Una scintilla di luce

Una scintilla di luce

Tutto il mio mondo si stava sgretolando e non era stato facile ammetterlo. Dentro di me in un certo senso ero diventata consapevole di quello che stava accadendo, ma avevo preferito fare finta di niente. Solo quando ero arrivata a un punto di non ritorno mi ero decisa a affrontare la situazione. Speravo solo di riuscire a farcela.

All’inizio dell’estate arrivò uno straniero in città. La notizia che avesse affittato l’antica villa con il parco aveva fatto il giro in poco tempo. Visto che il parco era aperto al pubblico per curiosità andai a vedere chi fosse. Lo vidi passeggiare da solo per uno dei viali e in quell’occasione scambiai quattro chiacchiere con lui. Si chiamava Filippo e si rivelò davvero una persona gentile. Ma non tutti la pensarono come me. C’è chi non gradì affatto la sua presenza e proibirono a chiunque di avvicinarsi a lui. Io fui l’unica a averci parlato.

Da quell’incontro cominciai a fare un sogno ricorrente su di lui. Sognavo d’andare alla villa per incontrarlo, ma ogni volta che arrivavo non c’era. Dopo averlo tanto cercato per il parco entravo dentro alla villa e allora cominciavo a sentire la sua voce. Lo sentivo chiamarmi e seguendo quel richiamo arrivavo davanti a una grande porta di legno scuro. Ogni volta che aprivo le porte sul pavimento di marmo bianco c’era Filippo steso immobile, sembrava morto. In quella stanza spoglia c’era solo un grande specchio ovale. Il sogno finiva sempre quando venivo investita dalla luce che proveniva dallo specchio.

Ogni notte era la stessa storia, non riuscivo più a trovare pace. Fare finta di niente era impossibile. Per questo una mattina passeggiando per strada provai a parlarne con la mia amica Serena.

«Non ci pensare. Vedrai che passerà.»

«L’ho pensato anch’io, ma non succede. E’ cominciato tutto da quando gli ho parlato. Chissà forse rivedendolo smetterei di sognarlo.»

La mia amica si era fermata di colpo. «Hai parlato con lui! Sei pazza? Aurora se ti avessero vista la città ti avrebbe fatto terra bruciata intorno.»

«A me non sembra pericoloso, anzi. Non capisco perché tutto questo accanimento nei suoi confronti.»

Parlare con la mia amica non era servito a molto. Possibile che fossi l’unica a essere curiosa? Dopo aver salutato Serena per tornare a casa, incrociai Filippo per strada. Al suo passaggio la gente si faceva da parte per evitarlo. Senza farmi vedere svoltai in un vicolo laterale, volevo riuscire a parlare con lui.

Per far prima avevo iniziato a correre per raggiungere l’incrocio che portava sulla strada per la villa. Una volta arrivata lì mi ero affacciata da dietro l’angolo per vedere dove si trovava Filippo. Camminava a testa bassa seguito subito dopo dal sindaco. quella donna era sempre in mezzo ai piedi.

Mi ero nascosta per non farmi vedere. Quando erano arrivati anche loro all’incrocio, il sindaco si era fermato mentre Filippo aveva proseguito per la sua strada. Intanto uno dei consiglieri si era avvicinato alla donna.

«Dobbiamo intervenire subito. Mi è stato riferito che sta cominciando a creare seri problemi.»

Con un gesto della mano il sindaco l’aveva interrotto. «Discrezione. Ci vuole discrezione per risolvere il problema. Andiamo.»

Ritornando a affacciarmi all’incrocio quei due stavano ancora parlando mentre tornavano indietro. Filippo invece non l’avevo visto più. era sparito dietro la curva. Avevo aspettato che tutte le persone presenti fossero ritornate ai propri affari prima di sbucare fuori e andare nella direzione della villa.

Il sogno e quello che avevo appena sentito mi avevano fatto diventare ancora più curiosa. Che cosa aveva fatto di male quel ragazzo? Una volta oltrepassata la curva della strada in lontananza era comparso il cancello della villa. Come nel sogno stavo andando a cercare Filippo.

