L’abisso della magia occulta

Il ciondolo

Liam afferrò tremante la lettera posata sulla scrivania di legno e sussurrò una breve formula. Rapida e silenziosa, la pergamena frusciò via dalle dita affusolate del ragazzo e si distese con cura sul tavolo.

Liam portò le mani alle ginocchia e accompagnò agitato il tremolio convulso delle gambe. Prese un lungo e profondo respiro e prese a leggere.

Man mano che avanzava con la lettura le lacrime scendevano violente lungo le guance e si frantumavano sulla scrivania formando ampie gocce circolari leggermente più scure rispetto al colore del legno.

Quando concluse di leggere, puntò lo sguardo sull’ultima frase e la studiò con cura. Non permettere a Fredrick di seguire la mia strada, pensò ripetutamente Liam. Ma cosa stava a significare? Il ragazzo si voltò preoccupato e fissò accuratamente il fratello. Dormiva tranquillo avvolto tra le coperte: non sarebbe mai riuscito a dirgli ciò che era successo.

Stropicciò con rabbia la lettera e la gettò con noncuranza all’angolo della stanza, dove risiedeva un vecchio comodino in legno grezzo. Per un attimo parve che Liam osservasse dispiaciuto il pezzo di carta avvolto su se stesso, ma in realtà i suoi occhi erano caduti su qualcosa di evidentemente più interessante. La luce limpida e intensa che filtrava dal vetro della finestra andò a posarsi proprio su quel sinistro oggetto, risaltandone la bellezza. Istinivamente Liam raccolse la pietruzza bianca e la strinse con forza tra le dita, poi portò il gioiello al cuore e socchiuse gli occhi a pensare.

Questo è il ciondolo che portava sempre al collo mia madre. Ricordo che non se ne separava mai. Mai. Allora perchè quella pietruzza bianca giaceva perduta all’angolo della loro stanza?

Riamase fermo per qualche secondo ad osservare sbalordito l’oggetto, poi lo posò con delicatezza sul suo letto. Notò stranamente qualcosa che non gli era mai saltato agli occhi in tutti quegli anni: sul ciondolo era inciso in nero un cerchio circoscritto ad un triangolo. Riprese tra le mani la pietra e ne accarezzò il simbolo.

Successivamente raccolse la pergamena stropicciata e sussurrò nuovamente la solita cantilena. Davanti ai suoi occhi la lettera si sollevò in aria e girò ripetutamente su se stessa provocando un’innocua tromba ad aria. Liam porse la mano e si concentrò. Qualche istante e la pergamena cadde violentemente sul suo palmo. Sì, era proprio come immaginava.

Afferrò con decisione l’oggetto tra le sue mani e ne studiò il contenuto. Aahbras pfah kirst ehmb…

Rigirò tra le dita la pergamena in cerca di qualche soluzione, ma probabilmente quella frase in lingua sconosciuta era il solo indizio che possedeva. Decise di abbandonare momentaneamente le ricerche e nascose la lettera e la pietruzza preziosa nel taschino della camicia bianca. C’era qualcosa di decisamente più importante che aspettava lui e suo fratello.

Diede un’ultima occhiata all’orologio che segnava ancora le 9.00, c’era abbastanza tempo prima dei dodici rintocchi che segnavano mezzogiorno. Perciò decise di uscire e recuperò dall’armadio un paio di calzoni scuri e una giacca primaverile. Infine afferrò dalla scrivania una penna d’oca e una pergamena vecchia a consunta e scrisse Torno fra poco, fatti trovare pronto. Liam.

Indossò il cappello e uscì di casa, addentrandosi tra le vivaci strade di Eherat.

La città parve ai suoi occhi come la solita che l’aveva accompagnato sin dall’infanzia. Anziane donne e uomini gestivano bancarelle di tessuti e cibi, gesticolando ripetutamente con gli oggetti tra le mani. Si presentavano con un dolce sorriso e ti attiravano a comprare materiali e alimenti che probabilmente non cercavi. Stanziavano spesso ai lati delle strade e invitavao i passanti a dare un occhiata a ciò che vendevano.

Invece, ragazzi giovani, si trovavano a portare carri colmi di ciberie e casse pesanti appoggiate sulle spalle, e ragazze della medeisma età tessevano colorati tessuti pregiati da vendere alle bacarelle delle madri e dei padri.

Per i più piccoli la vita scorreva felice e senza pensieri, e spesso trascorrevano la maggiorparte del loro tempo nella Piazza principale.

Liam viveva quella spensieratezza in tutta la sua bellezza, poichè gli ricordava gli anni trascorsi assieme a suo fratello e ai suoi amici qualche tempo fa. Però gli anni erano trascorsi e avevano segnato la fine di questa inconsapevolezza della vita che lo aveva accompagnato da sempre. Dal quel giorno in particolare, avrebbe dovuto cavarsela da solo.

Liam girovagò senza alcuna meta per un paio d’ore, addentrandosi in strade di cui non aveva mai notato l’esistenza. Spesso silenziose e isolate, quasi desertiche, che ospitavano persone di ceto medio se non estremamente basso. Le mura dei palazzi erano ornate da diverse scritte sconosciute e il ragazzo si trovò a studiarle tutte con precisione.

Ormai percorreva la strada secondo le parole riportate sui muri e non gli fu difficile perdersi. Raggiunto l’angolo della strada Liam notò qualcosa di sinistro ed insolito.

Cosa nota Liam all'angolo della strada periferica di sinistro e misterioso?

  • Liam trova accostato all'angolo della strada un vecchio libro in cuoio in lingua straniera (17%)
    17
  • Liam vede che sul muro è riportata una scritta che dice "kirst ehmb" (25%)
    25
  • Scorge due uomini in nero, che indossano un mantello rappresentante il medesimo simbolo riportato sul ciondolo, scambiarsi una pergamena (58%)
    58

Voti totali: 12

Vota la tua opzione preferita

Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

11 Commenti

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi