC e quello del PCI.
L’aria, oramai intrisa e infettata da tutto il marcio accumulatosi  nel apparato politico malavitoso, come quei strani puzzi maleodoranti: si respirava in qualsiasi cosa uno si apprestava a fare… bisognava chiedere persino il permesso per andare a gabinetto.- O ti schieravi con loro o eri fuori dai giochi… altrimenti c’era sempre la valigia per una partenza per il nord Italia o per l’estero.
Ma fin tanto che restavi, le regole erano sempre le stesse per tutti: la regola del più forte!

Che faranno successivamente i tre amici...

  • Andranno a giocare a carte (100%)
    100
  • Organizzeranno un fine settimana in spiaggia al mare (0%)
    0
  • Andranno in una discoteca (0%)
    0
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231 Commenti

  1. Dopo aver letto la tua recensione al mio racconto non potevo non cliccare sul tuo profilo ed ho fatto più che bene! Ho letto questi 10 capitoli con ua velocità tale che arrivata alla fine cercavo istintivamente il link per l’11esimo capitolo. E’ il primo racconto che leggo per intero su questo sito senza soffermarmi ai primi due capitoli. Merito anche della stesura di questa storia che hai voluto scrivere con un tono colloquiale ( in linea con il carattere dei personaggi) in stile ” Il giovane Holden” . A breve leggerò ( e recensirò) anche l’atto secondo di ” Legione straniera”. Mi ha colpito molto la frase che hai scritto al secondo capitolo ”Fermarsi e riflettere e chiedersi se tutto ciò che facciamo è poi veramente quello che vogliamo e desideriamo fare? ”[Cit.] Noto inoltre che hai scritto questo racconto due anni fa, menomale non hai abbandonato il sito!

    • Ciao, che sorpresa.
      Non speravo davvero di poter leggere un tuo commento in questa prima parte di Legione straniera.. Grazie davvero.
      Si ho iniziato a scrivere il racconto sul finire del 2014.. E sinceramente non avevo tanta voglia di continuare col seguito della storia. Anche se mi frullava in testa, ma non trovavo stimoli e voglia per continuare o forse perchè impegnato e distratto da mille altre situazioni.

      Si quella con quella frase ho cercato di dire che: si ok fermarsi e riflettere è importante.. ma poi è davvero utile? Nel mio racconto per come ho scritto pare non serva a niente riflettere..

      <>

      Sottolineo in quel preciso momento della nostra vita. 🙂
      Grazie cmq

  2. Con questo episodio ho capito perché il tuo protagonista non si è unito alla legione straniera. Ma non spiega come mai Gianni sia riuscito a avere tutta questa influenza su di lui.
    La canzone che hai scelto sembra tanto una di quelle musiche che si sentono alla fine di un film mentre scorrono i titoli di coda.

  3. Se posso, da lettore: riscrivi la storia, accorci i capitoli nella spiaggia e aggiungi quel che tu sai che manca.
    Così, per quella che è la mia mera percezione, il racconto resta un incompiuto, non nell’esito, ma nella struttura.
    Ed è un peccato, perché la storicizzazione dei personaggi è efficace e la carica nostalgica è fortissima.
    Un 8000 caratteri di meno sull’attesa sabbiosa e un accenno in più ai tre personaggi (con altre azioni e/o ricordi) avrebbero dato un dìverso ritmo emotivo al racconto. In particolare Gianni si avverte che cela una fragilità del bullo. Eppoi e che minch… li potevi fate un po’ divertire con le tedesche 😉

  4. Bhè, direi che la musica da te proposta si adatta perfettamente al clima creato, a parte qualche errore qua e là di grammatica, che credo sia dovuto all’impeto con cui hai steso l’ultimo capitolo, il finale mi ha soddisfatto, davvero complimenti, storia da rileggere con più attenzione per comprenderla fino in fondo.
    Grazie per la tua storia, spero che ne inizi una nuova, o di vedere il seguito sempre su questa piattaforma.
    A presto =)

  5. Sto ascoltando il tuo pezzo e vedo la scena finale nella mente. Sei un professionista, non credere il contrario. Il problema è che – come molti del tuo stampo – sei indolente, impaziente e non hai ancora imparato a distinguere un tetto di cielo da un tetto di cemento…
    … ma qui, non pretendo che tu colga al volo la battuta, le mie sono difficili persino per me. 🙂

    Rileggo il tuo racconto con un’altro pezzo, scusami, me lo fa vedere meglio.
    Ah, sì, perché no… lo faccio sentire anche a te… eh eh eh eh
    ( a rileggerti presto, scriptman!)

