Un’estate di meteo

Un impiegato e un meteorologo: rapporto a distanza

 – Buongiorno e benvenuti all’appuntamento col meteo. Nella giornata di domani è previsto un piccolo-piccolo calo delle temperature che raggiungeranno i ventisette, ventotto gradi, più o meno. Sarà comunque una giornata rappresentata da un caldo sopportabile e che verrà percorso da Vercingetorige, una leggera brezza primaverile dovuta alle nuvole che potrebbero far compagnia al sole durante il pomeriggio. Di sera, invece, il sole non ci sarà.

Iago Brudolin era un uomo di cinquantadue anni, in giacca e cravatta, che amava il suo mestiere e nel praticarlo, dava tutto se stesso.

Ad esempio, ogni volta che diceva la parola “gradi”, un lieve brivido gli percorreva la schiena.

Per non parlare di quando descriveva i temporali… sensazioni che neanche sua moglie…

Comunque, ciò che Brudolin non poteva sapere, era che aveva moltissimi fan accaniti, tra cui un grasso e rozzo signore di nome Fernando Muccoso.

Chiariamoci subito, non si trattava di fan al pari di quelli delle star della musica o del cinema, tutt’altro. Questi individui, prestavano attenzione alle parole del meteorologo di turno solo per sapere se nei prossimi giorni potevano o meno andare al mare.

Muccoso era uno di loro, in tutto e per tutto.

Fernando, impiegato dalla busta paga modesta, divorziato dalla moglie e con un figlio a carico, aveva a disposizione ben tre giorni di ferie e doveva decidere accuratamente come e quando utilizzarli.

In quei tre giorni, soldi permettendo, voleva godersi il mare, il sole, il cibo, le belle donne e, se restava del tempo, anche tentare di riallacciare i rapporti con suo figlio Cesare di sedici anni (toccava a lui portarlo in giro).

Per tutti questi motivi, Fernando doveva scegliere attentamente il momento esatto in cui partire. E quale migliore metodo se non affidarsi alle previsioni meteo?

– Mmmmh, domani si potrebbe fare… ma dopodomani e dopo-dopodomani? Chi mi garantisce il bel tempo, eh? EH? Parla, tizio! – brontolò Muccoso, restando comodamente svaccato sulla poltrona con in mano una birra. 

Brodulin, che era famoso tanto per il suo buffo modo di presentare quanto per i suoi tempi prolissi, stava ancora parlando. 

– Per quanto riguarda il resto della settimana, ci si aspettano dei rovesci sparsi per tutta la nazione, con temporali qui, qui e, pensate, persino qui! – esclamò il meteorologo, indicando alcune zone dell’ampia cartina geografica che veniva proiettata alle sue spalle.

- Comunque, potete tranquillizzarvi, perché dopo Vercingetorige, ci sarà Megalomanus Magno, un vento africano caldissimo che, per un solo giorno, occuperà l’intera nazione con una cappa d’afa tanto forte che sembrerà di essere all’interno di un vulcano attivo! Purtroppo, al momento, non siamo in grado di prevedere con precisione l’arrivo di Megalomanus Magno. Non mi resta quindi che salutarvi e augurarvi una buona giornata!

Il servizio di Brodulin terminò e Muccoso rimase interdetto a fissare lo schermo del televisore.

- Dannazione. Se devo partire e godermi l’estate, devo fare di tutto per “incontrare” Megalomanus Magno. Quale giorno migliore per andare al mare, se non quello più caldo? Il problema è scoprire quando ciò accadrà… – imprecò e si alzò, con non pochi sforzi, dalla ormai usurata poltrona.

Riconquistata la posizione quasi-eretta, Fernando aveva dinanzi a sé tre opzioni: cercare informazioni nel web, far cercare informazioni nel web a suo figlio, andare a mangiare con la vana speranza di essere illuminato da qualche idea.

Era molto combattuto, troppo.

Nel web avrebbe trovato qualche informazione riguardo Megalomanus Magno ma, di certo, non avrebbe potuto assaggiare l’abnorme lasagna che lo attendeva in frigo e che l’ammaliava col suo invitante profumino.
L’ultima opzione, quella di chiamare suo figlio Cesare, che viveva a casa della sua ex moglie, era la più rischiosa: se a telefono rispondeva la donna, questa poteva iniziare a riempirlo di offese (tante offese) e, quasi sicuramente, rischiava di perdere chissà quanto tempo e salute mentale.

Doveva prendere una decisione e, solo il pensare di doverlo fare, lo portava già a sudare.


Fernando Muccoso deve trovare un modo per passare le vacanze quando c’è l’ondata di caldo dal nome Megalomanus Magno. Cosa dovrebbe fare?

  • Andare a mangiare e sperare in qualche illuminazione divina (0%)
    0
  • Far cercare informazioni nel web a suo figlio Cesare (50%)
    50
  • Cercare informazioni nel web (50%)
    50
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82 Commenti

  1. Eeeeee… siamo giunti alla fine del mio racconto!
    Questo è stato il mio esordio su The Incipit e non posso che esserne molto soddisfatto. Ho avuto modo di cimentarmi in un’esperienza nuova e gratificante, che mi ha portato a ragionare su come una storia può evolversi in modi che, inizialmente, neanche pensi.
    Il mio grazie va soprattutto a coloro che hanno letto, votato, seguito e commentato i vari capitoli di questa mia buffa avventura humor 😛
    Con la speranza di avervi divertito, auguro a tutti una felice vacanza!

    Al prossimo racconto 😉

  2. I tanti dialoghi rendono lettura ancor più divertente di quanto già non lo sia. Fantastica l’idea del cellulare in premio 😀 non sono riuscito a immaginare un finale diverso dal l’intrusione alla riconquista di Cesare. Bravo!!

  3. Non ero proprio convinto, però alla fine ci ho riflettuto su un attimo e ho deciso per la vendetta. Confido adesso nella tua inventiva per qualche folle piano. Non so perché la parola fosse si è quasi scritta da sola… Un segno del destino?

  4. Stavo ridendo davanti allo schermo quando ho letto che Muccoso gli ha telefonato 80 volte! Che poi mi immagino la faccia mentre lo dice… Sempre spassosi i tuoi capitoli, quanto all’opzione, ho scelto che darà libero sfogo alla sua inventiva. Ti seguo come sempre!
    PS = il mio racconto per l’estate è al nono capitolo, mi servono gli incipit per il gran finale. thanks!

  5. Una delle storie più divertenti che abbia letto qui in circolazione, complimenti! Tutti possono far piangere, ma pochi riescono a far ridere. I dialoghi delle telefonata sono davvero spassosi. Proprio per questo, sono convinto che una seconda telefonata, magari anche più breve, ci delizierà 🙂 Ho votato questa opzione anche perchè mi sembra in un certo senso anche la più verosimile, ma non so se sono sulla strada giusta…Ancora complimenti 🙂

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