Che cosa accade?

  • Appena varcato il cancello viene subito scoperta e scappa a nascondersi. (0%)
    0
  • Arrivata al cancello lo trova chiuso, ma Aurora non demorde. (75%)
    75
  • Viene fermata a metà strada da uno degli uomini del sindaco che l'ha vista. (25%)
    25
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110 Commenti

  1. Che bello siamo alle battue finali! Da una parte sono contenta perché già pregusto la coppia felice e contenta, dall’altra, come per tutte le storie che mi piacciono e che seguo mi dispiacerà. Ma poi mi affezionerò a una nuova storia, mica finirai qui, no?
    La mia scelta già l’ho detta, l’amore che trionfa su tutto. Poi vedremo. Attendo l’ultimo capitolo con ansia! Brava.

  2. Ho votato per la ribellione.

    Però non ho proprio capito chi fosse in quale specchio/mondo, è tutto troppo confuso.

    Filippo adesso è nel “nostro” mondo, quello della prima parte, o in quello delle streghe, diciamo lo stesso in cui si trovano Aurora e Sole (che presumo stiano nello stesso mondo).

    Giusto per capire il seguito.

    • Riassumo le puntate precedenti. 😉
      Il primo mondo incontrato era quello all’interno dello specchio, dove Aurora era stata rinchiusa a tradimento. Arriva Filippo a salvarla, ma anche lui viene ingannato. Perché scopre che era stata Aurora stessa a creare quel mondo per se e per lui.
      Ora che sono di nuovo nel mondo reale Aurora deve chiarire l’ultimo problema. Affrontare la realtà difficile dalla quale voleva fuggire. E viste le esperienze precedenti adesso ha qualche possibilità in più di capire come affrontare la realtà.
      Comunque chiedo scusa. E’ la prima volta che mi cimento con storie del genere e devo fare ancora pratica.

  3. Questo capitolo mi è piaciuto più degli altri, a parte la fine della strega, ora c’è la perdita di Filippo che pesa. Secondo me Sole le proibisce di rivedere Filippo ma Aurora si ribellerà, aveva creato un mondo per stare con lui, troverà una scappatoia. Ti seguo 🙂
    PS= vieni a votare il mio “Giardino di Pietra?” sono già al secondo episodio.

  4. Ho una predilezione per gli specchi, quindi sono particolarmente interessata al tuo racconto. Direi che Aurora entra nello specchio e quindi nel mondo della strega affrontandola sul suo stesso terreno. Magari la strega al di là dello specchio non ha gli stessi poteri che ha qui. Oppure oltrepassando lo specchio Aurora acquista gli stessi poteri che ha lei. Di evoluzioni ce ne potrebbero essere parecchie, staremo a vedere. Ti seguo!

  5. >>Secondo voi dove e come dovrebbe svolgersi lo scontro?
    Quando Aurora tocca lo specchio succede l’inaspettato: si infrange insieme al mondo che li circonda! Aurora e la strega si trovano in un luogo che non è né il mondo dove stava Aurora né quello dove stava la strega e, contemporaneamente, sono entrambi i luoghi… ^_^

    Ciao 🙂

  6. Ho due critiche (perdona se vado diretta al punto):
    1. il tono non è da fiaba, è più da racconto fantasy/horror, e questo stona con le aspettative che uno ha sul genere;
    2. il dativo di “lei” è “le” (che cosa le è successo, le hai parlato, le rivelo ecc.).

    🙂

    • Nessun problema, la tua è una critica costruttiva.
      Posso risponderti che ci avevo pensato al fantasy, ma quello fiabesco. Per questo ho scelto questa sezione. Riguardo il tono horror non capisco dove l’hai letto. Solo per capire.
      Riguardo il dativo hai ragione, ho fatto un brutto errore.

      • Be’, dipende dal risvolto che vuoi dare alla storia: per ora abbiamo una strega, qualcuno che viene sequestrato magicamente (la ragazza) e qualcun altro che viene picchiato, potrebbe evolvere verso l’horror. 🙂

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