PCV – Pelo CapoVolto

Dove eravamo rimasti?

con chi è l'incontro inatteso? La squaw più petulante del villaggio, reduce da un corso di "... lei non sa chi sono io!" (75%)

LA SQUAW

Appena prima delle capanne, Pelo Capovolto intravide subito la sagoma inconfondibile di “Petalo Odoroso”, la Squaw considerata un po’ da tutti come la più petulante del villaggio.

Non era difficile riconoscerla, con quella corporatura tondeggiante, posa tipica con braccia allargate e mani sui fianchi… insomma un’anfora.

Eppure di “anfore” in giro per il villaggio ce n’erano eccome, ma non così intriganti come lei.

La Squaw “Petalo Odoroso” era stata chiamata così perché nata profumatissima e con una pelle vellutata.

Fin da piccola era stata un po’ fuori dagli schemi (indiani), non le piaceva gran che pensare a un’esistenza più o meno predestinata, anzi meditava da grande di fare l’attrice.

Non sapeva cosa significasse quella parola, l’aveva sentita pronunciare una volta o due da un trapper di passaggio mezzo indiano, mezzo francese e mezzo inglese (… i posatori di trappole, si sa, sono tutti un po’ mezzo qualcosa!).

Tuttavia le era piaciuta e l’aveva adottata.

Già da adolescente aveva una particolarità, esibiva una dentatura perfetta, sanissima ma esagerata:

con 35 denti (… già, proprio 35?!) aveva un sorriso extralarge.

Il nostro “Petalo” però aveva anche un fare arrogante, impertinente, provocante, insolente, invadente, insistente. Con tono di voce, per giunta, spesso molto alterato.

Perciò da “Odoroso” era passato a “Petalo Urlante” e, in sintesi indiana,… a “Petulante”.

Pelo Capovolto trovava invece piacevole quel “Petalo”.

Perché, a dispetto della sua fama, era l’unica donna del villaggio che lo mettesse di buon’umore. Non inquietandogli il pelo, gli permetteva persino di cavalcare, meritandosi così (lei) affetto umano e gratitudine equina!

Quel giorno la Squaw era particolarmente ben disposta, perché reduce da un corso di “lei non sa chi sono io”.

Da quando al villaggio era arrivato quel viso pallido strano (come tutti i visi pallidi), le era scoppiata la voglia di scoprire e familiarizzare con quel rappresentante di gente pallida, rozza e pacchiana.

Costui, che si faceva chiamare O’Mimmhs, in effetti con piacere le forniva nozioni di base per capire il prossimo (… viso pallido che avrebbe incontrato).

E tra le altre cose, essendo anche un mezzo attore, le aveva insegnato la tecnica del Mimo.

E così lei se ne andava per il villaggio mimando gli atteggiamenti di tutti (animali compresi) e si divertiva a fare indovinare di chi si trattasse. Che poi gli altri si divertissero non era così scontato!

Il suo preferito era lo sciamano.

Il più difficile da mimare rimaneva sempre il nostro (vice) Capo, con tutto quel pelo, e spesso capovolto.

Aveva provato e riprovato, senza grandi risultati.

Di notte spesso usciva di nascosto dal villaggio per fare prove intensive, lontano da occhi indiscreti.

Unico testimone, un cane dotato di grande pazienza, e di molta insonnia.

Aveva atteso dunque tutto il tempo e con ansia il ritorno di Pelo Capovolto al villaggio.

perché aspettava il ritorno di Pelo Capovolto ?

  • per fargli conoscere il viso pallido (29%)
    29
  • per provocarlo di brutto, brutto, brutto ! (43%)
    43
  • per fargli un "mimo indovinello" (29%)
    29

Voti totali: 7

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