    https://www.youtube.com/watch?v=UzAfThMogqk

  6. Ecco fatto! Letto e votato. Però vorrei aggiungere qualcosa.
    Premesso che non sono così avanti con gli anni ma questa storia mi ha portato a fare una riflessione: anno 1987. Anni in cui ci si divertiva con poco e in modo “sano”, nel senso che bastava andare in spiaggia con l’amico simpatico e creativo per divertirsi e trascorrere una giornata indimenticabile. Oggi invece tutti sdraiati sul lettino, ognuno immerso nel proprio tablet, cell o cosa simile. Nessuno sguardo da civetta se non tramite un esplicito messaggio sugli stessi tablet. Nessuno alza gli occhi per guardare da dove viene quella voce… Cocco fresco, cocco bello.
    Cosa avranno da raccontare un giorno? che esisteva Facebook, Twitter ecc.?
    La mia è una semplice osservazione/riflessione .
    Ritornando alla storia, essendo un giallo mi aspettavo un omicidio e la caccia al colpevole misterioso, invece si è rivelata tutt’altra storia. Siamo quasi alla fine e ci dici di aspettare. Perché ? perché non soddisfare la nostra curiosità ?
    😀
    Alla prossima

    • CiAO grazie per tutto.
      Condivisibile il tuo commento sui giovani d’oggi. Come a dire che la tecnologia è entrata dappertutto persino nelle spaiggie.. Non saprei se è un bene o un male.
      Penso che ogni periodo o epoca ha / avuto i suoi pregi e difetti.. E nel 1987 non è che tutto filava liscio..

      Per la storia su in The Incipit, chissà!!!
      Alla prossima 🙂

  7. Ciao Alex! Scusa se ti leggo solo ora ma purtroppo si sono susseguite una serie di vicissitudini che non mi hanno permesso di stare su TheIncipit per un po’ di tempo, rallentando tra l’altro la stesura della mia stessa storia.
    Comunque, passando alla tua storia, prosegui molto bene bravo!
    Tuttavia mi astengo dal votare perchè le ultime due opzioni proprio non mi passa neanche per l’anticamera del cervello di votarle, e la prima non penso sia idonea ad esprimere lo spirito del sito, cioè, io penso che se si inizia una storia su questa piattaforma essa deve svilupparsi insieme ai lettori per concludersi con il decimo capitolo, come prescritto, il finale può essere in sospeso, un falso finale (o finale mancato), un finale che chiude totalmente la storia, tale decisione spetta allo scrittore, però non può non avere un epilogo una storia oramai iniziata. Poi hai sempre la possibilità di scrivere altre storie con i medesimi personaggi, ambienti, dinamiche, e con qualche collegamento tra di esse, però non puoi astenerti dal dare un finale compiuto a questa storia.
    Detto ciò, continua a scrivere non fermarti, mi aspetto grandi cose nell’ultimo capitolo.
    Alla prossima =)

    • Ciao, apprezzo moltissimo il tuo commento, come apprezzo anche le critiche o eventuali consigli..
      Però, non ci siamo… Non ci siamo proprio.. Sono davvero deluso, non tanto dalla piattaforma The Incipit, ma dal tipo di congegno e dal meccanismo escogitato per dar vita al gioco a punti..
      Nel mio caso specifico, stento a creder che nessuno abbia commentato la storia in se, il contenuto della storia e i vari dettagli o varie circostanze intrinseche nel racconto..
      Le mie domande e opzioni finali.. Chissà forse sono delle provocazioni, che ovviamente ognuno coglie e interpreta a proprio piacimento… un pò come la lettura del racconto ..
      Un saluto

      Ps.- M i spiace per tue vicissitudini che ti hanno tenuto lontano da The Incipit.

  8. La scena della coppia anziana con gli occhi sbarrati mi ha fatto sorridere. La scena dei carabinieri, invece, mi ha sorpresa. Strano che non abbia notato negli episodio precedenti una loro “presenza”. Personalmente ho preferito disperdere il voto. Perché non mi trovo d’accordo con le opzioni.

    • Ciao Daniela grazie anche a te.
      Anzi, aggiungo…. finalmente qualcuno che si è accorto dei carabinieri. 🙂
      Nei capitoli precedenti infatti non c’è nessuno riferimento ai caramba..
      I quali sono comparsi a sorpresa, in quel tratto di spiaggia.
      Un immagine cinematografica da Primo Piano, per come era seduto Alex, accanto a Ivone.
      Eh bè poi i vecchietti a due passi, sentendo: La devi leccare!!! 🙂 🙂
      Ciao e grazie

  9. L’ultima scena ci dice che Gianni, un vincente naturale, stavolta è teso, nervoso. Io dico che nel decimo scopriremo qualcosa, che ci dirai ciò che finora non ci hai detto e , perciò, attendo di leggere l’ultimo atto di questa storia, per scoprirlo.

    Premetto tuttavia di non aver votato, poiché non sono d’accordo con nessuna delle tre opzioni. In questi termini:
    1 – la storia mi interessa e mentirei se dichiarassi che non me ne frega nulla,

    2 – non è vero che mi è bastata così, anzi… ,

    3 – e infine non voglio scoprire l’epilogo in una seconda tornata da dieci capitoli perché tu sei uno sceneggiatore e sono certa che il finale puoi darlo in 5000 caratteri…

    Ma se poi scriverai una nuova storia, io ti seguirò ancora. 🙂

  10. Bravissimo gran bel colpo di scena finale.
    Un crescendo inaspettato per tutti, per Ivone, per Nora, per Gianni per Alex e per noi lettori.
    Ma adesso mi piacerebbe conoscere il seguito, per cui voto per Legione straniera2.
    Bravo Alex

  11. Hai evocato bene l’atmosfera – umana e non – in cui si svolge il tuo racconto che, secondo me, si trova a metà strada tra il Diario e il Quaderno dei ricordi (Perché genere giallo?). Siccome noi siamo – ci comportiamo – in base a quello che pensiamo (il super famoso “Penso, dunque sono”), varrebbe la pena di entrare un po’ di più nei pensieri dei personaggi.
    Una domanda, ma questo Gianni, avrà il suo lato “papperinico e fantozziano” o no? Se sì, scopriamolo!
    🙂

    • Salve Maria, ti ringrazio per il tuo intervento e per il tuo commento spassionato.
      E così mi fornisci anche la possibilità di chiarire alcuni aspetti del racconto.
      Si è così è una sorta di Diario personale, infatti l’idea inziale era quella di (tentare) romanzare i miei ricordi..
      Perchè un genere giallo?
      Perchè l’idea di partenza non riguardava sicuramente The Incipit.. e i meccanismi del gioco. Successivamente è scattata la molla del “giallo” che spero prenda piede al più presto.
      “Legione straniera” mi frullava in testa da tempo -dal’estate scorsa- volevo tirarla fuori e poi così è stato.
      The Incipit mi è stato utile perchè mi ha dato l’opportunità di migliorarmi e di confrontarmi con un mondo che sconoscevo..
      Purtroppo ho dei grossi limiti, se non trovo stimoli e non sono ispirato non riesco a scrivere.. (scrivo solamente quando sono sollecitato a farlo)
      Ecco il perchè di The Incipit, l’impegno a scrivere i 10 capitoli, mi hanno aiutato a migliorare l’idea e la bozza iniziale della storia.

      Penso anche che Incipit se da un lato ti esalta e ti rende noto, dall’altro lato limita la possibilità di narrazione perchè alcune regole impongono il max di 5000 battute a capitolo e di concludere entro i 10 capitoli finali.
      Sulla tua domanda finale su Gianni: la risposta è tutt’altro.. nel senso che Gianni è nato come un vincente.
      Il periodo storico e l’ambientazione e tutto il contesto, fanno di lui un protagonista assoluto, e non uno sfigato alla Fantozzi..
      Ma ma ma la tua domanda è abbastanza “azzeccata” e non è fuori luogo… Non posso anticipare niente per adesso.- 🙂

      Ok alla prossima Maria

  12. Alex a Gaeta e in tutta la riviera di Ulisse ai giardini Naxos e Catania in fatto di vendita di cocco e rime sulla spiaggia vi facciamo pelo e contro pelo….
    “Fai la gioia al tuo cuoricino accattagli il cocchino”, ” Se vuoi fare il gran piacione copra il cocco non fa il co…..” il capitolo mi piace il venditore di Cocco non è poeta mi piace meno.
    Abbordano sti tre buoni a nulla….Ciao, simpatico a volte penso dovevi stare nell’Humor mi hai lasciata sola nel genere ?

    • Ciao Lucia, mi hai fatto sorridere..
      E’ vero, ci sono tantissime rime su come vendono il noce di cocco in spiaggia..
      Variano da regione a regione.. dalla varietà dialetto.. A voglia a troverne di belle.. 🙂
      E cmq.. ho voluto dare questa tinta di humor al mio racconto.. perchè l’età e il periodo era quello spensierato.. almeno per me..

      Sempre su questo genere due anni fa avevo scritto un soggetto cinematografico genere commedia comica.. per Leo Gullotta.. come protagonista..
      Di cui ero riuscito anche a farglielo leggere e gli era piaciuto..
      Chissà magari un giorno lo tiro fuori e lo ripropongo qui su Incipit..
      Grazie un abbraccio

  13. Scusami, noi avevamo votato per abbordare le due ragazze già per questo capitolo o sbaglio? O mi sono perso qualcosa? Poi, l’ottavo capitolo di nuovo sull’abbordare? Voglio chiarire i miei dubbi, per questo ti chiedo. Spero senza offesa. 🙂
    Voto per abbordare finalmente le ragazze.

    • Non ti sei perso niente, e non sbagli sulla votazione..
      Alcuni elementi aperti nei capitoli precedenti.. andavano uniti con questo capitolo..
      almeno secondo la mia idea iniziale.. Poi scrivendo succede di non rispettare le 5000 battute, come ad esempio se arrivi a 6 mila che si fa?
      E che cmq, penso che le “stangone” hanno distratto un pò tutti, compreso il sottoscritto. 🙂
      Grazie

