Una Vita Troppo Veloce

Pioggia d’Estate

È una cosa già costruita la vita. Gli attimi si rincorrono fra loro incuranti dei ricordi che si lasciano indietro, si susseguono fra loro conoscendo già la strada che dovranno percorrere. Ma a volte qualcosa di inaspettato accade e le cose cambiano, destini tra loro separati si incontrano. Così si crea quel punto di rottura che dà vita ad una nuova storia, così si cambia il fato.L’ultimo ricordo di mio parere l’ho collocato in un angolo remoto della mente per proteggermi, oggi sono costretta a riviverlo nuovamente, ma questa volta in maniera definitiva. Quando avevo undici anni se ne andò di casa, abbandonò me, la mamma e la piccola Luce. Ora che ho diciassette anni mi ha lasciata un’altra volta. Per sempre.Niente chiarimenti, niente spiegazioni. Immagino che credesse di aver più tempo per riparare ai suoi errori. O forse non lo avrebbe fatto comunque. Nonna Rose sostiene che andare al suo funerale è un atto dovuto, è da buon cristiano, ma ora che sono qui circondata dai suoi amici, sola, mi rendo conto che a J. non devo proprio nulla. Ho risparmiato a Luce tutto questo. Lei più di tutti a suo padre non deve nulla. 

La funzione è stata breve, fortunatamente i suoi amici pensano che il giusto modo di rendergli giustizia sia quello di ubriacarsi al bar.Per questo motivo hanno messo fretta al pastore. Almeno su una cosa sia,o d’accordo: i funerali non hanno senso.Solo una persona sembra realmente addolorata, un ragazzo che si guarda intorno confuso. Magari spera in un ritorno del suo eroe. 

-ehi cos’hai da sorridere?-. 

Il ragazzo si sta rivolgendo a me, lo capisco non essendoci più nessuno. Mi volto e gli rispondo. -Nulla-. Anche se avrei molto da dire. Capisco che è ora di andarsene. 

uscendo daL cimitero vengo nuovamente fermata. -Sei cresciuta-. Mi dice la donna che ho di fronte. 

-E tu Janet sei invecchiata, ma mica te ne faccio una colpa-. Janet la migliore amica di mia madre. Da piccola l’adoravo, mi portava sempre tanti regali, per non parlare del fatto che amavo il suo stile hippie. Mentre la fisso con malcelato astio sento dei passi dietro di me. Qualcuno ci stava raggiungendo. Mi volto e vedo il ragazzo di prima.

Come può Cloe spiegare la sua presenza al funerale?

  • Non si sente di dire la verità, ma neppure di mentire. Sceglie di presentarsi come la figlioccia di J. (14%)
    14
  • Non si sente di dire la verità, perciò si spaccia per il notaio (14%)
    14
  • Rivela, subito, di essere la figlia del defunto (71%)
    71

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