La famiglia Casteldrake

Dove eravamo rimasti?

Gran finale: tutti al castello! Per... Un DrakeBrunch (43%)

Tutti al castello!

Da quando i ragazzi avevano avviato contatti con gli umani, al castello c’era sempre un bel via vai di gente al punto che Bio e Argil ne avevano perso il conto. Proposero così ai figli di organizzare qualcosa perché tutti potessero conoscersi e fare amicizia.

Data la giovane età di alcuni amici optarono per un brunch.

Astro e Killez si occupavano degli inviti:

“DrakeBrunch al castello.

Ti aspettiamo sabato 21 Estizio alle 11.00

Non puoi mancare!

… I draghi è meglio averli come amici!”

“Non è un po’ intimidatorio?” chiese Will tenendo in mano la sagoma di un drago blu elettrico, con le fauci spalancate.

“Noi vogliamo che vengano tutti e papà e mamma ci hanno lasciato carta bianca… anzi blu!”

“Carino Drakebrunch!” intervenne Cook “Datemi qualche biglietto!”

“Anche a me!” gli altri fratelli in coro reclamavano gli inviti.

Naturalmente nessuno di quelli che lo ricevettero osò rifiutare e, non per paura di ritorsioni draghesche, ma perché l’occasione era più unica che rara e potervi partecipare era un vero onore.

La famiglia Casteldrake aveva addobbato il giardino a dovere: c’erano fiori, decorazioni, tavoli e sedie ottenuti con materiali vari. Le opere di Argil abbellivano il tutto e, per l’occasione era stata ristrutturata anche una piccola fontana che era rimasta in disuso per anni.

Dal cielo arrivò una famiglia di draghi azzurrissimi, i Lakedrake, lacustri parenti di Argil: la piccola Ariel corse incontro ai cugini più grandi, Ursula abbracciò la sorella e cominciarono ad aggiornarsi sulle ultime novità, Nettuno invece raggiunse Bio in cucina.

Will accolse con gioia Pete e Luna che, a differenza del figlio, vedeva il castello per la prima volta: “E’ meraviglioso! Potremmo organizzare una rassegna estiva qui…”

“Mamma! Puoi smettere di pensare al lavoro per oggi?” Pete prese Luna per mano e la portò a conoscere Bio e Argil.

Il simpatico Berto era stato diverse volte ospite dei Casteldrake e si muoveva con disinvoltura tra i draghi. Lo accompagnava il giovane Max che, incredulo, ammirava draghi e umani colloquiare amabilmente. L’atmosfera era surreale ma curiosa e piacevole.

In un angolo del cortile una crew formata da Gianni, Lizzy, Ippazio, Pasquale e Killez improvvisava rap mentre Tutù e Bea seguivano il ritmo: “La band di tuo fratello è fortissima!”

Tra gli spettatori anche Marco e Dario che, per l’occasione, era venuto a stare qualche giorno dall’amico: non poteva proprio mancare al raduno!

I Mountdrake con i loro zaini apparvero sulla torre più alta del castello: amavano calarsi lungo la parete con le loro attrezzature da scalata. Al gruppo si aggiunsero le gemelle Nives e Grace: “Giochiamo a nascondino?” Trovavano divertente prendersi beffe dei cugini approfittando della loro somiglianza. “Siiiiiii!” Filo, Anna accosero alla chiamata, lasciando in compagnia di Astro il loro papà che non la smetteva più di fare domande. Yeti e Blanche Mountdrake invece andarono ad aiutare i padroni di casa con il buffet. In cucina Bio si destreggiava tra Cru, Fru e Veg ed era palesemente felice di condividere i fornelli con Lando e Alice. Le pietanze facevano bella mostra sui tavoli ed erano appetitose e molto curate nell’aspetto.

I Landrake, giunsero portando singolari frutti bitorzoluti ma succosi e dolci, i Drakefruit e un bel mazzo di colorate Fireflowers per Argil. Pratus e Flower erano abili con innesti e sperimentazioni e Bio era sempre entusiasta delle loro scoperte. Il piccolo Landrake, Grass, portava con sé un terrario perché, appassionato di lombricoltura, non poteva separarsi dal suo Lumby che stava sonnecchiando nella piccola porzione di terreno che aveva a disposizione. Appena incontrati gli zii, Grass non seppe trattenersi e annunciò che mamma stava per deporre un altro uovo e presto avrebbe avuto un fratellino Hill o una sorellina Margherita, così avrebbe potuto chiacchierare con un altro drago e non solo con Lumby che non rispondeva mai!

Solo quando la compagnia fu al completo, fece il suo ingresso la contessa Lo Bianco accompagnata dal fido Giorgio: erano elegantissimi e, a dispetto delle voci che circolavano su di lei, Adele Lo Bianco era una donna simpatica, di spirito e anche molto energica per la sua età.

A detta di tutti quello fu un pomeriggio indimenticabile e, a gran richiesta, si decise di ripeterlo ogni anno per celebrare l’amicizia tra uomini e draghi. Ma l’idea più bella venne dalla piccola Anna: “La prossima volta posso portare anche la mia migliore amica? Vorrebbe tanto conoscere un drago vero…”

Bio e Argil si scambiarono un’occhiata complice: “Direi di si! Ognuno di voi potrà coinvolgere altre persone e chissà mai che la paura dei draghi non si trasformi in curiosità!”.

Quindi se riceverete una lettera blu a forma di drago potreste essere voi i prossimi invitati!

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