  14. Ciao a tutti,. riflettevo su una situazione strana che mi è capitata stasera uscendo dal lavoro per recarmi alla fermata dei bus..
    Di solito finisco di lavorare verso le 17,50.. Oggi, giusto per fare una cosa diversa, finisco ed esco prima.. verso el 17,30.. così.. mi andava di uscire prima.. e farmi una camminata senza dover correre come sempre per prender il bus..
    Così, appena subito fuori dallo stabile, mi avvio.. a passi tranquilli, quasi a godermi. la serata (umida e fredda, con la nebbia).. tra l’altro era appena iniziato a fare buio.. Quando svolto l’angolo dalla strada e sento.. un urlo.. “E’ Finita!!!! Torno a casa!!” ( in dialetto parlemitano) Un giovanotto sulla 30 ina.. alto 1,80 mt.. fermo sul ciglio della strada con 2 borsoni grandi e un sacco nero in plastica, grande quello per immondizia colmo, pieno..- Era stato lui a gridare. ” Compà son stato chiuso 7 anni e mezzo..” Si stava rivolgendo a me.. non mi aveva mai visto prima di allora. Non riusciva a trattenere la sua contentezza.. Che potevo fare, ero a due passi da lui.. Gli ho fatto gli auguri.. (hahahahah la sua risposta non la posso scrivere) E mi stavo incamminando per proseguire.. Ma che potevo fare.. quel ragazzo, non sapeva come afferrare quei 2 borsoni e il grosso sacco di plastica.. Così, son ritornato indietro… “Va bè ti do una mano d’aiuto.. ho capito che sei diretto anche tu alla fermata dei bus..” -Per un istante mi aveva anche guardato strano.. poi il ragazzo che non era tanto scemo.. rispose: “ok scegli cosa vuoi portare..” Presi il grosso sacco di plastica e ci avviammo alla fermata dei bus..
    Mizzica quel ragazzo camminava ma non toccava terra.. Sprizzava gioia come un bambino sapendo di andare alle giostre.. Lui invece stava per rientrare Palermo a casa dalla moglie e dai sui due bambini, che non vedeva da 7 anni..
    “Compà mi devo fermare alla prima cabina telefonica, devo chiamare a casa!”
    Ci fermanno, perchè la gabina col telefono era di passaggio.. Il suo volto era raggiante.. Poi si fruga le tasche..
    “Ho 900 euro in tasca e ma non ho 50 centesimi per la gettoniera..”
    Tiro fuori dalla mia tasca 80 centisimi e glie li porgo.. Lui tira fuori 2 euro e tenta di darmeli.. ricambiando il mio gesto.. Ero li a due passi.. No non ti allontare , mi disse.. Stava chiamamo la moglie.. ” Amò è finita!!!!! Torno a casa!! Era visibilmente commosso.. “Prendo il primo bus per Palermo e torno casa..!
    Mentre chiude la telefonata con la moglie.. Si sente il grido di un mio collega.. “Alex che fai fermo? Dai forza che il bus è in partenza”.
    – Non potevo lasciare quel ragazzo. a metà strada. . alla fermata dei bus mancavano ancora 300 mt.. Qualche istante dopo riprendiamo borsoni e scacco di plastica.. e ci siamo riavviati alla fermata.. La cosa strana è che in quel breve tratto di strada ci siamo raccondanti mezza vita.. Lui la sua ed io la mia.. come se ci avessimo conosciuto da una vita..
    Quel mio gesto di aiuto spontaneo, aveva colpito il ragazzo che non sapeva come ringraziarmi.. Ci siamo salutati abbracciandoci e stringendoci la mano: “se mai ci dovessimo rincontrare io sono Alex Debrecen. lui rispose: ” a Palermo mi conoscono come Franz “spara….”.
    .

  15. Ma l’abbordaggio non doveva avvenire in questo settimo episodio, come da votazione? Stiamo ancora votando per l’abbordaggio? …. ummmm…. il mio voto va all’abbordaggio.
    Tre frasi per tre “abbordaggio”. Sto peggiorando. Ma tu hai messo il loop… e anch’io 🙂

    • Qui mi sa che ognuno legge quello che gli fa comodo leggere.. 🙂
      La storia è tratta da avvenimenti realmennte accaduti.. Di cui devo anche raccontare un “giallo” . (se ci riesco)
      Ti sarà sfuggito il gesto di galanteria di Gianni 🙂
      In effetti stai peggiorando. 🙂
      Detto questo ti saluto 🙂

      • Perché dovrebbe “farmi comodo una versione diversa” dell’epidsodio di un autore? Ovviamente leggo quello che tu scrivi, non ciò che immagino tu voglia dire. Offrire del cocco è un inzio, ma non è un episodio dull’abbordaggio, è solo un inizio. Per cui dicevo… nell’episodio – stando alle votazioni – avrebbero potuto gia intavolare una conversazione, conoscersi, senza rimandare questo evento al prossimo episodio. Magari ho corso troppo con le aspettative, ma da qui a leggere “ciò che mi fa comodo” ce ne passa. La galanteria di Gianni è un approccio che non implica una sicura riuscita dell’abbordaggio promesso nelle scorse votazioni. Le ragazze potrebbero anche rifiutare o essere allergiche al cocco. Certo, questo succede nella vita mentre in un racconto si portano i personaggi dove vogliamo noi, ma io ti facevo notare solo questo, che l’abbordaggio non è ancora avvenuto nonostante le votazioni lo abbiano chiesto per maggioranza. Poi è giusto che tu autore ti senta libero di scriverla come preferisci e che io lettore mi senta libera di commentarla come credo. Se preferisci che io eviti di esprimere la mia opinione, posso sempre limitarmi a votare, la prossima volta. Baci.

        • Ciao Alessandra, mi aspettavo questa tua risposta, e devo dire che condivido in toto quello che hai scritto e il tuo pensiero.
          Rileggendomi ho capito purtroppo di essermi espresso malissimo… E chiedo scusa a te come anche a tutti i lettori..
          Quella frase ” Qui mi sa che ognuno legge quello che gli fa comodo leggere” Era riferita al fatto che nei nei capitoli precedenti avendo inserito diversi spunti e elementi che saranno utili per il prosequio della storia.. e che a quanto pare nessuno ha rilevato o notato.. Almeno non mi pare di aver letto qualche commento in merito.. Non voleva esser assolutamente una frase polemica nei tuoi confronti.. Purtroppo ho dei limiti, ed uno di questi è quello di non sapermi esprimere al meglio..
          Per come dicevo a guy le stangone hanno sviato e distratto l’attenzione a tutti.. me per primo.. E che cmq, ho dovuto riprender il racconto cercando di collegarlo con i capitoli precedenti.. Per quanto riguarda il loop , sono daccordo.. ma è anche un pò colpa delle 5000 battute..
          Infine, apprezzo sempre e cmq i tuoi preziosi commenti.. che mi sono utilissimi per potermi migliore, spero..
          Ricambio il bacio.

  16. Ciao, finalmente ho trovato tempo per leggerti tutto, in realtà avevo già letto i primi 2 capitoli in illo tempore ma ho preferito rileggere tutto non ricordando bene la storia. Allora, storia avvincente direi, molto dinamica per come l’ho percepita, continua su questa linea.
    Ho letto i commenti sotto, e noto che ti eri prefissato dei traguardi, e volevo farti notare alcune cose:
    1) Che alla fine hai pubblicati 6 capitoli, e sei quasi a 120 incipoint, che, per essere alla prima storia, direi è un traguardo più che ottimo.
    2) Ho letto che avevi intenzione di abbandonare non avendo raggiunto il target fissato, e, nonostante poi ho letto con piacere che hai cambiato idea, ti stimolo lo stesso a non mollare, non abbandonare MAI una storia solamente perchè non riceve punti, in primo luogo per una questione di rispetto dei lettori, in secondo luogo perchè i punti sono indicativi di quante persone giocano, ma non di quanto realmente leggono o gradiscono la tua storia, inoltre ho letto che per te la scrittura è una sofferenza, io ti invito a scrivere per esternalizzarla, per darle una forma, per sublimarla in un’opera che a prescindere dai punti che acquisisce, è comunque preziosa, perchè è un pezzo di te. Quindi non curarti degli incipoint, ma cura la tua opera, per noi lettori, e per te in primo luogo.
    Non mollare, continua così, alla prossima =)

    p.s. io sto al capitolo 8 e ho mi sembra solo 30 punti, non me ne curo granchè, mi dispiace solo perchè evidentemente i lettori non gradiscono, però scrivi in primo luogo per me, e per il messaggio che voglio trasmettere, indi per cui ti suggerisco di seguire i miei consigli sopra riportati.

    • Sono davvero lusingato dalle tue parole.. Anche perchè ti ritengo un autore tra i più bravi in Incipit. E appunto, mi stavo chiedendo del come mai il tuo punteggio è così basso. Probabilmente in questa piattaforma la stragrande maggioranza dei lettori amano leggere storie movimentate, forte un pò troppo movimentate..
      E cmq la tua storia merita molto di più, su questo non ho dubbi.

      Ti ringrazio tantissimo per il tempo che hai dedicato alla mia storia, e per i tuoi preziosi consigli.. Ho avuto un attimo di “sbandamento”, ma ho recuperato subito.. grazie ai tanti autori, che oramai considero dei veri e propri amici, che mi hanno sostenuto e mi hanno fatto riflettere.- E che cmq, adesso ho una visione ben diversa da quella iniziale. .mi riferisco al sito e le sue dinamiche.
      A presto

      • Sono molto contento della tua reazione e dell’evoluzione di pensiero riguardo il sito e le sue dinamiche, inoltre grazie per il complimento di considerarmi uno dei migliori autori, anche se, a parer mio, ne ho di strada da fare, c’è sempre qualcosa da imparare.
        Attendendo con ansia il tuo prossimo capitolo, ti auguro un in bocca al lupo per tutto.
        Ciao, a presto =)

  17. Si, si …..Lo avevo letto! Uff…meno male non stavo indietro….. E mi era pure piaciuto parecchio. Ora ti voglio dare un consiglio spassionato, ma proprio spassionatissimo. Se senti il desiderio immane di scrivere e non riesci a trattenerlo puoi esercitarti su tutte e tre le opzioni, in modo che la storia cresce… Poi quando hanno votato e sei stato un dieci giorni oppure anche di più, non stare a pensare alla classifica e tutto il resto, goditi la piattaforma, goditi le persone che ti leggono, goditi le storie…Insomma, godi e basta, che poi la tua storia è una storia di godereccia, anche se un giallo, la cercavo tra Humor pensa mi ero dimenticata che era un genere diverso. Questi discorsi di punti, algoritmi e robe strane non li voglio più sentire…La matematica non mi è molto simpatica ….

