Storia di come gli uomini morirono, e di come nacquero di nuovo

Dove eravamo rimasti?

Chi sarà l’assalitore nell'ombra? Una persona totalmente estranea alla vicenda (67%)

Qualche spiegazione...

Chiunque sia stato il mio assalitore deve avermi dato un colpo in testa, perché mi fa un male atroce. Mi trovo legato su una sedia in una stanza vuota piuttosto ampia. Diavolo, non riesco a muovermi! Il tizio deve aver colpito forte. Sento qualcuno parlare dietro la porta di fronte, distinguo due voci.

 

-Non possiamo tenerlo con noi, sai a quali rischi andremmo incontro-

-Non so come la pensi tu, ma io vedo altre due braccia che potrebbero aiutarci-

-Non sappiamo neanche chi sia, che intenzioni abbia e da dove venga!-

-E allora chiediamoglielo!-

-Eric! Aspetta!-

 

La porta si apre ed entrano i due, quello che si chiama Eric mi si avvicina e si abbassa, in modo da essere alla mia stessa altezza.

 

-Puoi parlare? Come ti chiami?-

 

La mia risposta è un gemito, ho la gola secca. È impressionante come, nonostante la stanza sia senza finestre, l’aria polverosa dell’esterno riesca comunque a penetrare dalle pareti. In effetti, ora che ci penso, i muri sono così decrepiti che non ci sarebbe da meravigliarsi se ci fosse anche della sabbia. L’uomo di fronte a me capisce la mia esigenza e tira fuori dalla tasca della giacca una fiaschetta di metallo, me la porge alla bocca e bevo. Il sapore è forte, sembra liquore. Tossisco appena dopo aver bevuto e le uniche parole che riesco a biascicare sono:

 

-Alec. Alec Thompson, Texas-

-Sentito Matt? Ora sappiamo come si chiama e da dove viene-

 

Dice guardando il compagno. Poi il suo sguardo ritorna su di me.

 

-Resta solo da capire cosa ci fa qui, e ora sarà così gentile da dircelo, vero Alec?-

 

Rimango un po’ restio a raccontare la mia storia a degli sconosciuti. Aspetto qualche momento, magari cambiano domanda. Matt, però, rimasto in piedi dietro l’altro, apre la giacca con la mano mostrando una Magnum nella fodera del cinturone. Decido di tagliare corto.

 

-Se volete sapere cosa ci faccio qui, di preciso non lo so neanche io. Ho trovato questa città per caso, ed è stato un colpo di fortuna riuscirci ad arrivare. Ho attraversato a piedi il deserto tra casa mia e questo posto. Hanno ucciso tutta la mia famiglia e distrutto il paese in cui vivevo con una di quelle fottutissime atomiche. Non avevo più niente: né un posto dove dormire, né un buco dove stare. Così sono partito con quello che avevo, e con quello che riuscivo a trovare strada facendo. L’ho detto: è stato un colpo di fortuna arrivare qui, a proposito… dove siamo?-

-Prima cosa: non è stato un colpo di fortuna arrivare qui. Secondo: benvenuto a New York-

 

Rimango sbalordito sapendo di aver percorso metà Stati Uniti, ma allo stesso tempo perplesso. Che voleva dire con “Non è stato un colpo di fortuna arrivare qui”?

Quello che si chiama Matt fa il giro e viene dietro di me, estrae un coltello e taglia la corda che mi tiene bloccate le mani. Nel frattempo parla Eric.

 

-Sai, non è bello vivere qui. Combattiamo molto spesso contro i cacciatori, i banditi che ti hanno assalito nel bar. Uccidono chiunque trovano sulla loro strada, seriamente. Non sono tipi che si perdono dietro chiacchiere. Non chiedono chi sei, da dove vieni e perché, come abbiamo fatto noi. Ti uccidono e basta. Sono armati e comandati dagli stessi stronzi bastardi che hanno bombardato la tua famiglia. Sono dei pazzi furiosi. Lavoravano per il governo, poi uno di loro è riuscito a impossessarsi di qualche atomica e hanno pensato di sottomettere tutta una nazione bombardandola col nucleare. Naturalmente non sono riusciti a sterminare tutti gli insetti, così in ogni città hanno mandato i loro eserciti privati a ripulire ciò che era rimasto. Poi si sono stabiliti qui e hanno usato la rappresaglia sulla popolazione, noi ci siamo ribellati e da allora siamo in guerra. Loro hanno camion, rifornimenti, armi e munizioni, addirittura qualche carro, anche se pochi sono funzionanti. Abbiamo intenzione di rovesciare la situazione, di riprenderci la nostra libertà! Allora, combatterai con noi? Ti riprenderai la vendetta che ti spetta?-

 

Finito di parlare mi porge la mano. So che se la afferrerò sarà come dire di sì, e che dovrò combattere al loro fianco contro i cacciatori e chiunque li comandi, ma non è ciò che veramente voglio? Non è ciò che veramente desidero? Uccidere chi ha ucciso la mia famiglia e i miei amici? Prendermi la vendetta che mi spetta? Alla fine rimango indeciso. Potrei farmi dare da loro le informazioni che mi servono e andarci da solo. Da solo contro un esercito?! Sarei un pazzo solo a provarci. Mi accorgo che è passato parecchio tempo dalla richiesta di Eric, vedo Matt spazientito che inizia nervoso a giocherellare con il coltello ed Eric sta per ritirare la mano e la proposta, glie lo leggo negli occhi. Non so che decidere ma non mi rimane altro tempo…

 

 

Cosa farà Alec?

  • Cosa fareste voi? (0%)
    0
  • Si farà dare armi e informazioni e continuerà la sua strada da solo (25%)
    25
  • Accetterà la proposta dei guerriglieri e si unirà a loro (75%)
    75

Voti totali: 4

Vota la tua opzione preferita

Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

15 Commenti

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi