Un tempo il caldo mi piaceva

Sex symbol

Oggi odio l’estate tanto quanto l’amavo da ragazzo: sarà che non sopporto il caldo, sarà che non bisogna più attendere di andare al mare per vedere le ragazze seminude o, più semplicemente, la colpa potrebbe essere delle mozzarelle che mangio di continuo con conseguenze devastanti sul mio intestino. Per di più in bagno non ho l’aria condizionata, faccio delle gran sudate e quando esco congelo all’istante. 
Dite che potrebbero essere le dieci bronchiti in due mesi e mezzo a farmi odiare l’estate? Non avevo ancora valutato la cosa da questo punto di vista. Vi farò sapere.
L’estate di cui voglio parlarvi è una di quelle che ancora mi davano gioia. C’erano le ragazze, i culi da seguire con lo sguardo e gli ombrelloni su cui sbattere in seguito alle piacevoli distrazioni.
Come non citare le signore leggermente sovrappeso che si incazzavano perché, malauguratamente, finivi per rovesciare la borsa termica contenente il tipico menù estivo: lardo pancettato, frittata con cipolla e mortadella, doppia carbonara con contorno di fiori di zucca fritti rifritti e, per finire, tiramisù affogato in creme brulèe bollente. La delicatezza di queste donne con famigliola di circa duecento persone al seguito, stipata sotto un unico ombrellone, era commovente.
Durante una passeggiata in spiaggia, il primo giorno di vacanza, mi imbattei in una ragazza che guardandomi di sottecchi sussurrò alla sua amica:

-Ehi, quello sembra Maldini!-

Ora, al tempo Paolo Maldini era considerato un sex symbol e mi esaltai. Feci finta di non aver sentito, anche perché ad una che ti vede come un gran fico non puoi controbattere che lei somiglia a Shrek, non è carino. E all’epoca Shrek ancora non esisteva, per cui anni dopo mi è venuto il dubbio che la ragazza percepisse un bel po’ di diritti d’immagine. Forse oggi è miliardaria.
Me ne andai tutto il giorno in giro cercando di ascoltare i commenti delle altre ragazze al passaggio di cotanto uomo, ma non ci furono altri apprezzamenti. Beh, pensai, le ragazze sono furbe.
La sera, nel bar-disco-pub del campeggio dove ero in vacanza con circa dieci amici, approcciai una bella ragazza con l’aplomb tipico del diciottenne alla sessantaquattresima birra. Biascicai e ruttai qualcosa del genere:

-Sciaoooo, sciono il sosia di Maaaaaaldiniiii!-

Quella mi guardò con gli occhi arrossati dall’alitata mortifera che le avevo appena sparato in faccia e rispose.

-Sì, sei il sosia di Maldini dopo che ha preso una pallonata in faccia su punizione di Roberto Carlos!-

La cultura calcistica della donzella mi lasciò a bocca aperta, e l’alitata che ne seguì stroncò gran parte degli astanti. Solo dopo realizzai che mi aveva insultato, ma ormai lei non era più nei pressi.

E adesso?

  • Ragazzi, ho conosciuto una che parla di calcio! (64%)
    64
  • A vomitare in un angolo! (18%)
    18
  • Cerchiamo la ragazza (18%)
    18
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15 Commenti

  1. Che procura guai a iosa mi sembra indicata 🙂

    Ero in vacanza (infatti sono indietro anche con l’altra tua), ora mi rimetto in pari. Ma questa storia è un piccolo capolavoro dell’ironia. Mi ricordava Benni, ma meglio. Ti ho già detto che l’ironia è un dono che hai naturale vero? Ci rido con le lacrime, e non sono uno dalla risata facile, ultimamente rido solo quando letto Wodehouse e te.

    Complimenti!!

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