    • Infatti.. in basso c’è immortalato un tuo commento.. sul capitolo in questione..
      Grazie del consiglio… Ma per quanto strana la cosa.. a me non piace scrivere..
      ne avevo parlato giorni fa anche con una nostra “collega”..
      Per me s crivere è sofferenza.. Nel momento in cui scrivo delle cose.. vuol dire che ho sofferto..
      Una strana sensazione.. E’ un pò difficile da spiegare..

      • E’ una scrittura di catarsi, lo avevo capito e per questo ti ho fatto questa domanda.
        Anche io in passato scrivevo per catarsi, infatti non immagini quanti quaderni ho distrutto, scrivevo a penna con il quaderno nella borsa, finito il quaderno lo buttavo.
        Poi c’era l’altra Lucia quella delle farse e delle commedie che scriveva per divertimento, poi c’era l’autrice di testi per canzoni e in fine la poetessa…. Poi c’è stato il lutto della scrittura non ho più scritto, erano 5 anni che non scrivevo, dall’ultima cosa che è andata molto bene una canzone non ho più messo mano a niente di quello che avevo iniziato. Ho iniziato parecchia roba, ma siccome sono tutte cose per le quali devo studiare e documentarmi non le ho finite. Questa estate presa da una esigenza comunicativa mi sono imbattuta in una piattaforma di scrittura e li ho cominciato a dare qualcosa di diverso anche umoristico…. Poi non mi sono più fermata…. Al momento lavoro su 4 cose diverse…. Non sto buttando niente, è quasi un miracolo. Per fortuna ho sempre avuto la necessità di farmi leggere da qualche amico/a, quindi ho recuperato dei file mandati ai miei lettori amici, che per fortuna non li avevano buttati ….

  18. Cioè, scusa, che vuol dire che smetti?
    Ma guai a te! E che cavolo saranno degli incipoint, in fin dei conti? Io ho raggiunto i 120 punti solo alla fine della seconda storia! E che sta cosa? Capisco mettersi dei traguardi, ma secondo me dovrebbero essere più… come dire… in linea con la loro realizzabilità!

    Comunque io continuo a seguirti e votarti e spero di rileggerti a breve, visto che te corri.

  19. Mi unisco alla maggioranza e voto per abbordare le ragazze.
    Ho letto i commenti precedenti, riguardo il voler smettere di continuare a scrivere. E mi permetto di raccontarti la mia esperienza qui su TI. Con la prima storia scritta ho preso 88 punti. Tu hai già raggiunto questo punteggio e devi ancora finire di scrivere questa storia. E questo è già positivo. Secondo me i tuo target dovrebbe essere quello di portare a termine la storia. E di continuare a scrivere.

  20. Alex, nun babbíamo. Se non raggiungi il tuo target, devi raddoppiare e non lasciare. La prima opera in TI raramente raggiunge i 200 punti, specialmente se non è una storia pop. Inoltre, stai pubblicando velocemente in un periodo dove, per paradossale che possa apparire, gli Incipittari leggono e votano meno costantemente. In vacanza, tempo deputato alla lettura, ci sono meno incursioni nella community.

  21. Non ti permettere di abbandonare la storia ! Io ti seguo due volte. Non è questione di punti soltanto. E poi tu hai pubblicato troppo di fretta, non ce la faccio manco io a stare appresso a persone che pubblicano una volta, due, tre a settimana. Tu, in neanche un mese primo episodio lo hai messo il 9 dicembre, al 4 gennaio sei al quinto capitolo.
    Io (non prendere esempio da me), ho pubblicato il 28 agosto e sono al capitolo 7. Poi stai tranquillo che ci sono persone che leggono senza votare, oppure che si leggono due capitoli insieme.

  22. Che comica la parte finale io questi tre già me li vedo non all’altezza della situazione all’abbordaggio delle “stangone”….
    Ma lo sai che tanta roba non è per tutti ? Sapessi in quanti a me per soggezione della stangona non mi azzardano neanche mettere una mano da nessuna parte.
    Tanta roba spaventa….. Gianni non mi sembra poi sto maschio scafato, questi so tre pesci di cannuzza….

    Mi piace ti seguo e sono sempre contenta di leggerti.
    Ma io sono una maestra e qui sopra mi hanno fatto tante “cazziate”, la formattazione Alex, ce la vogliamo ricordare ?
    I refusi …. Un pochino di attenzione. Anche se questa è una storia che si gioca bene nel senso è così divertente che ti perdonerei anche un errore di ortografia grave ( che non c’è).

  23. Ciao miss pinkerella.. Buon anno!
    Sei sempre gentilissima. In questi ultimi capitoli ho tracciato alcuni indizi..
    che ci saranno utili alla fine della storia.. (forse non qui su incipit)
    Essendo uno sceneggiatore, il “vizio” di sceneggiare le storie mi è rimasto. Approfittando della possibilità di pubblicare a puntate… cerco di condurre il lettore come se fosse uno spettatore..
    E quindi bisogna seguire fino alla fine..
    Ciao e grazie

    ps.-
    Appena entrato in The Incipit … mi ero prefissato un target di 100 punti per i 5 capitoli.. Punteggio che a tutt’ora non c’è e non si è consolidato..
    Pertanto, non avendo raggiunto il target che mi ero prefissato, con questo episodio penso che finisce qui la mia esperieza su The Incipit.. Devo dire molto interessante alle prime battute.
    Ringrazio tutti coloro che mi hanno seguito fin qui.
    In bocca al lupo.

