Una voglia sul collo

Il Lavoro è Lavoro

Non ho mai amato l’estate. Sono un tipo freddoloso e ho sempre prediletto l’inverno e l’autunno a quelle stagioni afose, calde, coi temporali che scoppiano dal nulla e quando apri l’ombrello non hanno la decenza di bagnartelo nemmeno un po’, sparendo come sono arrivati. Quel che è peggio è che lavoro per un giornale, “Voglia d’Estate”, e ogni estate, per l’appunto, vengo mandato in una località marittima o montana nel mondo per poter fare un reportage accurato per lo speciale “Estate”. Sembra un colmo, ma non lo è. E’ la verità e io sono il ragazzo dello staff più reclamato dell’intera struttura. Dovete sapere che io non sono nemmeno un tipo cordiale, odio parlare con la gente, è come se fosse repellente a parer mio. Amo stare sulle mie, leggere magari, farmi i fatti miei. Per questo preferisco la montagna, è solitaria, silenziosa. Al mare c’è casino, bambini che urlano e ti tirano la sabbia in faccia in qualsiasi momento della giornata, per non dimenticare i Cocco Bello su qualsiasi baia presente nell’intera Europa. Tornando al discorso dei colleghi, beh, chiunque nella redazione mi chiede, periodicamente, di fare a cambio con me. Tutti vogliono andare al mare, magari in Egitto o in Costa d’Avorio in cambio magari di un paesello sperduto nel nulla, senza campo per i loro smartphone o tablet. E io accetterei di buon grado! Anzi, diciamo che l’ho fatto, anche troppe volte. Diciamo che su cinque anni che lavoro qui, ho fatto cambio tutti gli anni, eccetto questo. Quest’anno mi mandano in Spagna, obbligatoriamente, o il capo mi licenzia. Ma ci pensate? Mi licenzia se faccio cambio di lavoro. I miei colleghi ci sono rimasti così male, e in effetti pure io dato che mi tocca andare lì facendomela tutta in bicicletta. Credo che il mio capo mi odi, ma ha deciso bene che quest’anno il tema della rivista speciale sarà “Un’estate in bicicletta: come godersi una settimana unica pedalando”. Sta di fatto, amici miei, che voi siete la mia ultima valvola di sfogo sulla faccia della terra. Ho tutti gli agi del mondo, ma sinceramente di farmi due settimane in spagna a pedali, non ce la faccio. Credo che il mio capo mi stia anche indirizzando e obbligando a farmi degli amici. E’ per questo che mi ha fornito uno smartphone e un tablet per poter comunicare -ha detto che controllerà la mia posta e i miei progressi sociali per poter modificare, eventualmente, il mio stipendio-.

Ah, non sono molto bravo con questi blog, quindi non mi sono presentato. Mi chiamo Will, sono di origine irlandese e parlo cinque lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e giapponese e in effetti anche un po’ di tedesco quindi dovrei tenerlo in conto, giusto?). Ho venticinque anni e se volete una mia foto, non credo di essere il massimo quindi è meglio se ve la sognate da subito.

Ovviamente lo sto facendo solo per lavoro, quindi mi sento particolarmente obbligato a farlo. Credo che a questo punto vi farò sapere oltre.

Will-

P.S. A proposito, il mio capo ha anche intimato di fare un sondaggio per comprendere meglio il bisogno della gente su cosa vedere e cosa no, quindi vi lascerò sempre con un sondaggio a fine post.

Che posto dovrei visitare per primo?

  • Ibiza (29%)
    29
  • Barcellona (57%)
    57
  • Madrid (14%)
    14
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