      • Mi ero prefissato un target di 20 punti a capitolo, e di raggiungere i 100 punti al 5 ° capitolo.. (Un obbiettivo forse anche modesto a parer mio)
        Purtroppo così non è stato avendone totalizzato solamente 75 di punti.
        Quindi target e missione fallita..
        Si penso di si..
        Devo dire che per me è stato un mese intensissimo… dove ho dedicato tantissimo tempo a Incipit, e tantissimo tempo a quasi tutte le storie pubblicate su Incipit.

        • Una replica approfondita richiederebbe mille righe, per cui mi limiterò a dirti che spero tu cambi idea e torni presto a pubblicare il prossimo episodio. Molti autori hanno lasciato la piattaforma, nel tempo, alcuni poi sono tornati, altri si sono solo presi una pausa, ma nessuno ha mai lasciato una storia a metà. Io dico sempre che si scrive anche solo per una persona. Possono votare in cento, ma solo uno ti legge davvero. E garantisco che quel “uno” tu lo hai. Non si abbandonano i lettori, per quanto pochi siano, vanno sempre rispettati, va rispettato il loro tempo dedicato alla tua storia finora. Se ti avessero riempito di incipoint, avresti creduto di aver vinto? Con una settantina credi di aver fallito? Non tutti i lettori partecipano al gioco, alcuni leggono e basta. Si scrive per essere letti, non per essere votati. Per il gioco, i punti che hai bastano e avanzano. Per la lettura, mancano ancora diversi episodi, aspetto fiduciosa che tu li concluda. Altrimenti che dirti, … Michelangelo lasciò incompiute diverse sculture nell’ultima fase della sua carriera artistica, erano i “non-finiti”, ma in verità erano finiti. Solo chi sapeva leggerlo, lo aveva capito. Non vorrai pretendere di essere compreso tra le righe di un non-finito? 🙂

          • Rispetto il tuo punto di vista che è lontanissimo mille km dal mio.
            ok
            Vediamo di mediare questa situazione.. Facciamo che pubblicherò il 7° episodio..
            appena lo score avrà totalizzato i 120 punti.. in linea con il mio target prefissato e con le mie attese iniziali. 🙂
            Buona attesa 🙂

  24. Stamane mi son svegliato con queste parole, così venute fuori da sole.. Chissà, perchè. Le voglio immortalare qui, adesso.

    Vecchiaia che arrivi tardi
    vecchiaia che fai tremare gli specchi
    vecchiaia dai tanti ricordi che furono
    vecchiaia che con me hai deciso di restar
    vecchiaia che il cuor fai sospirar e gli occhi fai lacrimare
    Vecchiaia che arrivi tardi
    ….e che con me hai deciso di restare.

    Buon Natale e buone Feste a tutti.

    ps. Mi scuso per l’OT https://www.youtube.com/watch?v=zKVq-P3z5Vg#t=102

  25. Ciao, Alex…
    ahahah ora che ci penso, ti chiami come il co-protagonista della mia storia… un terrorista ahahah 🙂
    A parte gli scherzi, vediamo come vai avanti e cosa ci proponi, ora…
    Bel ritmo.

    Se ne va chissà dove.

    Buon Natale!

  26. La tua storia è fresca e simpatica. Sono riuscita a venire solo adesso perché ho visto il commento sotto la storia che scrivo in incognito. Grazie.
    I personaggi che hai delineato sono molto realistici e poi l’ambientazione siciliana e catanese è veramente bellissima. Amo Catania. Mi sono laureata all’estero e la mia migliore amica di università è una di Catania, in dodici anni dal ritorno da Londra siamo ancora amiche e ci vediamo.
    Non so dove vuoi andare a parare, hai lasciato tante cose in sospeso….Però questo non dire e delineare solo i personaggi rende il racconto bello…Ho notato qualche piccolo errore ma te li perdono tutti, capita specie nei primi tre capitoli. I lettori di the incipit sono molto severi, a volte non perdonano.
    Riguardo alla mia storia non soffermarti sul fatto dei troppi personaggi, sto raccontando una storia vera e molto emotiva per me. Nel mobbing ci sono dentro e cerco di esorcizzarlo scrivendo sapendo che le mie colleghe leggono e, essendo persone intelligenti e grandi lavoratrici, si rendono conto e migliorano i loro comportamenti. I personaggi, i cani e i bambini, mi servono per spiegare una realtà dolorosa di cui nessuno parla e sulla quale sono stati scritti solo quattro testi (noiosissimi). Il prossimo capitolo parlerà dei bambini, poi torno al mobbing…. Anche l’altra storia è vera… Spero continuerai a leggermi. Buona fortuna e complimenti per l’approdo. Ti seguo, come storia, come autore e come donna sui miei bellissimi tacchi….

    • Ciao Lucia, grazie per esser passata.
      Mi spiace tantissimo per il tuo mobbing, lo scrivo qui pubblicamente , ma ti avrei scritto anche privatamente. Nessuna donna e nessuno uomo meriterebbe il Mobbing, penso che sia un’azione vile e meschina. Non so che dire, mi hai spiazzato.. Avevo letto velocemente la tua storia, senza dare troppo importanza al “messaggio” che stai cercando di lanciare su Incipit. Mi riprometto di rileggerla con calma, per come merita.
      Grazie Lucia per il tuo commento e per avermi chiarito alcuni aspetti importanti della tua storia, che mi erano sfuggiti. Davvero scusami tanto.

  27. Per noi vecchietti (anche se non appartengo alla colonia degli over 40 per un paio d’anni 😉 ) può essere sempre quasi un trauma entrare a far parte di una qualunque community, ma in realtà è solo la nostra proverbiale timidezza/pudicizia dettate dall’età.

    Sì, ok, lo so, per me questo non vale, ma per l’esperienza che ho avuto è più o meno sempre così. Poi ci si prende la mano e tutto fila via liscio che è una bellezza.

    Il racconto mi ispira tantissimo, i primi tre episodi sono ferocemente ancorati alla Sicilia in tutto e per tutto e per questo l’amo già ancora di più. Il tema “Legione Straniera” è affascinante e lo è diventato ancora di più con quel “MAI” esplicitato praticamente alla prima riga.

    Lo stile è curato, l’italiano buono, qualche refuso che nemmeno prendo in considerazione, per il resto, vediamo come si sviluppa questo giallo per approfondire meglio questo testo! ^_^

    • Ciao Antinea, intanto grazie per il tuo spassionato commento.
      Ma mi leggi nel pensiero? In effetti, è stato quel “MAI” ha dare inizio a questa storia. Poi trasformato in “NON”. Per come ho scritto a Max, questa è una storia (spero di completarla) che mi frullava in testa da tanto tempo.. Ora finalmente ha un inizio e spero vivamente di arrivare ad una fine. Temo che la Sicilia c’è la ritroveremo ancora per chissà quanti episodi.
      Ciao a grazie mille per le tue belle parole.

      ps.- Non aver fretta a raggiungerci, a raggiundere gli over 40.. Prenditi tutto il tempo che puoi. 🙂

  28. Ho deciso di seguirti incuriosito dal Fake ungherese (è un Fake?) e per la biografia scritta (la passione per il cinema) e non scritta (l’età non giovanissima e l’esordio maturo) con cui empatizzo per le analogie con la mia.
    Anche l’incipit è interessante e riporta personaggi che per età e origini non mi sono del tutto estranei,
    Ora interromperei la logorrea vitale di Gianni e la nostalgia del non legionario, per un cambio, non necessariamente di ritmo, ma di prospettiva

  29. Alla fine ce l’ho fatta a iniziare a leggere il tuo racconto. 🙂
    Devo dire che, leggendo la trama e vedendo che l’hai inserito nel genere giallo, non ho capito bene il perché di questa scelta. In più il tuo protagonista sembra un po’ messo da parte. Per il resto … ti seguo. 🙂

    • Ciao Daniela, ottima osservazione la tua.
      Infatti, anche io ho dei dubbi, e compunque l’idea di partenza resta quella di un thriller, almeno la mia intenzione resta quella. Ma non è facile poter scrivere cadenzando i tempi.. o almeno non è semplice creare l’atmosfera giusta. Sarà è un genere di giallo anomalo, rispetto a quelli che ho letto qui su Incipit.
      Spero di suscitare interesse. 🙂
      Grazie Daniela.

  30. Ciao Alex. Facciamolo incontrare con qualcuno. 🙂
    Un paio di piccoli suggerimenti… Per aumentare gli incipoints non devi correre!!! Devi dare il tempo di farti conoscere, di farti leggere. Vai a leggere altre storie, votale, commentale, seguile, se no non si legge la tua storia e rimani con pochi incipoints. Soprattutto, non correre. I primi 2-3 capitoli sono importanti proprio per far conoscere la storia, se li pubblichi ogni 2 giorni non dai il tempo di leggerti.
    Un abbraccio!

    • Ciao pinkerella, grazie per il voto e per il consiglio. 🙂
      In effetti. In questo periodo sono preso da mille cose, e riuscire a leggere mi è davvero difficile. Perdo facilmente la concentrazione e quindi mi devo fermare. Per quel poco che sono riuscito a leggere, devo dire che sono tutti bravissimi, ognuno con una propria caretteristica, però davvero bravi tutti.

  31. beh, all’unanimità partitina a carte. Aspetto il secondo capitolo per un commento più preciso, perché per ora sono un po’ confusa. 😀
    Intanto, ti do il mio benvenuto su TI! E comunque mettersi in gioco e sperimentare è importante e questa piattaforma è una buona palestra! 🙂 ciao ciao

    • Ciao Nicola grazie.
      Ti dirò che per me è un esperimento. Non sono mai entrato in ” ambienti” importanti e tecnici, come questo di Incipit, Qualche anno fa ho scritto un paio di sceneggiature e da li forse è iniziato il mio percorso. Son curioso anche io di sentire qualche parere sul mio tipo di scrittura.
      Il prossimo capitolo, spero in una sorpresa piacevole.

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